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Posts Tagged ‘Graham Farish’

Pubblicato il 28 maggio 2016, ultima modifica 29 maggio 2016

“prego sali sali pure… – no non mastico l’inglese –  I don’t speak… – so solo giusto qualche frase… 
è carina da morire – quanta roba porcaloca…”

Whoops… no, non é dell’inglesina di Baglioni che voglio parlare… Il tema di oggi riguarda alcune motrici inglesi giunte al sole del BelPaese. Non sarà un discorso lungo, non sono certo tante quante le tedesche.

Una (serie) è ben nota: la ex LMS D3/7 che, giunta da noi nel periodo bellico, si é fermata qui andando a costituire il gruppo Ne 700 delle FS, per passare poi a LFI e come macchina da cantiere da Cariboni – Bonciani. Di quella abbiamo già discusso diffusamente.

Ne.700.003 a S.Giuseppe Cairo (SV) nel 1974, foto © Hardmeier da photorail.com

Ne.700.003 a S.Giuseppe Cairo (SV) nel 1974, foto © Hardmeier da drehschiebe.online.de

Oltre a queste, vi é qualche altra motrice britannica giunta fino a noi. Ad esempio, a metà anni ’70 effettuava servizio presso l’azienda di manutenzione ferroviaria romana Attilio Rossi (oggi Gefer S.p.A.) una Class 10, che a prima vista può sembrare simile alla Ne 700, ma non ha l’asse cieco che caratterizza quest’ultima, ed é più corta.
(altro…)

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pubblicato il 5 novembre 2011, ultimo aggiornamento 12 marzo 2015

Da ragazzino pensavo che la “Carrozze Pullman” della CIWL che vedevo sui cataloghi Lima fossero delle vetture con arredamento interno come quello di un  autobus gran turismo (“pullman”).
In realtà il nome “carrozza Pullman” è un omaggio a George Pullman, o piuttosto un nome di marketing che mirava ad associare le carrozze CIWL all’aura di comfort e lusso che G.Pullman era riuscito a costruire attorno al prodotto che aveva inventato. L’imprenditore americano aveva infatti concepito e realizzato i primi vagoni letto e successivamente aveva esteso il concetto fino a creare “hotel sulle rotaie”: il suo “President” del 1867 era costituito da una vettura letto con associate carrozze ristorante e cucina, dove si serviva impeccabilmente cibo degno dei migliori ristoranti.
La “Pullman company” fu di ispirazione per Georges Nagelmackers, che nel 1872 fondò la Compagnie Internationale des Wagons-Lits (CIWL) che per circa 100 anni sarebbe divenuta in Europa la pietra di paragone nei servizi di ospitalità e ristorazione a bordo dei convogli, inventando treni che sarebbero entrati nella leggenda – primo fra tutti il mitico Orient Express. In omaggio al modello americano, e cercando di ereditarne la fama di treno di lusso, Nagelmackers battezzò “Pullman” carrozze mirate a permettere una esperienza di viaggio indimenticabile.

Un’immagine dell’interno di una Cote d’Azur rende l’idea più di cento parole… – foto © Rodolphe Carvalho

Nelle Pullman si viaggiava coccolati dalle attenzioni del personale, che si occupava anche della ristorazione. Le vetture erano quindi dotate di cucina, o erano prossime ad una carrozza con cucina. Le Pullman pertanto viaggiavano a coppie (couplage: WSP+WSPC) o terne (triplage: WSP+WSPC+WSP) di vetture, con una vettura del team attrezzata con cucina. Ogni couplage aveva il suo equipaggio di sette uomini (chiamato “Brigade”) che andava dal Mètre al Lavapiatti.

Brigade di un couplage davanti a una vettura Pullman Parlour di tipo Britannico. La prima persona a sinistra è un ferroviere e non appartiene alla Brigade.

Tutte le famiglie di Pullman constano quindi di due tipi di vettura:  le WSPC  (Voiture Salon Pullman avec Cuisine , ovvero vetture Pullman dotate di cucina, anche indicate come WPC o VPC) e le WSP (Voiture Salon Pullman , cioè vetture Pullman a Salone, anche indicate come VPS o semplicemente WP – nelle Pullman Britanniche chiamate “Parlour”). Le “salone” hanno le due fiancate simmetriche, mentre le “cucina” hanno una fiancata simile alla salone, e l’altra caratterizzata ad una estremità dalle facilmente riconoscibili finestre della zona cucina.

Mappa degli interni delle vetture Pullman “Sud Express”, con cucina e senza.

La CIWL iniziò gestendo interamente i suoi convogli (con esclusione della trazione), o fornendo vetture da mettere in composizione assieme al materiale ordinario. A fine anni ’20  introdusse anche servizi di seconda classe. A seguito della crisi del ’29 ed alla conseguente riduzione della domanda di servizi di lusso, varie Pullman vennero trasformate in carrozze Ristorante – ma di questa categoria parleremo altrove.

I treni CIWL che completavano il tragitto nel corso della giornata erano interamente composti di vetture pullman accompagnate da uno o più furgoni per il trasporto bagagli.

Tipico treno Pullman. Un couplage di Étoile du Nord inquadrato tra due furgoni nel 1930 in Belgio. Foto dallo stream flick’r di Lovely.

Questi avveniva ad esempio per il treno Flèche d’Or che,  interamente composto di vetture Pullman, raggiungeva Calais partendo da Parigi. Dopo aver preso il traghetto, a Dover i passeggeri trovavano l’omologo inglese – Golden Arrow, gestito dalla British Pullman Company – che li portava fino a Londra.

Composizione del Flèche D’Or tra il 1946 e il 1950, con un furgone, due couplage e un triplage

Flèche d’Or a Calais nel 1926. La prima vettura è una WSPC, la seconda una WSP, entrambe di tipo omonimo al treno.

Dettagli sulla storia del Flèche d’Or si trovano nel bel sito di Christian Aizel da cui sono tratte le due immagini sopra.  La storia del Golden Arrow è reperibile in una pubblicazione on-line di “Terry Bye Pullman Car Services” (sul sito semgonline.com, assieme ad altro materiale dedicato a vetture Pullman britanniche ).

Ci sono 4 tipi di famiglie di Pullman della CIWL propriamente dette, e sono facilmente riconoscibili grazie a qualche caratteristica peculiare:

  • Sud Express (assenza di finestrini ovali vicino alle porte di accesso)
  • Côte d’Azur (7 finestre rettangolari + due finestrini ovali)
  • Flèche d’Or (8 finestre rettangolari + due finestrini ovali)
  • Étoile du Nord (9 finestre rettangolari + due finestrini ovali)

In realtà ci fu un periodo in cui la CIWL gestì anche vetture pullman britanniche sul continente, ed alcune di queste interessarono anche l’Italia, come ad esempio avvenne tra il 1925 e il 1928 per Ibis, Lydia e Leona che sono tuttora preservate. Le carrozze britanniche erano caratterizzate dalla presenza di un nome (generalmente di persona) che le identificava e che era riportato sulla fiancata a centro vettura.

Lydia, vettura Pullman britannica con cucina che effettuò servizio in Italia (foto da http://www.cs.vintagecarriagestrust.org)

Ibis, altra vettura Pullman britannica che effettuò servizio in Italia (foto © di Laurasia280, da flick’r)

Ma torniamo alle Pullman espressamente costruite per CIWL.

Le vetture ebbero inizialmente livrea marrone e crema, fino al 1932 quando assunsero la loro colorazione più classica ed elegante: blu e crema, salvo per i treni diretti in Spagna e Portogallo (Sud Express) che mantennero la divisa originale. In livrea grigia vi furono poi le Pullman egiziane (Cairo-Luxor), mentre la livrea interamente blu con scritte in oro fu acquisita dalle carrozze trasformate in “voiture Salon” per il Train Bleu e quelle divenute carrozze ristorante (ancora con l’eccezione delle Sud Express).

Le carrozze Sud Express furono costruite nel 1926 per modernizzare l’omonimo treno che copriva la tratta Parigi-Lisbona (ovviamente con cambio di carrelli al confine spagnolo per ovviare al diverso scartamento).

Carrello di una vettura CIWL al confine ispano-francese davanti ad una carrozza Sud Express

10 vetture (n° 2737-2748) furono costruite da De Dietrich per ottenere 5 couplages di una vettura salone a 24 posti ed una con cucina da 18 posti. 3 vetture supplementari con cucina (n° 2839-2841) furono costruite da Dyle & Bacalan (Royaume-Uni). Alcune di queste vetture hanno circolato regolarmente fino al 1971.

Carrozza WSP 2743DE di tipo Sud Express

Couplage Sud Express. In secondo piano la vettura con cucina, davanti una WSP

Le Flèche d’Or sono le più numerose e diffuse. Nel 1926 ne furono realizzati 60 esemplari, e nel 1927 si aggiunsero 30 vetture supplementari (altre 6 furono destinate all’Egitto).  Avevano 24 posti nelle carrozza con cucina e 32 in quelle salone. Vetture di tipo Flèche d’Or furono in esercizio fino al 1969 (prima dei recuperi successivi di qualche esemplare).

La numerazione delle Flèche d’Or è la seguente:

numero   tipo costruttore anno
4001-4015   cucina   BRC 1926
4016-4030   salone   Metropolitan 1926
4031-4040   cucina   CGC 1927
4041-4050   salone   CGC 1927
4051-4065   cucina   Metropolitan 1926
4066-4080   salone   Metropolitan 1926
4081-4085   cucina   BRC 1927
4086-4090   salone   BRC 1927

Flèche d’Or WPS 4080 – livrea NIOE

Flèche D’Or 4038 con cucina (vista lato corridoio), foto Rodolphe Carvallo 2002

Flèche d’Or WSPC 4032D a Villach lato cucina – da rfe.railclub.ru – la vettura viaggiava nel 1957 tra München e Bolzano

Le 6 carrozze di tipo Flèche d’Or  realizzate per l’Egitto sono:

4171-4173 Carrozze Pullman con cucina
4174-4176 Carrozze Pullman salone

Documentazione fotografica sulle carrozze CIWL in Egitto (anche prima della prima guerra mondiale) si trova su trains-worldexpresses.com, da cui è tratta la seguente foto.

Vettura Pullman Egiziana in stato di abbandono nel 1979.

Tra le Flèche d’Or, la 4013 ebbe una sorte interessante. Nel 1963 fu modificata dalla CIWL per dotare un proprio treno charter di un servizio di doccia e stireria. La carrozza passò poi alla Intraflug che continuò ad utilizzarla agli stessi scopi nel suo Nostalgie Istanbul Orient Express. Nel 2006 divenuta proprietà di Compagnie Internationale des Evenements sur Railè stata trasferita nella Repubblica Ceca per restauro.

La WSP 4013 trasformata in vetture servizio con docce e stireria. Si notino i carrelli Minden Deutz al posto degli originali.

Le Étoile du Nord avevano lo scopo di allargare la clientela includendo la seconda classe. Le carrozze con cucina avevano 38 posti, le salone 51. Nel 1927 ne furono costruiti 40 esemplari: 20 WSPC  e 20 WSP. Furono originariamente impiegate sulla Parigi-Amsterdam, in combinazione con delle Flèche d’Or che svolgevano servizio di prima classe.

4091-4110 WSPC tipo Étoile du Nord
4111-4130 WSP tipo Étoile du Nord

Schema della Étoile du Nord in versione Salone e Cucina

Etoile du Nord 4129 Salone – foto rmaas at wordonline.nl da railclub.ru

Etoile du Nord con cucina, passata alle ferrovie elleniche e trasformata in vettura ristorante, vista dal lato cucina a Salonicco nel 1962 -foto Lovely! da flick’r

Altro lato della Etoile du Nord trasformata in ristorante in Grecia – foto Lovely su flickr

Etoile du Nord con cucina 4110 (VSOE) in Bulgaria – la vettura è  modificata rispetto all’origine. Uno dei finestrini della cucina, ed il finestrino passeggeri più prossimo alla cucina sono stati chiusi.

Le Côte d’Azur  furono le carrozze più comode e lussuose: 20 posti nelle WSPC e 28 posti nelle WSP. Entrarono in servizio sulla Parigi-Ventimiglia nel dicembre 1929. Furono realizzate da EIC in 34 esemplari. Hanno circolato fino al 1963 (WSPC) e 1969 (WSP).

4131-4147 WSPC tipo Côte d’Azur
4148-4164 WSP tipo  Côte d’Azur

Schema Cote d’Azur

Cote d’Azur WSPC 4133 in composizione al Treno Azzurro a Roma nel 1962, foto Lovely da Flickr

Cote d’Azur avec Cuisine, con carrelli originali

WSPC Cote D’Azur 4141 lato cucina, con i nuovi carrelli. Attualmente parte del VSOE, foto ©  Maarten Schoubben (09/2010).

La 4148 fu trasformata da WPSC in vettura bar (senza cucina). Restaurata nel 2003, è stata dichiarata monumento storico in Francia. E’ attualmente parte del Pullman Orient Express, che era di proprietà ACCOR ed ora appartiene alla Trains-Expos, una ditta collegata a SNCF. (foto del Pullman Orient Express con le sue 7 carrozze sono disponibili su trains-speciaux.fr/, su www.tvnp.fr, espacetrain.com).

Cote d’Azur WSP 4148, trasformata in Carrozza Bar, foto da rail86.free.fr

Numerazione e note sulla sorte delle Pullman CIWL sono riportate su  spoorinfo.nl. Una tabella (aggiornata nel 2014)  si trova su www.trains-speciaux.fr.

Circolazione delle vetture Pullman CIWL in Italia

L’uso in Italia delle vetture Pullman CIWL è stato sintetizzato da Luigi Voltan sul Forum Scala N.  Lo riprendiamo qui. Sostanzialmente si identificano tre periodi:

1) Periodo dell’uso di carrozze di tipo britannico:

  • 1925 – “Milan-Nice Pullman Express” Milano-Nizza (dal 1927 Cannes) – 2 couplages con carrozze di tipo britannico inquadrati da 2 bagagliai FS (dal 1927 1 triplage + 2 bagagliai)
  • 1926 – Milano – Montecatini / Livorno – 1 couplage con carrozze di tipo britannico per ogni destinazione – in composizione a treni ordinari (il “Rome Express”) / speciale solo da Milano a Genova
  • 1926 – “Milan – Venise Express” – Milano – Venezia – 1 couplage con carrozze di tipo britannico inquadrato da 2 bagagliai FS
  • 1927 – Milano – Ancona – 1 couplage con le ultime 2 britanniche rimaste in Italia inquadrate da due bagagliai FS

2) Periodo precedente la crisi economica del ’29, e alla sospensione durante l’era fascista, la guerra e l’immediato dopoguerra:

  • 1927 – “Turin/Milan – San Remo –Nice –Cannes Express” – Torino – Cannes – 1 couplage con carrozze “Complementari 4031-4080” (uguali alle “Fleche d’or) agganciate a Genova al Milano – Cannes
  • 1927 – “Gotthard Pullman Express” – Basilea/Zurigo – Milano – 1 couplage misto (1 Pullman è di 2^ classe, probabilmente serie 4091-4130 “Etoile du Nord)) da ciascuna provenienza, riuniti ad Art Goldau in un treno unico
  • 1927 – i servizi Pullman facenti capo a Milano vengono rimaneggiati in virtù di quanto suesposto e in particolare:
    • da Milano parte un treno Pullman con 1 triplage per Cannes, 1 couplage per Livorno e uno per Montecatini.
    • A Genova il triplage per Cannes viene staccato e prosegue assieme al couplage da Torino
  • 1928 – “Turin – Venise Pullman Express” – Estensione estiva del Milano – Venezia del 1926 a Torino – Venezia (carrozze “Complementari 4031 – 4080”), stessa composizione
  • 1928 – “Roma – Napoli Pullman Express” – Roma – Napoli – 1 couplage

3) Dopoguerra

  • 1950 – Ripresa dei servizi Pullman con una Pullman serie “Cote d’Azur” sugli R 30/33 Milano-Napoli poi dal 1957 “Treno Azzurro”, prima con una Pullman singola assieme ad una ristorante WR 1925T, poi con un couplage più la ristorante. Le carrozze sono sempre tipo “Cote d’Azur” (4131-4147 WPc, 4148 – 4164WP).
  • 1952 – Nei rapidi R51/56 Torino – Napoli (altro treno dal 1957 con carrozze blu e celeste come il Treno Azzurro) è inserita, assieme alla WR 1925T, una Pullman Cote d’Azur con cucina WPc
  • 1952 – Una carrozza Pullman viaggia tra Milano – Genova e Nizza di tipo “Fleche d’or” di 1^ cl. senza cucina, sino al 1954
  • 1956 – Attivato un servizio Roma – Venezia (mancano dati, forse una Cote d’Azur, sicuramente senza cucina – WP, in composizione ad un treno ordinario), soppresso nel 1957
  • 1957 – WP Fleche d’Or sulla Monaco di Baviera-Bolzano
  • 1958 – Un servizio analogo al precedente viene attivato in estate tra Roma e Siracusa (WP)
  • 1960 – Per le Olimpiadi di Roma alcune Pullman di 2^ classe “Etoile du Nord” (4091-4130) sono usate come rinforzo alle carrozze ristorante WR
  • 1965 – Tolta la WPc dagli R51-56 che ora viaggia solo con la ristorante WR e tolta una delle due Pullman sugli R30/33 “Treno Azzurro” per scarsa frequentazione.
  • 1970 – A causa degli incrementi di velocità sulla Roma-Napoli, la Pullman Milano-Napoli sull’R33 viene limitata a Roma e posta in coda, assieme alla WR che viene spostata dall’originario centro treno. Invertita la marcia a Firenze, la Pullman WP arriva in testa con le carrozze di prima classe ordinarie ivi limitate, e tagliata assieme alla locomotiva in arrivo. Il resto del treno, ormai abilitato ai 180 km/h prosegue su Napoli. Sul corrispondente, la WP viene agganciata in testa a Roma, assiee alle carrozze Roma-Milano (1 o 2 Az).
  • 30 giugno 1971 – Soppresso il servizio Pullman con la carrozza WP tra Milano e Roma. Fine dell’ultimo servizio regolare commerciale Pullman. A luglio la CIWL vede lo scioglimento del proprio parco carrozze, assegnate alle varie Reti europee. Alcune Pullman, in prevalenza le Cote d’Azur, le più moderne, sono utilizzate da varie agenzie private e dalla SNCF per sporadici treni di agenzia o avviate a musei o privati.

Gigi Voltan é riuscito a ricostruire le informazioni dettagliate relative all’esercizio delle Cote d’Azur in Italia dagli anni ’50 sino al 1971 in servizio ai Treni Azzurri:

  • 6 Carrozze WSPc della serie 4131-4147 con cucina: 4133, 4134, 4137, 4139, 4141, 4147 . Impiegate negli R30/33 sino al 1965 assieme ad una WSP normale ed una WR e negli R51/56 sino al 1965 con una WR
  • 6 Carrozze WSP della serie 4148 – 4164 senza cucina, impiegate negli R30/33 sino al 1965 assieme ad una WSPc ed una WR, dal 1965 solo con una WR:
    • 4148 sino al 1971,
    • 4152 trasformata negli anni 50 in carrozza – dancing,
    • 4153 demolita poco tempo dopo l’arrivo in Italia,
    • 4156 sino al 1971,
    • 4157 sino a fine anni ’60, radiata inizio anni ’70,
    • 4158 sino al 1971.

A pag. 14 e 15 del catalogo Rivarossi 1992 si trova una lista dei principali percorsi dei treni CIWL.

In scala N

Le Pullman britanniche in esercizio in Italia negli anni ’20 sono ben approssimate da un modello Graham-Farish (Pullman Dining Car).

Pullman Graham Farish, piuttosto simile alle Pullman British mostrate sopra.

Rivarossi ha riprodotto le Pullman del tipo “Fleche d’or” (WSP e WSPC) e in livrea in crema e marrone  e in crema e blu (dal 1931-32).

Belle le vetture, anche se i finestrini sono realizzati tramite trasparenti solidali con il tetto e non a filo, con cornicette dorate dipinte sul trasparente.

A pagina 18 e 19 del Catalogo Rivarosssi 1992 si trova la lista di tutte le carrozze CIWL riprodotte dalla casa di Como in H0 ed in N.

WSP Fleche d’Or 4029, modello Rivarossi 9252

Fleche d’Or WSPC 4010, Modello Rivarossi 9661

Gli  stampi sono stati usati per :

  • art. 9666, couplage della WSPC 4010 con la WSP 4020 nella stessa livrea
  • art. 9665 (Couplage WSPC 4008 con la WSP 4024 in livrea originale crema e marrone)
  • art. 9660, WSPC 4008 livrea originale crema e marrone
  • art. 9555, WSP 4018 livrea originale crema e marrone

WSP 4018 in livrea Fleche d’Or originale

E’ stata riprodotta anche la 4013 modificata come vettura di servizio con docce (già menzionata sopra), in due livree.

Fleche d’Or WSP 4013 traformata in carrozza con docce e stireria in epoca CIWL per il Pullman Express, modello Rivarossi 9518. Si notino i carrelli Minden Deutz corrispondenti al vero (attuale).

La 4013 in epoca Intraflug, modello Rivarossi 9662. Riprodotto il temporaneo ripristino del carrello originale.

Abbiamo già menzionato nell’articolo sul VSOE il fatto che Rivarossi (e successivamente Arnold) abbia prodotto la carrozza Bar del VSOE derivandola da una base Fleche d’Or mentre la vettura reale deriva da una Ristorante – il risultato è un finestrino mancante nel modello!

3674, Carrozza Bar VSOE, erroneamente derivata da una Fleche d’Or invece che da una Ristorante.

Curioso poi che Rivarossi abbia deciso di realizzare una Wagon Lit egiziana a partire da una Lx (mentre in realtà si trattava di tipo S) e non abbia invece prodotto le Pullman (WSP e WSPC) egiziane per le quali lo stampo Fleche d’Or era giusto.

Arnold ha sostanzialmente ripreso gli stampi Rivarossi e rifatto a fine anni ’90 l’intero set di vetture già discusse, con identici numeri di serie. Unica novità rispetto al parco Rivarossi era la proposta della 4110 traformata in carrozza ristorante, e quindi in livrea interamente blu. Ne riparleremo nella discussione delle carrozze ristorante.

Per ulteriori dettagli sulle carrozze Arnold di fine anni ’90 si vedano le pagine di Francois Phulpin. Attualmente Arnold sta proponendo (a catalogo 2011) una riedizione degli stessi modelli.

La Cote d’Azur è riprodotta da Kato nel set NIOE ci cui abbiamo già parlato.

Carrozza Pullman WSP 4152 DE Cote d’Azur di Kato

Cote d’Azur 4152 DE durante il viaggio in Giappone con il NIOE – foto da Flick’r SS7C

Lima ha prodotto la carrozza Pullman del tipo “Cote d’Azur” 4161. Lo stampo è usato anche per la 4162 trasformata in salone-bar , ma anche la versione tutta blu relativa alle unità trasformate in salone-bar per il “Train Blu” (in livrea ovviamente blu ed oro) e in livrea Fleche d’Or. Esiste anche come Golden Arrow inglese, ma quest’ultima appartiene alla serie delle improbabili castronerie Lima (anche peggio è la Cote d’Azur nelle livreee New Haven, Santa Fe o Pennsylvania di oltreoceano, sempre generata dal demenziale estro vicentino…).

Vettura Pullman Cote d’Azur 4161 Lima

Cote d’Azur Lima in livrea Fleche d’Or, art. 3303931

Vettura Pullman trasformata in Salon per il Train Blue – Lima

Cote d’Azur 4160 trasformata in voiture salon – foto B. Neveux ©

La vettura è fuori scala (138mm invece che 146). Vari dettagli sono fuori posto: ad esempio il logo non è corretto, la fascia sopra i finestrini nella Pullman è blu invece che bianca, e i carrelli tipo 24 FS non sono mai stati usati dalla CIWL, ed hanno un aspetto molto diverso da quelli corretti. Discutibile poi le scelta di dipingere il tetto in argento anzichè in grigio, anche se in fine carriera e alcune unità in servizio in Francia, negli anni ’60, presentavano questo particolare schema di coloritura. Anche quello che in realtà era il color crema, nel modello Lima è bianco, finendo per somigliare ai colori falsati della foto della 4152 NIOE sopra riportata.

Luigi Voltan sul Forum Scala N ne suggerisce il miglioramento provvedendo almeno alla sostituzione dei carrelli. Segnalo che su ebay.de si trovano carrelli Minitrix con le fiancate adatte (ad oggi, 5/11/11).

Carrello Minitrix per il furgone CIWL, usabile per migliorare le carrozze Lima

La questione della sistemazione delle carrozze Lima era stata già trattata da Pietro Merlo in un bollettino FIMF del 1999.

Cote d’Azur Lima con carrelli Mehano, da Luigi Voltan

Allo stesso scopo Blaine Bachmann ha prodotto delle decals disponibili su decalenne,  e Massimo Di Giulio descrive sul suo sito il processo di modifica della vettura con l’applicazione delle stesse.

Carrozza Lima dopo l’applicazione delle decals di Blaine, ma ancora con i carrelli sbagliati. Foto e lavoro di Massimo Di Giulio

Gigi Voltan mostra sul Forum ScalaN anche come ottenere con un taglia e cuci da vagoni ristoranti Lima delle Cote d’Azur avec Cuisine.

Le Cote d’Azur avec Cuisine di Gigi Voltan

Le Sud Express in scala N non sono riprodotte (ma in Italia non credo siano mai arrivate). Più spiacevole l’assenza delle Etoile du Nord che hanno interessato le rotaie italiane.


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