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Archive for the ‘Segnalazioni’ Category

Pubblicato il 6 luglio 2019

Ogni tanto ci capita di imbatterci in collezioni di foto ferroviarie d’epoca, e le annotiamo qui per tenerne traccia, ma anche per condividere queste preziose sorgenti di immagini. In passato abbiamo ad esempio segnalato le splendide locomotive a vapore di Bruno Cividini, le belle fotografie di Giorgio Stagni e le preziose testimonianze di Werner Hardmaier.

Questa volta vogliamo segnalare il photostream flickr di Luigi Iorio, nel quale si trovano delle vere perle. Ad esempio, la seguente immagine mostra dall’alto in un colpo solo una Gr.940, un 235.6009 e, parzialmente, un carro riscaldo. Come ben sa chi cerca di documentarsi, magari per riprodurre in modello dei rotabili, le immagini dall’alto sono rare e al tempo stesso preziose perché svelano dettagli talvolta difficili da reperire.

235.6009-940.051-Riscaldo 1977 – Foto © Luigi Iorio da flickr

Tra le foto di Luigi si possono scovare anche motrici insolite, come questo 3402.1052 in servizio al porto di Genova: interessante, perché si tratta di una macchina ex FS, e in particolare di una rara “serie 8000” degli “shunter” 245. Per la precisione, è l’ex FS 245.8001.

3402.1052, ex 245.8001 – Foto © Luigi Iorio da flickr

Immagini delle Centoporte di serie BDy in rete se ne trovano, ma si contano sulle dita di una mano. Aggiungerne una alla collezione non è male!

BDy6703 – Foto © Luigi Iorio da flickr

Nemmeno le foto delle Gr.743 sono delle rarità, ma questa ci pare particolarmente bella

Gr.743 – Foto © Luigi Iorio da flickr

Anche l’immagine di un TEE composto di GC in terra francese ha un suo fascino.

TEE al traino della BB22288 in terra di Francia – Foto © Luigi Iorio da flickr

Qui ci fermiamo, ma è solo un antipasto. Chi vuole godersi lo spettacolo intero può seguire il link.

 

 

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Scala N sul catalogo ACME

Pubblicato il 25 novembre 2018

Per anni si sono susseguiti annunci e speranze che ACME rivolgesse un po’ della sua attenzione alla scala N. Nel 2010 apparve a catalogo un bel Frecciargento.

Sembrava fatta, anche perché sembrava qualcosa di più di un annuncio, o di un preprototipo presentato con grandi promesse: il modello finito esisteva, come mostravano le foto su 1zu160, ed era incluso nel catalogo! Ok, non era proprio il catalogo ufficiale, ma il listino di eyro.ch. Comunque c’era il logo ufficiale, e venivano  l’ ETR.600 di Trenitalia in livrea Frecciargento, e l’ETR.610 sia in versione SBB che in quella della defunta CISALPINO.

Frecciargento ACME in scala N, mai giunto in produzione, dal forum http://forum.spur-n-schweiz.ch

Invece il progetto non giunse in porto, e l’ETR 600 di ACME non circolò mai sui plastici degli ennisti.

Successivamente vi furono altri avvicinamenti tra ACME e la scala N. Nel 2011 apparvero a catalogo e sul sito dei carri Remms 663 FS. In realtà  si trattava solo della commercializzazione in Italia di prodotti Lemke, ma era comunque un segnale positivo.

Nel 2012 il Tram de Milan, serie di modelli statici, sembra essere stato un successo: è stato abbastanza rapidamente pressoché impossibile trovarne perché esauriti.

I Tram de Milan di ACME

Successivamente Guido Fraticelli (Fratix) iniziò a distribuire i suoi nuovi modelli con il marchio Blackstar (che appartiene ad ACME), e più recentemente proprio con il marchio ACME, pur mantenendo anche il logo Fratix, come nel caso della D.341.

La D.341 con la sua scatola Fratix-ACME

Non abbiamo quindi nascosto un certo disappunto quando in occasione di Novegro 2018 abbiamo constatato come i nuovi prodotti di Fraticelli, apparsi a marchio ACME, non avevano ricevuto (secondo noi) sufficiente risonanza da parte di ACME: non ve ne era traccia ad esempio sul sito web della casa modellistica, contrariamente a quanto era avvenuto a suo tempo nel caso della commercializzazione dei carri merci prodotti da Lemke. Ci è stato detto che i modelli erano presenti nello stand ACME (oltre che in quello Fratix). Di sicuro (lo abbiamo scoperto da poco) si possono vedere negli ultimi cinque o sei secondi di un video su youtube dedicato alla presenza ACME a Novegro (lo stand ripreso ci sembrerebbe quello di Fratix).

Siamo quindi ora felici di poter segnalare che è stato posto rimedio a questa che a noi pareva una scarsa attenzione: il catalogo ACME ufficiale 2018 (come sempre ricchissimo per quanto riguarda la H0) riporta a pagina 111 anche la scala N, presentando parte della produzione Fratix-ACME. In realtà il catalogo dovrebbe essere uscito a inizio 2018: fatto sta che solo ora abbiamo per caso avuto notizia della presenza di questa sia pur piccola appendice sulla scala minore, e volentieri le diamo eco, anche se con ritardo.

Pagina 111 del Catalogo ACME 2018

Complimenti quindi a Guido Fraticelli non solo per essere riuscito a condurre in porto l’operazione di aggancio di questa grossa realtà del modellismo italiano, cosa che era in realtà avvenuta già da qualche anno, ma anche per l’implicito riconoscimento dato da questo piccolo ma secondo noi importante passo ufficiale, anche in termini di maggior visibilità per la scala N.

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Pubblicato il 20 ottobre 2018

Per telefono, un amico mi ha chiesto “Ma quest’anno il solito report su Novegro non lo fai? Eppure di novità interessanti ce ne erano! Basti pensare alla reincarnazione della Tartaruga…”.

La Tartaruga Lo.Co. di Lorenzo Colli in versione definitiva a Novegro (foto Re460009)

Ho risposto “Che vuoi che ti dica…  pensavo di no. Non saprei dove trovare il materiale…”.

Già. Qualche tempo fa sui forum venivano postate immediatamente varie foto delle novità, ancora a fiera aperta, ma oggi non è più così. E allora come faccio a fare un report se, come al solito, a Novegro non c’ero? Sui forum, dove in passato avevo pescato le informazioni, relativamente alle manifestazioni si trovano interessanti immagini dei modulari, discussioni organizzative e di ringraziamento o qualche foto generale (anche di H0), ma poco o nulla riguardo al tema di cui parliamo. Ma perché le foto delle novità non si trovano più? Forse è colpa dei “social”: magari invece che sui forum si posta lì, e così le cose prima si disperdono, e poi si perdono.

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Pubblicato l’11 agosto 2018

Argomento curioso, no? Le stelle sono legate alla navigazione, che c’entrano i treni? Beh, i due temi si incrociano più volte.

1) Dal 1936, la velocità massima delle fu limitata a 105 km/h, a causa dei serpeggiamenti dei due semitelai. Su alcune macchine  vennero allora installati due smorzatori ad attrito che collegavano i semitelai, e la loro velocità massima fu ripristinata a 120 Km/h. Per distinguere rapidamente a quale delle due categorie di velocità la motrice era abilitata, dal 1938 vennero disegnate dalle Officine una o due stelle bianche sul pancone, corrispondenti rispettivamente a 105 km/h e 120 km/h. Questi simboli riecheggiavano quelli apposte in quel periodo sulle carrozze atte ai 120 Km/h: tali carrozze, appartenenti a varie serie (Tipo 1921, T.1931, T.1933, T.1937), erano contrassegnate con una “stella bianca” sui longheroni, e venivano per l’appunto chiamate “Carrozze Stella”.

E.428.096 l’ultima delle 6 unità costruite da FIAT (091-096). Immagine da marklinfan – Foto originale Collezione Nico Molino da Mondo Ferroviario 77

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Pubblicato il 14 luglio 2018

Dei principali “Coccodrilli” svizzeri abbiamo discusso in varie distinte note, dedicate a quelli del Gottardo, agli altri due tipi di macchine SBB a scartamento normale, a quello del Bernina e quelli Retici. Qui ci occupiamo di un’altra motrice che ufficialmente ha il nome dei rettiloni, ma che é meno nota e rappresentativa. Anch’essa a scartamento ridotto, come quelle Retiche e del Bernina, è il Coccodrillo di Zermatt.

Il Coccodrillo di Zematt (HGe 4/4 I n. 11). Dettaglio da una foto © Manfred Möldner da bahnbilder.de

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Pubblicato il 12 maggio 2018, ultima modifica 11 settembre 2018

Non è un caso che il blog di Paolo Farina, scartamento9mm.wordpress.com, abbia come banner una bella Gr.746.

Il banner del Blog di Paolo Farina

La sua collezione di locomotive a vapore italiane in scala N è probabilmente la più originale e ricca che vi sia. Come mai? Per una ragione semplice: da anni costruisce da sé, solo per proprio uso personale, modelli nella piccola scala.

Costruttori di vaporiere in scala 1:160 ne abbiamo incontrati vari in queste “note sparse”: abbiamo parlato delle  locomotive autocostruite da Giovanni Muzio negli anni ’70 e ’80, della collezione di Paolo Angioy, che ha tutte quelle prodotte dal compianto Cantarella (e che è integrata da alcune locomotive costruite da Salvatore Spinelli), per arrivare alle macchine a vapore di Gigi Voltan. Abbiamo accennato alla Gr.690 costruita da Donzello, parlato diffusamente della Gr.682 di Salvatore Spinelli e tentato di elencare tutto ciò che a vapore (italiano) è stato commercializzato in N.

Eppure la collezione di Paolo Farina (forse dovremmo dire “la sua opera”) spicca per ricchezza e originalità, toccando modelli non considerati altrove.
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Pubblicato il 21 aprile 2018

Questo blog è nato, alcuni anni fa, dalla curiosità di vedere cosa la scala N potesse offrire ai ferromodellisti interessati alle Ferrovie della Penisola. Strada facendo l’interesse si è spostato più sulla storia delle ferrovie italiane, pur tenendo sempre ben d’occhio il modellismo in scala N. Quello che davvero non ci saremmo aspettati, è di arrivare un giorno a raccontare cosa c’è di italiano in scala Z: e invece il momento è giunto.

FS E.424 in scala Z accanto al “grande” fratello in scala N – Foto e modello di Gianfranco Visentin

Non è un caso che iniziamo con un E.424: fu la motrice il cui modello diede origine alla scala N italiana, dunque ci pare un buon inizio anche per un discorso sulla Z. Ma quanto è ricca la scala Z italiana? Davvero non poco, per chi abbia voglia di giocare a costruirsi i modelli. Lo scopriremo nel corso di questa nota.
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Pubblicato il 31 marzo 2018

Flixbus nasce nel 2013 come startup dall’idea di tre giovani imprenditori bavaresi (André Schwämmlein, Jochen Engert e Daniel Krauss), è oggi leader europeo del trasporto tramite bus, ed ha annunciato l’espansione al mercato USA. Dopo l’enorme successo che ha profondamente rivoluzionato il trasporto europeo su gomma di passeggeri a lunga distanza, la compagnia ha annunciato il suo ingresso nel mondo ferroviario, per ora solo in Germania, ma in futuro chissà…

Viaggio inaugurale del Flixtrain, 23 marzo 2018 – Foto © Jens Rohde da https://bahnblogstelle.net

Vediamo come si è giunti a questo punto.
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Pubblicato il 18 marzo 2018

Quest’anno per me niente Verona, dunque un report basato sul sentito dire – e quindi suscettibile di errori e omissioni. Segnalazioni integrative e correttive sono come sempre più che benvenute! Devo in apertura ringraziare Gianfranco Visentin per avermi prontamente inviato varie foto che mi hanno permesso di corredare questa nota.

Iniziamo passando in rassegna i produttori “storici”: Locomodels, Fratix e Pirata.

La prima grande novità riguarda Locomodels. Lorenzo Colli diceva che alla stragrande maggioranza dei suoi clienti del digitale non importava molto: per questo la sua produzione era rigorosamente analogica. Evidentemente ora le cose sono cambiate, e a catalogo LoCo sono apparse un gran numero di macchine digitali o digitalizzabili. I modelli sono stati “aggiornati” con l’inserimento di un circuito stampato che presenta la “slot” per l’inserimento di un decoder standard, e sono ottenibili anche con decoder  già presente.

LoCo da oggi è anche Digitale!

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Pubblicato il 4 novembre 2017

In una delle prime note pubblicate su questo blog nel lontano 2009 citammo l’iniziativa di ASN  che organizzava “seminari” sul “come si fa a…” in ambito modellistico, e l’opera di Giorgio Donzello che aveva raccolto sul suo nel sito rotaie.it  la documentazione sui “Master” organizzati dalla ASN tra il 2002 e il 2006 in occasione dell’evento “Giornate Fiorentine”. Vi erano link anche ad altre risorse utili a chi volesse avvicinarsi al ferromodellismo.

I Master erano terminati con la fine delle “Giornate Fiorentine” che coincise con la trasformazione della Leopolda (che come sappiamo, da allora ha avuto la ribalta della cronaca per altre ragioni).

Torniamo ora sull’argomento, perché da qualche anno ASN ha ripreso la meritoria tradizione in occasione delle principali fiere di settore: lo Hobby Model di Novegro e di Verona. Ora si chiamano “Clinics & Workshops“. Chi frequenta ASN sa che sul sito sono archiviati i materiali relativi a tali eventi. Il formato è quello della copia, in pdf, delle slides di PowerPoint usate dai relatori. Interessante, ma parziale.

Ne riparliamo ora per segnalare che a Novegro 2017 c’é stata un importante discontinuità. Non ci sono più le slides, ma i video caricati su youtube! Quindi ora anche chi non era presente, o alla fiera era troppo occupato a fare altro, può godere appieno delle interessantissime presentazioni.

Riportiamo i link ai video anche qui, suddividendoli in sezioni tematiche, per aiutare a dare diffusione a questa meritoria iniziativa. Buona visione!

 

Tecniche modellistiche di base

“Una montagna di polistirolo” a cura di Antonio Rampini – ASN

“Costruiamoci il binario” a cura di Antonio Rampini – ASN

“Lavorare il Forex” a cura di Max Icardi – Ich Models

“Costruiamo i ponti in Forex” a cura di Max Icardi – Ich Models

“La saldatura” a cura di Giorgio Di Modica – FIMF

 

Ferromodelismo digitale

“DCC: scegliere la giusta centrale” a cura di Nuccio Ranieri – DCC World

 

Le nuove tecnologie

“Laser cutter” a cura di Danilo Verderi – Nscalecars

“Fermodellisti e Marker” a cura di Antonello Lato – FIMF

 

Esempi di ferromodellismo

“Il diorama in una scatola” a cura di Andrea Sottile – FIMF

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