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Posts Tagged ‘D341’

Pubblicato il 12 giugno 2009, ultimo aggiornamento: 20 marzo 2011

Il parco delle locomotori Diesel italiani FS/Trenitalia in Scala N è abbastanza ben coperto (grazie doprattutto a Locomodel che ha ben 5 modelli diversi, alcuni anche in più liveee). Anche qui, come per i locomotori elettrici, consideriamo solo i modelli che sono stati costruiti per la commercializzazione, e non quelli realizzati da appassionati modellisti come modelli unici. Le motrici da manovra verranno trattate a parte.
I modelli non riprodotti da nessuno sono pochissimi: D.356, DE.122 e DE.753.
Manca anche la RD.142 a scartamento ridotto.

Per inciso: un sito che ha informazioni interessanti sui Diesel italiani (quelli in scala 1:1 🙂 ) è locod.it (anche se sembra non più aggiornato da qualche anno).

Ecco la lista dei modelli esistenti, con i relativi produttori:


D.341

  1. prima serie
    D341 prima serie di Alma Models

    D341 prima serie di Alma Models

    1. ALMA
    2. Pirata
  2. seconda serie
    D341 seconda serie (Lima) - si noti che il tetto è sbagliato - il tappo tondo sul tetto dovrebbe essere in corrispondenza della griglia laterale, e quindi sul lato opposto del tetto!

    D341 seconda serie (Lima) – si noti che il tetto è sbagliato – il tappo tondo sul tetto dovrebbe essere in corrispondenza della griglia laterale, e quindi sul lato opposto del tetto!

    1. Lima
    2. Atlas/Rivarossi
    3. ALMA

D.342 (castano-isabella / castano-verde)

Cassa della D342 di Eurorail models

Cassa della D342 di Eurorail models

  1. Breda, serie 2000
    1. Eurorail Models (fuori produzione)
    2. Assoenne
    3. Naldini
  2. Ansaldo, serie 4000
    1. Assoenne

D.343 (serranda chiusa, serranda aperta e Ferrovia Sangritana)

D343 di Locomodel

D343 di Locomodel

  1. Locomodel

D.345 (XMPR/castano-verde)

D345 di Tibidabo (carrozzeria in plastica Del Prado, carrelli e vomeri in microfusione di ottone,  motorizzazione su telaio in metallo).

D345 di Tibidabo (carrozzeria in plastica Del Prado, carrelli e vomeri in microfusione di ottone, motorizzazione su telaio in metallo)

  1. ALMA
  2. La Ferrovia del Caimano (ricoloritura del modello Del Prado)
  3. Del Prado
  4. Fine Scale Munchen – produzione 2010 – solo 12 pezzi
  5. Lineamodel
  6. Locomodel
  7. Tibidabo (motorizzazione del Del Prado)

D.442

D442 Ansaldo di Locomodel

D442 Ansaldo di Locomodel

  1. Locomodel

D.443

D443 di Locomodel

D443 di Locomodel

  1. Locomodel

D.445

D445 di Locomodel

D445 di Locomodel

  1. Locomodel
  2. Pirata

D.449

D449 di EuroTrainSL

D449 di Eurotrain SL

  1. EuroTrainSL

D.461

D461 di Vittorio Naldini

D461 di Vittorio Naldini

  1. Vittorio Naldini, motorizzata Arnold


LINK AI PRODUTTORI CITATI



Per gli indirizzi dei produttori vedi la pagina Produttori di rotabili italiani in scala N

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FS D341

Pubblicato il 23 marzo 2009. Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2010

MODELLO RIVAROSSI – ATLAS

Rivarossi (con marchio Atlas) produsse due motrici italiane: D341 e E444 seconda serie (anche poi in versione 447).

Della D341 esisteva già il modello della Lima. Quello della Atlas aveva una carrozzeria molto dettagliata, ma una presa di corrente dai binari assurda: oltre che dalle ruote prendeva corrente tramite due pulsantini di acciaio (visibili nella foto da sotto sul carrello destro). Almeno nella mia esperienza, questa realizzazione comprometteva la buona marcia della motrice, specie sugli scambi. Digitalizzandola pare le cose migliorino molto (vedi quel che ne dice Pietro).

D341 Atlas vista da sotto

D341 Atlas vista da sotto

La D341 1017 rappresentata dal modellino è el primo esemplare della SECONDA SERIE prodotta da FIAT. Montava un propulsore del tipo 2312 SF, 12 cilindri in linea a quattro tempi sovralimentato.

D341 Atlas vista di fronte

D341 Atlas vista di fronte

D341 Atlas vista di lato

D341 Atlas vista di lato

D341 Atlas vista di lato

D341 Atlas vista di lato

STORIA DELLA D341

Assegnate sin dall’inizio al deposito di Taranto, appositamente attrezzato per accogliere le nuove Diesel, le D341 furono inizialmente provate sulle linee a diverso profilo altimetrico servite da questo impianto: la Taranto-Potenza con notevoli acclività, la Bari-Taranto, dove potevano confrontarsi con le D 342 assegnate al capoluogo pugliese e la Taranto-Reggio Calabria, pianeggiante lungo tutto il percorso. Dopo le varie prove e l’abilitazione del personale, furono immesse in servizio ed adibite a tutti i tipi di treni, merci e passeggeri dimostrando un’ottima affidabilità ed un grande apprezzamento da parte del personale di macchina.

Altre D 341 furono successivamente assegnate a Reggio Calabria, Catanzaro Lido e Roma San Lorenzo. Successivamente furono impiegate anche a Fortezza e Catania.

I primi accantonamenti delle unità di prima serie avvennero nel 1985 per la presenza di Diesel ben più nuove che le rendevano superflue. Nel 1990 l’ultimo deposito ad averle in dotazione era quello di Taranto. Alcune D 341 sono arrivate ai nostri giorni perché acquistate, dopo l’accantonamento, da ferrovie in concessione e da imprese di lavori ferroviari. Oggi è possibile vedere la 1016 con motore Fiat, preservata statica nel Museo Ferroviario di Pietrarsa. Della seconda serie è in atto il restauro della 2027 con motore Breda.

Classificazione definitiva:

* 1001-1016 Prima serie Fiat

* 1017-1068 Seconda serie Fiat

* 2001-2002 Prima serie Breda

* 2003-2035 Seconda serie Breda

* 4001 Prototipo costruzione Ansaldo con motore MAYBACH

Belle foto di D.341 si trovano agli indirizzi:

* http://www.adriavapore.it/d341/locomotiva_d_341.htm

* http://www.i-ra.org/foto/3411063.jpg

* http://www.i-ra.org/foto/d341x2.jpg

* http://www.ilmondodeitreni.it/D341_1000.html

* http://interrail.publinet.it/treni/diesel/pagina9.html

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pubblicato il 23 marzo 2009, ultima modifica 20 marzo 2011

Era la fine degli anni ’60 o l’inizio dei ’70. All’UPIM, nel reparto giocattoli nel periodo di Natale, erano in vendita locomotori Lima in scala N. Erano sfusi, senza confezione, alla rinfusa sul bancone e costavano 2000 Lire (circa 20 Euro di oggi, forse meno?). Ricordo che c’era il D341 delle FS, marrone e verde e il BB67000 delle SNCF, azzurro e blu.

SNCF BB 67000 Lima in scala N

SNCF BB 67000 Lima in scala N

Certo, Lima non era sinonimo di qualità, ma la produzione di massa permetteva costi finali bassi. Oggi i trenini interessano a pochi, la produzione è quindi ridotta, molte fabbriche del settore hanno chiuso o sono state incorporate da altri produttori, e i prezzi…

La D341 a 2000 Lire, e la E424 a 2500 Lire (Clicca sull'immagine per ingrandire)

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