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Archive for the ‘Ferrovie della ex Jugoslavia’ Category

Pubblicato l’11 giugno 2022, ultima modifica 17 luglio 2022

Tra le motrici giunte in Italia con le truppe Alleate a partire dal 1943 e incorporate nel parco FS al termine del conflitto, alcune, come le Whitcomb 65DE14 (divenute Ne.120, poi D.143, note come “Truman”) ebbero vita lunga e restarono in servizio anche nel nuovo millennio (ne abbiamo parlato in una nota dedicata). Altre, come le Ne.700 ebbero vita più breve ma giunsero comunque a vivere gli anni ’80. Ovviamente più breve fu quella delle macchine a vapore, dato che l’intera categoria fu dismessa nel decennio precedente. Le 736, probabilmente le vaporiere più note e diffuse tra quelle lasciate dagli americani nella penisola, durarono fino ai primi anni ’60. Più effimere furono invece quelle inquadrate nel gruppo 831, anche se il record negativo resta ad appannaggio delle obsolete inglesine che costituirono il gruppo 293 (del quale parleremo un’altra volta – grazie a Orlando Rei per la puntualizzazione).

Una 831 accantonata a Livorno

Ma vediamo la storia delle 831.

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Pubblicato il 2 aprile 2022

 Alle vetture dei tipi da 1921 a 1937 abbiamo dedicato varie note (Tipo 1921: [1][2], 1931: [3], 1933 e 1937: [4], alcuni modelli in scala H0 [5] e N [6]). Qui ci occupiamo di quelle che durante la la seconda guerra mondiale passarono le Alpi, ed in gran parte non fecero più ritorno.

Varie carrozze infatti andarono all’estero, vuoi per il trasporto di soldati verso il fronte russo, vuoi perché usate dai tedeschi, e non fecero più ritorno, specie quelle finite oltre quella che allora si chiamava “la cortina di ferro”, ovvero nell’Europa dell’Est che era sotto il controllo dell’Unione Sovietica.  Furono incorporate nelle amministrazioni locali: Jugoslavia, Polonia, Romania, DDR (Germania Est).

Di quelle rumene (e di una polacca) abbiamo trovato immagini, mentre per quelle finite altrove alcune immagini erano reperibili in rete fino a qualche anno fa, ma ora sono scomparse, per cui per ricostruirne almeno in parte la storia dobbiamo rifarci ai modelli in H0.

CFR – Romania

Iniziamo con le Tipo 1921 presso le CFR, in Romania. Presentano delle modifiche, come i doppi corrimano agli accessi, e la chiusura dei vetri sulle pareti di fondo.

CFR A 50 53 17-22 092-7 a Timisoara nel 1990. E’ una ex FS Bz 20.000, Foto Hubert G. Königer da drehscheibe-online.de

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Pubblicato il 5 marzo 2022

La complicata orografia elvetica richiede spesso, per congiungere i diversi cantoni, di scavalcare montagne, cosa che d’inverno può divenire molto complicata. Tenere aperti i passi tra bufere di neve richiede un sacco di lavoro non facile e non privo di pericoli. Spesso invece per la costruzione di ferrovie non vi è stata altra scelta che scavare lunghi tunnel che hanno fatto la storia delle ferrovie: Gottardo, Lötschberg, Sempione… A questo punto, una possibilità era quella di far usare questi tunnel anche alle auto – ovviamente imbarcandole sui treni: nasce così il concetto dei cosiddetti “treno navetta per auto”.

Autozug della Matterhorn–Gotthard-Bahn (MGB) a Oberalp, trainato dalla Deh 4/4 22 “St. Niklaus”. I passeggeri viaggiano nella carrozza passeggeri B 2282. Foto Kecko da wikimedia

La Svizzera è ovviamente la regina del settore, ma esempi in Europa ne abbiamo anche altrove.

In Austria l’Autoschleuse Tauernbahn ha recentemente festeggiato i 101 anni di esercizio, correndo tra Böckstein (Salisburgo) e Obervellach (Carinzia) attraverso il Tunnel dei Tauri.

In Slovenia  attraverso la galleria di Piedicolle (Bohinjski predor) vengono congiunte Santa Lucia d’Isonzo (Most na Soči) e Bohinjska Bistrica. Famosissimo è ovviamente l’Eurotunnel della Manica dove oltre ai passeggeri anche le loro auto possono essere “traghettate” tra Francia e Gran Bretagna. In Germania lo Sylt Shuttle (DB) e l’Autozug Sylt (RDC Deutschland) trasportano auto non in in tunnel, ma sulla Hindenburgdamm tra Niebüll e Westerland sull’isola di Sylt.

Un servizio di navetta di questo genere era attivo anche tra Italia e Francia, sul Frejus, e Italia e Svizzera via Sempione.

Treno navetta per trasporto auto sul Frejus nel 1979, al traino della E.626.272 – Foto Luigi Iorio da tranzitaliafoto

Nella nostra penisola ne avevamo, negli anni ’60, un esempio analogo con la navetta tra Pontremoli e Borgotaro per evitare di passare dal Passo della Cisa, fortunatamente visibile in un video.

La navetta della Cisa (clicca sull’immagine per vedere il filmato)

Anche il vicino Passo del Bracco era evitabile con soluzione analoga, con navette tra La Spezia e Riva Trigoso (almeno per un periodo, direttamente tra Genova e La Spezia).

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Pubblicato il 27 giugno 2020

Quando, qualche anno fa, ci occupammo delle E.626 avevamo messo in programma di scrivere un articolo sui modelli in scala N di questa motrice. Poi, presi da altri temi, non l’abbiamo fatto. Recentemente Gianfranco Visentin ce lo ha ricordato – e per una buona ragione: la realizzazione di una sorprendente motorizzazione in scala Z della stessa motrice – ne parleremo presto.

Ci siamo allora messi all’opera, e strada facendo abbiamo chiesto a Achille Carminati (ACAR Models) di raccontarci di quando lui rilevò il magazzino di Gianfranco Bianco (anima di Tibidado). Ne è disceso tanto materiale che abbiamo deciso di dividere in due parti quel che volevamo fare: qui, nella prima, parliamo della E.626 Tibidabo, e poi continueremo in una prossima puntata con le altre realizzazioni.

E.626 Tibidabo

E.626 Tibidabo

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Pubblicato il 22 settembre 2018

Tra le varie versioni di Pendolino che hanno circolato in Italia, una è meno nota delle altre. Pur essendo stretto parente di ETR460/680/485, è di questi assai più corto, essendo composto di tre sole vetture. Ha circolato in Italia tra Venezia e Villa Opicina, pur non appartenendo al parco FS/Trenitalia.

Indovinato di cosa stiamo parlando? E’ lo Slovenske Železnice 310, che tra il 15 Dicembre 2003 e il 31 marzo 2008 effettuò l’EuroCity Casanova tra Ljubljana e Venezia.

Pendolino SŽ 310-002 in “piega” a Dolga-Gora, dettaglio da una Foto © K O da flickr

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Pubblicato il 16 agosto 2009, ultima modifica 14 dicembre 2021

Dal 1979 al 1993 hanno circolato in Italia i treni TUI (Turistik Union International) “Ferien Express”.

Convoglio TUI a Verona, da una brochure LS-Model

Erano dei treni charter composti di vetture a cuccette e vagone ristorante che portavano frotte di vacanzieri tedeschi in varie località europee. Le carrozze presentavano una classica livrea crema e rossa con sottili bordi arancio e una evidente scritta TUI Ferien Express sulle fiancate, con un motivo a zig-zag all’estremità delle carrozze (al centro nella ristorante, sul quale la scritta era TUI Treff: Incontri TUI).

TUI-Ferien-Express D 27444 Siofok – Hamburg nel 1984 – Foto Johannes Poet da wikimedia

Carrozze a cuccette Bcvmh ex TUI nel 1992 – Foto da lokfotos.de

L’imperiale, in genere crema, poteva anche essere marrone, come in una carrozza nella seguente immagine ripresa sulla linea del Brennero.

Convoglio TUI in Val d’Isarco, da una brochure LS-Model

Tutto ebbe inizio nel 1978 con l’ordine da parte di TUI alla Waggon Union di tre convogli da undici vetture ciascuno: uno era abilitato ai 200 km/h ed era composto da una “Treffwagen” WGtmh 09-90 (Vetture di incontro: una bar-ristorante) e dieci vetture a cuccette Bcvmh 05-90. Gli altri due convogli erano limitati a 160 km.h ed erano composti di dieci cuccette Bcvmh 05-70 e una Treffwagen WGtmh 09-70 ciascuno.

Il significato delle sigle indica alcune caratteristiche delle vetture: B sta per seconda classe, c per cuccette, v per “verringerter” (ridotto), indicante un numero di compartimenti inferiore rispetto a quello standard per la classe (12 per le B), m significa carrozza di lunghezza superiore a 24,5 metri e con intercomunicanti a “Gummiwurst”, ed h segnala la presenza di generatori di corrente sui carrelli. Per le ristorante, m ed h hanno ovviamente lo stesso significato, mentre  WGt indica “Treffwagen” – simbolo proprio di TUI, tanto che quando poi passarono a DB (come vedremo) la sigla passò a WGmh, abolendo la t che non figura nella tipologia DB e lasciando WG come “Gesellschaftwagen”, vagone di compagnia (usualmente usato per le carrozze da ballo).

Schema della TUI TREFF, da nachtzug-retten.de

Lo schema riportato sopra mostra la strutture delle Treffwagen: da destra, la cucina con portellone di carico, il bancone del bar, poi la sala da pranzo (11 tavolini da due persone), e a sinistra tre scompartimenti tradizionali (nel disegno mostrati sia in versione giorno che a cuccette) e una ritirata.

TUI 61 80 09-90 201-5 WGtmh at Ferrara in 1989. In primo piano il potello di carico della cucina. – Foto Jacopo Fioravanti da http://www.railfaneurope.net/

Le Bcvmh presentavano porte di accesso solo ad un’estremità (a destra sul lato compartimenti, a sinistra su quello corridoio), poiché su quella opposta lo spazio del vestibolo era occupato da una coppia di ritirate, come si può notare nella seguente immagine.

Estremità di una Bcvmh a Budapest nel 1988, da vlaky.com (foto Czéh György)

Di fronte alle ritirate (quindi sul lato corridoio) si apriva un portellone a scorrimento laterale, probabilmente per facilitare il caricamento bagagli (non è una porta di accesso passeggeri: mancano le scalette di accesso).

Estremità destra (lato compartimenti) di una Bcvmh con il portellone di carico, in un modello Roco in H0.

Schema della TUI a cuccette, da nachtzug-retten.de

Ogni treno poteva trasportare fino a 420 persone (undici compartimenti da 4 per carrozza, con un compartimento ogni due vetture ad uso del personale di servizio). Successivamente i tre treni vennero spezzati lungo il percorso in tronconi che avevano diverse destinazioni, o suddivisi in più convogli. Per integrarli vennero noleggiate alla bisogna carrozze DB, tipicamente in livrea Creme-Ozeanblau, ma anche usando occasionalmente vetture ristorante DB (nella classica livrea crema-rosso come i TEE) o vagoni letto.

In estate i TUI Ferien Express arrivavano in Francia e Spagna (Port Bou, per Barcellona si trasbordava su un convoglio a scartamento largo), Ungheria (Siófok), Jugoslavia (Fiume-Rijeka, Capodistria-Koper), Austria (Klagenfurt – Innsbruck – Mittenwald) e Italia (Venezia, Pesaro, Bolzano, Merano, Imperia/Ventimiglia. Pisa/Livorno).

Estratto da un orario TUI, da 3rotaie.it

Convoglio TUI in Jugoslavia. Foto da flickr, Bahnbilder von W. + H. Brutzer

In inverno le destinazioni erano le Alpi austriache (Innsbruck, Selzthal, Landeck/Bludenz, Zell am See), svizzere (Chur) e italiane (Bolzano, San Candido).

Treno TUI in Austria

L’orario generale DB del 1983 (Kursbuch Gesamtausgabe – Sommer 1983) riporta i seguenti convogli TUI relativi all’Italia:

  • D13073 e D13177: Dortmund Hbf/Hamburg Altona – Imperia Porto Maurizio
    Entrambi erano instradati via Basel, Domodossola.  Le sezioni dirette a Pisa Centrale venivano staccate ad Alessandria e proseguivano come treno Z2615.
  • D13113 e D13083: Hambug Altona- Pesaro
    Instradati via Brennero, comprendevano le sezioni dirette a Venezia SL che venivano sganciate a Verona PN.
  • D13085 Hamburg Hbf – Venezia SL, via Brennero.

!986, Verona. Treno TUI. Foto G. Sparacio da ilportaledeitreni

Alessandria, 1988. TUI Ferien Express “Riviera” N°13072 da Imperia Porto Maurizio con sezione “Riviera della Versilia und Elba” N°Z2610 da Pisa Centrale per Dortmund Hbf e Hamburg-Altona. Foto Jens Bühren da drehscheibe-online.de

Curioso accoppiamento di due TUI con una Self Service FS ad Alessandria nel 1986, Foto da https://klaus-bahnnostalgie.artfolio.com/

I treni TUI sono menzionati Giorgio Stagni sul suo sito” Orizzonte Ferrovia” , ricordando che  “tutti i giovedì d’estate collegava Dortmund con Imperia Porto Maurizio. Per alcuni anni esso proseguiva poi come materiale vuoto fino a Ventimiglia, permettendo di fotografare le sue attraenti carrozze giallo-rosse anche nell’ultimo tratto della ferrovia litoranea.” e mostrando una foto del  27 agosto 1992, quando una E.645 di seconda serie trainava le sei carrozze TUI insieme con una ristorante TEE tedesca nel tratto di lungomare tra San Lorenzo e Santo Stefano.

Carrozze TUI in Liguria nel 92 - Foto © Giorgio Stagni

Carrozze TUI in Liguria nel 92 – Foto © Giorgio Stagni

Convoglio TUI alla Cipressa nel 1991 – Foto Giorgio Stagni

Le vetture TUI entravano a volte anche in composizioni eterogenee, come nell’Italia Express fotografato da Matthias nell’aprile ’91 e pubblicato su drehscheibe.net:

CarrozzaTUI in composizione nell' Italia Express nell'aprile '91, - foto Matthias da drehscheibe.net

CarrozzaTUI in composizione nell’Italia Express nell’aprile ’91, – foto Matthias da drehscheibe.net

Il successo avviò però TUI verso la fine dei suoi treni turistici: le DB compresero che vi era spazio per un mercato redditizio, ed ampliarono la loro offerta entrando anche in quella nicchia. Il mercato di TUI fu progressivamente eroso, e questa nel 1993 chiuse la sezione ferroviaria, vendendo il proprio parco vetture. TUI rimane oggi un gigante nel mercato turistico, ma il suo business si è spostato sul trasporto aereo e navale, e sul settore alberghiero.

Le WGmh furono acquistate dalle DB, che apportarono solo lievi modifiche alla livrea, eliminando il marchio TUI ed apponendo il proprio.

WGmh vista dai due lati dopo la dismissione da TUI e l’incorporazione in DB. In alto la WGmh-855.1-61-80-89-90-002-0-ex-61-80-09-90-201-5 a Düsseldorf nel 1995, In basso la WGmh-61-80-89-90-002-0-ex-61-80-09-90-201-5 a Colonia nel 1996, foto da reisezugwagen.eu

Circolarono in treni DB che raggiungevano anche l’Italia, come si vede nel seguente fotogramma preso da un filmato del 1994.

Transito a Campiglia, da un filmato youTube: si vede una WGmh ex TUI in un Treno DB

Le cuccette andarono alle ferrovie olandesi (NS), dove inizialmente avevano conservato presso NS la loro livrea con la sola rimozione del logo TUI e aggiunta del classico logo NS.

NS E0713 con Locomotiva 1616, una UIC-X FS rosso fegato, la ex SNCF Grill-Express riadattata come “Buffet” ed una ex-TUI con logo NS nel 1994 a Utrecht – Foto Johannes Smit da flickr

NS Bcvmh 61 84 50 70 115 a Copenhagen nel 1994 – Foto Lolke Bijlsma da flickr

Vennero poi riverniciate  in colore blu acciaio ed  impiegate dalla compagnia olandese nei propri treni internazionali notturni fino al 2002.

NS Bcvmh ex.TUI – Foto MU4797da flickr (si nota il portellone di carico).

Alcune ebbero la livrea CNL – City Night Line.

Bcvmh in livrea CityNightLine ad Amsterdam nel 2003 Foto Heiko Mueller, d rig-bahn.jp

Nel 2003 furono cedute alla ditta Euro Express Trein Charter che le usò nei suoi Alpen ExpresSki-TreinAutoSlaap Trein, noleggiandole anche ad altre ditte che effettuarono ad esempio il Bergland Expres e il  Lourdes Express.

61 84 05-70 123-5 Bcvmh in un Autoslaaptrein a Livorno nel 2012 – Foto Marco Claudio Sturla da ilportaledeitreni. Il logo NS è stato coperto da un rettangolo bianco.

Varie foto degli interni (e non solo) si trovano su vagonweb.cz.

EETC chiuse nel 2015 vendendo le vetture ai gruppi MSM e Train Rental International, che di nuovo le impiegò anche in convogli interessanti l’Italia denominati Urlaubs Express (Urlaub è sinonimo di Ferien in tedesco), e così ancora oggi, dopo oltre 40 anni, possiamo vedere sui nostri binari queste carrozze.

NL-MSM 61 84 05-90 107-4 Bcvmh (lato corridoio) in composizione al UEX 1395 Hamburg-Altona-Verona Porta Nuova a Bolzano il 20.07.19 – Foto Torsten Liermann da flickr

NL-MSM 61 84 05-70 117-7 Bcvmh (lato compartimenti) in composizione al UEX 1395 Hamburg-Altona-Verona Porta Nuova a Bolzano il 20.07.19 – Foto Torsten Liermann da flickr

Urlaubs Express in Val D’Adige, da https://urlaubs-express.de In composizione due Bcvmh nella nuova livrea, poi quattro carrozze letto WLAB, poi ancora due Bcvmh, una WLAB e infine i carri per il trasporto autovetture.

Dettaglio della Bcvmh nella nuova livrea di Urlaubs Express attualmente in circolazione anche in Italia

Nel Modellismo

In H0 le vetture in livrea TUI sono riprodotte da ACME, LS-Models (anche a marchio Pirata) e Hobbytrain. Si veda l’elenco su  gamos81.altervista.org, che però dimentica di menzionare le vetture Roco (44281 e 4227A).

Carrozze TUI Roco in H0

In H0 sono riprodotte da LS-Models anche in versione NS il livrea blu.

Per quanto riguarda la N-ostra scala, nel 2008 Lemke/Hobbytrain ne aveva annunciato una versione in scala N, in due diversi set, a circa 110 Euro per ogni set composto da tre vetture (purtroppo prezzi di altri tempi!). RCR le usò come base per produrne una propria versione presentata a Novegro. [1][2].

Hobbytrain estese poi la produzione arrivando ad offrire 4 confezioni da tre carrozze, due di sole cuccette, due includenti un Treff-Wagen. Ciascun set contiene due vetture con imperiale panna ed una con imperiale scuro. Le marcature sono tutte diverse tra loro.

  • 22050 K (Bcvmh 61 80 05-90 107-8, Bcvmh 61 80 05-70 114-8, Bcvmh 61 80 05-90 103-7)
  • 22051 K (Bcvmh 61 80 05-90 106-0, Bcvmh 61 80 05-90 106-0, WGtmh 61 80 09 70 203-5)
  • 22052 K (Bcvmh 61 80 05-90 102-9, Bcvmh 61 80 05-90 111-0, Bcvmh 61 80 05-90 110-2)
  • 22053 K  (Bcvmh 61 80 05-90 119-3, Bcvmh 61 80 05-90 120-1, WGtmh 61 80 09-70 202-7)

Hobbytrain 22050K

Hobbytrain 22051K

Hobbytrain 22052K

Hobbytrain 22053K

LS Models ha prodotto cinque set di vetture (quattro da tre, uno da due) con marcature diverse da quelle Hobbytrain.

I primi due (76001 e 76002) hanno il tetto crema. Il 76001 è composto di sole cuccette Bcvmh, il 76002 comprende una Treff-Wagen (vettura ristorante) WGtmh.

LSModels76001

LSModels76001

LSModel 76001K

LSModel 76002K

Le marcature sono rispettivamente, per i due set:

  • 61 80 05-90 101-1, 61 80 05-90 104-5, 61 80 05-70 117-1
  • 61 80 05-70 123-9, 61 80 05-90 100-3, 61 80 09-90 201-5

I secondi due set(76015 e 76016) hanno il tetto scuro. Anche qui, tutte le carrozze sono Bcvmh eccetto una WGtmh nel secondo set.

LSModel 76015K

LSModel 76016K

In questi due set le marcature sono

  • 61 80 05-90 105-2, 61 80 05-90 108-6, 61 80 05-70 116-3
  • 61 80 05-70 118-9, 61 80 09-70 203-5, 61 80 05-70 114-8

Il quinto due set (76017), del quale non abbiamo immagini, comprende due carrozze Bcvmh in livrea TUI ma senza logo TUI.

Ulteriori tre set di LS Models riproducono le vetture ne loro periodo olandese. Il set 74004 comprende due vetture con la scritta Ferien Express ma senza TUI, con un evidente logo NS sulla destra, con marcature 61 84 50-90 109-4 e 61 84 50-70 122-1.

LSModel 76004K

Il set 76005 K comprende due carrozze in livrea blu acciaio. Le marcature sono 61 84 50-70 116-3 e 61 84 50-70 121-3.

LS Models7 4005 K

Il set 76006 K presenta le vetture il livrea CNL, con marcature 61 84 50-90 106-0 e 61 84 50-90 107-8.

LS Models 74006 K

Per inciso, il nome FerienExpress era stato usato in precedenza dalle DB (epoca III) per convogli basati su carrozze  C4ywe 36/52 riprodotti in scala N da Fleischmann.

Fleischmann 867706, FerienExpress Epoca III

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