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Archive for the ‘Cataloghi’ Category

Pubblicato l’11 aprile 2015, ultima modifica 15 maggio 2015

Strano destino quelli di una ditta dal nome “Lavorazione Italiana Metalli e Affini” (Lima): passare dalla  lavorazione delle lamiere per riparare treni bombardati alla produzione di modellini ferroviari, dapprima in metallo e poi in materiale plastico, passando per una fase intermedia nella quale produceva giocattoli vari.

Evoluzione del logo Lima nel tempo

Evoluzione del logo Lima nel tempo

I modellini ferroviari prodotti a Isola Vicentina dell’Ing. Ottorino Bisazza si qualificavano come “giocattoli” ma presentavano un buon realismo, anche se il livello di dettaglio e la precisione della riproduzione furono sempre inferiori alla comasca Rivarossi e della tedesca Marklin. Ma forse la fortuna della Lima stava proprio qui, nel produrre “giocattoli” e non “gioielli” per modellisti esigenti. Il prezzo era da giocattolo, e le prestazioni dinamiche pure. Ciononostante, vari prodotti erano sicuramente apprezzabili anche dal punto di vista modellistico, specie se voleva considerare il rapporto qualità/prezzo. Tutto sommato il prodotto Lima era di buona qualità, i prezzi erano competitivi e accessibili alla fascia media della popolazione, che incominciava a vivere in quegli anni la prosperità derivante dal boom economico. Il successo raggiunse l’apice negli anni ’70 e ’80, quando Lima arrivò ad avere fino a 400 dipendenti. Poi però proprio le sue caratteristiche ne decretarono la fine. Quando il mercato del “trenino come gioco” si estinse, perché le nuove generazioni preferivano nuovi divertimenti (giochi elettronici ed altro), fu più facile sopravvivere per le aziende che avevano come mercato la nicchia dei modellisti. Anche se Lima tentò di elevare i propri standard qualitativi con le nuove linee “MiniBahn” e “Minitrain”, non riuscì a evitare il proprio fato, finendo nel ’92 con l’essere acquisita dalla storica rivale Rivarossi. Sappiamo che il tentativo di Rivarossi di consolidarsi con l’acquisizione anche di Joeuf e Arnold non ebbe fortuna, ed anch’essa finì nel 2004  in pasto alla inglese Hornby, che oggi possiede questi marchi storici e delocalizza la produzione in Cina.

La storia di Lima é documentata in un sito interessante, anche se ancora in costruzione e che comunque di scala N non ha molto: www.lima-tribute.it, . Qui presentiamo quindi un approfondimento relativo ai rotabili italiani in scala N prodotti dalla casa vicentina.

Nel 1966 Lima aveva lanciato la scala N, e dal punto di vista del modellista italiano aveva iniziato con il piede giusto: a catalogo c’erano una buona riproduzione della E.424 ed una D.341. La E.424 aveva un sottocassa troppo grosso, ma se messa sui binari la cosa non si notava. La D.341 sarebbe stata bella, non fosse che per un marchiano errore del disegnatore l’imperiale è a rovescio, con il ventolone che non sta dove si trovano le griglie sulla fiancata, ma sul lato opposto). Ad ogni modo, ci sono modellisti che ancor oggi non ci hanno fatto caso, dunque la cosa era sicuramente tollerabile in anni nei quali, a differenza di oggi, non c’era la gran disponibilità di fotografie con le quali confrontare, e spesso i treni veri li si vedeva soltanto passare veloci. E comunque, quando in Lima se ne sono accorti, gli stampi erano ormai fatti…

Catalogo MicroModel Lima 1966: le due motrici italiane.

Catalogo MicroModel Lima 1966: le due motrici italiane.

Lima n.201, poi 220201 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.201, poi 220201 da lima-n-scale-locomotives.webnode.cz

Lima E.424

Lima E.424

Dato che evidentemente in Lima non si sapeva ancora cosa fosse il controllo qualità, e visto che erano un po’ pasticcioni, ogni tanto venivano scambiati i carrelli. Così poteva capitare una partita di E.424 con i carrelli delle D.341, e viceversa…

La E.424 con ganci a occhiello e carrelli sbagliati.

La E.424 con ganci a occhiello e carrelli sbagliati.

La E.424 con ganci a occhiello vista da sotto<.

La E.424 con ganci a occhiello vista da sotto.

La D.341 con i carrelli della E.424, foto da trenini.jimdo.com

La D.341 con i carrelli della E.424, foto da trenini.jimdo.com

Le carrozze passeggeri disponibili comprendevano una vettura passeggeri UIC-Y (un po’ accorciata) e un postale UIC-X (che Lima chiamava “Bagagliaio”) accorciato in misura ancora maggiore, oltre a tre carrozze CIWL che si potevano trovare sui binari nazionali: una ristorante, una Pullman e una salone. Anche queste erano realizzate con qualche approssimazione, e certamente al vero non trainate delle due motrici disponibili nel catalogo Lima.  Per la verità, va ricordato che in quegli anni anche i tedeschi (Arnold e Minitrix) accorciavano le vetture, ed anche Rivarossi in H0 riportava la lunghezza delle carrozze in scala 1:100 invece che 1:87.

Catalogo MicroModel Lima 1966: le carrozze passeggeri.

Catalogo MicroModel Lima 1966: le carrozze passeggeri.

Della carrozza passeggeri FS di prima classe si é sempre detto che fosse una riproduzione della UIC-X, ma dal catalogo del 1966 é chiaro che l’intento era di riprodurre una UIC-Y: c’é tanto di figurino! Non solo: il catalogo originale dichiara la marcatura 27799. Tale marcatura non esiste al vero, ma la nella numerazione per-UIC la 23799 è proprio una delle UIC-Y. Dunque si tratta solo di un errore di stampa sul catalogo. La lunghezza di 24,5 m avrebbe dovuto dar luogo ad un modello di 153 cm invece dei 138 effettivi. Dunque l’accorciamento é del 10%. Più grave l’accorciamento del postale, che esssendo una UIC-X avrebbe dovuto misurare 165 cm, con un errore del 20%

La scelta della livrea (grigio ardesia con riga bianca) fu corretta ma sfortunata: avrebbe in effetti dovuto essere applicata alle nuove vetture FS, ma alla fine la ebbero solo alcune Ristoro, e non venne mai adottata dalle UIC-Y, né tantomeno dal postale. Purtroppo però ormai era fatta, e le carrozze Lima avrebbero continuato ad essere prodotte così per dieci anni. Con lo stesso stampo avrebbero potuto farle anche in castano, ma in quegli anni il grigio ardesia era il nuovo, e così furono fatte solo in quel colore.

Lima n.301, poi 320301 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.301, poi 320301 da lima-n-scale-passenger-cars.webnode.cz

Lima n.302, poi 320302 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.302, poi 320302 da lima-n-scale-passenger-cars.webnode.cz

Lima n.303, poi 320303 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.303, poi 320303 da lima-n-scale-passenger-cars.webnode.cz

Lima n.304, poi 320304 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.304, poi 320304 da lima-n-scale-passenger-cars.webnode.cz

Lima n.305, poi 320305 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.305, poi 320305 da lima-n-scale-passenger-cars.webnode.cz

C’erano poi carri merce adeguati alla circolazione FS.

I carri disponibili erano tutti a marcatura FS: due carri soperti (uno isotermico), uno a sponde alte, quatto carri per il trasporto di derivati petroliferi.

I carri disponibili erano tutti a marcatura FS: due carri G coperti (uno isotermico), uno a sponde alte, quatto carri per il trasporto di derivati petroliferi.

Lima n.401, poi 320401 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.401, poi 320401 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.402, poi 320402 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.402, poi 320402 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.451, poi 320451 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.451, poi 320451 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.452, poi 320452 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.452, poi 320452 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.453, poi 320453 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.453, poi 320453 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.454, poi 320454 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.454, poi 320454 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Non abbiamo immagini del carro n.403 FS a sponde alte, piuttosto raro perché già l’anno dopo la marcatura fu cambiata con una tedesca. Insomma, nel 1966 l’intero catalogo presentava solo modelli italiani. Come inizio non era affatto male: quanto è bastato a molti per un primo bel plastico.

L’anno successivo vede un sostanziale allargamento del catalogo e la sua internazionalizzazione, con l’introduzione di altre 4 motrici e 6 carrozze passeggeri (tutte estere). Tra i carri merce, quello a sponde alte diviene teutonico, ma in compenso appaiono nuovi carri FS: un carro trasporto auto, due coppie di carri basculanti, un carro cemento ed uno tramoggia (di quest’ultimo non abbiamo immagini).

I nuovi carri merce del '67

I nuovi carri merce del ’67

Lima n.481, poi 320481 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.481, poi 320481 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.482, poi 320482 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.482, poi 320482 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.483, poi 320483 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.483, poi 320483 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.461, poi 320561 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.461, poi 320561 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Tra gli accessori arrivano degli edifici non disprezzabili, in stile italiano.

Stazione, pensilina e casello ferroviari italiani

Stazione, pensilina e casello e edificio scalo merci

Stazione Lima in Scala N -art.701 - da www.lemiemacchinine.it

Stazione Lima in Scala N -art.701 – da http://www.lemiemacchinine.it

Pensilina Lima in Scala N -art.702 - da www.lemiemacchinine.it

Pensilina Lima in Scala N -art.702 – da http://www.lemiemacchinine.it

Edificio scalo merci e casello

Edificio scalo merci e casello

Edificio scalo merci e casello

Edificio scalo merci e casello

Stabilimento e villette

Stabilimento e villette

Vi furono anche degli “starting kit”, sognati da diversi ragazzini dell’epoca.

“Starting kit” basato sulla E.424 da http://www.lima-tribute.it

Uno

Uno “starting kit” Lima più ricco (tre carrozze) basato sulla D.341

Lo starting kit aperto.

Lo starting kit aperto.

Successivamente arrivò la E444 prototipo. Il modello fu commissionato dalle FS che lo distribuirono come omaggio a tutti i partecipanti al primo viaggio della E.444.001, la nuovissima locomotiva veloce, motivo di orgoglio italiano sul piano internazionale, avvenuto l’8 novembre 1967 sulla Roma-Napoli. Era contenuto in un cofanetto in legno e plexiglass.

Il cofanetto regalo della E.444

Il cofanetto regalo della E.444

Targa Lima sul retro della confezione

Targa Lima sul retro della confezione

Il modello della E.444 aveva la carrozzeria un pò larga, ma non era affatto brutto. Il 1968 lo vede giungere a catalogo.

Catalogo 1968: arriva la E.444 prototipo

Catalogo 1968: arriva la E.444 prototipo

Lima n.206, poi 220206

Lima n.206, poi 220206

I modelli sono confezionati in contenitori sagomati di polistirolo e scatole di cartone stampato.

I modelli sono confezionati in contenitori sagomati di polistirolo e scatole di cartone stampato.

Fino a questo punto i ganci erano ad occhiello, copia ridotta di quelli H0. Il 1969 é l’anno del passaggio ai ganci Arnold. Si può osservare come a catalogo i modelli nuovi siano presentati con i nuovi ganci, mentre per quelli preesistenti vengono ancora usate le vecchie foto con i ganci ad occhiello. Il passaggio dal vecchio al nuovo sistema non fu particolarmente traumatico. I carrelli delle carrozze possono essere facilmente sfilati e sostituiti, quindi avendo una carrozza coi ganci vecchi ed una con quelli nuovi si poteva in un attimo scambiarne due carrelli trasformandole in due “carri scudo“, con gancio nuovo a un’estremità e vecchio sull’altro.

I carrelli delle carrozze lima in scala N

I carrelli delle carrozze lima in scala N

Si potevano così facilmente mescolare in composizione carrozze vecchie e nuova. Nel caso dei merci, bastava svitare la vite centrale per scambiare i ganci tra due carri, ottenendo lo stesso effetto.

Catalogo 1969: alcuni modelli sono mostrati con i ganci nuovi, altri con i vecchi.

Catalogo 1969: alcuni modelli sono mostrati con i ganci nuovi, altri con i vecchi.

Il 1970 porta altri due carri marcati FS: il Fiat e il Sillan.

I due nuovi carri a marcatura FS presenti sul catalogo 1970 (Fiat e SIllan)

I due nuovi carri a marcatura FS presenti sul catalogo 1970 (Fiat e Sillan)

Lima n.408, poi 320408 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.408, poi 320408 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.473, poi 320473 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.473, poi 320473 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Nel 1971 gli edifici del 1967 non ci sono più, e compare invece la (piuttosto brutta) stazione di Lecco.

La stazione di Lecco, art- 714, prima edizione nel 1971

La stazione di Lecco, art- 714, prima edizione nel 1971

Sul catalogo del 1971 sono stampati  i prezzi (sui cataloghi precedenti erano su foglietti a parte e non é facile trovarli).

1971: Il prezzo delle motrici variava dalle 2250 Lire della D.341 alle 2750 delle E.424 ed E.444.

1971: Il prezzo delle motrici variava dalle 2250 Lire della D.341 alle 2750 delle E.424 ed E.444.

1971: Le carrozze passeggeri costavano 600 Lire.

1971: Le carrozze passeggeri costavano 600 Lire.

1971: I prezzi dei carri merci variano da un minimo di 400 ad un massimo di 800 Lire.

1971: I prezzi dei carri merci variano da un minimo di 400 ad un massimo di 800 Lire.

Prezzi di binari e scambi

Prezzi di binari e scambi

1971 - Accessori

1971 – Accessori

Grazie ad una tabella del Sole 24 ore che riporta gli indici ISTAT, é possibile tradurre i prezzi di allora in quelli del 2008. I prezzi delle motrici variano da 18 Euro (2250 Lire per le D.341) a 22 Euro (2750 Lire per le E.424 ed E.444). In scala H0 costavano circa il doppio. Le carrozze passeggeri costavano 600 lire (4,75 Euro del 2008) e i merci più semplici 400 lire (3,15 Euro del 2008). Binari diritti e curvi costavano 60 Lire (50 cents del 2008) cioè 480 Lire al metro (circa 4 Euro), scambi manuali e incroci 500 Lire (4 Euro)  e gli scambi elettrici 1000 Lire (8 Euro). Tra gli accessori, la stazione di Lecco 400 Lire, e la pensilina 600 Lire.

Per confronto, si consideri che lo stipendio base di un operaio generico era di 123.000 Lire (970 Euro del 2008), ed un chilo di carne costava 2100 Lire (poco meno di 17 Euro del 2008). Possiamo dire che Lima rendeva il ferromodellismo di base era alla portata di tutti? Con 50.000 Lire (meno di mezzo stipendio) si poteva comperare una intera ferrovia: quaranta metri di binario (20.000 Lire), dieci scambi elettrici (10.000 Lire), quattro locomotori (10.000 Lire), 10 carrozze passeggeri (6.000 Lire)  e 10 carri merce (4.000 Lire).

15 anni dopo i prezzi erano notevolmente diversi: nel 1986 una E.424 costava 58.000 Lire, le UIC-X (in scala corretta) 10.000 Lire, e un carro merci di base 5.000 lire. Erano stati anni di inflazione violenta. Lo stipendio base era passato a 608.000 Lire. Dunque i salari erano saliti di un fattore 5, mentre i costi di locomotori erano saliti di un fattore 20, e carri e carrozze di un fattore di circa 10-12. Insomma, in termini reali, un raddoppio (carri e carrozze) o una quadruplicazione (locomotori)! Infatti traducendone tradurne i valori nell’equivalente del 2008 otteniamo 64 € per la E.424, 11 € per le carrozze e 5,5 € per i carri, prezzi sorprendentemente non lontani da quelli dell’usato di oggi. Insomma, comperare trenini era un buon investimento che proteggeva i soldi investiti dall’inflazione!

Ma torniamo ai modelli. Per altre novità FS occorre attendere fino al 1975, quando compare una irriconoscibile Grand Comfort: forse il più brutto modello di sempre della casa vicentina.

La Grand Comfort del 1975 (assolutamente irriconoscibile: modello di pura fantasia).

Identificata dalla bandiera italiana, ecco la Grand Comfort del 1975 (assolutamente irriconoscibile: modello di pura fantasia).

Lima 320303, ispirata alle Gran Comfort ma senza alcuna relazione con il vero. Immagine da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima 303, poi 320303, ispirata alle Gran Comfort ma senza alcuna relazione con il vero. Immagine da lima-n-scale-passenger-cars.webnode.cz

Sempre nel 1975, il carro FS Esso assume una nuova livrea, pur mantenendo lo stesso codice a catalogo.

In basso a destra il nuovo carro FS Esso.

In basso a destra il nuovo carro FS Esso.

Lima n.320451 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.451, poi 320451 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Di carri cisterna ve ne fu una lunga teoria. la serie di quelli fin qui incontrati (320451-320454) fu allungata con altri due carri: 320455 e 320456.

Carro Lima 320455 Texaco - da  n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320455 Texaco – da n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320456 - da  n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320456 – da n-scale-freight-cars.webnode.cz

Altri 6 carri – sempre ripitture dello stesso stampo – seguirono successivamente: 320780-320785. Non é chiaro quando questi 2+6 carri apparvero, anche se probabilmente in due diversi tempi, visti i numeri di serie. Di essi non ho trovato menzione nei cataloghi visti. Forse in uno di quelli mancanti…

Carro Lima 320780 Gulf - da  n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320780 Gulf – da n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320781  Mobiloil - da  n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320781 Mobiloil – da n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320782  ICT Chemicals- da  n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320782 ICT Chemicals- da n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320783 CAMPSA - da  n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320783 CAMPSA – da n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320784 Mobil LP Gas - da  n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320784 Mobil LP Gas – da n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320785 Golden Fleece - da  n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320785 Golden Fleece – da n-scale-freight-cars.webnode.cz

Nel 1976 le carrozze passeggeri e postale FS finalmente cambiano livrea, perdendo il filetto avorio e divenendo interamente grigio ardesia.

Il catalogo 1976 mostra le carrozze FS con una  nuova livrea

Il catalogo 1976 mostra le carrozze FS con una nuova livrea

La nuova Lima 320301 in livrea grigio ardesia, senza filetto avorio da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

La nuova Lima 301 in livrea grigio ardesia, senza filetto avorio da lima-n-scale-passenger-cars.webnode.cz

La nuova Lima 320302 in livrea grigio ardesia, senza filetto avorio da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

La nuova Lima 302 in livrea grigio ardesia, senza filetto avorio da lima-n-scale-passenger-cars.webnode.cz

Pur mantenendo il numero a catalogo 320301, la carrozza di prima classe viene anche realizzata in versione a 10 compartimenti (anziché a 9). C’erano infatti gli stampi fatti per le carrozze tedesche, a 10 e 12 compartimenti. Ammesso che la cosa sia stata intenzionale, potrebbe essere stato un tentativo di far assomigliare il modello a una UIC-X, che effettivamente di compartimenti in prima ne presenta 10, ma interpretare il modello come UIC-X significa aggravarne l’accorciamento rispetto al reale, come abbiamo già visto parlando del postale. Peccato, perché sfruttare il modello a 10 compartimenti avrebbe potuto essere una eccellente idea: poteva servire per riprodurre la UIC-Y di seconda classe (Bz) o le cuccette (Bcz e AcBcz). Invece probabilmente si tratta solo del solito pasticcio Lima: insomma, un’occasione perduta.

Lima 320301 in livrea grigio ardesia, senza filetto avorio da lima, in versione a 10 compartimenti. Immagine da n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima 301 in livrea grigio ardesia, senza filetto avorio da lima, in versione a 10 compartimenti. Immagine da n-scale-passenger-cars.webnode.cz

Tra i carri FS compare quello Coca Cola.

IL nuovo carro FS Coca Cola

IL nuovo carro FS Coca Cola a catalogo 1976

Lima n.479, poi 320479 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.479, poi 320479 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Nel 1977, in occasione dell’inaugurazione del primo tratto della Direttissima Roma-Città della Pieve avvenuto il 24 febbraio, viene reiterato il dono ai viaggiatori di un cofanetto contenente la E.444, uguale a quello del 1967 ma con targa adattata all’occasione. Il logo Lima, prima posto sul retro del cofanetto ed ora in bella mostra davanti, é quello nuovo degli anni ’70. Il modellino del ’77 ha ovviamente i ganci Arnold, quello di dieci anni prima li aveva da occhiello ed era leggermente più curato, con i pantografi verniciati di rosso. In realtà in testa al treno, composto di carrozze Gran Comfort, non c’era la Tartaruga prototipo riprodotta da Lima, ma due E.444 “prima serie” come quelle realizzate in scala N da Rivarossi. Chissà se qualcuno dei passeggeri omaggiati si sarà accorto della (peraltro evidente) differenza…

La E.444 omaggio per i partecipanti del viaggio inaugurale

La E.444 omaggio per i partecipanti del viaggio inaugurale

Nel ’78 Lima abbandona la vecchia numerazione a tre cifre, e passa a quella a 6 cifre, alla quale nel 1980 si aggiungerà, per i locomotori, la G finale per sottolineare il cambio di motorizzazione, che si accompagna alla sostituzione della trasmissione basata su vite senza fine con una trasmissione a ingranaggi. Negli ultimi anni della produzione (credo dal ’90) motorizzazione e trasmissione verranno ulteriormente modificati, raggiungendo finalmente con la terza generazione dei buoni standard qualitativi (ma é difficilissimo oggi trovare modelli con la motorizzazione di ultima serie!). A catalogo, sui modelli con motore di terza generazione la G sarebbe stata sostituita da una L. Su come riconoscere le varie motorizzazioni/trasmissioni Lima che si sono succedute nel tempo abbiamo scritto un breve articolo nei primi tempi di questo blog.

Esploso della E.424 con il nuovo motore.

Esploso della E.424 con il nuovo motore di seconda generazione.

Esploso della E.444 con il nuovo motore.

Esploso della E.444 con il nuovo motore di seconda generazione.

Lunga attesa poi fino al 1980, quando compare l’inguardabile brutto anatroccolo, la fantomatica FS 312, macchina in realtà mai esistita al vero. Ma già, Lima faceva di queste cose. Questo modellino, in livrea con colori diversi, veniva spacciato per tedesco, italiano, americano…

Lima 220284G, FS 312, modello di fantasia

A completare il pasticcio, sul catalogo la foto della motrice esibisce il logo FS, ma la didascalia (che recita “220284G Locomotiva Diesel MDT delle FS”) è invertita con quella della 220248G dell’americana Baltimore & Ohio.

La pagina del catalogo 1980 con la fantomatica 312

La pagina del catalogo 1980 con la fantomatica 312

Sempre nel 1980 giunse anche una UIC-Z Eurofima fortemente accorciata.

IL catalogo 1980 presenta la UIC-Z Eurofima delle FS.

IL catalogo 1980 presenta la UIC-Z Eurofima delle FS.

Lima 320397 in livrea Eurofima. Immagine da n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima 320397 in livrea Eurofima. Immagine da n-scale-passenger-cars.webnode.cz

Il catalogo 1980 presentava anche degli accessori: lampade, segnali (anche se di tipo tedesco, e non FS) e una piattaforma intermodale con container che venivano “nazionalizzati”: sul catalogo inglese erano LHB e SCOTCH BEEF,  su quello italiano (chissà perchè) DUNLOP e SEA…

Estratto dal catalogo inglese del 1980

Estratto dal catalogo inglese del 1980

Confezione 620707, scalo intermodale per containers

Confezione 620707, scalo intermodale per containers

Immagine sulla confezione   620707

Immagine sulla confezione 620707

Nel 1983 il carro Interfrigo cambia livrea e acquisisce marcatura FS. In precedenza, fin dal 1965, vi era un carro Interfrigo con lo stesso numero di articolo, ma riportato sistematicamente come “carro tedesco” su tutti i cataloghi.

Carro Lima 320464 Interfrigo nella nuova livrea - da  n-scale-freight-cars.webnode.cz

Carro Lima 320464 Interfrigo nella nuova livrea – da n-scale-freight-cars.webnode.cz

LA precedente livrea del carro Lim a464 - poi  320464 Interfrigo. Il carro era denunciato come

La precedente livrea del carro Lima 464 – poi 320464 Interfrigo. Il carro era denunciato come “tedesco” sui cataloghi, e – almeno in questa foto – la marcatura non é leggibile con chiarezza – da n-scale-freight-cars.webnode.cz

Le nuove confezioni sostituiscono il polistirolo con plastica sagomata.

Le nuove confezioni sostituiscono il polistirolo con plastica sagomata.

Vere novità arrivano nel 1988, con la E.424 in livrea Navetta e la E.444 meglio rifinita, sul cui fianco compare il disegno della Tartaruga e sono presenti scritte gialle. Sono accompagnate da due UIC-X in scala finalmente corretta ed in livrea rosso fegato: una prima classe ed un bagagliaio (di bell’effetto, ma sbagliato: é un tedesco dipinto con colori FS, come peraltro anche i più nobili Rivarossi).

Le novità del 1988

Le novità del 1988

Lima  220237L da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima 220237L da lima-n-scale-locomotives.webnode.cz

Lima  220236 da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima 220236 da lima-n-scale-locomotives.webnode.cz

a nuova Lima 320852 UCI-X di lunghezza corretta in livrea rosso fegato, da lima-n-scale-passenger-cars.webnode.cz

La nuova Lima 320852 UIC-X di lunghezza corretta in livrea rosso fegato, da lima-n-scale-passenger-cars.webnode.cz

Lima 320349 UIC-X di lunghezza corretta, ma rirpoposizione di un bagagliaio tedesco riverniciato  in livrea rosso fegato da lima-n-scale-passenger-cars.webnode.cz

Lima 320349 UIC-X di lunghezza corretta, ma rirpoposizione di un bagagliaio tedesco riverniciato in livrea rosso fegato da lima-n-scale-passenger-cars.webnode.cz

Il carro scoperto a sponde alte torna ad avere anche una marcatura italiana, come nel 1966. La bisarca SITFA cambia livrea, assumendo il colore arancio e mantenendo lo stesso numero a catalogo.

Una paginata di merci  sul catalogo 1988: tranne il

Una paginata di merci sul catalogo 1988: tranne lo “sponde alte” ed un “trasporto auto” sono tutti esteri.

Lima n.320451 nella nuova livrea arancio, da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.320451 nella nuova livrea arancio, da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

L’art. 320546, svizzero a catalogo, é stato venduto sia in versione svizzera (grigio) che italiana (rosso vagone).

Lima n.320462, carro Eaos, con marcatura 596.9.243-7. da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.320462, carro Eaos, con marcatura 596.9.243-7. da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Con il 1991 iniziano ad arrivare promesse che non verranno mai mantenute, come il Lollo ACT e le UIC-X in grigio ardesia.

1991: La Lollo dell'Azienda Consortile Trasporti, mai commercializzata

1991: La Lollo dell’Azienda Consortile Trasporti, mai commercializzata

1991: le carrozze UIC-X in  grigio ardesia

1991: le carrozze UIC-X in grigio ardesia

I carri FS Eaos e Fed 167 e la carrozza letto T2 WLABm FS invece arrivano sul mercato.

1991: i carri FS Eaos e Fad 167

1991: i carri FS Eaos e Fad 167

Lima n.320639. Carro Eaos con il logo FS inclinato, da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.320639. Carro Eaos con il logo FS inclinato, da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.320743 con il lofo FS inclinato, da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

Lima n.320743 con il lofo FS inclinato, da lima-n-scale-freight-cars.webnode.cz

T2S lato cabine – Lima

T2S lato corridoio – Lima

Il 1992 é l’anno dell’acquisizione da parte di Rivarossi.

Nel 1994 giungono gli annunci dei due carri FS UAS (Ausiliare e Savona Silos) e soprattutto di due attesissime articolate: sogni destinati a restare nel cassetto.

Carri UAS sul catalogo 1994,  stesso destino delle articolate.

Carri UAS sul catalogo 1994, stesso destino delle articolate.

Le articolate Lima- Minitrain RR. Annunciate sul catalogo 1994, riprese in quello 1995 ma mai apparse

Le articolate Lima- Minitrain RR. Annunciate sul catalogo 1994, riprese in quello 1995 ma mai apparse

E’ la fine: si decide di concentrare la produzione della N ex-Rivarossi ed ex-Lima sotto il marchi Arnold Rapido, anch’essa parte del gruppo della casa comasca, ma sarà un’operazione col fiato corto. Si chiude così mestamente l’epopea Lima, pioniere della N italiana.

Oggi il marchio esiste ancora, ma é proprietà della inglese Hornby. La produzione Lima in N non c’é più, e nemmeno la produzione in Italia: i modelli Lima H0 odierni sono fatti in Cina. Qualcosa ad onor del vero é sopravvissuto: nel maggio del 2005 alcuni tecnici della sede vicentina della ex Lima hanno fatto nascere la nuova casa modellistica vicentina Vitrains che produce una bella gamma di modelli italiani, purtroppo solo in H0, a prezzi non stratosferici: una motrice si aggira in media attorno ai 150 €.


Chiudiamo qui questa carrellata sulla N italiana di Lima. Forse torneremo, in futuro, a parlare dell’azienda veneta per esaminarne anche la produzione di modelli esteri – sempre in N, Naturalmente!


L’effettuazione di questo lavoro di ricerca sarebbe stato impossibile senza la disponibilità dei molti cataloghi Lima pazientemente raccolti su lima-n-scale-complete-catalogue.webnode.cz. Chi é interessato a tenerne memoria ne faccia una copia, prima che possano sparire nel Digital Oblivion.

Grazie a Gigi Voltan per alcune interessanti note integrative.

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Pubblicato l’8 febbraio 2014, ultimo aggiornamento 10 gennaio 2015

UTE.CA (che sulle Pagine Gialle figura come “UTECA DI CASOLA GIACOMO 11, Via Stazzone – 95025 Aci Sant’Antonio (CT), tel: 081 7407976″) ha un ricco catalogo che in scala H0 include macchine come la Gr.740, Gr.625, E.326 (per menzionare solo solo di quelle che farebbero la gioia degli N-isti).

L’autopresentazione sul sito web UTECA recita:

Nata nel 1997 col marchio UTE.CA ed ospitati dal compianto Mario Luzzietti nel suo meraviglioso stand MFAL dell’HOBBY MODEL EXPO di Novegro, la nostra ditta si è subito distinta per la bellezza delle sue riproduzioni in resina di accessori e fabbricati per plastici in stile italiano ed in perfetta scala HO, tanto da meritare la copertina di una delle testate giornalistiche del settore, “MONDO FERROVIARIO” nonché la popolarità presso i modellisti di tutta Italia e d’Europa. Ma purtroppo dopo pochi mesi il destino ci ha privati dell’amico che ci aveva aiutato ad emergere. Da quel momento la storia UTECA si trasforma in una doppia storia: quella UTE.CA/MFAL nata da quel fatale destino, ma proprio per onorare la memoria di Mario continuata con ardore e convinzione oltre che da noi da Daniele Luzzietti, la fulgida mente di questi meravigliosi modelli in ottone, in un sodalizio che sforna anno dopo anno modelli che in esposizione ci hanno fatto meritare l’appellativo di “orefici”.

Giacomo Casola e Daniele Luzzietti allo stand UTECA a Verona 2013

Giacomo Casola e Daniele Luzzietti allo stand UTECA a Verona 2013

Ci si può fare un’idea della produzione consultando Il catalogo 2012 che è visibile su Calameo (ma chissà perché é stato scelto uno strumento che secondo me è antipaticissimo e poco pratico, quando basterebbe mettere a disposizione, magari sul sito, un semplice e comodo pdf?). A catalogo vi sono anche alcuni modelli in scala O, ma in tempi relativamente recenti UTECA, soprattutto sulla spinta di Daniele Luzzetti, ha iniziato ad occuparsi anche di scala N, dedicando ad essa un nuovo marchio “TriNacria“, come abbiamo già segnalato sia per le “carrozze di epoca III” che per le Corbellini. Ne abbiamo parlato anche in occasione di Verona 2013.

TriNacria realizza modelli di rotabili in materiali ibridi, ma prevalentemente in metallo, che possono essere acquistati sia montati che in kit. Alcuni modelli hanno avuto la preziosa consulenza del Mago Spinelli (noto anche come SpiSa). Anche il noto N-ista Alessandro Pone (uno dei soci della ex Alma Models) ha collaborato con TriNacria per la commercializzazione di alcuni modelli. Passiamo qui in rassegna la produzione in scala N di UTECA-TriNacria-MFAL.

Le automotrici

Libli

E’ poco noto, ma il primo assaggio della scala N per UTECA fu la Libli: la littorina blindata. Nacque quasi per scherzo, da una sflida: fu il frutto di una scommessa tra UTECA e Salvatore Spinelli. A catalogo UTECA c’erano, in H0 la Libli e la Ab41 di cui parliamo sotto. Salvatore punse l’orgoglio di Giacomo e Daniele asserendo che non erano in grado di realizzarli in N, ma che, se ci fossero riusciti , lui sarebbe stato in grado di motorizzarli.

Il risultato fu uno splendido pareggio: il modello nacque, e Salvatore risolse il serio busillis della motorizzazione, trovando una ingegnosa soluzione!

LiBli (Littorina Blindata) - Fot oda http://trenini.jimdo.com/

LiBli (Littorina Blindata) in scala N, non motorizzata – Foto da http://trenini.jimdo.com/

Esiste anche una lastrina della Libli in versione con contraerea che non presto’ servizio nel Regio Esercito ma fu preda bellica dei tedeschi – non ne ho però trovato foto.

Ancora più incredibile è il caso della AB41, che era in mostra presso lo stand UTECA (ad esempio ancora a Verona 2013), ma che non figura nei “cataloghi” che ho potuto reperire. Anche questa è “miracolosamente” motorizzata da Spinelli!.

AB41, autoblndo su rotaie, fotografata a Verona 2013 nello stand UTECA

AB41, autoblndo su rotaie, fotografata a Verona 2013 nello stand UTECA

ALn56

La soluzione “spinelliana” trovata per la Libli rese possibile, nel 2010, la realizzazione di un modello motorizzato di maggior interesse per il ferromodellista: la Aln 56 FIAT, ovvero la mitica “Littorina”. E’ con questo bel modello motorizzato che UTECA-TriNacria ha inizaito a farsi conoscere dal “popolo della N”. Giunto a maturazione nel febbraio 2011, il progetto è stato sviluppato tenendo conto delle caratteristiche della macchina, pur assumendo, come nel caso dei carrelli, delle “licenze poetiche” atte a permetterne la buona marcia anche su curve di 350mm di diametro. La motorizzazione, che come detto fu progettata da Salvatore, è basata su un motore MASHIMA a 5 poli dotato di due volani e trasmissione con vite senza fine. Il produttore dichiara velocità in scala e minimo perfetto. Il mantello è completamente in ottone, il tetto è in resina ed il telaio in nylon. I prezzi di vendita erano rispettivamente di 140€/180€ per il kit folle/motorizzato, e 240€/315€ per il modello montato e verniciato (folle/motorizzato). I soci ASN godono di sconti.

ALn 56 TriNacria

ALn 56 TriNacria

Per i carrelli è stato utilizzato un meccanismo basato su un asse fisso ed uno snodato.

Dettaglio del carrello della ALn56

Dettaglio del carrello della ALn56

Dettaglio di una ALn56 montata da Salvatore Spinelli, che ne ha ideato la motorizzazione

Dettaglio di una ALn56 montata da Salvatore Spinelli, che ne ha ideato la motorizzazione

La macchina sarebbe verniciabile anche nei bei colori della Circumetnea che abbiamo incontrato nel “Viaggio in seconda classe” – suona un pò strano che una ditta con sede ad Aci Sant’Antonio non lo abbia fatto, almeno per sfizio! E’ vero che quella è a scartamento ridotto, ma in fondo anche Kato ha fatto il Glacier Express sul binario da 9 mm…

La macchina della circumetnea - foto da sicilyweb.com

La macchina della circumetnea – foto da sicilyweb.com

In H0 UTECA ha realizzato anche varie altre versioni che (almeno per ora) in N non ci sono:

  • ALn 56 FIAT serie 1900 (versione Paola – Cosenza)
  • ALn 56 FIAT Automotrice Salone
  • ALDUn 32FIAT Automotrice bagagliaio
  • ALDb 101 BREDA autofurgone,
  • rimorchio (senza motore) LDn 32.

ALHb64

Una delle varianti presenti in H0 è stata prodotta anche in scala N: la littorina frigorifera a benzina per il trasporto rapido del pesce, ALHb64. Al vero le tre “Littorine frigorifere”, adattate a questa funzione nel 1949, furono impiegate in origine sulla linea Roma – Ancona ed in seguito sulla Rovigo – Chioggia. Nel 1964 furono smotorizzate e trasformate in rimorchi LHn 64.101 – 103, per essere poi alienate tra il 1968 ed il 1970.

ALHb64, foto dall'archivio FS

ALHb64, foto dall’archivio FS

AL56Hb64 - foto da  http://trenini.jimdo.com/

ALHb64 TriNacria – foto da http://trenini.jimdo.com/

ALHb64 montata da Giuseppe Petronio

ALHb64 TriNacria montata da Giuseppe Petronio

Le carrozze

ABi 65000 – Bi 35000 – Bt 46000 – DI 92000

Sempre nel 2010 apparve un set di quattro carrozze di epoca III, tra le quali anche una affascinante “carrozza a terrazzini”. Sono disponibili in kit (a 50 € l’una), oppure montate e verniciate (a 80 €). Gli arredamenti interni sono disponibili in un kit a parte (20 €).

Vetture di TriNacria

Dall’alto: ABi 65000, Bi 35000, Bt 46000, DI 92000 e pompa dell’acqua con lanterna

Le marcature mostrate non sono del tutto corrette: vediamo di riassumere qui alcune indicazioni di Gigi Voltan in proposito. Le vetture sono adatte a portare le seguenti marcature:

  • ABI 65.000 di 1^ e 2^ classe (grigio ardesia) o BCI 65.000 di 2^ e 3^ classe (castano-isabella prima del ’56).
  • BI 35.000 di 2^ classe (grigio ardesia) o CI 35.000 di 3^ classe (castano-isabella prima del ’56)
  • BT 46.000 di 2^ classe (grigio ardesia) o CT 46.000 di 3^ classe (castano-isabella prima del ’56)
  • DI 92.000 (castano-isabella o grigio ardesia) SENZA la scritta POSTE (è un bagagliaio, non un postale)

Dopo il 1956 le classi sulle castano isabella diventano quelle che abbiamo indicato per le grigio ardesia. Dal 1961 le carrozze hanno livrea castano, e verso la metà del decennio passano in grigio ardesia. I numeri di classe sono romani fino al termine della guerra, poi divengono arabi. I numeri romani delle classi non vanno posizionati tra i finestrini, ma in campo castano, “sotto” ai finestrini. Il logo FS va in basso a sinistra, mentre in basso a destra si trova la marcatura, con la parte letterale su una prima riga e quella numerica su una seconda.

Una parte delle Tipo 1936 ABI 65000, dotate di riscaldamento elettrico ed adibite ai treni navetta di prima generazione, ricevettero alla marcatura letterale la lettera n (nBCI poi nABI) sin dal 1940. Dal 1974 una parte di queste fu declassata e ricevette la marcatura UIC.

Giuseppe Risso mostra sul suo bel sito le fasi del montaggio della Bt 46000, per la quale ha anche aggiunto ulteriori piccoli dettagli migliorativi. Anche il montaggio del DI 92000 è documentato in gran dettaglio.

Corbellini

Nel 2012 sono state realizzate varie versioni di Corbellini riconducibili a 5 diverse strutture, la due assi Tipo 1947, e quattro differenti Tipo 1947T a carrelli (versione senza aeratori sull’imperiale): la mista con porte a battente, la “classe unica” con porte a battente, la “classe unica” con porta pneumatica e la semipilota con porta pneumatica (per un “ripasso” sulle varie versioni di Corbellini si veda il post ad esse dedicato). Grazie alle diverse livree e ambientazioni storiche, queste cinque strutture si articolano nei ben dieci diversi modelli presentati da UTECA:

Tipo 1947T con porta a battente:

  • ARTICOLO 9711  ABz 69.700 Grigio Ardesia
  • ARTICOLO 9712  BCz 69.700 Castano-Isabella
  • ARTICOLO 9713  Bz 34.100 Grigio Ardesia
  • ARTICOLO 9714  Cz 69.700 Castano-Isabella

Tipo 1947T con porta pneumatica:

  • ARTICOLO  9715     pBiz 734.850   semipilota, Grigio Ardesia
  • ARTICOLO  9716     pCiz 734.850   semipilota, Castano-Isabella
  • ARTICOLO  9717     eBz 734.800 Grigio Ardesia
  • ARTICOLO  9718     ECz 734.800 Castano-Isabella

Tipo 1947:

  • ARTICOLO  9719     BI 35.496
  • ARTICOLO  9720     BI 35.657
Corbellini Tipo 1947 semipilota UTECA

Corbellini Tipo 1947 semipilota UTECA-TriNacria

Corbellini Tipo 1947 Bz UTECA

Corbellini Tipo 1947 Bz UTECA-TriNacria

Una Corbellini Tipo 1947 Bz mostra l'arredamento interno

Una Corbellini Tipo 1947 Bz mostra l’arredamento interno

Corbellini Tipo 1947 ABz

Corbellini Tipo 1947 ABz UTECA-TriNacria

Gigi Voltan osserva però che la versione mista della Corbellini (art. 9711) in grigio ardesia non è coerente. Tali carrozze miste ABz furono declassate a seconde agli inizi degli anni ’60, ancora cioè in livrea castano o castano-isabella, quindi come miste non ricevettero la livrea grigia, al contrario delle Tipo 1951R.

Le carrozze sono dotate di arredamento interno, ed hanno ricevuto il premio ASN come terze classificate per l’anno 2012 nel Trofeo G.F: Bianco, categoria carrozze.

Premio ASN "Gianfranco Bianco" 2012 - terzo classificato

Premio ASN “Gianfranco Bianco” 2012 – terzo classificato

Dui 97000

Un altro bagagliaio, il Dui 97000, è stato presentato nel 2013 all’HobbyModelExpo di Verona. Le versioni dovrebbero essere due: una già montata (come in foto), ed una in kit differente da quella montata perché il portellone centrale è aperto con la barra di sicurezza abbassata e con gli interni a vista riprodotti

Il DUI 97000 di TriNacria su uno splendido mini diorama

Il DUI 97000 di TriNacria con la pompa dell’acqua

Draisina FS S95

Il carrello lavori FS S95 é  disponibile sia in versione folle, che con motorizzazione Arnold. Il prezzo è di 40 € in kit non motorizzato, 190€ montato e motorizzato.  C’è un video su youtube nel quale lo si vede correre.

Carrello FS S95 (ancora allo stato di disegno)

Carrello FS S95 (ancora allo stato di disegno)

Recentemente Giuseppe Petronio mi ha gentilmente fornito delle immagini di una draisina montata da lui.

Varie viste della Draisina di Giuseppe Petronio.

Varie viste della Draisina di Giuseppe Petronio.

Accessori

La produzione TriNacria include vari elementi di decorazione del plastico, con una certa predilezione per la zona “apparati tecnici e scalo merci”. Comprende infatti un magazzino FS, una cabina apparati idrodinamici, pompa dell’acqua e torre piezometrica per il carico di sabbia sulle vaporiere oltre a tre diversi tipi di gru (6 ton, 6 ton con contrappeso e 10 ton). La gru da 6 ton. è mostrata in dettaglio sul sito di Carlo Mercuri.

Da sinistra: Gru da 6 ton con contrappeso, cabina apparati idrodinamici e torre piezometrica per il carico di sabbia sulle vaporiere. Fotografati  a Verona 2013.

Da sinistra: Gru da 6 ton con contrappeso, cabina apparati idrodinamici e torre piezometrica per il carico di sabbia sulle vaporiere. Fotografati a Verona 2013.

Vi sono poi due diversi carretti per il trasporto bagagli, la classica recinzione FS, e semafori ad ala (singola e a sbalzo) – statici, oltre a un carrello di ispezione linea aerea.

Da sinistra: carretto trasporto posta e collettame, carretto trasporto bagagli, recinzione FS

Da sinistra: carretto trasporto posta e collettame, carretto trasporto bagagli, recinzione FS

Segnali a braccio e carrello ispezione linea UTECA in scala N

Segnali a braccio e carrello ispezione linea UTECA in scala N

Realizzazioni future

Nel giro di pochi anni sono dunque state condotte in porto alcune importanti realizzazioni in scala N. Cosa riserva il futuro? Alcune “dichiarazioni di intenti” sono presenti sul catalogo 2013: attendiamo la D.235 e la Gr.851 (ex R.A. 270): le vaporiere “veramente italiane” ( e non preda di guerra) in scala N sono sempre benvenute!

Il D.235, non ancora in produzione, era già visibile (e funzionante) a Verona 2013 in una versione prototipale realizzata da Mastro Spinelli (lo chiamerei Maestro, ma lui preferisce che non usi questo appellativo…). La si poteva vedere in due livree.

D.235 dal vero

D.235 dal vero

D.235 Trinacria in livrea verde

FS D.235 di Salvatore Spinelli in livrea verde presso lo stand UTECA di Verona 2013

D.235 Trinacria in livrea castano-isabella

FS D.235 di Salvatore Spinelli in livrea castano-isabella presso lo stand UTECA di Verona 2013

D.235 Trinacria in livrea castano-isabella

D.235 di Salvatore Spinelli in livrea castano-isabella presso lo stand UTECA di Verona 2013

Inoltre, a quanto si è appreso a Novegro 2013, UTECA dovrebbe, assieme a MondoTreni, dare man forte a SAFER e in una joint-venture chiamata N-Next che dovrebbe tra l’altro commercializzare la ormai attesissima E.626 con carrozzeria in plastica alla quale SAFER sta lavorando da oltre un anno. E’ poi confermata la voce che girava a Novegro: è in fase di preparazione un ALe 601, del quale al Verona Model Expo 2014 verrà presentato il primo prototipo.

Intanto, per prezzi e aggiornamenti sulla produzione TriNacria/UTECA/MFAL/ rimandiamo al sito web UTECA. Segnaliamo inoltre che in rete si trovano:

E poi, se le novità annunciate non bastano, si può sempre sognare che vengano realizzate anche in N i modelli UTECA H0: soprattutto i già citati Gr.740, Gr.625, ed E.326!

Aggiornamento Novembre 2014

A Novegro 2014 TriNacria ha presentato interessanti novità, diverse da quelle attese ma assai interessanti. Se dell’attesissima E.626 non c’era nemmeno notizia, e le ALe.601 non erano pronte, sono invece andate in produzione (inattese) le Inox Piaggio. Poco dopo Novegro, nuovi annunci per il 2015 ancor più interessanti: le Tipo 1921!

Finalmente poi, il catalogo (2015) in pdf, direttamente scaricabile. E nel catalogo, una piccola sorpresa per noi:un ringraziamento per questo blog! Grazie Giacomo!

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pubblicato il 2 febbraio 2013, ultima modifica 23 settembre 2014

Giuseppe Borzellino è ben noto nel mondo della Scala N, ed è molto apprezzato per i suoi lavori. Sul web però è assai difficile trovare informazioni su di lui e sulla produzione della sua DANIfer: cercando “danifer” con google si trova tutt’altro, e facendo ricerche più mirate come “danifer scala n” o “danifer borzellino” le informazioni e immagini che si trovano sono scarse e frammentarie.  Con questo articolo ci proponiamo di colmare  questo vuoto.

Appassionato di ferrovia e di modellismo fin da bambino, Giuseppe conobbe nel 1995, ad una mostra, il titolare di una ditta che stampava in resina, materiale che allora non conosceva, scocche di auto. Raccolse notizie su come procedere per stampare alcuni modelli e partì con l’intenzione di ampliare la propria collezione di treni in scala N. La scelta cadde sulla “Corbellini”.

Corbellini semipilota Danifer

Corbellini semipilota Danifer

Giuseppe aveva i disegni quotati, foto a volontà e il modello in N, naturalmente, non esisteva. Dopo un mese di lavoro il prototipo, costruito con vari fogli e laminati in plastica, era pronto per essere stampato. Il primo problema si evidenziò quando Giuseppe riferì alla ditta la sua intenzione di avere 10 (dieci!) stampi per la propria collezione privata: la risposta fu che il quantitativo minimo era di 100 (cento!) pezzi: questo voleva dire decuplicare i costi di assi, decals, fotoincisioni… Giuseppe però non si scoraggiò: prese coraggio ed iniziò la sua avventura. Realizzati i primi pezzi, li mostrò ad alcuni negozianti di Roma: dopo tre settimane dovette mettere in stampa una seconda fornitura! Così, quasi per caso, nacque DANIfer.

Tutti i modelli sono in resina epossidica, verniciati ad aerografo con colori originali FS (anche se forse non possono avere la precisione industriale della tampografia, sono comunque bellissimi), hanno vetri a filo, marcature in decals particolarmente curate con diverse numerazioni e particolari in fotoincisione. Tutte le meccaniche dei modelli DANIfer sono di Fonfara.

DANIfer realizza anche lastrine fotoincise che comprendono accessori  per un locomotore E.424 o E.636 o E.646: i corrimano completi , condotte, tergicristallo e trombe. Un’altra lastrina contiene aggiuntivi per la D.341. I tre set di decals comprendono varie numerazioni di locomotive elettriche, diesel e della Gr.835. E’  in preparazione un quarto set di decals dedicate alle E.626 ed E.652.

Lavorando da solo (le sue collaborazioni si esauriscono con Euromodell per le motorizzazioni e con MDF per fotoincisioni e decals) Giuseppe (e quindi DANIfer) non ha un sito. Partecipa solo sporadicamente a qualche evento modellistico, per cui occorre contattarlo tramite e-mail o telefono. I contatti sono riportati nel catalogo scaricabile alla fine di questo articolo.

Passiamo ora in rassegna i modelli prodotti da questa piccola ma prestigiosa realtà artigianale.

Materiale motore.

D 341 è in resina, su base Rivarossi, migliorata: fanali di giuste dimensioni, finestrini risagomati, scalette complete, corrimano, vetri a filo e nuove targhe. E’ stata realizzata anche in livrea nera LFI.

La D.341.1035 Danifer

La D.341.1035 DANIfer – Foto di Fabrizio Guerrieri

La D.341.1035 Danifer

Dettaglio del frontale della D.341 DANIfer. Si notano i vari corrimano, le condotte di accoppiamento, i tergicristalli. Foto Giuseppe Borzellino

ALn 668 serie 1400/1800

Vendute in coppie e in terne, sono state realizzate in diverse livree: origine (castano/isabella), verde lichene-giallo coloniale, grigio azzurro-pergamena, XMPR.

ALn 668.1881 in livrea

ALn.668.1881 DANIfer in livrea grigo azzurro-pergamena.

Coppia di 668, una in verde lichene - giallo colonale

Coppia di 668, una in verde lichene – giallo coloniale

ALn 668 nella ua veste più recente:XMPR

ALn.668.1802 nella sua veste più recente: XMPR

ALn.660.1404, rimorchiata intermedia.

ALn.668.1404 in versione macchina intermedia (intercomunicanti aperti su entrambi i lati). Foto dalla Collezione Angioy.

Ln.664.1408 rimorchiata intermedia (DANIfer fuori produzione)

Ln.664.1408 rimorchiata intermedia (DANIfer fuori produzione). Foto dalla Collezione Angioy.

ALe 803

Questo modello fa eccezione perchè non è in resina ma in metallo. Motorizzazione Bodo Fonfara. Tripletta comprendente la ALe.803, la Le.803 intermedia e la Le.803 pilota.

Confezione con i tre elementi della ALe.803 di DANIfer. Foto collezione Angioy.

Confezione con i tre elementi della ALe.803 di DANIfer. Foto collezione Angioy.

ALe.803 DANIfer sul plastico di Cretaz, da

La splendida ALe.803 DANIfer sul plastico di Cretaz, da http://cretaz-station.blogspot.it

Carrozze passeggeri

Corbellini: Tipo 1947 – Tipo 1951R

Come già detto, le Corbellini sono state il primo prodotto di DANIfer (Ricordiamo che su questo blog c’è un dettagliato articolo sulla storia di questo tipo di carrozze, con vari dettagli).
Le Corbellini realizzate da DANIfer comprendono almeno 4 diverse tipologie: Tipo 1947 simmetrica a carrelli, Tipo 1947 simmetrica a carrelli con aeratori, Tipo 1947 versione semipilota, e Tipo 1951R lunga mista. Varie le livree: castano-isabella, grigio ardesia, castano, LFI.

Tipo 1947 simmetrica di DANIfer con aeratori sul tetto, dalla collezione di Paolo Angioy

Tipo 1947 simmetrica di DANIfer senza aeratori, dalla collezione di Paolo Angioy

Vettura semipilota Tipo 1947 di DANIfer, dalla collezione di Paolo Angioy

Confezione DANIfer da due vetture tipo 1951R “lunghe” simmetriche

Dettaglio della semipilota.

Dettaglio della semipilota. Si notino i finestrini abbassati, la nitidezza delle scritte, le condotte di accoppiamento verniciate. In primo piano la cabina telefonica, anch’essa prodotta da DANIfer

La prossima foto mostra una Tipo 1947 in un diorama di Giuseppe Borzellino presentato su Ferrovie.it.

Dettaglio di una Corbellini Tipo 1947 DANIfer modificata per un diorama. Si possono notare i mancorrenti interni alle porte.

Tipo 1959

Le Tipo 1959 caratterizzano l’intera seconda metà del ventesimo secolo, e sono quindi carrozze che hanno un grande fascino per il ferromodellista. DANIfer le ha realizzate in quattro versioni: Az, ABz, Bz, Brz (carrozza ristoro). Le livree sono il castano, il grigio-ardesia e il rosso fegato, oltre che la caratteristica livrea “Treno Azzurro“.

Le Tipo 1959 DANIfer in castano. Dall'alto in basso Bz, ABz e Az.

Le Tipo 1959 DANIfer in castano. Dall’alto in basso Bz, ABz e Az.

Tipo 1959 Az DANIfer - dalla Collezione Angioy

Tipo 1959 Az DANIfer – dalla Collezione Angioy

Az Tipo 1959 - versione senza aeratori

Az Tipo 1959 – versione senza aeratori

Tipo 1959 ABz Grigio Ardesia DANIfer - dalla Collezone Angioy

Tipo 1959 ABz Grigio Ardesia DANIfer – dalla Collezione Angioy

BZ 1959 Danifer - Foto Christian Corradi

Tipo 1959 Bz Grigio Ardesia – Foto Christian Corradi

Tipo 1959 Az DANIfer - dalla Collezione Angioy

Tipo 1959 Az DANIfer – dalla Collezione Angioy

Tipo 1959 ABz DANIfer - dalla Collezione Angioy

Tipo 1959 ABz DANIfer – dalla Collezione Angioy

Tipo 1959 ABz in livrea Treno Azzurro

Tipo 1959 ABz in livrea Treno Azzurro

Interessanti le versioni Brz, carrozza ristoro, sia in grigio ardesia che in rosso fegato.

Carrozza Ristoro DANIFer Tipo 1959 - Grigio Ardesia

Carrozza Ristoro DANIFer Tipo 1959 lato compartimenti – Grigio Ardesia

Carrozza ristoro Tipo 1959 Rosso Fegato - DANIfer

Carrozza ristoro Tipo 1959 Rosso Fegato lato corridoio – DANIfer

Tipo 1960 – cuccette

Una variante delle Tipo 1959 furono le cuccette Bcz costruite nel 1960, e fino a poco tempo fa ancora in circolazione. DANIfer le ha realizzate in Rosso Fegato e in XMPR.

Cuccetta Tipo 1960. SI notano, all'interno degli scompartimenti, le scalette per accedere alle cuccette superiori. La curvatura del tetto è una aberrazione sferica dell'obiettivo fotografico, e non un difetto del modello.

Cuccetta Tipo 1960 DANIfer. Si notano, all’interno degli scompartimenti, le scalette per accedere alle cuccette superiori. La curvatura del tetto è una aberrazione sferica dell’obiettivo fotografico, e non un difetto del modello. (Cliccare sull’immagine per ingrandirla).

Cuccetta Tipo 1960 XMPR

DANIfer: Cuccetta Tipo 1960 XMPR – lato corridoio.

Cuccetta Tipo 1960 XMPR - lato compartimenti

Cuccetta Tipo 1960 XMPR – lato compartimenti

Dettaglio di una Tipo 1960. Si notino il mancorrente e il predellino in fotoincisione.

Dettaglio di una Tipo 1960 DANIfer. Si notino il mancorrente e il predellino in fotoincisione. Anche le cornici dei finestrini sono fotoincise.

Delle cuccette miste AcBcz 64 302 – 319 del 1956 sono ottenibili elaborando delle DANIfer ABz 1959. L’operazione è stata documentata da Gigi Voltan sul forum NParty.

Bagagliai Tipo 1964

Anche se non figurano a catalogo, in passato DANIfer ha realizzato indispensabili complementi come i Dz 80200 in livrea grigio ardesia e treno azzurro. Credo che di recente siano stati rimessi in produzione.

Diz 80200, bagagliaio Tipo 1964, dalla Collezione Angioy

Diz 80200, bagagliaio Tipo 1964, dalla Collezione Angioy

Il Dz 80200 in livrea Treno Azzurro, dalla Collezione Angioy

Il Dz 80200 in livrea Treno Azzurro, dalla Collezione Angioy

Partendo da questi bagagliai è possibile effettuare, tramite una elaborazione non eccessivamente complessa, i DUz 93.250 – 258 che furono abilitati ai 180 Km/h tra il 1970 e il 1973. Gigi Voltan ha documentato tale trasformazione sul forum Nparty.

Altri prodotti

Oltre al materiale fin qui visto, la produzione DANIfer comprende anche un set di 4 carri a sponde con carico telonato, e vari accessori per il plastico: casello FS piccolo, cabina telefonica FS, macaco, cassa manovra deviatoi, paraurti per tronchino (le foto sono visibili sul listino).

I telonati di Borzellino, dalla Collezione Angioy

I telonati di Borzellino, dalla Collezione Angioy

In passato ha realizzato anche pianali lunghi FS (in coppia) per il trasporto rotaie.

Il listino DANIfer non è reperibile in rete, e quindi pensiamo di fare cosa utile pubblicandone qui una copia recentemente avuta da Giuseppe (anche se l’intestazione dice “2006” sembra essere quello corrente).

licca sull'immagine per vedere il catalogo DANIfer

Clicca sull’immagine per vedere il catalogo DANIfer

Segnaliamo che è possibile acquistare delle carrozze DANIfer anche sul sito Ferrovie.it On Line, anche se  i soci ASN è meglio si rivolgano direttamente a Giuseppe per avere lo sconto loro riservato. Infine, sempre sul sito di Ferrovie.it, è possibile vedere un diorama che mostra come l’abilità modellistica di Giuseppe non sia limitata ai soli rotabili.

Ringrazio Paolo Angioy e Giuseppe Borzellino per foto e informazioni, e Fabrizio Guerrieri che qualche tempo fa mi aveva inviato alcune foto della D.341.

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ultimo aggiornamento: 21 maggio 2011

A Verona avevo approfittato per fare delle foto allo stand di Lorenzo Colli. Lorenzo Colli è un signore dai modi gentili, famoso tra gli ennisti per aver realizzato, tra altre cose, tante delle più caratteristiche macchine FS: le articolate.

La mia prima, indimenticabile articolata in N l’avevo vista in una vetrina del centro di Firenze nel 1964. Ero un ragazzino e da poco avevo i primissimi modelli Lima in scala N. Non ho mai saputo chi producesse quella motrice fantastica – ma ero convinto che fosse Rivarossi (in vetrina c’era un etichetta con quel nome accanto al modello). Quando di li a poco Rivarossi effettivamente uscì in N, fui deluso di non vedere a catalogo la “mia” E.636 fiorentina…

Da allora, le prime articolate che ho visto dal vivo penso siano state quelle di LoCo a Verona (la mia unica altra visita ad una fiera ferromodellistica era stata a Parigi oltre un decennio fa). La vetrina di LoCo faceva davvero impressione, con 8 diverse articolate! (clicca sulle foto per ingrandire).
C’erano due caimani (grigio nebbia-blu orientale e XMPR), una E646 prima versione (la 199 Verde magnolia grigio perla), tre E646 seconda versione (la 037 treno azzurro, la 199 arancione panna viola, la 112 XMPR) e una E645 prima versione (034) e  una E645 seconda versione (ancora 034).

Articolate di LoCoModels

Articolate di Locomodels - vista dal lato opposto

E.656 Caimano di Locomodels

Mi dicono che i modelli attuali sono molto migliorati rispetto a quelli prodotti da LoCo vari anni fa. Sono realizzati interamente in metallo con particolari fotoincisi, pantografi Sommerfeld (so che ci sono puritsi che storcono il naso perchè non sono proprio i Tipo 52 italiani…), motorizzazione Faulhaber, doppia cerchiatura di aderenza e ingranaggi in plastica per una maggiore silenziosità.

Un modello di vecchia produzione (E646 Prima serie, dalla Collezione Angioy)

Il prezzo di listino (unico per tutte le articolate) è 287 €. Il sito web di locomodels non è aggiornatissimo. Per esempio manca la E.464, a catalogo a 215 € (245 € con luci secondo il senso di marcia), che invece faceva bella mostra di sè in vetrina in mezzo alle articolate.

E464 di Locomodels

Ci sono delle E402A (rosso-bianca, XMPR e rosso-bianca con logo XMPR) a 270 € .

E.402 XMPR di LoCo (foto da http://www.locomodels.it/)

Bello poi nell’insieme l’ETR200 (450 € per la composizione di tre elementi).

ETR200 di LoCo

Frontale della ETR 200

La ALe840 è sempre stata una delle mie preferite – forse perchè la vedevo da piccolo sulla Bolzano-Merano, in composizione con una ALn556 che poi proseguiva per Malles Venosta. La versione LoCo è interessante anche la riproduzione dell’intercomunicante a soffietto. Prezzo (275€ con la Le840 rimorchiata)

ALe 840

La Varesina E.623 è più cara: (450€ con una rimorchiata).

E.623 varesina di LoCo e rimorchata (foto da http://www.locomodels.it/)

Tra i 66 e i 73 € le carrozze: MDVE, MDVC, piano ribassato (tutte con le relative pilota). Varie livree: Grigio ardesia, navetta, XMPR.

MDVE (vestiboli estremi) di Lorenzo Colli (foto di Francesco Eisenmann)

Le vetture MDVC (vestiboli centrali) visibili dietro l'ETR200

Piano Ribassato nei colori navetta

Stessa fascia di prezzo (76€) per le Tipo 1937 Bz e ABz in grigio ardesia e castano-isabella.

Tipo 1937 Bz32-380

Tipo 1937 ABz

In arrivo poi – a dicembre – una E428 prima serie.

Nell’attesa, possiamo ammirare questa vecchia ma bellissima ARMO prodotta dal compianto Cantarella e proprietà di Paolo Angioy.

Aspettando il modello LoCo, la E.428 ARMO (Cantarella, produzione anni '70) di Paolo Angioy

Per dettagli e contatti si faccia riferimento al sito di Lorenzo Colli: locomodels.it, da non confondere con locomodel (senza la s finale) di Giorgio Donzello.

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ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2011

Un rapido post per segnalare che entro la fine di gennaio tutti i maggiori produttori hanno diffuso i loro cataloghi novità.

Premesso che delle novità riguardanti l’Italia abbiamo già riferito in precedenza, ecco una lista di link a cataloghi (scala N, ovviamente) che è possibile scaricare direttamente:

Colgo l’occasione per una piccolissima autocelebrazione; questo è il post numero:

Cento

e il numero di hit (letture di singola pagina) ha superato i 100.000 (dunque una media di mille accessi per pagina). Fa piacere vedere tanto interesse attorno alla Nostra scala preferita!

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Cataloghi Minitrix

ultimo aggiornamento: 4 giugno 2010

Anche per Minitrix riportiamo una serie di cataloghi dell’ultimo decennio. Cliccando sui link o le immagini si accede ai cataloghi.

Novità 2002

Novità 2003

Catalogo Generale 2004/5 in italiano

Novità 2005

Catalogo Generale 2006 in italiano

Novità 2006

Novità 2007

Novità 2008

Novità 2009

I cataloghi derivano da modellismoferroviario.it e dal solito lokshop.de.

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Cataloghi Arnold

Pubblicato il 10 febbraio 2010, ultimo aggiornamento  17 agosto 2015

E così Arnold ha raggiunto il mezzi secolo di vita, e con lei la scala N – almeno definita come treni elettrici su binari a scartamento Nove mm. Auguri Arnold!

Ho trovato in rete i cataloghi Arnold più recenti in pdf nel sito di una azienda che commercializza pezzi di ricambio Arnold: ctnmuc. Ci sono:

Cercando un pò in giro, ho trovato su un sito olandese (vdweerdt_nl) delle vere chicche: cataloghi Arnold dal 1963/64 al 1968/69!

Il catalogo di Arnold Rapido 200 del 1961

Il catalogo di Arnold Rapido 200 del 1961

Arnold Rapido 1962/63

Arnold Rapido 1962/63

Arnold 1964/4

Arnold 1963/64

Arnold Rapido 1964/65

Arnold Rapido 1964/65

Arnold Rapido 1965/66

Arnold Rapido 1965/66

Arnold Rapido 1966/67

Arnold Rapido 1966/67

Arnold Rapido 1967/68

Arnold Rapido 1967/68

Arnold Rapido 1967/68

Arnold Rapido 1967/68

Arnold Rapido 1968/69

Arnold Rapido 1968/69

Arnold Rapido 1969/70

Arnold Rapido 1969/70

Arnold Rapido 1970/71

Arnold Rapido 1970/71

Arnold Rapido 1971/72

Arnold Rapido 1971/72

Arnold Rapido 1972/73

Arnold Rapido 1972/73

Il 1973/74 manca.

Arnold Rapido 1974/75

Arnold Rapido 1974/75

Arnold Rapido 1975/76

Arnold Rapido 1975/76

Arnold Rapido 1976/77

Arnold Rapido 1976/77

Arnold Rapido 1977/78

Arnold Rapido 1977/78

Sempre su vdweerdt.nl ci sono un paio di cataloghi “novità”: il 1999 e il 2008.

Varie copertine (e a volte anche cataloghi interi) sono reperibili su www.spurweite-n.de. Delle miniature delle copertine si trovano anche su eifelbahn.de.

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Cataloghi Fleischmann

ultimo aggiornamento: 6 giugno 2010

lokshop.de è un negozio on-line, e il suo sito è una miniera di infomazioni. Cliccando su “Neuheiten 2009” nella sua home page si accede ad una lista di cataloghi di moltissime marche (nella maggior parte dei casi scannerizzati pagina per pagina!).
Con un pò di fantasia si scoprono anche i link dei cataloghi degli anni passati.
Un altro sito interessante è www.vdweerdt.nl, dove ho reperito i cataloghi “d’epoca”.
Ecco il frutto delle mie esplorazioni per quanto riguarda i Cataloghi Fleischmann (Clicca sulle immagini per accedere ai cataloghi).

Questi sono cataloghi interi relativi alla sola scala N:

1969 (solo la parte 'Piccolo')

Catalogo Fleischmann 1970

Catalogo Fleischmann 1971

2004-2005

2005-2006

2006-2007

Questi invece sono cataloghi delle novità annuali, e in alcuni casi mescolano scala H0 e scala N:

Catalogo Novità 1969 - sezione

Novità 2001

Novità 2003

Novità 2004

Novità 2005

Novità 2006

Novità 2007

Novità 2008

Novità 2009

Novità 2010

Di alcuni dei cataloghi mancanti ho trovato solo le copertine, come nei seguenti casi;

Catalogo 2007-8

Catalogo 2009-10

Partendo dal link www.lokshop.de/Prd/FLE.htm si trova anche il listino prezzi corrente, ed una serie di altri cataloghi Fleischmann (ad esempio H0, o alcuni dei cataloghi sopra indicati anche in altre lingue – inglese e francese, mentre quelli indicati qui sono in tedesco).

Per chiudere, una vera chicca dalla Finlandia: il catalogo Fleischmann (solo H0) del 1963-64! Vi ho ritrovato il primo trenino che mi comprò mio padre, e che poco dopo vendetti ad un compagno di classe per passare alla scala N!

Catalogo Fleischmann 1963/64

Catalogo Fleischmann 1963/64

Inoltre, a pagina 16 c’e’ una Gr685, a pag 31 un E428, e a partire da pagina 71 delle vere macchine a vapore funzionanti (non locomotive) con accessori vari.

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pubblicato: 24 novembre 2009 – ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2011

11 gennaio 2010: Questo post al momento non è utile perchè da oggi  modellbahnmuseum.net non è più raggiungibile – stanno risistemando il sito, speriamo riappaia presto!

26 ottobre 2011: A quasi due anni di distanza, modellbahnmuseum.net sembra definitivamente defunto. Sono però nel frattempo apparse su trainsimitalia.net  alcune immagini di un catalogo Lima del 1967/68.

Presso il modellbahnmuseum virtuale è possibile trovare cataloghi vecchi di quasi 40 anni (pre 1970) di varie marche. Tra questi i cataloghi degli albori della N: Minitrix Schiebetrix del 1960 e 1961 (i primi modelli non motorizzati), i cataloghi Arnold del 1960 e degli anni successivi, e un Lima 1969 che mi ricorda l’infanzia e i primi modellini! Fa il paio con il catalogo Atlas Rivarossi dello stesso anno che avevo già segnalato in Rivarossi Memories.

Catalogo Lima Micromodel 1969

Catalogo Lima Micromodel 1969

C’è anche l’elenco dei prezzi (in Deutsche Mark). Purtroppo non posso mettere i link: occorre registrarsi (gratuitamente) presso il sito per poter entrare (la registrazione è in tedesco, ma grazie a google ecco il link per la pagina di registrazione tradotta in italiano). Vi viene mandata una mail in tedesco: cliccate sul primo link nella mail e siete entrati. A questo punto cercate “Modellbahn Katalog Archiv” in alto a destra: lì dentro c’è un lungo elenco alfabetico di produttori, ciascuno linkato ad alcuni vecchi cataloghi. Buona esplorazione!

Nota: per chi non volesse affrontare la registrazione in tedesco, ecco almeno delle preview parziali visibili senza registrarsi. Cliccando sulle immagini le pagine dei cataloghi vengono ingrandite.

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ultimo aggiornamento: 9 gennaio 2010

Oltre alle locomotive FS, delle ferrovie minori e industriali, sul territorio nazionale circolano o hanno circolato in passato motrici estere (Francesi, Austriache, Svizzere, Slovene – Jugoslave in passato). Nelle stazioni di confine dove avviene il cambio motrice capita di vedere motrici varie (anche tedesche al Brennero o a Domodossola). A parte questo però alcuni treni internazionali trainati da motrici straniere policorrente o diesel si spingono fino a Torino, Milano, Trieste… Un campionario di foto che testimoniano tutto ciò è disponibile ad esempio su photorail.

Tra l’altro, con la liberalizzazione ferroviaria questo avverrà sempre più spesso. OeBB e DB hanno già iniziato i test per portare loro treni passeggeri oltre Brennero fino a Bologna e Milano. Presto quindi le BR189 e i Taurus saranno visibili in buona parte del Nord Italia.

Mi sono allora proposto di fare un elenco delle motrici di amministrazioni nazionali straniere che si sono viste da noi, e di cercarne la realizzazione in N cosicchè i plastici di scenario italico possano essere realisticamente arricchiti di motrici variopinte. Ecco l’elenco risultante: come sempre non posso garantirne la completezza, nè per quanto riguarda la lista di motrici estere circolanti da noi, nè per la copertura in scala N. Come sempre, se qualcuno ha integrazioni, le segnali!


Francia – SNCF

  1. TGV
    • Kato

      TGV Kato

      TGV Kato

  2. BB 436FRET E436
    • Nessun modello disponibile
  3. BB 167
    • Nessun modello disponibile

Svizzera – SBB-CFF-FFS

  1. Re 474 Cargo
    • Hobbytrain
      Re474 Cargo Hobbytrain in livrea giallo-blu

      Re474 Cargo Hobbytrain in livrea giallo-blu

      Re474 Cargo Hobbytrain in livrea rosso-blu

      Re474 Cargo Hobbytrain in livrea rosso-blu

  2. Re 484
    • Minitrix (produce la Re482, quasi indistinguibile dalla Re 484 – per dettagli sulle loco reali vedi railcolor)

      Minitrix Re482

      Minitrix Re482

  3. La si è vista per un periodo a Milano Centrale in versione cargo alla testa di treni passeggeri.

  4. RAeII
    • Hobbytrain/Kato

      RAe II Hobbytrain-Kato

      RAe II Hobbytrain-Kato

  5. RABeII
    • Hobbytrain/Kato

      RAe II Hobbytrain-Kato

      RABe II Hobbytrain-Kato

  6. Am 840 Vossloh G2000 BB
    • Mehano

      Am 840 Vossloh G2000 BB  Mehano

      Am 840 Vossloh G2000 BB Mehano

  7. Am 842 Mak
    • Minitrix

      Am 842 Mak Minitrix

      Am 842 Mak Minitrix


Austria – OeBB

  1. 2043
    • Nessun modello disponibile
  2. 1822
    • Non realizzata da produttori industriali – ne esiste un modello di un piccolo prodottore tedesco: MTR – Michael Mende, Kämpelgasse 6, D-86720 Nördlingen, E-Mail: Mendemi@aol.com
  3. 1116 Taurus
    • Minitrix
    • Hobbytrain

      OeBB 1116 Taurus di Minitrix

      OeBB 1116 Taurus di Minitrix


Germania – DB

  1. VT11.5
    • Roco

      VT11 di Roco

      VT11.5 di Roco

  2. BR 189 (inizierà a circolare in Nord Italia nel 2010)
    • Minitrix
    • Hobbytrain

      BR 189 Minitrix

      BR 189 Minitrix


Slovenia – SZ

  1. ETR301 Pendolino
    • Nessun modello disponibile
  2. 315 (automotrice diesel)
    • Nessun modello disponibile
  3. 342
    • Nessun modello disponibile

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