| ultimo aggiornamento: 2 luglio 2009 |
Sebbene il fine del modellista sia in genere quello di far girare i propri treni (i più realistici possibile) sul proprio plastico (il più grande possibile), in realtà la fase probabilmente più bella è quella della costruzione, ed ancor prima la progettazione. La “fase nascente” è sempre la più affascinante (come argomenta Alberoni in “Innamoramento e Amore”).
Nella fase di immaginazione e progettazione un ruolo importante lo hanno sempre avuto i cataloghi: costavano (relativamente) poco, e si potevano poi spendere ore a riguardarli immaginando come si sarebbero potuti comporre e affiancare i convogli – il giorno che ci sarebbero stati abbastanza soldi. Quel giorno non arrivava mai, e così si restava sempre in “fase nascente”, con il gran piacere di poter continuare a immaginare e progettare…
I cataloghi hanno quindi sempre avuto un grande fascino. Oggi con Internet le informazioni sono in rete, ed i cataloghi servono un pò meno, ma almeno per me continuano ad essere affascinanti. In “Rivarossi memories” avevo già segnalato di avere (con gran sorpresa e piacere) ritrovato in rete la copia elettronica del catalogo Atlas-Rivarossi del 1969, e poi mi ero cimentato nella costruzione di una sorta di “mega-catalogo virtuale” delle motrici italiane in scala N.
Ora ho trovato in rete i cataloghi Arnold più recenti (2008 e 2009), nel sito di una azienda che commercializza pezzi di ricambio Arnold: ctnmuc.