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Posts Tagged ‘ACME’

Pubblicato il 3 dicembre 2016

Il periodo postbellico è tra i più affascinanti della storia recente. L’Italia usciva da 20 anni di dittatura che, anche se grazie alla propaganda e al controllo dei mezzi di comunicazione e dell’educazione aveva sollevato entusiasmo e speranze nelle masse uscite da una prima tragica esperienza della “Grande Guerra”, aveva poi fatto piombare la nazione nella nuova catastrofe del secondo conflitto mondiale.

Quasi l’intera nazione era stata un campo di battaglia, con un fronte mobile che l’aveva attraversata spostandosi dal sud al nord, ed era devastata dai bombardamenti dal cielo e da terra e dal passaggio di truppe straniere. Quella rete ferroviaria che era stata coltivata come simbolo e strumento di modernità e di progresso era stata martoriata: solo il 25 % dei binari era intatto, e metà dei ponti era danneggiata. Il 70% delle motrici elettriche che avevano modernizzato il trasporto su rotaia era distrutto o danneggiato, come pure il 78% di carrozze e bagagliai.

Firenze. Dettaglio di una foto tratta da marklinfan, originale probabilmente di Walter Hollnagel, fotografo ufficiale delle Ferrovie Tedesche.

Firenze. Dettaglio di una foto tratta da marklinfan, originale probabilmente di Walter Hollnagel, fotografo ufficiale delle Ferrovie Tedesche.

Ci sarebbe stato da piangersi addosso, eppure invece fu proprio in quegli anni che, per contrasto, esplose una voglia positiva di vita e di rinascita che diede impulso a quella che sarebbe diventata l’Italia moderna, e nel giro di pochissimo tempo (15 anni!) avrebbe miracolosamente portato al boom economico e a quel primo, generalizzato benessere materiale che avrebbe permesso a buona parte delle famiglie italiane di possedere un’automobile, una lavatrice ed un televisore.

E’ in questi anni (1957) che nasce il Treno Azzurro, nuovo simbolo di modernità, velocità e progresso.

Treno Azzurro a Milano Centrale - Foto tratta dal profilo Facebook del Centro Storico Fiat

Treno Azzurro a Milano Centrale – Foto tratta dal profilo Facebook del Centro Storico Fiat

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Pubblicato il 27 agosto 2016, ultima modifica 16 dicembre 2016 

All’Expo di Milano 2015 eravamo riusciti a trovare qualche piccolo spunto di carattere ferroviario. 76 anni prima, all’Expo di New York del 1939, le ferrovie avevano invece avuto un ruolo di primo piano.

Nel parco di Flushing Meadows che ospitava l’Expo (quello dove si trovano i campi da tennis sui quali si giocano gli US Open) vi era un’ampia zona dedicata ai trasporti, al cui interno si trovavano il Railroad Building nel quale si svolgeva anche un’opera teatrale in cinque atti (Railroads on parade) che, di fronte a 3000 spettatori alla volta, celebrava l’epopea delle ferrovie, con musiche di Kurt Weill.

Locandina dello spettacolo teatrale

Locandina dello spettacolo teatrale

Protagonisti a teatro erano proprio i treni, con una mostra di locomotive a vapore che ne ripercorreva l’epopea, a partire dal Tom Thumb, la prima macchina a vapore ad uso ferroviario costruita in USA, fino alle macchine più recenti e prestigiose.

Scena finale di Railroad on Parade, Foto Library of Congress

Scena finale di Railroad on Parade, Foto Library of Congress

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Pubblicato il 11 giugno 2016

Parlando delle UIC-Z1 italiane, abbiamo visto come nell’aprile 1988 le FS abbiano ordinato 80 vetture di seconda con allestimento a salone (mentre tutte la altre Z italiane erano a compartimenti), attrezzate per il trasporto sedie a rotelle (marcatura 61 83 28-90 000-079 BH). Erano in origine divise in due zone: fumatori con 28 posti, e non fumatori con 42. A una estremità presentavano un vano bagagli con una cabina telefonica, che però al momento dell’immissione in servizio (nel 1990) non era attiva.

Confrontiamo il figurino di una BH con quello di una B.

Tavola FS delle carrozze Z1 di seconda classe BH attrezzate per sedie a rotelle- da rotaie.it

Tavola FS delle carrozze Z1 di seconda classe BH attrezzate per sedie a rotelle- da rotaie.it

Tavola FS delle carrozze Z1 di prima classe - da rotaie.it

Tavola FS delle carrozze Z1 di seconda classe – da rotaie.it

Per inciso, notiamo che  nel disegno della BH l’imperiale é errato perché corrisponde a quello delle Eurofima invece che quello della Z1 (così come anche i finestrini delle porte).
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pubblicato: 21 aprile 2012, ultima modifica: 30 ottobre 2013

ACME, ben noto produttori in H0, aveva fatto sperare gli ennisti in occasione dell’annuncio del Frecciargento che però non ha mai raggiunto il mercato. Successivamente, sempre in N aveva commercializzato dei carri merce prodotti da Hobbytrain: non era tantissimo, ma almeno iniziavano a sondare il mercato. Ora a marchio ACME sono usciti dei modelli statici ma decisamente interessanti: una serie di otto tram di Milano della serie 1500.

I Tram de Milan di ACME

C’è un precedente illustre: Rivarossi, in H0, aveva prodotto nel 1962 dei tram milanesi in H0. Del tram c’era la versione gialla e verde, con e senza una rimorchiata. Si trattava di modelli degli “Edison”.

Il Tram di Milano di Rivarossi

“Edison” 218 al Deposito Vittoria negli anni ’60, foto © Stefano Paolini da photorail.com

Non era il primo modello “stradale” della casa di Como, che già in precedenza aveva realizzato dei filobus a inizio anni ’50: i “Minobus”.

Negli anni successivi il “tramway” fu realizzato anche in una versione più economica che poteva prendeva corrente anche solo dai binari, eliminando la necessità di acquistare la (costosa) linea aerea. Un’altra modifica fu la sostituzione dell’asta dotata di un manicotto cavo per la presa di corrente dal filo con un archetto, che allontanava il modello dal suo originale ma permetteva di utilizzare gli scambi più facilmente.

I binari erano affogati nell’asfalto, e il tram correva a centro carreggiata (così gli elementi di binario erano simmetrici e non si creavano complicazioni).

Sistema “Rivarossi Tramway”

Per quanto il sistema si basasse su solo 5 elementi circuitali a base quadrata (un rettilineo, una curva, incrocio a 90°, scambio sinistro e destro), le geometrie che si riuscivano a costruire erano interessanti. Il tutto era facilitato (nella versione dotata di linea aerea) dalla caratteristica di prendere una polarità di corrente da entrambi i binari, e l’altra dalla catenaria. Questo permetteva di costruire cappi di ritorno senza doversi preoccupare di problematiche elettriche.

Un’idea della semplice fantasiosità dei tracciati è resa dalla seguente immagine tratta da un catalogo Trix dell’epoca (tra Trix e Rivarossi c’era una proficua collaborazione commerciale, ed il tramway Rivarossi diventava in Germania uno Strassenbahn Trix con la semplice sostituzione delle scritte italiane con analoghe tedesche).

Esempi di geometrie per tracciati, dal catalogo Trix (clicca per ingrandire).

I tram li ricordo sui cataloghi d’epoca: l’idea di un plastico con ferrovia e tram a fianco era affascinante… Rivarossi aveva realizzato il bel dimostrativo “Plastico Tramway“, nel quale il tram viaggiava su due livelli percorrendo una strada in salita.

Il “plastico Tramway”, da Rivarossi Memories

Un filmato mostra il materiale Rivarossi (assieme a vetture autocostruite) in esercizio. Materiale e plastico sono descritti su Stagniweb.

Sempre in H0, del tram di Milano c’è la realizzazione in lastrina di ottone fotoinciso del modello della serie 1500, realizzato da Carlo Mezzanotte.

Modello del 1500 in fotoincisione, di Carlo Mezzanotte.

Scala N

Ma torniamo ai giorni nostri ed alla scala N. Questa è il dettaglio dei modelli disponibili da ACME:

  •  T001 – LINEA 20 – ANNO 1927 – Numero di serie 1501
  •  T002 – LINEA 1 – ANNO 1928 – Numero di serie 1508
  •  T003 – LINEA 23 – ANNO 1929 – Numero di serie 1636
  •  T004 – LINEA 24 – ANNO 1964 – Numero di serie 1651
  •  T005 – LINEA 8 – ANNO 1970 – Numero di serie 1853
  •  T006 – LINEA 5 – ANNO 2000 – Numero di serie 1978
  •  T007 – LINEA 13 – ANNO 1964 – Numero di serie 1758
  •  T008 – LINEA 9 – ANNO 2000 – Numero di serie indicato dal produttore 1853, numero di serie effettivamente sul modello 1951 (grazie a Marco Lambruschi per la segnalazione)

Riproducono tram della serie 1500 comunemente noti come Ventotto, anche se il primo prototipo, prodotto dalla Carminati & Toselli immatricolato con il numero 1501, risale ad un anno prima. Si tratta di tram ancor oggi in esercizio non solo a Milano: alcuni esemplari, dismessi dalla ATM, hanno varcato l’Atlantico e sono in servizio a San Francisco.

La caratteristica delle prime tre vetture, tutte ambientate alla fine degli anni ’20 con tre diverse livree, è la presenza di due solo porte laterali.

ACME T001: Linea 20, versione del 1927

ACME T002: Linea 1, versione del 1928

ACME T003: Linea 23, versione del 1929

Le due vetture del 1964 (in versione riproducenti due diverse linee) e quella del 1970 sono tra loro uguali, a parte la livrea che passa dal verde degli anno ’60 all’arancione dell’epoca successiva.

ACME T004 e T007: Linee 24 e 13, versione del 1964

ACME T007: Linea 8, versione del 1970

1909 a Piazza Reale nel 1973, foto © Reinhardt Studer, da photorail.com

Le vetture del 2000 sono caratterizzate dal pantografo a braccio:

ACME T006 e T0008: Linee 5 e 9, versione del 2000

Tutte le confezioni comprendono anche un cartello di fermata (ben visibile ad esempio nel modello del 1928).

In un video su youtube ci si può fare una idea anche migliore di quanto non lo permettano le foto. Per vederli bisogna andare al minuto 3:10.

Rimando inoltre al dettagliato post di Marco Lambruschi (uscito quasi in contemporanea a questo) con varie interessanti informazioni addizionali sui modelli e sulle linee.

I modelli sono disponibili presso i rivenditori ACME, come ad esempio Navitren a Milano (cha ha anche un negozio ebay), Tecnomodel o, per stare nella comunità degli ennisti, dai Pirati e Maurizio Casini Ropa. Costano 16 Euro l’uno, con sconto di un Euro a modello se si acquista l’intero set.

Segnalo una thread sul forum ASN che discute questi modelli. Ad un esame fatto da vari appassionati risulterebbero essere perfettamente in scala, un po’ strettini per permettere una facile motorizzazione. In vari hanno iniziato a smontarlo per vedere di poterlo mettere in movimento. Aggiornamenti in proposito sono attesi sul forum. Se poi, dopo averlo motorizzato, ci si ponesse il problema di come realizzarne i binari, c’è un’altra thread in proposito.

In realtà il tram di Milano in N c’era già, ed anche motorizzato. Si tratta di un prodotto da Lorenzo Colli e realizzato in collaborazione con Carminati. E’ tuttora in produzione  a marchio LO.CO con un prezzo al pubblico di € 160,00 nelle due livree verde e arancio. Ė  in fotoincisione, motorizzato e con il faro anteriore è illuminato.

Tram di Milano serie 1500, di Carminati-Colli (LoCo – ACAR) in scala N

Per chi invece fosse interessato a filobus e autobus (statici), segnalo di averi visti in fotoincisione (lastrine da montare) alla fiera di Verona 2012 presso lo stand di EuroTrainSL.

Filobus visto allo stand EuroTrains SL. Sullo sfondo si vede la lastrina.

Nel frattempo Eurotrain SL è sparita dal mercato – a Verona 2013 però gli stessi bus erano presenti nello stand di Stefano Depietri (Trenomodel), questa volta in versione dinamica, azionati con  un sistema analogo al Faller Car System. Nel seguente video si possono intravedere i bus in movimento tra i  Coradia Meridian (Minuetto e Malpensa Express) di Stefano Depietri.

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pubblicato il 17 dicembre 2011, ultimo aggiornamento 20 dicembre 2011

I carri pianale, che in epoca pre-uic erano denominati P, si dividono in tre famiglie: i K (a due assi), gli R (a carrelli) e gli S (a carrelli, di tipo “speciale”).

Qui ci occupiamo degli “R”. In mancanza di ulteriore specificazione sono assunti avere spondine di testa ribaltabili, stanti (le “aste verticali” lungo la fiancata), lunghezza utile tra 18 e 22m, limite di carico tra 50 e 60t. Varianti rispetto alla versione standard (“corrente”) sono indicate delle specifiche marcature. Alcune riguardano lunghezza e capacità di carico:

  • b: lunghezza utile maggiore di 22 m
  • k: carico utile minore di 40 t
  • kk: carico utile tra 40 e 50 t
  • m: lunghezza di carico tra 15 e 18 metri
  • mm: lunghezza di carico inferiore a 15 metri
  • n: carico utile maggiore di 60 t

Altre indicano caratteristiche fisiche dei carri, ad esempio la presenta e il tipo di sponde e di stanti:

  • e: presenza di sponde laterali
  • i: con copertura mobile e pareti di testa fisse
  • l: senza stanti
  • o: con pareti di testa fisse di altezza inferiore a 2 m
  • oo: con pareti di testa fisse di altezza uguale o superiore a 2 m
  • p: senza spondine di testa
  • pp: con sponde ribaltabili

Altre indicano la predisposizione per particolari tipi di carico:

  • g: presenza di dispositivi per il trasporto di “grandi containers
  • h: attrezzato per il trasporto di rotoli di lamiera ad asse orizzontale
  • hh: attrezzato per il trasporto di rotoli di lamiera ad asse verticale

Altre caratteristiche sono:

  • j: con dispositivi ammortizzatori d’urto
  • s: velocità massima di 100 km

Le pubblicazioni “I nostri carri per le vostre merci” di Trenitalia ed.1979, ed.1991, ed.2005 ed il tool interattivo di Trenitalia sul web menzionano i seguenti carri pianali a carrelli di tipo corrente:

  • Rs, di tipo standard, con piano di carico lungo m. 18,50, muniti di stanti.
  • Rgs di notevole lunghezza (m. 19,900 fra i respingenti), muniti di sponde di testa e 8 stanti ribaltabili per lato, adibiti al trasporto di grandi containers.
  • Rgmms, con sponde di testa e anch’essi con dispositivi per il fissaggio di “grandi containers”.
  • Rhmss con selle per l’alloggiamento di rotoli
  • Rhlmms con selle per l’alloggiamento di rotoli senza stanti e con barre fisse ai lati per il contenimento degli stessi
  • Rils, con telone scorrevole sostenuto da centine per la protezione del carico
  • Rmms, di tipo standard, con piano di carico più corto (m. 12,64), ma con possibilità di carichi più elevati, provvisti di sponde di testa e di 6 stanti su ciascun lato. (su heckmann.modellbahn.de si trova un confronto, in tedesco, tra tre sottotipi:663, 664 e 665)
  • Roos, con pareti di testa fisse

Rs

Rgs

Rgmms (R1F)

Altro tipo di Rgmms (R1B)

Rmms

Rhmms

Rhlmms

Rils

Roos

Nelle DB si trovano anche altri tipi di carri R. Nella maggioranza dei casi le varianti, rispetto a quelli illustrati per Trenitalia, riguardano una maggiore capacità di carico (lettera n), o particolari arrangiamenti di sponde (e,p). Si tratta di carri Rps, Res, Rns, Rens, Rbns, Remms, Rilns, Rimmnps, Rimmps, Rijmmns, Rnoos. Un dizionario fotografico è reperibile su dybas.

In scala N

Per il momento ci occupiamo solo della novità di questi giorni: in futuro aggiorneremo questo post aggiungendo altri carri R esistenti in R (segnalazioni in proposito sono gradite!).

Il recente annuncio di ACME di prodotti in scala N sembrerebbe e una bella notizia:  vista la loro notevole produzione in H0, se iniziassero a produrre nella scala minore sarebbe una gran cosa. In realtà  gli appassioNati  erano già stati illusi quasi due anni fa, quando fu annunciato un Frecciargento che non però raggiunse mai la produzione. Questa volta i carri, dei merci dichiarati Remms e marcati FS, ci sono davvero, hanno un prezzo e possono essere ordinati: 46 € per due carri, altri 20 per un set di 6 container (4 da 20 piedi e 2 da 40). Sono disponibili da subito. La notizia però è buona a metà, perchè in realtà non è ACME a produrli: si limita ad importare un prodotto Lemke-Hobbytrain (€ 47,98 sul sito di Lemke per una coppia di carri).

A me sembra che la classificazione sia sbagliata: se fossero Remms dovrebbero avere spondine laterali, quindi direi che si tratta piuttosto di carri Rmms (di tipo R1F). Se invece trasportano containers dovrebbero piuttosto essere classificati Rgmms.

Il carro "Remms 663" FS di Hobbytrain-Lemke (cat. 23866) - in realtà Rmms

Altra vista del "Remms" di Lemke

Coppia di carri "Remms" con containers, dal sito ACME (dovrebbe essere Rgmms)

Che le forme fossero in lavorazione si sapeva da febbraio 2010, ma ora al produzione è finalizzata. Erano previste versioni con due tipi di carrello: Minden 661 und Y25. I primo erano quelli montati originariamente, attorno al 1970. I secondi li hanno sostituiti negli anno ’90.

Carrello Minden-Siegen 661, foto da drehgestell.de

Carrello Y25, foto Pasquale Nicolardi da amicitreni.net

Prototipi pre-produzione di tre tipi di carro R Hobbytrain con carrelli Minden-Siegen 661

In produzione un carro è indicato come Remms 664 (anche qui, mi pare piuttosto trattarsi di Rmms 664) con marcatura estera (ma non trovo specificato quale, forse DB?). E’ il num. H23870  a catalogo, e costa €29.98, con carico.

Rmms 664 con carico

Quelli che erano stati anticipati come Remms 665, in produzione sono indicati come 669: sono in arrivo questo mese (dicembre 2011) due coppie di Remms 669 con marcature SNCB (art. H23864) e SNCF (art. H23865).

Remms 669 SNCF

Anche RCR (sempre della famiglia di Pi.R.A.T.A.) ha annunciato la commercializzazione dei carri Hobbytrain (dichiarandoli correttamente dei Rgmms) e personalizzando le scelte per il carico, che oltre ai container può essere un crico di legname o dei furgoni AVIS.

Volantino RCR Rgmms (clicca sull'immagine per ingrandire)

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 Pubblicato il  6 febbraio 2010, ultimo aggiornamento 13 gennaio 2012
Il 2010, anno del cinquantenario del binario a 9 millimetri, inizia con buone notizie. Liliput, noto produttore tedesco che finora aveva fatto solo H0 e H0e, apre alla N e a catalogo 2010 mette i FLIRT, che sono italianizzabili ridipingendo la livrea.

I FLIRT di Liliput dovrebbero essere disponibili in composizione a 5 vetture in livrea DB verso fine anno, al prezzo di 219 Euro. Successivamente è prevista la disponibilità in composizione a 4 vetture nelle livree Eurobahn e SBB-CFF-FFS attorno ai 200 Euro.
In Italia il FLIRT c’e’ presso:

FLIRT della Provincia Autonoma di Bolzano

Ma Liliput non è il solo produttore ad entrare nel mercato della N: anche l’italiana ACME, anch’essa produttrice finora di H0, ha messo il piede in questa scala. In realtà già in passato aveva commercializzato modelli Fratix, ma ora inizia una produzione propria, andando a riempire un vuoto importante nel parco rotabili: gli ETR di nuova generazione: l’alta velocità insomma. A catalogo 2010 ha messo ETR600 di Trenitalia in livrea Frecciargento, e l’ETR610 della defunta CISALPINO (gli ETR610, entrati in servizio il 20 luglio 2009, hanno giusto fatto in tempo a fare qualche corsa, e poi CISALPINO (a dicembre 2009) si è sciolta ripartendo a metà il parco macchine (tra cui i 14 nuovi ETR.610 destinati al Sempione ed all’asse del Lötschberg) tra i due soci Trenitalia e SBB-CFF-FFS. E infatti ACME produce l’ETR610 anche in livrea svizzera (il treno così vestito arriva fino a Milano).

ETR600 Frecciargento di ACME)

ETR600 Frecciargento di ACME

ACME ETR610 © Ismael Sailer, 1zu160.net

ACME ETR610 © Ismael Sailer, 1zu160.net

L’ingresso di ACME in scala N non si limita a questo: è a listino anche un set di tre carri trasporto vetro (art. A 5502). Speriamo che le intenzioni di Liliput e ACME abbiano un seguito, e non rimangano un episodio.

Nota del 13/1/2012: A distanza di due anni la commercializzazione del prodotto non è ancora iniziata. Pare proprio che il progetto sia stato abortito.

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Pubblicato: 20 maggio 2009, ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2011

La lista di modelli motorizzati di motrici italiane prodotte industrialmente è limitata a pochi elementi. Per fortuna c’è un bel fiorire di modelli artigianali o di piccole aziende: certo che per la maggior parte delle tasche hanno costi proibitivi…

Ecco una lista (probabilmente incompleta…) di prodotti e produttori.La lista comprende solo i produttori che rendono disponibili commercialmente i loro artefatti, e che sono attualmente attivi. Indirizzi web e reali sono raccolti in una pagina referenziata in fondo a questa. Un’altra pagina contiene qualche informazione sulla produzione di artigiani del passato.

In un altro articolo c’è la lista dei modelli prodotti industrialmente.


MODELLI ARTIGIANALI


Tram di Milano di ACAR Models (1995)

Tram di Milano di ACAR Models (1995)

ACAR Models di Achille Carminati Via L.Marchetti 1- 20141 Milano – E’ disponibile in rete il listino 2008

  1. GR. 835 non motorizzata
  2. GR. 737-001 e 003
  3. Aln 663 colori originali (motorizzato e non)
  4. E.624 “Piacentina” grigio / castano-isabella / castano
  5. E.626 fuori produzione (?)
  6. E.424 varie versioni (prodotte nel 1995)
  7. Tram di Milano (verde e arancione)

ETR600 Frecciargento di ACME)

ETR600 Frecciargento di ACME

ACME Models
.

.

  1. ETR 600 FrecciaArgento (annunciato, mai prodotto)
  2. ETR 610 Cisalpino (annunciato, mai prodotto)

ALe840 di ALMA

ALe840 di ALMA

ALMA Models
Alma Models non esiste più, essendo confluita in Assoenne (Il link a http://www.almamodels.it/ è rediretto sul sito di Assoenne)

  1. ALe 840
  2. ALn 772
  3. ALn 880
  4. E400
  5. E402B originale/XMPR
  6. E444r ESCI
  7. D341 Prima Serie
  8. D341 Seconda serie
  9. D345 origine/XMPR

Nota: secondo Darill Pellegrino, “le D345 xmpr, le e402b sia origine che xmpr di Alma Models non sono copie in resina ma bensì le del prado in plastica e migliorate con l’applicazione di decalcomanie stampate in tipografia”.


D342 serie 2000 di Assoenne

D342 serie 2000 di Assoenne

Assoenne

  1. ALe 840
  2. E400
  3. E402B originale/XMPR
  4. E444 baffoblu/bafforosso
  5. D342 Serie 2000
  6. D342 Serie 4000


ALn 668 di Danifer dal sito di Alessandro Corsico

ALn 668 di Danifer dal sito di Alessandro Corsico

Danifer (Giuseppe Borzellino Via M. De Marco, 51 00169 Roma danifer95@tele2.it)

  1. D341 colorazione originale
  2. Aln 668 colorazione originale / XMPR
  3. Ale 803 colorazione originale

CLM

Le articolate di CLM

Le articolate di CLM

  1. E636 bruno isabella / XMPR
  2. E645 bruno isabella con modanature
  3. E646 grigio e verde magnolia / “Treno azzurro” / navetta
  4. E656 blu grigio
  5. ALe840

Euromodell FP di Bodo Fonfara

La Gr691 di Bodo Fonfara

La Gr691 di Bodo Fonfara

  1. Gr 740.022
  2. Gr 691.022
  3. ETR300 Settebello (2380 Euro…)
  4. E402A.006-045 rosso-bianco/XMPR
  5. E424 castano/castano-isabella/XMPR
  6. E428.001 I serie
  7. E428.123 II serie
  8. E444 II serie
  9. E636 bruno/bruno-isabella/XMPR
  10. E636.080 grigio perla – blu orientale
  11. E645 I serie castano/castano-isabella/grigio-verde magnolia con fregi
  12. E646 grigio-verde magnolia/grigio-verde magnolia con modanatire/treno azzurro

Modelli fuori produzione:

  1. D214
  2. D245 6028
  3. D245 (modello Lineamodel motorizzato Bodo Fonfara)
  4. E444R XMPR/rosso-grigio (vedi TuttoTreno – Novegro 2001)
  5. E326 (vedi TuttoTreno – Novegro 2001)

La Ferrovia del Caimano di Ilario Baccari

Nota – il sito web attualmente non esiste più a causa della chiusura di geocities su cui era ospitato. E’ stato recuperato da oocities, ma ilario non risponde più all’indirizzo e-mail riportato sul sito (bè su facebook) e probabilmente ha cessato la sua attività di N-ista.

E656 della Ferrovia del Caimano

E656 della Ferrovia del Caimano

  1. E 402b
  2. E 405
  3. E 412
  4. E 444
  5. E 454
  6. E 636 284 CAMILLA
  7. E 646 2° serie
  8. E 656 VI serie
  9. D 345
  10. D752/753

Fine Scale Muenchen

GTW 6/2 Ferrovia della Val Venosta

GTW 6/2 Ferrovia della Val Venosta

  1. Stadler GTW 2/2 (Ferrovia della Val Venosta)
  2. ALn 442-448
  3. ALn 990
  4. E360 Trifase
  5. E361-3 Trifase (anno produzione 2005 – 99 pezzi)
  6. Gr60
  7. Gr800 “Cubo”
  8. E632
  9. E633
  10. E402A
  11. D143 Truman
  12. D245
  13. D345 (produzione 2010 – solo 12 elementi prodotti!

E402A di Fratix

E402A di Fratix

Fratix – ACME

  1. E402b 402.159 originale/402.163 fascia rossa/402.151 politensione/402.138 multicliente
  2. E402a

.

.


E424 XMPR di hitech-rr-modelling

E424 XMPR di hitech-rr-modelling

Hitech-rr-modelling (di Alfonso Scoppetta e Caterina Mancuso. – Via Bolognese Nord, 63/A 59024 Vernio, località Sasseta – PO)

  1. E.424 (castano/castano.isabella/navetta/XMPR)
  2. D.213 (castano-isabella/verde)

E.652 di Irmodel completata da Pietro de Il Brennero in Danimarca

E.652 di Irmodel completata da Pietro de “Il Brennero in Danimarca”

Irmodel
Piccolo produttore hobbistico – in passato ha realizzato delle motrici, attualmente (giugno 09) il sito riporta solo alcune carrozze e accessori. Delle motrici questo è quanto ho finora ricostruito:

  1. FS E.632/E.633/E.652 (cassa in resina)

ALn-442-448 di Lematech

ALn-442-448 di Lematech

Lematec Prestige Models (ex Lemaco)

  1. FS E321 trifase
  2. FS TEE Aln 442-448 in 4 versioni: “Mediolanum”, “Lemano”, “Ligure”, “Mont Cenis” (1800 Euro)

.

.


Aln990 di Lineamodel

Aln990 di Lineamodel

Lineamodel

  1. E402a rosso bianco / XMPR
  2. D143 Truman
  3. D245
  4. Aln 990
  5. 207-208 Sogliola
  6. Matisa VM500 SAB

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LoCo di Lorenzo Colli

e623 Varesina di LoCo

e623 Varesina di LoCo

  1. E623 “Varesina” castano isabella / grigio ardesia
  2. E402a rosso bianco / XMPR
  3. E646 verde magnolia e grigio / XMPR / Treno Azzurro
  4. E645 Arancione panna viola / Castano-isabella / Isabella
  5. E656 Blu orientale grigio nebbia / XMPR
  6. Etr200 castano isabella
  7. ALe 840

Locomodel di Giorgio Donzello

Il Minuetto ALe 501 di Locomodel

Il Minuetto ALe 501 di Locomodel

  1. D343 (serranda chiusa, serranda aperta e Ferrovia Sangritana)
  2. D345
  3. D443
  4. D442
  5. D445
  6. FS356
  7. Ln 372 “Tobruk”
  8. Atr100 rosso / bruno e isabella
  9. ALn442-448
  10. Minuetto (Elettrico e Diesel)

Vittorio naldini

Tram Roma-Civita Castellana

Tram Roma-Civita Castellana

  1. ALn 772
  2. ALe 601
  3. ETR 250
  4. ETR 450
  5. ETR Pendolino – TrenoOK
  6. E428 (prima serie castano isabella, seconda serie castano isabella e Navetta
  7. D461
  8. Tram Roma-Civita Castellana
  9. Tram Roma-Fiuggi

Pirata

ALe553 di Pirata

ALe582 di Pirata

  1. E402.001 bigrigia e rossa (50 pezzi prodotti)
  2. E402.004
  3. D445.1032 XMPR2
  4. Ale 582/Le 763/Le 562 rosso fegato/rosso,grigio e arancio/XMPR

Randgust

D.143 Truman di Randgust

D.143 Truman di Randgust

Piccolo produttore USA che tra vari modelli americani produce la version italiana della 65-ton Withcomb, arrivata nella seconda guerra mondiale e rimasta qui come D143.

  1. D143.3022 “Truman”

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RCR di Stefano Ramunno e Maurizio Casini Ropa
Via Montonale Basso
25015 DESENZANO D/G – Brescia
mcr160@libero.it

Gr 675 ottenuta da RCR modificando una Fleischmann DR 38 10-40

Gr 675 ottenuta da RCR modificando una Fleischmann DR 38 10-40, foto di Deltaforce

Elaborazioni su base Arnold, Trix e Fleischmann

  1. Aln 773
  2. Gr 272
  3. Gr460
  4. Gr675
  5. Gr677
  6. Gr897
  7. Gr999
  8. (?) Br 52 FS (macchina restata in Italia i primi anni del dopoguerra)
  9. D236 verde / bruno isabella

D143 Truman di Tecnomodel

D143 Truman di Tecnomodel

Tecnomodel

  1. D143.3022 “Truman”

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LINK AI PRODUTTORI CITATI



Per gli indirizzi dei produttori vedi la pagina Produttori di rotabili italiani in scala N

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