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Archive for the ‘Motrici italiane’ Category

Pubblicato il 5 settembre 2020, ultimo aggiornamento 22 settembre 2020

Questa volta ci occupiamo di un rotabile poco noto, appartenente alla famiglia delle ALn 663, ma avente una sigla speciale: “DAP”, che significa Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.

LA ALn DAP a Milano nel 2003 – lato opposto alla ritirata – Foto © Stefano Paolini da photorail.it

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Pubblicato il 27 giugno 2020

Quando, qualche anno fa, ci occupammo delle E.626 avevamo messo in programma di scrivere un articolo sui modelli in scala N di questa motrice. Poi, presi da altri temi, non l’abbiamo fatto. Recentemente Gianfranco Visentin ce lo ha ricordato – e per una buona ragione: la realizzazione di una sorprendente motorizzazione in scala Z della stessa motrice – ne parleremo presto.

Ci siamo allora messi all’opera, e strada facendo abbiamo chiesto a Achille Carminati (ACAR Models) di raccontarci di quando lui rilevò il magazzino di Gianfranco Bianco (anima di Tibidado). Ne è disceso tanto materiale che abbiamo deciso di dividere in due parti quel che volevamo fare: qui, nella prima, parliamo della E.626 Tibidabo, e poi continueremo in una prossima puntata con le altre realizzazioni.

E.626 Tibidabo

E.626 Tibidabo

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Pubblicato il 9 maggio 2020

Abbiamo recentemente raccontato la storia della Ferrovia della Val di Fiemme e quella simile della Val Gardena (Ferata de Gherdëina). Di quest’ultima abbiamo esaminato il parco locomotive, ed abbiamo visto come le due ferrovie, quasi parallele geograficamente, lo siano state anche storicamente e come abbiano intrecciato i loro parchi, con scambi di materiale rotabile.

Questa volta affrontiamo l’argomento del parco macchine della Fiemme. Proprio in virtù della commistione di mezzi tra le due valli rimanderemo per le motrici in comune a quanto abbiamo già scritto, approfondendo qui invece quelle che hanno caratterizzato solo la Val di Fiemme.

Le sorgenti di informazioni sono il libro di Delladio (“Vapore in Val di Fiemme”) e le solite, utilissime tabelle di posphical.

Motrici a due assi

Ritroviamo in val di Fiemme la Alfenz, che già aveva lavorato alla costruzione della linea dell’Arlberg e di quella della Gardena. Questa sarà la sua ultima fatica: qui permarrà fino alla fine dei suoi giorni.

Alfenz durante la costruzione della linea della Val di Fiemme

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Pubblicato il 25 aprile 2020

Quando si pensa alle FS 245, vengono subito in mente le “unificate”, o al più le Jenbach (di queste ultime abbiamo parlato in un’altra nota).

FS 245.6093 ünificata”, versione senza bielle, Foto CC Orlovic da wikimedia

FS 245.6008 “Jenbacher” Foto CC ThreeCharlie da wikimedia

Ci sono però delle 245 assai diverse e meno note: le serie “8000”, di costruzione Jung. Di queste ultime ci occupiamo qui.
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Pubblicato il 22 febbraio 2020, ultima modifica 24 febbraio 2020

La Camilla può essere definita come una fuoriserie FS (Il suo secondo soprannome fu peraltro “Testarossa“!): un modello unico sia come forme che come livrea, anche se sotto il vestito si trova un “banale” E.636.

FS E.636.284 “Camilla” – Foto © Maurizio Messa da flickr

È ben nota ed amata da modellisti e appassionati di ferrovie. Ha una storia interessante, che inizia con una tragedia.
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Pubblicato il 9 febbraio 2020

Proseguiamo con il tema delle “Antologie”, passando in rassegna i modelli di locomotori elettrici a corrente continua del millennio precedente acquistabili attualmente da produttori diversi da LoCo (quest’ultimo lo abbiamo trattato nella puntata precedente). Facciamo riferimento solamente a produttori definiti come operatori del settore che abbiano un sito web o un catalogo disponibile, e/o che siano generalmente presenti a fiere di settore. Solo per i modelli attualmente non in produzione citiamo una realizzazione del passato.

Ma entriamo in dettaglio.

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Pubblicato il 25 gennaio 2020

Riprendiamo il tema delle “Antologie”: di recente abbiamo presentato una lista dei locomotori elettrici da trazione a corrente continua del millennio precedente. Nel tempo, tutte le motrici presenti sono state riprodotte in scala N (si veda ad esempio un vecchio post che le lista, anche se avrebbe bisogno di qualche aggiornamento). Non tutte però sono reperibili oggi, essendo varie di esse fuori produzione. Qui ci proponiamo di vedere cosa sia acquistabile attualmente, concentrandoci però solo sul nuovo: per quanto riguarda la produzione passata, nelle borse-scambio, sui forum e su ebay si riesce a trovare dell’usato, ma non ce ne occupiamo qui.

Dividiamo la rassegna in due puntate: questa dedicata ai modelli di LOrenzo COlli (nomen omen: LoCo!), reperibili sul sito locomodes oltre che alle fiere di settore, l’altra ai restanti produttori attivi. Abbiamo scelto questa divisione anche per evidenziare che larga parte dello spettro delle motrici italiane sia coperto dal meritorio lavoro di Lorenzo: una immagine val più di cento parole!

La produzione attuale LoCo (vetture escluse) in un sol colpo d’occhio!

Ricordiamo che per tutti i modelli LoCo è garantita la circolazione sul più stretto raggio commerciale: 192 mm.

Ma entriamo in dettaglio.

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Pubblicato l’11 gennaio 2020

Riprendiamo il tema delle “Antologie”: rassegne su un tema ferroviario dato, per raggruppare in una sorta di catalogo i rotabili italiani. Abbiamo già affrontato l’argomento delle automotrici FIAT anteguerra e quello dei locomotori del nuovo millennio che circolano in Italia. Questa volta facciamo una lista, in ordine cronologico, dei locomotori elettrici a corrente continua da trazione del millennio precedente: è un modo per ripercorrere tre quarti di secolo di storia FS, e può servire da indice per le note di dettaglio dedicate a ciascun tipo di motrice.

Integriamo la rassegna includendo anche le motrici nate dopo il cambio di millennio sulla base di motrici precedenti (E.401 ed E.414), o come varianti di progetti preesistenti (E.403). Per le altre rimandiamo all’antologia già citata. Restano invece escluse le motrici da manovra (E.321, E.621).

Per ciascuna motrice indichiamo il periodo di costruzione e l’anno di ultima dismissione.

Per esigenze di sintesi, ometteremo in questa breve storia molti dettagli, e incorreremo inevitabilmente in qualche imprecisione: rimandiamo alle note dedicate alle singole motrici per dettagli e approfondimenti.

1927-1939 -> 1999: E.626

La storia inizia con la sperimentazione, effettuata nel 1927 sulla Benevento-Foggia, della trazione elettrica in corrente continua a 3 kV, con i prototipi delle E.626 appositamente costruiti. In breve tempo la sperimentazione dà eccellenti risultati, e le FS decidono di puntare su questa forma di elettrificazione, anche se per vari anni altre linee resteranno alimentate in trifase.

E.626.001 da trenoincasa.it. Si notano i pantografi Tipo 12

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Pubblicato il 28 dicembre 2019

Dedicato a Pietro, nel giorno che sarebbe stato il suo 95mo compleanno.

Se le locomotive per antonomasia della Gardena sono le R.410 (ne abbiamo parlato di recente) , quelle della Val di Fiemme sono le R.600, ovvero le possenti Mallet a scartamento bosniaco dotate di due terne di assi motrici: rodiggio 1-3-3-0, o secondo la notazione tedesca (1C)Cn4vt.

FS 6046

R.600 è la denominazione che dettero al loro gruppo le FS, ma in origine le motrici erano denominate HB Vcl. Nacquero come macchina di guerra, poiché furono ordinate nel 1916 alla Henschel & Sohn, in numero di 46, dalle kuk Heeresbahn (ferrovie dell’esercito imperiale e reale austroungarico) per rispondere alle esigenze militari di movimentare grandi quantità di materiali (prevalentemente munizioni e vettovaglie) e truppe sul fronte, lungo il quale erano state costruite ad hoc varie ferrovie: quelle sul fronte italiano sono quelle delle valli Gardena e di Fiemme. Se per la Val Gardena erano state sufficienti le più piccole Krauss tipo K (FS R.410), per l’impegnativo percorso di 50 km della Val di Fiemme erano state necessarie le imponenti Mallet.

Quelle che non furono impiegate in Val di Fiemme vennero utilizzate in Serbia.

KukHB VI, Lok Nr. 6025 della k.u.k. Heeresbahn. Motrice gemella di quelle fiamazze ma impiegata altrove.

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Pubblicato il 21 dicembre 2019

Scalaenne ves aoda de beles festes da Nadé y n bun Ann Nü 2020 (In tema con la Gardena, gli auguri li facciamo in ladino!)

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