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Archive for the ‘Produttori’ Category

Pubblicato il 2 aprile 2016, ultima modifica 9 ottobre 2016

CLM-Hi tech di Gianfranco Lavagetto s.n.c. di Genova era un azienda che produceva modelli, ora non più attiva. Il suo ambito era prevalentemente ferromodellistico, con rotabili motorizzati (in H0 ALe.801 e Gr.640, in scartamento H0m il locomotore diesel  della ferrovia Genova/Casella con relative carrozze Breda ricostruite, ed un tram di Genova tipo 600) oltre a molti accessori in scala H0 (passaggi a livello, edifici, ringhiere, fioriere, cartelli e molto altro), ma non solo: c’erano ad esempio modelli di motocicli in scala 1:32.

Gr. 620 in H0 di CLM

Gr. 640 in H0 di CLM

Vecchia pubblicità CLM su MondoTreno

Vecchia pubblicità CLM su MondoTreno

Motrice ex DB della Ferrovia Genova Casella con le carrozze Breda. Foto tratta da marklinfan.com, originale © Hans Joachim Stroh da bahnbilder.de (?)

Motrice ex DB della Ferrovia Genova Casella con le carrozze Breda. Foto tratta da marklinfan.com, originale © Hans Joachim Stroh da bahnbilder.de (?)

Aveva un sito web, www.clmhitech.com, ma é inutile cercarlo perché scomparso nel digital oblivion. Anzi, per la verità non è proprio “sparito”: ora appartiene a una ditta giapponese che si occupa di… perdita di capelli!

A noi interessa parlarne perché CLM ha avuto una storica importanza nella scala N, in quanto é stata la prima a realizzare (quasi) tutte le articolate FS (non c’era la Camilla!) su scala abbastanza vasta.

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Pubblicato il 31 ottobre 2015

Che la stampa 3D sia promettente non c’é alcun dubbio. Ne abbiamo già parlato in un paio di occasioni: una era la realizzazione della FS 218.6098 in scala N, l’altra fu quando segnalammo la realizzazione del curioso rimorchio VB 141 ad un asse per gli Schienenbus tedeschi. In entrambi i casi si trattava di stampe ordinabili da shapeways, che ha molte cose (soprattutto americane) etichettate come “N Gauge”. Il carrello dello Schienenbus é prodotto da RailNScale. Dietro questo nome si trovano due giovani modellisti tedeschi, Maurice e Joris, che hanno iniziato la loro avventura nel 2009 lavorando al proprio plastico ambientato nella Germania del periodo 1920-1940.

Maurice e Joris di RailNScale

Maurice e Joris di RailNScale

Non riuscendo a trovare accessori adatti alle loro esigenze, hanno deciso di “fare da sé”, sperimentando con la stampa 3D. La loro prima creatura fu un bus della Reichspost.

Reichspostbus di RailNSCale

Reichspostbus di RailNSCale

Il risultato fu soddisfacente, e seguirono altri modelli, costruiti per se ma poi messi a disposizione degli altri nel loro store on line su  Shapeways. Evidentemente la cosa deve aver avuto successo, perché Maurice e Joris hanno proseguito per la loro strada fino ad avere una produzione tale da raccoglierla in un catalogo di quasi 80 pagine! Il catalogo è scaricabile on line dal loro sito. Già che ci siamo, diamogli un’occhiata.

Contiene una sezione di rotabili, per ora piccola: quello che viene fornito sono le carrozzerie da verniciare e montare su dei telai ricavati da altri modelli, come nel caso del tram di Basilea in scala NM (binari della scala Z) mostrato nel seguente video

I tram possono avere a complemento i pali della linea aerea.

Palo della linea aerea del tram.

Palo della linea aerea del tram.

Anche la pavimentazione che si vede é realizzata con un loro prodotto: una specie di timbro cilindrico che serve a dare la forma a del DAS, che lasciato asciugare e dipinto genera la  pavimentazione.

Stampo cilindrico per pavimentazione

Stampo cilindrico per pavimentazione

Il seguente video ne mostra il processo.

Un altro creativo marchingegno é uno stampino per produrre, sempre con il DAS, dei mattoni in scala N (!)

Stampo per i mattoni, e risultato del processo

Stampo per i mattoni, e risultato del processo

La produzione di automobili include una ricca scelta di modelli anteguerra, e vari interessanti macchine degli anni 60-70: NSU Prinz, Citroen 2CV, Zündapp Janus, Ford Transit, VW Maggiolino… Tra le autovetture a noi interessano in particolare quelle italiane: la Topolino e varie versioni di Fiat 600, presenti come “600”, “600 D” (più nota come “750”) e Abarth 850.

FIAT Topolino di RailNSCale

FIAT Topolino di RailNSCale

Le varie versioni di Fiat 600

Le varie versioni di Fiat 600

L’accessoristica include ponti pedonali, casotti vari, facciate di edifici, tende da esterno per edifici, panchine di varia foggia, cabine telefoniche (purtroppo solo estere), fondi stradali, stampi per segnaletica stradale orizzontale, materiale per scene di campeggio ed altro.

Fontanella cittadina

Fontanella cittadina

Ponticello pedonale

Ponticello pedonale

Ponte coperto

Ponte coperto

Pensiamo di aver reso l’idea… per approfondimenti, rimandiamo al sito di RailNScale ed al già citato catalogo.

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Pubblicato l’8 febbraio 2014, ultimo aggiornamento 10 gennaio 2015

UTE.CA (che sulle Pagine Gialle figura come “UTECA DI CASOLA GIACOMO 11, Via Stazzone – 95025 Aci Sant’Antonio (CT), tel: 081 7407976″) ha un ricco catalogo che in scala H0 include macchine come la Gr.740, Gr.625, E.326 (per menzionare solo solo di quelle che farebbero la gioia degli N-isti).

L’autopresentazione sul sito web UTECA recita:

Nata nel 1997 col marchio UTE.CA ed ospitati dal compianto Mario Luzzietti nel suo meraviglioso stand MFAL dell’HOBBY MODEL EXPO di Novegro, la nostra ditta si è subito distinta per la bellezza delle sue riproduzioni in resina di accessori e fabbricati per plastici in stile italiano ed in perfetta scala HO, tanto da meritare la copertina di una delle testate giornalistiche del settore, “MONDO FERROVIARIO” nonché la popolarità presso i modellisti di tutta Italia e d’Europa. Ma purtroppo dopo pochi mesi il destino ci ha privati dell’amico che ci aveva aiutato ad emergere. Da quel momento la storia UTECA si trasforma in una doppia storia: quella UTE.CA/MFAL nata da quel fatale destino, ma proprio per onorare la memoria di Mario continuata con ardore e convinzione oltre che da noi da Daniele Luzzietti, la fulgida mente di questi meravigliosi modelli in ottone, in un sodalizio che sforna anno dopo anno modelli che in esposizione ci hanno fatto meritare l’appellativo di “orefici”.

Giacomo Casola e Daniele Luzzietti allo stand UTECA a Verona 2013

Giacomo Casola e Daniele Luzzietti allo stand UTECA a Verona 2013

Ci si può fare un’idea della produzione consultando Il catalogo 2012 che è visibile su Calameo (ma chissà perché é stato scelto uno strumento che secondo me è antipaticissimo e poco pratico, quando basterebbe mettere a disposizione, magari sul sito, un semplice e comodo pdf?). A catalogo vi sono anche alcuni modelli in scala O, ma in tempi relativamente recenti UTECA, soprattutto sulla spinta di Daniele Luzzetti, ha iniziato ad occuparsi anche di scala N, dedicando ad essa un nuovo marchio “TriNacria“, come abbiamo già segnalato sia per le “carrozze di epoca III” che per le Corbellini. Ne abbiamo parlato anche in occasione di Verona 2013.

TriNacria realizza modelli di rotabili in materiali ibridi, ma prevalentemente in metallo, che possono essere acquistati sia montati che in kit. Alcuni modelli hanno avuto la preziosa consulenza del Mago Spinelli (noto anche come SpiSa). Anche il noto N-ista Alessandro Pone (uno dei soci della ex Alma Models) ha collaborato con TriNacria per la commercializzazione di alcuni modelli. Passiamo qui in rassegna la produzione in scala N di UTECA-TriNacria-MFAL.

Le automotrici

Libli

E’ poco noto, ma il primo assaggio della scala N per UTECA fu la Libli: la littorina blindata. Nacque quasi per scherzo, da una sflida: fu il frutto di una scommessa tra UTECA e Salvatore Spinelli. A catalogo UTECA c’erano, in H0 la Libli e la Ab41 di cui parliamo sotto. Salvatore punse l’orgoglio di Giacomo e Daniele asserendo che non erano in grado di realizzarli in N, ma che, se ci fossero riusciti , lui sarebbe stato in grado di motorizzarli.

Il risultato fu uno splendido pareggio: il modello nacque, e Salvatore risolse il serio busillis della motorizzazione, trovando una ingegnosa soluzione!

LiBli (Littorina Blindata) - Fot oda http://trenini.jimdo.com/

LiBli (Littorina Blindata) in scala N, non motorizzata – Foto da http://trenini.jimdo.com/

Esiste anche una lastrina della Libli in versione con contraerea che non presto’ servizio nel Regio Esercito ma fu preda bellica dei tedeschi – non ne ho però trovato foto.

Ancora più incredibile è il caso della AB41, che era in mostra presso lo stand UTECA (ad esempio ancora a Verona 2013), ma che non figura nei “cataloghi” che ho potuto reperire. Anche questa è “miracolosamente” motorizzata da Spinelli!.

AB41, autoblndo su rotaie, fotografata a Verona 2013 nello stand UTECA

AB41, autoblndo su rotaie, fotografata a Verona 2013 nello stand UTECA

ALn56

La soluzione “spinelliana” trovata per la Libli rese possibile, nel 2010, la realizzazione di un modello motorizzato di maggior interesse per il ferromodellista: la Aln 56 FIAT, ovvero la mitica “Littorina”. E’ con questo bel modello motorizzato che UTECA-TriNacria ha inizaito a farsi conoscere dal “popolo della N”. Giunto a maturazione nel febbraio 2011, il progetto è stato sviluppato tenendo conto delle caratteristiche della macchina, pur assumendo, come nel caso dei carrelli, delle “licenze poetiche” atte a permetterne la buona marcia anche su curve di 350mm di diametro. La motorizzazione, che come detto fu progettata da Salvatore, è basata su un motore MASHIMA a 5 poli dotato di due volani e trasmissione con vite senza fine. Il produttore dichiara velocità in scala e minimo perfetto. Il mantello è completamente in ottone, il tetto è in resina ed il telaio in nylon. I prezzi di vendita erano rispettivamente di 140€/180€ per il kit folle/motorizzato, e 240€/315€ per il modello montato e verniciato (folle/motorizzato). I soci ASN godono di sconti.

ALn 56 TriNacria

ALn 56 TriNacria

Per i carrelli è stato utilizzato un meccanismo basato su un asse fisso ed uno snodato.

Dettaglio del carrello della ALn56

Dettaglio del carrello della ALn56

Dettaglio di una ALn56 montata da Salvatore Spinelli, che ne ha ideato la motorizzazione

Dettaglio di una ALn56 montata da Salvatore Spinelli, che ne ha ideato la motorizzazione

La macchina sarebbe verniciabile anche nei bei colori della Circumetnea che abbiamo incontrato nel “Viaggio in seconda classe” – suona un pò strano che una ditta con sede ad Aci Sant’Antonio non lo abbia fatto, almeno per sfizio! E’ vero che quella è a scartamento ridotto, ma in fondo anche Kato ha fatto il Glacier Express sul binario da 9 mm…

La macchina della circumetnea - foto da sicilyweb.com

La macchina della circumetnea – foto da sicilyweb.com

In H0 UTECA ha realizzato anche varie altre versioni che (almeno per ora) in N non ci sono:

  • ALn 56 FIAT serie 1900 (versione Paola – Cosenza)
  • ALn 56 FIAT Automotrice Salone
  • ALDUn 32FIAT Automotrice bagagliaio
  • ALDb 101 BREDA autofurgone,
  • rimorchio (senza motore) LDn 32.

ALHb64

Una delle varianti presenti in H0 è stata prodotta anche in scala N: la littorina frigorifera a benzina per il trasporto rapido del pesce, ALHb64. Al vero le tre “Littorine frigorifere”, adattate a questa funzione nel 1949, furono impiegate in origine sulla linea Roma – Ancona ed in seguito sulla Rovigo – Chioggia. Nel 1964 furono smotorizzate e trasformate in rimorchi LHn 64.101 – 103, per essere poi alienate tra il 1968 ed il 1970.

ALHb64, foto dall'archivio FS

ALHb64, foto dall’archivio FS

AL56Hb64 - foto da  http://trenini.jimdo.com/

ALHb64 TriNacria – foto da http://trenini.jimdo.com/

ALHb64 montata da Giuseppe Petronio

ALHb64 TriNacria montata da Giuseppe Petronio

Le carrozze

ABi 65000 – Bi 35000 – Bt 46000 – DI 92000

Sempre nel 2010 apparve un set di quattro carrozze di epoca III, tra le quali anche una affascinante “carrozza a terrazzini”. Sono disponibili in kit (a 50 € l’una), oppure montate e verniciate (a 80 €). Gli arredamenti interni sono disponibili in un kit a parte (20 €).

Vetture di TriNacria

Dall’alto: ABi 65000, Bi 35000, Bt 46000, DI 92000 e pompa dell’acqua con lanterna

Le marcature mostrate non sono del tutto corrette: vediamo di riassumere qui alcune indicazioni di Gigi Voltan in proposito. Le vetture sono adatte a portare le seguenti marcature:

  • ABI 65.000 di 1^ e 2^ classe (grigio ardesia) o BCI 65.000 di 2^ e 3^ classe (castano-isabella prima del ’56).
  • BI 35.000 di 2^ classe (grigio ardesia) o CI 35.000 di 3^ classe (castano-isabella prima del ’56)
  • BT 46.000 di 2^ classe (grigio ardesia) o CT 46.000 di 3^ classe (castano-isabella prima del ’56)
  • DI 92.000 (castano-isabella o grigio ardesia) SENZA la scritta POSTE (è un bagagliaio, non un postale)

Dopo il 1956 le classi sulle castano isabella diventano quelle che abbiamo indicato per le grigio ardesia. Dal 1961 le carrozze hanno livrea castano, e verso la metà del decennio passano in grigio ardesia. I numeri di classe sono romani fino al termine della guerra, poi divengono arabi. I numeri romani delle classi non vanno posizionati tra i finestrini, ma in campo castano, “sotto” ai finestrini. Il logo FS va in basso a sinistra, mentre in basso a destra si trova la marcatura, con la parte letterale su una prima riga e quella numerica su una seconda.

Una parte delle Tipo 1936 ABI 65000, dotate di riscaldamento elettrico ed adibite ai treni navetta di prima generazione, ricevettero alla marcatura letterale la lettera n (nBCI poi nABI) sin dal 1940. Dal 1974 una parte di queste fu declassata e ricevette la marcatura UIC.

Giuseppe Risso mostra sul suo bel sito le fasi del montaggio della Bt 46000, per la quale ha anche aggiunto ulteriori piccoli dettagli migliorativi. Anche il montaggio del DI 92000 è documentato in gran dettaglio.

Corbellini

Nel 2012 sono state realizzate varie versioni di Corbellini riconducibili a 5 diverse strutture, la due assi Tipo 1947, e quattro differenti Tipo 1947T a carrelli (versione senza aeratori sull’imperiale): la mista con porte a battente, la “classe unica” con porte a battente, la “classe unica” con porta pneumatica e la semipilota con porta pneumatica (per un “ripasso” sulle varie versioni di Corbellini si veda il post ad esse dedicato). Grazie alle diverse livree e ambientazioni storiche, queste cinque strutture si articolano nei ben dieci diversi modelli presentati da UTECA:

Tipo 1947T con porta a battente:

  • ARTICOLO 9711  ABz 69.700 Grigio Ardesia
  • ARTICOLO 9712  BCz 69.700 Castano-Isabella
  • ARTICOLO 9713  Bz 34.100 Grigio Ardesia
  • ARTICOLO 9714  Cz 69.700 Castano-Isabella

Tipo 1947T con porta pneumatica:

  • ARTICOLO  9715     pBiz 734.850   semipilota, Grigio Ardesia
  • ARTICOLO  9716     pCiz 734.850   semipilota, Castano-Isabella
  • ARTICOLO  9717     eBz 734.800 Grigio Ardesia
  • ARTICOLO  9718     ECz 734.800 Castano-Isabella

Tipo 1947:

  • ARTICOLO  9719     BI 35.496
  • ARTICOLO  9720     BI 35.657
Corbellini Tipo 1947 semipilota UTECA

Corbellini Tipo 1947 semipilota UTECA-TriNacria

Corbellini Tipo 1947 Bz UTECA

Corbellini Tipo 1947 Bz UTECA-TriNacria

Una Corbellini Tipo 1947 Bz mostra l'arredamento interno

Una Corbellini Tipo 1947 Bz mostra l’arredamento interno

Corbellini Tipo 1947 ABz

Corbellini Tipo 1947 ABz UTECA-TriNacria

Gigi Voltan osserva però che la versione mista della Corbellini (art. 9711) in grigio ardesia non è coerente. Tali carrozze miste ABz furono declassate a seconde agli inizi degli anni ’60, ancora cioè in livrea castano o castano-isabella, quindi come miste non ricevettero la livrea grigia, al contrario delle Tipo 1951R.

Le carrozze sono dotate di arredamento interno, ed hanno ricevuto il premio ASN come terze classificate per l’anno 2012 nel Trofeo G.F: Bianco, categoria carrozze.

Premio ASN "Gianfranco Bianco" 2012 - terzo classificato

Premio ASN “Gianfranco Bianco” 2012 – terzo classificato

Dui 97000

Un altro bagagliaio, il Dui 97000, è stato presentato nel 2013 all’HobbyModelExpo di Verona. Le versioni dovrebbero essere due: una già montata (come in foto), ed una in kit differente da quella montata perché il portellone centrale è aperto con la barra di sicurezza abbassata e con gli interni a vista riprodotti

Il DUI 97000 di TriNacria su uno splendido mini diorama

Il DUI 97000 di TriNacria con la pompa dell’acqua

Draisina FS S95

Il carrello lavori FS S95 é  disponibile sia in versione folle, che con motorizzazione Arnold. Il prezzo è di 40 € in kit non motorizzato, 190€ montato e motorizzato.  C’è un video su youtube nel quale lo si vede correre.

Carrello FS S95 (ancora allo stato di disegno)

Carrello FS S95 (ancora allo stato di disegno)

Recentemente Giuseppe Petronio mi ha gentilmente fornito delle immagini di una draisina montata da lui.

Varie viste della Draisina di Giuseppe Petronio.

Varie viste della Draisina di Giuseppe Petronio.

Accessori

La produzione TriNacria include vari elementi di decorazione del plastico, con una certa predilezione per la zona “apparati tecnici e scalo merci”. Comprende infatti un magazzino FS, una cabina apparati idrodinamici, pompa dell’acqua e torre piezometrica per il carico di sabbia sulle vaporiere oltre a tre diversi tipi di gru (6 ton, 6 ton con contrappeso e 10 ton). La gru da 6 ton. è mostrata in dettaglio sul sito di Carlo Mercuri.

Da sinistra: Gru da 6 ton con contrappeso, cabina apparati idrodinamici e torre piezometrica per il carico di sabbia sulle vaporiere. Fotografati  a Verona 2013.

Da sinistra: Gru da 6 ton con contrappeso, cabina apparati idrodinamici e torre piezometrica per il carico di sabbia sulle vaporiere. Fotografati a Verona 2013.

Vi sono poi due diversi carretti per il trasporto bagagli, la classica recinzione FS, e semafori ad ala (singola e a sbalzo) – statici, oltre a un carrello di ispezione linea aerea.

Da sinistra: carretto trasporto posta e collettame, carretto trasporto bagagli, recinzione FS

Da sinistra: carretto trasporto posta e collettame, carretto trasporto bagagli, recinzione FS

Segnali a braccio e carrello ispezione linea UTECA in scala N

Segnali a braccio e carrello ispezione linea UTECA in scala N

Realizzazioni future

Nel giro di pochi anni sono dunque state condotte in porto alcune importanti realizzazioni in scala N. Cosa riserva il futuro? Alcune “dichiarazioni di intenti” sono presenti sul catalogo 2013: attendiamo la D.235 e la Gr.851 (ex R.A. 270): le vaporiere “veramente italiane” ( e non preda di guerra) in scala N sono sempre benvenute!

Il D.235, non ancora in produzione, era già visibile (e funzionante) a Verona 2013 in una versione prototipale realizzata da Mastro Spinelli (lo chiamerei Maestro, ma lui preferisce che non usi questo appellativo…). La si poteva vedere in due livree.

D.235 dal vero

D.235 dal vero

D.235 Trinacria in livrea verde

FS D.235 di Salvatore Spinelli in livrea verde presso lo stand UTECA di Verona 2013

D.235 Trinacria in livrea castano-isabella

FS D.235 di Salvatore Spinelli in livrea castano-isabella presso lo stand UTECA di Verona 2013

D.235 Trinacria in livrea castano-isabella

D.235 di Salvatore Spinelli in livrea castano-isabella presso lo stand UTECA di Verona 2013

Inoltre, a quanto si è appreso a Novegro 2013, UTECA dovrebbe, assieme a MondoTreni, dare man forte a SAFER e in una joint-venture chiamata N-Next che dovrebbe tra l’altro commercializzare la ormai attesissima E.626 con carrozzeria in plastica alla quale SAFER sta lavorando da oltre un anno. E’ poi confermata la voce che girava a Novegro: è in fase di preparazione un ALe 601, del quale al Verona Model Expo 2014 verrà presentato il primo prototipo.

Intanto, per prezzi e aggiornamenti sulla produzione TriNacria/UTECA/MFAL/ rimandiamo al sito web UTECA. Segnaliamo inoltre che in rete si trovano:

E poi, se le novità annunciate non bastano, si può sempre sognare che vengano realizzate anche in N i modelli UTECA H0: soprattutto i già citati Gr.740, Gr.625, ed E.326!

Aggiornamento Novembre 2014

A Novegro 2014 TriNacria ha presentato interessanti novità, diverse da quelle attese ma assai interessanti. Se dell’attesissima E.626 non c’era nemmeno notizia, e le ALe.601 non erano pronte, sono invece andate in produzione (inattese) le Inox Piaggio. Poco dopo Novegro, nuovi annunci per il 2015 ancor più interessanti: le Tipo 1921!

Finalmente poi, il catalogo (2015) in pdf, direttamente scaricabile. E nel catalogo, una piccola sorpresa per noi:un ringraziamento per questo blog! Grazie Giacomo!

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Pubblicato il 28 settembre 2013, ultima modifica 16 maggio 2015

Qualche anno fa ebbe grande successo un carro merci in scala N,  che probabilmente è stato il primo carro fotoinciso in kit nella storia di questa scala in Italia: il carro Hg (secondo la vecchia catalogazione pre-UIC) o Ims (catalogazione UIC)

Era realizzato da Fabrizio Mungai, e fu l’inizio di un cammino che,  intrapreso assieme a Luca Petruzzo, grande fermodellista in tutte le scale, ha portato alla creazione del marchio “N-kit“.  Tra le realizzazioni principali, una stupenda carrozza tipo 59, i molti aggiuntivi per migliorare i locomotori elettrici e non, per arrivare poi in anni più recenti all’avventura più sfidante: la realizzazione di una E.636, una E.645, e a cui sta facendo seguito la “Camilla”. Vediamo qui le realizzazioni principali.

Carro refrigerato Ims/Hg

Il carro Ims/Hg si presentava come una lastrina fotoincisa.

Lastrina Carro Hg - Foro Carlo Mercuri

Lastrina Carro Hg – Foto Carlo Mercuri

Il montaggio è descritto da Carlo Mercuri su rotaie.it, e pare non sia troppo difficile. Così sostiene anche Giuseppe Risso, che con questo carro ha iniziato la sua splendida avventura di ferromodellista-saldatore e che ne ha splendidamente documentato la costruzione sul suo sito. Il Kit è completo di assi, ganci e decals. Boccole, ganci e respingenti sono in microfusione d’ottone. E’ possibile allestire di una testata realistica. Il kit (ancora disponibile nella seconda ristampa) costa 29 Euro.

Tre Carri Hg montati. quello in altoha, a destra, il gancio modellistico. Foto Carlo Mercuri.

Tre Carri Hg montati. quello in alto ha, a destra, una riproduzione realistica del gancio e dei sistemi pneumatici di accoppiamento. Foto Carlo Mercuri.

Carrozza Tipo 1959

La Tipo 1959 di seconda classe, presentata a Novegro nel 2009,  ha corpo in alpacca e molti dettagli in ottone fuso. La carrozza, molto bella, era venduta (montata) al prezzo di 130 €.

Due viste della Tipo 1959 di Fabrizio Mungai

Due viste della Tipo 1959 di Fabrizio Mungai – Foto Luca Petruzzzo

La Tipo 1959 NKit, commercializzata anche come

La Tipo 1959 NKit, commercializzata anche come “Binario 2”

Nel 2010 è stata realizzata in versione in kit, al prezzo di 79 €. Per il montaggio non c’ era bisogno di saldare/piegare niente e nemmeno di verniciare o mettere decals.  Si trattava solo di un lavoro di assemblaggio da fare con colla bicomponente o simili.

Il kit aveva carrelli già verniciati e assemblati, così come gli interni già terminati e tutta la cassa già finita e tampografata a più colori. Gli areatori sull’imperiale erano in microfusione d’ottone. Anche gli interni erano riprodotti dettagliatamente, con divani completi di poggiatesta e braccioli e perfino il sottocassa è completamente riprodotto. I carrelli sono conformi al reale con annessa tiranteria e generatore. I mantici sono in posizione estesa, con riproduzione delle nervature anche all’interno.

Tipo 1959 in kit

Tipo 1959 in kit

E’ prevista una seconda tiratura del kit di montaggio, visto che la prima è andata esaurita e che vi sono state ancora molte richieste.

E.636

La prima E.636 realizzata da Fabrizio risale al 1997, quando aveva vent’anni, ed era di… cartone!

La E.636.080 di cartone

La E.636.080 di cartone

Poteva comunque circolare sul plastico in falsa doppia trazione (non era stata realizzata la motorizzazione). Se ne trova traccia sul sito di interrail.

Diversi anni dopo, forte dell’esperienza maturata con i carri visti sopra, Fabrizio (con l’assistenza di Luca) si è messo al lavoro per costruire una macchina “meno delicata”, in kit. Eccola parzialmente montata, con la motorizzazione a vista.

E.636 di N-Kit parzialmente montata. Foto di carlo Mercuri.

E.636 di N-Kit parzialmente montata. Foto di Carlo Mercuri.

A montaggio e verniciatura completate, il modello si presenta così:

E.636 N-Kit (Fabrizio Mungai)

E.636 N-Kit (Fabrizio Mungai)

Il modello ha 4 diverse varianti di numerazione. Il kit è comprensivo di meccanica, carrozzeria e pantografi FS tipo 52 (strisciante dritto o curvo in base all’epoca d’ambientazione). Cabina e tetto sono in microfusione d’ottone in un unico pezzo, così come sono in microfusione  carrelli, vomere, fischio, tromba, REC maschio e femmina. Le fiancate sono invece  in fotoincisione d’alpacca.  La motorizzazione è pre-assemblata , ed ha 2 motori dotati di volani e posti sui carrelli d’estremità  E’ possibile allestire il frontale realistico o modellistico.

E.645.104

E.645.104 di N-Kit

E.645.104 di N-Kit

Visto il successo ottenuto dalla E.636, la tappa successiva è stata la realizzazione di una E.645 prima serie: la n. 104. Le caratteristiche del kit sono analoghe a quelle dalla E.636. Entrambe queste articolate erano vendute a 220 Euro, che andavano a coprire i costi di produzione. I kit sono esauriti.

Camilla

Questa particolare E.636 (la 284, che ebbe il muso ricostruito in versione sperimentale dopo un incidente) viene realizzata in kit comprendente i musetti e imperiale in microfusione d’ottone in un unico pezzo, mentre fiancate, fischio, vomere, REC maschio e femmina sono in lastrina fotoincisiona. I pantografi, di tipo 52, hanno strisciante dritto o curvo, a seconda dell’ambientazione del modello. I vetri della cabina sono in plastica fresata. La dotazione di decals è inclusa, e sono previste tre versioni possibili in base all’ambientazione (d’origine, con logo Xmpr o attuale) . Il modello è stato realizzato usando un programma 3D e facendone “stampare” da il master da una ditta specializzata. La stampa 3D è poi stata rifinita e usata per la fusione.  Le istruzioni per il montaggio sono già state pubblicate sul Forum ASN. E’ inclusa una motorizzazione Lineamodel realizzata appositamente.  Annunciata a Verona 2013, era in dirittura di arrivo dopo pochi mesi a Novegro, ma per un ritardo nella realizzazioni delle motorizzazioni è posposta di un pochino. Il prezzo definitivo non è ancora stato comunicato, lo saprà quando saranno pronte le motorizzazioni.

I musetti della Camilla

I musetti della Camilla

Decals per la Camilla

Decals per la Camilla

Lastrina della Camilla

Lastrina della Camilla

Altre realizzazioni

Recentemente N-Kit ha stabilito una presenza sul web, con un sito dedicato. Ad esso rimandiamo per i vari aggiuntivi (inclusi i pantografi tipo 52 ed il kit di modifica delle UIC-X Fleischmann) che permettono di rendere più realistici vari modelli commerciali, e per gli edifici (per ora una cabina ENEL).

C’é inoltre a materiale in altre scale che in questa sede non ci interessa particolarmente.

E per il futuro? Ad una domanda posta sul forum ASN: “Quand’è che cominciate a progettare una 656 – 646?” Fabrizio ha risposto: “Appena consegnata la Camilla… amo troppo le articolate per non farmele tutte…”. Quindi, come si dice negli USA: stay tuned!

Fabrizio e Luca sono contattabili all’indirizzo serluke@teletu.it

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