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Pubblicato il 4 maggio 2013

Nel Dicembre 2011 Gigi Voltan aveva presentato sul forum ferromatori un suo “lavoretto”: la trasformazione della E.636 Del Prado (che come è noto è in realtà una E.645) in una “vera” E.636 E di seconda serie (E 636 125-276). Gigi è  è notissimo per essere “l’enciclopedia vivente delle FS”, ed è autore di vari libri che non possono mancare sullo scaffale dell’appassionato. Le sue precisazioni sulla collocazione storica di dettagli del materiale rotabile FS sono sempre puntuali e ineccepibili, e quindi è facile immaginare che la sua revisione del modello Del Prado  sia inappuntabile. Questa è la lista di interventi che ritenne necessari per dare un aspetto “consistente” al modello rivisto:

1) eliminazione della serpentina dal ricasco dell’imperiale
2) eliminazione fori dei pantografi CIL e rifacimento dei fori per il fissaggio dei nuovi pantografi (dei Sommerfeldt, nonostante siano pantografi non FS: unica concessione all’approssimazione…)
3) costruzione, con un filo di rame incollato con cianoacrilato, del fine gocciolatoio sopra ai finestrini frontali come da loco vera allo stato d’origine e sino a buona parte degli anni ’80 (su talune unità non è nemmeno mai stato eliminato)
4) completamento dei panconi frontali con pezzetti di plasticard
5) applicazione sul tetto dei coprigiunti in corrispondenza del limite posteriore delle cabine di guida
6) eliminazione del fregio in rilievo e dei fanalini forntali e rifacimento di questi ultimi in tubicino di rame e loro collocazione in posizione più distanziata
7) adeguamento delle finestrature e portelli della fiancata destra (lato cabina AT); questa è la parte più impegativa e, nel dettaglio comporta:
7a) stuccatura del primo portello di sinistra guardando la loco di fianco
7b) stuccatura della griglietta bassa ubicata a destra dei portelli
7c) stuccatura della griglietta di destra delle due presenti all’altezza dei finestrini
7d) apertura della griglietta di sinistra delle due presenti all’altezza dei finestrini
7e) eliminazione dei due portelli di destra (alti e maggiorati) ed applicazione di un inserto in resina che riproduce due portelli bassi di dimensioni analoghe ai due portelli residui di sinistra, in modo da ottenere 2 + 2 portelli uguali sulla fiancata.

Il risultato era documentato con varie foto che mostravano il modello finito.

La E.636 di Luigi Voltan, lato corridoio. Foto Voltan dal forum

La E.636 di Luigi Voltan, lato corridoio. Foto Voltan dal forum ferroamatori

La E.636 di Luigi Voltan, lato AT, quello con maggiori modifiche. Foto Voltan dal forum

La E.636 di Luigi Voltan, lato AT, quello con maggiori modifiche. Foto Voltan dal forum ferroamatori

E.636 "Voltan" - Frontale

E.636 “Voltan” – Frontale

Interessantissima era la chiosa finale: “Prima della lavorazione, le casse sono state conferite presso l’associazione Assoenne, e messe a disposizione per la clonazione, per essere messe a disposizione dei soci desiderosi di realizzare una E 636 a basso costo.”. In realtà, lì per lì la cosa non ebbe seguito.

Qualche mese dopo, luglio 2012, Gigi riparlò del suo lavoro presentandolo sul forum NParty. In quell’occasione mostrò anche alcuni passi intermedi della sua elaborazione, e ulteriori dettagli su come aveva motorizzato il suo gioiellino.

E’ di questi giorni la notizia, pubblicata su forum di NParty che la stessa NParty (come Assoenne fondata ed animata da Marco Gallo) metterà in produzione un modello derivato proprio dal prototipo di Gigi. Segnalammo NParty circa due anni fa, quando nacque  raccogliendo un gruppo di amici appassionati di Scala N. Da allora è formalmente diventata una associazione, ed ha realizzato uno splendido modulare, che è presente a molte esposizioni e del quale abbiamo fatto menzione in occasione dei report sul Model-Expo di Verona: ad esso dobbiamo quanto prima dedicare un articolo. Nparty giunge ora a realizzare il suo primo modello: il kit della E.636 seconda serie che é già prenotabile dai soli associati (ma associarsi è facile e costa solo 10 Euro). Il “pacchetto” comprenderà:

  • una motorizzazione Lineamodel comprensiva di lastrine per pantografi 42 FS LR o UNI a scelta del modellista (eliminando così anche l’unico appunto che si poteva muovere al modello)
  • una coppia di semicasse in resina realizzate con sistemi ad inizione ad alta pressione a partire dal master  ottenuto dal lavoro di Gigi
  • 6 fiancate in resina per carrelli della serie adeguata
  • un soffietto
  • 4 respingenti con fodero in metallo bianco.
Il kit E.636-NParty - foto tratta dal forum NParty.

Il kit E.636-NParty – foto tratta dal forum NParty.

Per facilitare il lavoro dei soci, i carrelli Lineamodel verranno forniti già assemblati. Il kit avrà un prezzo che si aggira attorno ai 100 Euro. Secondo Paolo Angioy – si veda il commento sotto – sarà anche completa di decals e targhe. Sempre sul forum, si parla anche di una possibile evoluzione del progetto per generare anche la E 636 di terza serie (277 – 469) e la E646 prototipo (001 – 005).

Un grande grazie a Gigi e Marco per questa iniziativa!

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pubblicato: 3 dicembre 2011, ultima modifica 14 marzo 2014 

In occasione dell’annuncio da parte di Andrea Barella di due versioni in scala N della Truman, passiamo in rassegna la storia della motrice e le sue varie incarnazioni in scala N, incluse appunto quelle recentissime di  Pirata.

Per oltre mezzo secolo le rotaie italiane sono state percorse da una motrice diesel elettrica di fabbricazione statunitense, impiegata prevalentemente in servizio di manovra pesante. La sua linea tipicamente americana ha incuriosito da sempre i “trainspotters”italiani. La macchina è nota con il nomignolo di “Truman”, dal nome del presidente USA in carica negli anni in cui la motrice iniziò il suo servizio nelle FS (anche se in Italia era giunta qualche tempo prima, all’epoca di Roosevelt, in piena guerra).

La lunga storia delle Truman inizia nel 1941, quando la Whitcomb Locomotive Works inizia la produzione del suo “65 ton switcher” diesel-elettrico classificato come 65DE14  e dotato di due motori a 6 cilindri da 280 Cv (209 kW) costruiti dalla Buda su licenza Lanova e parte elettrica Westinghouse. Non solo le uniche 65DE prodotte da Whitcomb (ve ne sono varie serie oltre la 14), ma queste hanno una storia particolare.

Schema del Whitcomb – clicca sull’immagine per ingrandire

Le macchine erano ordinate dal British War Department (WD) e furono disegnate per essere usate nei deserti del Nord Africa. In totale vi furono 4 ordini per un totale di 112 macchine, di cui 7 andarono perdute a causa della guerra già prima di arrivare in Africa. La seguente tabella è estratta da forum.atlasrr.com.

Num.WD     Num.serie denominazione  anno
1200 – 1224 60130 – 60154 65-DE-14 1942
1225 – 1251 60167 – 60193 65-DE-14 1942
1537 – 1576 60236 – 60275 65-DE-14 A 1943
1577 – 1596 60302 – 60321 65-DE-14 B 1943

La prima serie  aveva in cabina due finestre centrali che davano sul  cofano, mentre le successive versioni A e B, avendo il tetto ribassato di circa 20 cm, le persero. Inoltre queste ultime avevano cofano e imperiale inclinati (“sloped hood – sloped cab“).  Le A avevano finestrino laterale più grande delle B. Ad alcune delle motrici della prima serie la cabina fu tagliata ed abbassata per ridurre la sagoma massima di ingombro. Anche in questo caso le due finestre centrali furono perse.

Una prima serie rientrata in Usa, foto del 1975 © Warren Calloway

Una 65DE14 seconda serie – sloped hood – sloped cab dopo il rientro in USA – foto da fallenflags.org

Al termine dei combattimenti in Africa (dove alcune la macchine parteciparono anche alla battaglia di El Alamein), 49 macchine furono spostate in Italia seguendo il fronte, e qui rimasero alla fine del conflitto. Secondo una fonte si tratta delle 1200-1208, 1232-1259 e 1260-1271, ma i numeri non tornano con quelli della tabella sopra indicata. 12 di queste locomotive tra il 1943 e il 1944 furono usate per treni militari in Palestina prima di approdare sulla Penisola.

Di quelle rimaste in Africa, una ventina (tutte delle serie A e B) raggiunsero l’Olanda dove a fine guerra furono immatricolate come serie NS 600.  Per le esigenze olandesi (primariamente traino treni merci) le locomotive risultarono pessime:  permettevano una velocità massima di 65 Km/h ma erano estremamente rumorose, poco potenti e poco affidabili a causa dei motori Buda, dei quali era assai difficile ottenere i ricambi.  Sostituiti i motori, le motrici furono ribattezzate nella serie  NS 2000 (da 2001 a 2018, con la 2019 accantonata come fornitrice di pezzi di ricambio). Continuarono ad essere usate prevalentemente per treni merci, spesso in doppia trazione, ma non essendo predisposte a questo fine necessitavano di un macchinista ciascuna. Nonostante le modifiche apportate le macchine non erano ancora soddisfacenti, e tra il 1958 e il 1960 furono dismesse.

Whitcomb 65DE14 A (o B?) in Olanda, divenuta NS 613

NS 2000 in doppia trazione in Olanda

Modello H0 della NS 2000

Due delle macchine “africane” raggiunsero la Francia, e lì furono immatricolate nella serie SNCF 8082. Una motrice è tuttora preservata presso la Chemin de Fer de la Vallée de l’Eure. E’ della prima serie, come si può notare dalle finestre centrali in cabina.

Whitcomb 65DE14 prima serie (tetto alto) immatricolata nel gruppo SNCF 8082

Il resto delle “africane” tornarono in USA, e furono stoccate in Pennsylvania in previsione di un invasione del Giappone. Al termine della guerra furono in buona parte riacquisite da Whitcomb che le modificò e rivendette come locomotive industriali.

Ma torniamo alle “italiane”. Dopo aver servito l’esercito alleato, rimasero nella Penisola il cui parco motrici era stato devastato dalla guerra ed entrarono nel parco FS  immatricolate come serie Ne.1200 (001-049) – denominazione modificata in Ne.120 nel 1953. (Ne sta per “motore a Nafta” e “trazione Elettrica).

Coppia di Whitcomb a Cassino, da: DeNevi e Hall, U.S. Military Railway Service. America’s Soldier-Railroaders in WWII, Erin, Ontario: The Boston Mills Press, 1992

Pare che inizialmente fossero soprannominate “Budino” (dal nome del motore, “Buda”) dai ferrovieri siciliani.

Ferrovieri Siciliani davanti a un “Budino” in livrea castano nel 1958 – dalla collezione di Salvo Genovese

I motori furono ritarati a 150 kW (dai 209 di origine), ma problemi incontrati in Olanda erano presenti anche da noi: già a partire dal 1946 si manifestarono episodi di rottura delle testate dei motori Buda per cui le FS decisero di sostituire le coppie di motori di 12 unità con  coppie di Fiat V1612, da 260 kW, montati sugli ATR 100, tenendo i motori Buda smontati come parti di ricambio per le altre motrici. Nonostante alcuni inconvenienti le locomotive modificate si rivelarono molto robuste e adattissime al servizio di manovra pesante.

Le Ne.120 hanno vestito tre livree. Abbandonata quella grigio-sabbia dell’Esercito, ne assunsero una color prugna con una fascia gialla che sulle testate diventava un baffo a V. Successivamente la colorazione fu sostituita con la classica livrea FS castano-isabella. Negli anni sessanta si passò  alla veste tipica delle loco da manovra: verde vagone con righe gialle e pancone rosso.

Livree della Ne.120 nel tempo

Ne.1200 in livrea prugna e giallo nel 1953, da photorail.com

Ne 120.034 castano isabella, foto © dalla collezione privata di Emanuele Bufano (dal flick’r photostream em_ark)

Altra foto di una Ne.120 (la 038) in livrea castano-isabella

Ne.120.010 a Verona nel 1972 in livrea verde-gialla, foto Roberto Cocchi da photorail.com

Nel 1965 iniziò una nuova fase di ammodernamento delle motrici. I due motori diesel a 6 cilindri vennero sostituiti da un unico motore a 12 cilindri, di cilindrata pressoché doppia, con potenza di 420kW, di costruzione OM tipo SEV a 4 tempi, su licenza della SAURER, ad alimentazione naturale e iniezione diretta. La dinamo generatrice di corrente continua che alimentava i motori elettrici posti sui carrelli, il tutto di produzione Westinghouse, venne modificata o sostituita; il potenziamento dell’isolamento dei motori, la sostituzione della dinamo generatrice e il rifacimento dei circuiti elettrici e di comando venne curato dal Tecnomasio Italiano-Brown-Boveri. Le 12 motrici interessate furono con l’occasione riclassificate come D.143. Tra il 1965 e il 1972 anche tutte le altre Ne.120 (che erano rimaste con il motore Buda originale)  furono modificate e riclassificate D.143 (3001-3049). Le differenze estetiche principali tra Ne.120 e D.143 riguardano:

  • la scomparsa delle due marmitte sui cofani
  • la protuberanza sul cofano da un lato (nasconde la nuova marmitta)
  • la modifica dei finestrini laterali e di alcune grate di aerazione sul lato della cabina
  • la posizione dei fari (incorporati nel pancone nella Ne.120, rialzati sopra lo stesso nella D.143)

Schemi della Ne.120 (sopra) e della D.143 (sotto) messi a confronto. I due schemi sono in scala leggermente diversa, e sono tratti da leferrovie.it

Spaccato della D.143 (dal forum-duegieditrice)

Vista da un lato di una D.341 (la 3045) – foto © fmd40 da flick’r

Vista dall’altro lato di una D.341  (la 3030)- foto © Michele Sacco da flickr

D.143 vista di tre quarti

Negli anni ’70 telaio e carenatura erano verdi, poi divennero neri. Era inoltre assente l’elemento orizzontale a metà altezza nei parapetti e mancava il battipiede (cioè il longherone giallo che corre sotto il parapetto, e che migliora la sicurezza rialzando il parapetto stesso ed evitando che il piede possa scivolare giù dalla fiancata). Si confrontino la foto sopra e sotto per osservare i dettagli.

D143 negli anni ’70 con telaio e carenatura verdi, foto Hardmeier da photorail.com

Tuttavia vi sono casi (come la 3006 o la 3021) che ancora nel 2010 non avevano avuto l’applicazione del battipiede, anche se il parapetto era stato modificato rispetto all’origine.

D.143.3006 senza battipiede fotografata a Livorno il 17.7.2010 –  © Stefano Paolini da photorail.com

Frontale della D.143.3002 nel 2010. Si vede molto bene il battipiede sopra il parallelepipedo davanti alla cabina. Foto © Carlo Bonari, da Flick’r

Esiste almeno un esemplare (la 3020) con una insolita livrea in cui il verde è sostituito da un color prugna.

La strana livrea della 3020, a Maddaloni nel 2011 – foto © Marco Camerino da trenomania

La storia delle 65DE14 in Italia inizia a chiudersi nel 2007, quando Trenitalia ne decide la dismissione. Ad oggi tuttavia alcuni esemplari sono ancora in esercizio, mentre altri sono preservati (la 3021 al Museo Nazionale dei Trasporti – La Spezia).

Varie altre foto delle D.143 si trovano su flick’r, photorail, trenomania.

Un filmato su youtube mostra una macchina in azione a Terni nel 2009, con il nuovo logo Trenitalia.

Realizzazioni in scala N

La D.143 sono ambientabili realisticamente dal 1966 (anno di inizio delle trasformazioni) fino ad a oggi, mentre nel ventennio precedente si ambientano le Ne.120. Non è quindi sorprendente che diversi produttori l’abbiano considerata (in entrambe le forme).

Randgust

Randgust (Randall Gustafson) vende negli Stati Uniti (ma spedisce anche in Italia) un kit in resina della 65-Ton Whitcomb, in diverse versioni, due delle quali corrispondono alla Ne.120 e alla D.143. Il modello è motorizzabile modificando un carrello motorizzato Tomytec. Il prezzo è del kit del telaio (senza motorizzazione) è di 44$ (circa 33€ al cambio attuale).

Le componenti del kit in resina di Randgust con varie forme di cabina

Le due diverse cabine di Randgust: Ne.120 a sinistra, D.143 a destra

Randgust offre la scelta tra due diverse cabine per la versione italiana della motrice. Differiscono per il finestrino, per le diverse griglie di aerazione e una scatola rettangolare adiacente alla cabina della D.143. Quest’ultima ha anche una parte aggiuntiva da montare sul cofano (il copri-marmitta).

D143 in resina di Randgust

Vista laterale del modello di Randall Gustafson

Come si nota, visto in dettaglio il modello tradisce la sua natura di oggetto in resina, con scarsa nitidezza dei dettagli ed alcune mancanze (ad esempio i fanali). Tuttavia è l’unico con il battipiede! Come vedremo, tutti gli altri sono senza. Il modello è discusso sul forum ASN, sul quale si trovano anche le istruzioni di montaggio da scaricare.

Lineamodel

Lineamodel offre da diverso tempo la lastrina per autocostruirsi la Truman (art. N5808, 70€). Certo, ci vuole un pò di manualità e precisione. E’ possibile motorizzarla con la Minitix 12572, come descritto da Alessandro Chite sul Forum ASN.

Lastrina Lineamodel, foto di Carlo Mercuri

D.143 Lineamodel in lastrina dopo il montaggio ma prima della verniciatura

Recentemente Lineamodel ha iniziato anche la produzione di un telaio con carrello motore in ottone fresato ad-hoc per la D.143 (art.59143TF). Sarà disponbile da gennaio 2012.

Nuova motorizzazione Lineamodel per la D.143

D.143 Linemodel completata

Sul Forum Atlasrr si trova una tavola di istruzioni per il montaggio della versione H0 – sono comunque interessanti perchè mostrano vari dettagli della motrice.

Euromodell FP

Bodo Fonfara (Euromodell FP) ha realizzato qualche tempo fa la “Truman”: era a catalogo 2004, al prezzo di 520€. Il modello, riproduzione del 3026, non è più disponibile sul sito, ma occasionalmente lo si trova offerto su ebay oppure da FineScaleMunchen.

D.143 di Euromodell FP

D.143.3026 di Euromodell FP

Tecnomodel

Tecnomodel aveva a catalogo una D.143, che però da diverso tempo non è più offerta.

D.143 di Tecnomodel (non più a catalogo)

Pirata

Novità di dicembre 2011 è la presentazione della doppia versione Ne.120 in livrea castano-isabella  e D.143 verde vagone con righe gialle e panconi rossi da parte di Pirata. Il modello è dotato di motore Kato a 5 poli. Il prezzo é 190€, e la consegna è iniziata a fine 2011. Esiste un depliant della realizzazione, reperibile sul forum ASN.

D.143.3009 nell’interpretazione Pirata

Altra immagine della realizzazioni di Pirata

Vista frontale della D.143.3009 di Pirata

Passiamo in rassegna le altre sei versioni prodotte:

Ne.120.883 verde-rosso, art. 2023 (foto da trenini.jimdo.com/)

Ne.120.883 verde-rosso, art. 2023 (foto da trenini.jimdo.com/)

Ne.120.022 castano-isabella, art. 2021 (foto da trenini.jimdo.com/)

Ne.120.022 castano-isabella, art. 2021 (foto da trenini.jimdo.com/)

D.120.828  prugna art.2027 (foto da trenini.jimdo.com/)

D.120.828 prugna art.2027 (foto da trenini.jimdo.com/)

Ne.120.622 castano art.2026 (foto da trenini.jimdo.com/)

Ne.120.622 castano art.2026 (foto da trenini.jimdo.com/)

D.143.3022 con doppia ringhiera art.2022  (foto da trenini.jimdo.com/)

D.143.3022 con doppia ringhiera art.2022 (foto da trenini.jimdo.com/)

D.143.3021  art. 2024 (foto da trenini.jimdo.com/)

D.143.3021 art. 2024 (foto da trenini.jimdo.com/)

 

Altre CenterCab

Chiudiamo segnalando che alcuni confondono la Truman con altre CenterCab (macchine a cabina centrale) di derivazione USA e non, che però non centrano nulla.  Ve ne sono varie in Italia (ad esempio la GeCo 39033d K 154 di SerFer). Una nota centercab è la General Electric 520 HP delle acciaierie di Piombino, piuttosto somigliante alla GE 44ton riprodotta in N da Bachmann. La macchina è esaustivamente discussa sul sito di PescaraFerr. E’ stata poi realizzata (su base Bachmann) da Pirata.

GE 520, dal sito Pescaraferr

2 GE 44ton di Bachmann

Macchina delle Acciaierie di Piombino, produzione Pirata, dalla collezione Angioy

Analoga era la macchina delle acciaierie Dalmine, in livrea rossa (riprodotta in H0 da Liliput, cod.104406).

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pubblicato il 3 dicembre 2009, ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2016

Lungo i binari italiani non è troppo difficile imbattersi nelle macchine usate per la manutenzione dei binari: le rincalzatrici e profilatrici Plasser & Theurer. Su Youtube ci sono oltre 100 video che ne mostrano il funzionamento in vari posti del mondo. Quasi ovunque le macchine hanno lo stesso aspetto, in livrea gialla come da noi.

In scala N il modello della Plasser & Theurer Duomatic 07-32 è stato prodotto da
Lemke/HobbyTrain in collaborazione con Kato. La livrea è tedesca (c’è il simbolo DB) ma a parte questo, è indistinguibile da quelle italiane. Il modello è reperibile (ad esempio) da Osborne Models (costa oltre 100 sterline).

RIncalzatrice (Gleisstopfmaschine) Plasser & Theurer di Hobbytrain-Lemke

Rincalzatrice (Gleisstopfmaschine) Plasser & Theurer di Hobbytrain-Lemke

 

La qualità non sembra essere il massimo, l’aspetto denuncia il materiale plastico e la meccanica non sembra essere molto affidabile. Graziano ha trovato come risolvere i problemi, e lo ha documentato sul forum di ASN – ma pare sia un lavoro lungo che richiede molta pazienza… I più si accontentano di usarla come modello statico (certo che dopo aver speso 130 Euro non è il massimo…) .

Anche la digitalizzazione non è banale (Blaine Bachmann ha descritto come fare sul suo sito, ed ha tradotto in inglese le istruzioni tedesche).

La review di Jeff Reynolds non nè così negativa – e ha il pregio di essere corredata di sei foto molto dettagliate prese da tutti i punti di vista. Mark Peterson invece conferma peste e corna del modello. Anche la sua review contiene alcune foto, tra cui quella dei carri addizionali per completare il convoglio.

Set di tre carri ausiliari di Hobbytrain

Set di tre carri ausiliari di Hobbytrain

Una versione dall’aspetto decisamente più realistico era realizzata in ottone da N Sprays – ma (finita) costava il triplo, oppure era disponibile a circa cento di Euro in kit di montaggio (telaio e lastrina di ottone). Purtroppo il sito di N Sprays non è più attivo.

La versione N Sprays

La versione N Sprays

Sempre in ottone, in kit di montaggio, c’è un altro mezzo di manutenzione linee: la Matisa VM500 SAB, un mezzo da lavoro motorizzato con vari utilizzi, dotato di piattaforme per lavori sulla linea aerea e all’interno di gallerie. E’ prodotto da Lineamodel, 110 € in kit senza motorizzazione e 185€ in kit con motore Faulhaber. Giuseppe Risso ne ha documentato le fasi del montaggio su un forum. Da lì ho preso queste foto che documentano il suo lavoro finito. Successivamente Giuseppe ha completato la documentazione sul suo bellissimo sito “ferromodellista.it

Matisa vista di tre quarti, da ioferromodellista

Matisa vista di tre quarti, da ioferromodellista

Matisa vista di fianco, da ioferromodellista

Matisa vista di fianco, da ioferromodellista

Qualche anno fa poi Fratix aveva presentato una rincalzatrice, che unita ai pezzi sopra descritti aiuta a comporre un bel convoglio di manutenzione binari sui plastici!

Rincalzatrice Fratix

Rincalzatrice Fratix

Kato-Lemke-Hobbytrain ha realizzato anche il modello motorizzato H23551 “Motorised Works Train”. Il costo è analogo a quello della Duomatic.

Kato – Lemke – Hobbytrain H23551

C’è inoltre questo convoglio di servizio

Hobbytrain H5006

A Maggio 2014 Greenmax ha rilasciato anche la Plasser 96 16, al prezzo di 14.000 Yen (circa 120 Euro, in Europa e’ commercializzata attorno ai 200).

Plasser 09 16, della giapponese Greenmax

Plasser 09 16, della giapponese Greenmax

Vedi anche un altro post su questo blog per le versioni FS di alcuni dei mezzi Lemke.

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Pubblicato il 27 settembre 2009, ultimo aggiornamento 24 gennaio 2015

In varie pagine ho raccolto informazioni sui modelli prodotti. Penso sia utile centralizzare qui la lista dei riferimenti ai produttori (artigianali e industriali) con indicazione del sito web se disponibile o altre informazioni di contatto.

NOTA: la presente lista cerca di raccogliere tutti i produttori, ma quasi certamente non è completa. Siamo felici di ricevere segnalazioni di eventuali assenze per integrarla.

Produttori artigianali attivi

A rischio di qualche omissione, la lista comprende sia piccole aziende registrate con una importante presenza sul mercato della scala N ed una significativa produzione che hobbisti evoluti che producono modelli (ed eventualmente anche accessori per plastico) prevalentemente per uso personale, ma che ne cedono esemplari a terzi.

nome descrizione ne parliamo qui
ACAR Models di Achille Carminati, Milano.  acarmi@libero.it  –  Tel 335 6266009 – per maggiori dettagli vedi il loro sito web. Alcuni modelli sono commercializzati assieme a LoCo. ACAR models: i modelli di Achille Carminati
Borrello di Nino Rizzo Borrello I segnali (e alto) di Nino Rizzo-Borrello
Brennero Models di Pietro Sanguini Brenneromodels (Pietro Sanguini)
DANIfer di Giuseppe Borzellino. Non ha un sito, ma varie informazioni e indirizzo sono reperibili qui. DANfer di Giuseppe Borzellino
DecalEnne di Blaine Bachmann. Decals per la modifica di rotabili.  Articoli taggati decalenne
Euromodell FP di Bodo Fonfara, produttore tedesco. Modelli (principalmente italiani) realizzati a mano in piccola serie
Fine Scale Muenchen di Helmuth Schwinghammer – Modelli di precisione in ottone in serie limitate (da 5 a 50 pezzi).
Fratix di Guido Andrea Fraticelli. Attivo in scala N vari anni fa, ha di recente (2015) ripreso a produrre modelli di carrozze italiane in scala N. Articoli taggati Fratix 
Hitech-rr-modelling di Alfonso Scoppetta e Caterina Mancuso. – Via Bolognese Nord, 63/A 59024 Vernio, località Sasseta (Prato). In N produce alcune locomotive (con cassa in resina), una ventina di carri merci, oltre ad accessori vari. Nasce un nuovo produttore: Hitech-RR-Modelling (Alfonso Scoppetta)
Irmodel di Nino Iraci. Irmodel si autodefinisce “nè un produttore nè di un artigiano ma una sigla creata da un semplice appassionato di modellismo ferroviario.” E’ comunque un  piccolo produttore hobbistico “disposto a condividere con un ristretto numero di amici la propria collezione  a fronte di una partcipazione alle spese”.  In passato ha realizzato casse in resina di motrici, attualmente (febbraio 2013) il sito riporta motrici, carrozze e accessori come decals. Articoli taggati Irmodel 
La Torre di Alex La Torre Alex La Torre: segnali ma non solo
Lineamodel di Vincenzo Pisano. Piazza IV Novembre N°39 – 51015 – Monsummano Terme – Pistoia. Modelli  e accesori in kit di montaggio in ottone – disponibili anche montati in serie limitata. Attivo dal 1994.
LoCo di Lorenzo Colli – nata nel 1989 come “Riproduzioni Artigianali.” – modelli realizzati principalmente in metallo in un numero limitato di copie.  I modelli di Lorenzo Colli (LoCo)
Locomodel di Giorgio Donzello – costruzioni esclusive in piccolissime tirature di modelli ferroviari costruiti a mano, in tutto metallo, per collezionisti
N-Kit N-Kit – di Fabrizio Mungai – Luca Petruzzo N-kit (Fabrizio Mungai – Luca Petruzzo)
Malinverno di Mario Malinverno Le lastrine di Mario Malinverno
naldinivittorio di Vittorio Naldini. Artigiano romano, offre modelli di treni e tram sia in scatola di montaggio, sia completati e verniciati  Articoli taggati Naldini
Pirata Models PIccole Riproduzioni Artigianali di Treni e Affini – Modelli ferroviari italiani in scala N
Prin Derre di Gianni Prin Derre gianni.prinderre@fastwebnet.it  I modelli di Gianni Prin-Derre
RCR di Stefano Ramunno e Maurizio Casini Ropa (mcr160@libero.it)
Via Montonale Basso 25015 DESENZANO D/G – Brescia – elaborazioni su base di modelli industriali (Minitrix, Fleischmann, Arnold) rcrmodels@msn.com mcr160@libero.it – non ha sito web
Randgust di Randall D. Gustafson. Piccolo produttore USA che tra vari modelli americani produce la versione italiana della 65-ton Withcomb, arrivata nella seconda guerra mondiale e rimasta qui come D143.  Le Truman
SAGI Fa principalmente H0, ma ha degli splendidi carri anche in scala N
Tecnomodel Principalmente si occupa di commercializzazione, ma c’è anche un modello (D143) prodotto con il suo marchio.
Trenomodel di Stefano Depietri. trenomodel@libero.it  Il Minuetto
Uteca – TriNacria Principalmente H0, ma nella linea TriNacria anche vari bei modelli in N  Trinacria-Uteca

Sempre senza pretesa di completezza, la seguente lista riguarda produttori di soli accessori per plastico (a tema italiano in scala N), ma non rotabili.

nome descrizione ne parliamo qui
Il Treno Segnali, palificazioni ed altri acccessori per plastici
Stefano Mencaroni Palificazioni ed altri acccessori per plastici
Ninive Accessori vari per plastici
Simplonmodel Accessori vari per plastici

Produttori artigianali non più attivi

Abbiamo dedicato un articolo ai produttori di un tempo. Produttori attivi nel recente passato sono listati nel seguente elenco:

nome descrizione ne parliamo qui
ALMA Models di Alessandro Pone c/o MCAuto SRL Via del Gelso 11 59100 Prato – Realizzazione di modelli ferroviari ed accessori in scala N. Alma Models nasce dalla fusione di Digitaltrain ed Ennemodelli. Da qualche anno però non esiste più, ed il sito http://www.almamodels.it/ è scomparso.
CLMHitech Articolate FS realizzate con carrozzeria in fusione metallica. Non più attivo. Il loro sito http://www.clmhitech.com ora appartiene a una compagnia giapponese che si occupa di … perdita di capelli! (2013)
Eurorail Models di Lidia Santi – dal sett. 09 ha terminato la produzione e si è trasformata in “Eurotrain SL”. Il sito web www.eurorailmodels.eu non è più attivo dal 6/9/9. Vedi qui per approfondimenti.  Articoli su Eurorail Models
Eurotrain SL di Lidia Santi e Alberto Casiraghi.
Via Adolfo Venturi, 17, 41041-Formigine Fraz. Casinalbo (MO) / Telefono: +39 327 1776645 vecchia sede: Via Vignali, 138 27010-Miradolo Terme (PV). Nuovo nome di Eurorail Models di cui aveva ripreso la produzione di alcuni modelli migliorando la qualità dei prodotti ed adeguando (in alto) i prezzi. Dall’inizio del 2013 non più attivi nella produzione di modelli in scala N, il loro dominio web http://www.eurotrainsl.eu non è più registrat
Che succede a Eurotrain SL?Articoli su Eurotrain SL
Ferrovia del Caimano di Ilario Baccari. A fine ottobre 09 il suo sito è sparito, ingoiato dal naufragio di geocities. Un anno dopo è stato recuperato da oocities (ma non è più mantenuto da Ilario) Ilario baccari e la Ferrovia del Caimano

Produttori industriali

ACME S.r.l. Via Lombardia 27 – 20131 Milano. Produttore di modelli in H0, dopo aver commercializzato dei modelli di Fratix, nel 2010 ha iniziato a mettere a catalogo modelli in scala N, che però non sono mai arrivati in produzione. Nel 2013 ha collaborato con Pirata per la realizzazione delle Gran Confort.
Arnold Rapido Inventore della scala N commerciale, ora assorbito da Hornby International per conto del quale concentra tutta la produzione in N
Atlas Produttore USA, negli anni 70-90 ha prodotto modelli italiani ed europei in collaborazione con Rivarossi. Ora fa solo modelli USA.
CIL “Compañia International del Libro”, editore. Ha prodotto una serie di locomotive in scala N vendute in edicola in Spagna, Germania e Portogallo. Due modelli erano italiani.
Del Prado Produttore spagnolo di materiale da hobby venduto prevalentemente in edicola. Ha pubblicato la collezione “Trains of the world” comprendente 100 modelli in scala N, di cui una decina italiani.
Fleischmann Un pilastro della storia della scala N internazionale, ora appartenente alla Modelleisenbahn-Holding
Lematec Prestige Models Produttore svizzero, ha ripreso il cammino di Lemaco dal 2006. Quest’ultima, dopo un’attività ventennale, ha cessato la produzione, ed è ora presente solo come importatore di giocattoli.
Hobbytrain Produttore austriaco, negli anni ha collaborato con Lima e Kato prima di diventare nel 2002 una divisione di Lemke.
Ibertren Produttore spagnolo, vari anni fa ha prodotto un modello di una loco industriale (ex DB) di una ditta italiana,
Kato Produttore giapponese, di interesse perchè ha prodotto dei treni europei (SBB RAe e SNFC TGV) che hanno circolato in Italia.
Lima Marchio storico e primo produttore di scala N in Italia, ora assorbito da Hornby International produce ormai solo H0
Mehano Produttore sloveno, ha prodotto materiale italiano usando anche il marchio Tibidabo.
Minitrix Uno dei grandi produttori tedeschi, dal 1998 è parte di Märklin
NewRay Produttore di giocattoli di Hong Kong. Nella produzione passata anche alcuni treni a batteria in plastica in scala N, usabili come base per elaborare modelli. Sul sito non c’è traccia dei modelli ferroviari, che tuttavia ancora si trovano occasionalmente in grandi magazzini o supermercati.
Rivarossi Marchio storico del modellismo italiano, ha prodotto in scala N negli anni 70-90 anche con il marchio Atlas. Ora il marchio Rivarossi fa parte della collezione Hornby International e produce solo H0
Roco Marchio austriaco, acquisito da Modelleisenbahn-Holding dopo un fallimento. Dopo l’acquisto di Fleischmann da parte di Modelleisenbahn-Holding nel 2009 produce solo H0
Tibidabo Storico marchio torinese, poi rilevato dallo scomparso Gianfranco Bianco e usato da Mehano per parte della sua produzione. Non ha sito web.
Tomytec Produttore giapponese, interessante per la produzione di carrelli motorizzati usabili per motorizzare modelli statici

Vedi anche la lista di Modellismo ferroviario (comprende anche produttori in scale diverse dalla N)

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ultimo aggiornamento: 6 novembre 2010

La lista di wikipedia delle locomotive da manovra italiane comprende 4 mezzi di manovra elettrici (due con cabina di guida e due gruppi motore senza cabina detti “cani”), 18 mezzi a motore termico e 5 “motocarri diesel” (“sogliola” e “sogliolone”),

In scala N non c’è nessun modello (industriale o artigianale) delle motrici elettriche, mentre di quelle termiche si trovano quattro motrici ed un motocarro. Lineamodel è il produttore più attivo nello specifico, tantopiù che tutta la sua produzione è ancora a listino (mentre negli altri casi si tratta quasi sempre di modelli fuori produzione). Ecco la lista :


D143 (Truman)

D.143 Truman di Lineamodel
La D.143 Truman di Lineamodel.

  1. Euromodell FP
  2. Lineamodel
  3. Randgust (in scatola di montaggio)
  4. Tecnomodel

D213 Köf
D 213.917 Köf di Arnold
D 213.917 Köf di Arnold

  1. Arnold
    • 213.917 verde a listino nel 1997
    • 213.911 castano/isabella a listino nel 1998
  2. Hitech-rr-modelling (su base Arnold con meccanica modificata)
    • 213 (verde/castano/isabella)

D.214
D.214 di Euromodell F.P. (foto di Paolo Angioy)

D.214.4042 di Euromodell F.P. (foto di Paolo Angioy)

  1. Euromodell FP (fuori produzione)

D.218 – D.225


NOTA: in foto la OeBB 2060 di Euromodell FP – analoga (a parte la livrea) alla D218.6098

  1. Euromodell FP (D218.6098, presentata a Norimberga 2003)

D.236

V36 Minitrix

V36 Minitrix

  1. Minitrix / RCR
  2. (castano-isabella/verde a righe gialle)

3 locomotive tedesche della serie V36 rimaste in Italia dopo l’8 settembre 43 furono acquisite dalle FS e battezzate D236. Minitrix ha prodotto moltissime versioni della V36, ma nessuna con i colori D236. Basta però riverniciarle, come ha fatto RCR.


D245

D245 di Lineamodel
D245 di Lineamodel

  1. Euromodell FP
  2. Fine Scale Munchen
  3. Lineamodel

207-208 (Sogliola)

FS 207 Sogliola di Lineamodel
FS 207 Sogliola di Lineamodel

  1. Lineamodel


LINK AI PRODUTTORI CITATI



Per gli indirizzi dei produttori vedi la pagina Produttori di rotabili italiani in scala N

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ultimo aggiornamento: 20 marzo 2011

Elettrotreni e automotrici hanno, almeno per me, un fascino particolare. Prima di iniziare questo blog e quindi di guardare in giro in modo sistematico la disponibilità di modelli di questa categoria in scala N pensavo non ci fosse nulla di italiano. Negli anni 70 l’unico oggetto disponibile era la affascinante elettromotrice svizzera RBe 4/4 della Lima, che però essendo Lima andava come andava, e poi non era italiana… “Littorine”, quindi, niente…

SBB RBe 4/4 Lima

SBB RBe 4/4 Lima

Oggi, grazie alla produzione artigianale, c’è una buona copertura del parco di automotrici (diesel o elettriche) italiane. Ecco la lista dei modelli con i relativi produttori:



AUTOMOTRICI DIESEL



ALn 442-448 (TEE)

ALn-442-448 di Lematec

ALn-442-448 di Lematec

  1. Pozzati
  2. Fine Scale Munchen
  3. Lematec
  4. Locomodel (Giorgio Dinzello)
  5. LoCo (Locomodels, Lorenzo Colli)

ALn556 (“Littorina”)

ALn 556 statica di Del Prado

ALn 556 statica di Del Prado

  1. Del Prado (modello statico)

ALn663

ALn663-1142

ALn663-1142 motorizzata di ACAR

  1. ACAR – realizzata in metallo fotoinciso, telaio motorizzato di produzione giapponese con trazione su ambedue i carrelli. Il modello folle è dotato di arredamento interno. Numeri di servizio: Aln 663-1142 (motorizzato) e Aln 663-1199 (folle). Articoli n. AC1601 e AC1601F della Acar Models.

ALn668

ALn 668 di Danifer dal sito di Alessandro Corsico

ALn 668 di Danifer dal sito di Alessandro Corsico

  1. Danifer
  2. ASN (Associazione Amici Scala N

ALn 772

Aln772 di Almamodel

  1. ALMA
  2. Vittorio Naldini

ALn 990

ALn 990 di Fine Scale Munchen

  1. Fine Scale Munchen
  2. Linemodel

ALn 1205 (Ferrovie Reggiane)

ALn1205 Ferrovie Reggiane, Arnold 1998-2002

ALn1205 Ferrovie Reggiane, Arnold 1998-2002

  1. Arnold (a listino dal 1998 al 2002)

Stadler GTW 2/6 (SAD – Treno Alto Adige)

GTW 6/2 Ferrovia della Val Venosta

GTW 6/2 Ferrovia della Val Venosta

  1. Fine Scale Munchen (in due livree)


ELETTROMOTRICI



ALe426-Le736-Ale506 TAF

Treni ad Alta Frequentazione

  1. EuroTrainSL


ALe501-Aln501 Minuetto

Il Minuetto ALe 501 di Locomodel

Il Minuetto ALe 501 di Locomodel

  1. Locomodel

ALe582/Le763/Le562

ALe582 di Pirata

  1. Pirata

ALe 601

ALe 601  di Vittorio Naldini

ALe 601 di Vittorio Naldini

  1. Vittorio Naldini

ALe 803

ALe 803 di DANIfer, da La stazione di Cretaz

ALe 803 di DANIfer, da “La stazione di Cretaz”

  1. Danifer

ALe 840

ALe840 di ALMA

ALe840 di ALMA

  1. ALMA
  2. Assoenne (anche la Le840)
  3. CLM
  4. Danifer
  5. LoCo

ALe 880 – Ale790

  1. ALMA
  2. LoCo

E623

e623 Varesina di LoCo

e623 Varesina di LoCo

  1. LoCo

E624
E624 "Piacentina" di ACAR

  1. ACAR – automotrice elettrica E 624-006 “Piacentina” delle F.S., versione anni 50′-60′ Castano-Isabella. Art. Nr. AC1802 della Acar Models. Carrozzeria in ottone fotoinciso, pantografi Sommerfeldt, telaio motorizzato giapponese con trazione su entrambi i carrelli.


AUTOTRENI ED ELETTROTRENI



ATR100

ATR 100 di LocoModel nella versione rinnovata dopo la prima grande revisione

  1. LocoModel

ETR 200

  1. LoCo

ETR 250

ETR 250  di Vittorio Naldini

ETR 250 di Vittorio Naldini

  1. Vittorio Naldini

ETR 300 – Settebello

ETR 300 Settebello di Euromodell FP

ETR 300 Settebello di Euromodell FP

  1. Euromodell FP (treno completo, 7 carrozze)
  2. Del Prado (modello statico della vettura di testa)

ETR 450

ETR450 TrenoOK

  1. Vittorio Naldini (Rosso e bianco/TrenoOK

ETR 480 – Pendolino

ETR480 statica di Del Prado

ETR480 statica di Del Prado

  1. NewRay (giocattolo composto di due motrici e due vetture intermedie)
  2. Del Prado (modello statico della vettura di testa)

ETR500

ETR500 di New Ray

ETR500 di New Ray

  1. NewRay (giocattolo composto di due motrici e due vetture intermedie)
  2. Del Prado (modello statico della motrice, E404)
  3. Euromodell FP

ETR600/ETR610

ETR600 di ACME

ETR600 FrecciaArgento di ACME

  1. ACME (ETR600 FrecciaArgento Trenitalia / ETR610 Cisalpino) – produzione 2010


AUTOMOTRICI STRANIERE SUI BINARI ITALIANI



Due TEE stranieri (svizzero e tedesco) hanno percorso i binari italiani, e sono stati riprodotti industrialmente in scala N (anche se ora sono entrambi fuori produzione). Inoltre è disponibile il TGV che collega Milano e Torino a Parigi.

SBB RAe II (TEE)

SBB RAe (TEE) di Hobbytrain

SBB RAe (TEE) di Hobbytrain

  1. Hobbytrain

SBB RABe Gottardo

SBB RABe Gottardo di Hobbytrain-Kato

SBB RABe Gottardo di Hobbytrain-Kato

  1. Hobbytrain-Kato

DB VT-11 (TEE)

DB VT-11 di Roco

DB VT-11 di Roco

  1. Roco
  2. Del Prado (la sola motrice, statica)

TGV
Ci sono varie realizzazione di TGV in scala N, specie ad opera di Kato. Per una lista si veda railfaneurope. Mi pare che nessuna delle versioni corrisponda esattamente al TGV Artesia che fa servizio a Milano e Torino, ma che quello in versione “ligne du coeur”, o forse meglio nella POS commercializzata ad esempio da Tecnomodel sia quello che più si avvicina.

TGV Kato

  1. Kato


LINK AI PRODUTTORI CITATI



Per gli indirizzi dei produttori vedi la pagina Produttori di rotabili italiani in scala N

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Pantografi

Pubblicato il 2 settembre 2009, ultimo aggiornamento: 27 luglio 2013

Supponiamo di voler trasformare i modelli statici di locomotore elettrico CIL o Del Prado in veri modelli che possono circolare sul nostro plastico. Le carrozzerie non sono male: sono piuttosto dettagliate e fedeli, ma un particolare è davvero orrendo: i pantografi! Sono statici, non possono essere alzati, e sono anche bruttini…

Pantografo ATR92 su una E.402B - Foto © Bartofomeo Fiorilla da www.unferrovieremacchinista.it

Pantografo ATR92 su una E.402B – Foto © Bartofomeo Fiorilla da http://www.unferrovieremacchinista.it

Discorso analogo si può fare per E424 ed E444 della Lima, che hanno dei pantografi orrendi e poco robusti: vanno assolutamente sostituiti! E anche nel caso di autocostruzione, c’è il problema di procurarsi pantografi adatti. Come risolvere? Beh, potremmo procurarci un modello di un locomotore (anche tedesco e non funzionante cercando un’occasione su ebay.de, dove si spuntano prezzi migliori che su ebay.it) e cannibalizzarlo. In alternativa possiamo comperarli come accessori in uno negozio di modellismo – magari on line.

Cominciamo però con una premessa: i pantografi non sono tutti uguali. In Italia, sulle motrici FS/Trenitalia ne sono stati usati vari modelli. Una bella storia dei pantografi sui treni italiani (vale la pena di leggerla!) è stata scritta da Giorgio Donzello ed è accessibile sul suo sito: è completa di disegni e immagini di molti dei vari modelli.

Il Tipo 52 è stato il pantografo principale delle FS, per qualche decina d’anni principe incontrastato dei pantografi nazionali. Ma oltre al 52 (che ha conosciuto tre versioni) ve ne sono stati vari altri in uso su motrici FS. Ma allora quale usare? Per fortuna Gigi Voltan ne ha fatto un esaustivo censimento, che riportiamo qui. Dunque, escludendo le trifase, i pantografi FS e le macchine su cui sono stati applicati sono:

  • 12FS:  E 625/626 prototipo
  • 22 FS: E 625/626 prototipo in sostituzione del tipo 12, E 400 in origine
  • 32 FS: E 625/626 tutte, E 326, E 428, E 624 all’origine
  • 42 FS: ETR 200 all’origine, ALe prebelliche all’origine: (ALe 88, 79, 40….)
  • 42 LR FS (Leggero Rinforzato): ETR 200, ALe prebelliche (ALe 880, 790, 781, 782, 883, 402….), Ale 840, E 626 004 – 007, E 400, E 621, E 321, E 323, E 636, E.424, E 434, E.646 prototipo e alcuni di 1^ serie per poco tempo, elettromotrici pesanti E 623, 624. Talvolta montato su E 626
  • 42 LR a strisciante centinato: ETR 200, 300 all’origine, 220 all’origine, E 646 prototipo (alcuni per poco)
  • 42 LR a strisciante unificato (come il 52): ALe 840, 540, 660, E 636, qualche E 645/646 o 424 occasionalmente
  • FS 52 (d’origine a strisciante curvo):  E 645/646/444/447/444R/656/632/633/652/453/454/402 prototipo/636 (alcuni)/ETR220/250/300/401/450/ALe601/803/810-940/ALe elettroniche, in seguito anche E 424 navetta
  • FS 52 (AV a strisciante piatto):  E 444/447/444R/402A, poi tutte le loco/ALe/ETR col 52 curvo, in seguito anche E 424 navetta
  • FS 52/92:  E 633 (alcune), E 444R/402A, poi TAF, E 464…..
  • Faiveley monobraccio e altri similari (Schunk monobraccio): E 633/632 prototipi e 1^ serie (sostituito su alcune), treni GAI elettronici, E 412, 405, ETR 460 Francia, E 402B Francia
  • ATR 92: E 402B, 404 (ETR 500), 414, ETR 480
  • ATR 95 monobraccio:  E 404 politensione
  • oltre ai due pantografi monobraccio SNCF montati sulla E402B “Francia”.
Pantografo 12 (a sinistra) e 22 (a destra), entrambi su imperiali di E.626

Pantografo FS 12 (a sinistra) e FS 22 (a destra), entrambi su imperiali di E.626

Ma torniamo alla scala N. Ricordiamo che i pantografi modellistici sono normati: la NEM 202 specifica (assieme a NEM 201) la geometria e l’altezza dei pantografi per i treni in scala, mentre la NEM 621 definisce come il pantografo debba essere inserito nell’impianto elettrico del modello.

Vediamo ora come procurarci dei pantografi adeguati per i nostri modelli in scala N. La soluzione più semplice è di rifarsi al (solito) mercato tedesco. Si noti però come i pantografi tedeschi e quelli italiani abbiano l’asta diagonale inclinata in modo opposto: forse non è gravissimo, visto che tolleriamo ben più evidenti imprecisioni in carrozze e motrici… La soluzione più semplice e rapida, usata dalla maggioranza dei modellisti è di prendere dei classici Sommerfeldt, già pronti da avvitare sulla cassa della motrice. Per i pantografi a doppio braccio possiamo scegliere tra il modello ad uno strisciante (da montare su motrici di epoca più remota) o a due striscianti (che somiglia un po’ al Tipo 52 delle FS) .

Sommerfeldt 785-766

Sommerfeldt 785-766

Sommerfeldt 785-795

Sommerfeldt 785-795

Li si può trovare in vari negozi. qualche tempo fa  Io ne ho comperati una decina di coppie (rispettivamente a circa 15 e 10 Euro la coppia) da lokpavillon.de di Dresda, sono stati rapidi e cortesi, e le spese di spedizione ragionevoli. I prezzi dei Sommerfeldt però da allora sono aumentati di un 10-15%… Se si vuole spendere meno ci sono i pantografi Kato 11-420, che si trovano a circa 5 dollari la coppia. Li vende “Plaza Japan” su ebay. Certo, non sono rossi – ma il rosso sui pantografi dei locomotori FS lo si vede solo quando escono dall’officina… e poi li si può dipingere. Non si fissano con la vitina come i Sommerfeldt, ma vanno incollati sull’imperiale, il che è poco simpatico… ma costano davvero tanto di meno. Inoltre hanno i bracci più sottili dei Sommerfeldt, che a ben guardarli sono davvero fuori scala.

Pantografi Kato 11-420

Pantografi Kato 11-420

In tutt’altra fascia di prezzo sono i pantografi (tedeschi) di Hammerschmid. 60 Euro la coppia… Mah!

Pantografo dbs54 di hammerschmid - Foto da www.hammerschid.de

Pantografo dbs54 di hammerschmid – Foto da http://www.hammerschid.de

In alternativa i pantografi possono essere autocostruiti partendo da kit o lastrine. Carlo Mercuri ha scritto due versioni di un bell’articolo sulla autocostruzione di questi essenziali accessori: uno è reperibile su rotaie.it, l’altro sul suo sito. A nostra conoscenza, i set di lastrine attualmente disponibili per la scala N sono quattro: quelle di Mario Malinverno, vendute solo ai soci ASN, tramite ennegozio, quelle di N-Kit, quelle di Lineamodel e quelle di Pi.R.A.T.A. In passato ci sono stati anche i Fratix (tipo 52, già montati ed ovviamente cari, visto che il montaggio prende tempo che incide sul costo) ed Euromodell (32, 42 e 52). Anche Colli ha realizzato delle lastrine, ma non le ha messe in commercio: le ha usate per la produzione dei propri modelli.

Mario Malinverno

Maestro Mario ha realizzato i 32, i 42 e i 52. A colpo d’occhio è facile riconoscerli: i 32 hanno barre diagonali a X sia nella parte alta che in quella bassa del pantografo, i 42 hanno una sola diagonale per trapezoide, e quando sono abbassati la diagonale superiore e quella inferiore si sovrappongono formando una X, i 52 hanno la barra diagonale solo nei trapezoidi superiori.

Dall'alto verso il basso: i pantografi Tipo 52, Tipo 42LR e Tipo 32 di Mario Malinverno.

Dall’alto verso il basso: i pantografi Tipo 52, Tipo 42LR e Tipo 32 di Mario Malinverno.

LA ricchezza di dettagli e di particolare delle lastrine di Mario Malinverno ha come effetto collaterare una certa complessità nel montaggio delle stesse . Le operazioni da compiere sono ben documentate da Carlo Mercuri, in due post per leggere i quali occorre registrarsi sul forum di ferrovie.info (post 1 e post 2), e da Giuseppe Risso sul suo stupendo sito “io ferromodellista“.

Lastrine dei pantografi Tipo 32, 42LR, 52 di Mario Malinverno.

Lastrine dei pantografi Tipo 32, 42LR, 52 di Mario Malinverno.

Lineamodel

Sempre in kit di montaggio, Lineamodel offre il Tipo 52 , o l’ATR90 a 10 e 7 Euro la coppia, rispettivamente. A quanto leggo – non ne ho ancora esperienza diretta – il montaggio è più semplice di quello delle lastrine di Mario.

Pantografo tipo ATR 90 di lineamodel (art.5940-3)

Pantografo tipo ATR 90 di lineamodel (art.5940-3)

Pantografo tipo 52 di lineamodel (art 5891)

Pantografo tipo 52 di lineamodel (art 5891)

Pi.r.a.t.a. 

Dal 2009 Pi.r.a.t.a. ha messo a catalogo una coppia di pantografi FS tipo 52/92 in kit di montaggio metallo fotoinciso spessore 0,3 mm (art. 10-006).

Il pantografo 52/92 di Pi.R.A.T.A.

Il pantografo 52/92 di Pi.R.A.T.A.

N-Kit

Anche Fabrizio Mungai (N-Kit) ha prodotto dei finissimi pantografi in kit di montaggio: bastano 3 saldature (o incollaggi) per montarli. Per dettagli si veda la relativa thread sul forum di Ferrovie.info (occorre iscriversi per accedere). Il sito di Carlo Mercuri riporta dettagliatamente le fasi del montaggio.

Pantografo 52 di N-Kit Montaggio e Foto di Carlo Mercuri, da officine-mercuri.jimdo.com

Pantografo 52 di N-Kit
Montaggio e Foto di Carlo Mercuri, da officine-mercuri.jimdo.com

Fabrizio ha realizzato anche il tipo 42, documentato da una foto cortesemente inviatami da Carlo.

Pantografo tipo 42

Pantografo tipo 42di N-Kit

Due lastrine di N-Kit: in alto il 42, in basso il 52 (Foto da Carlo Mercuri).

Due lastrine di N-Kit: in alto il 42, in basso il 52 (Foto da Carlo Mercuri).

Locomodels – Colli

Lorenzo Colli ha realizzato (credo negli anni ’90) una lastrina che comprende il 32, il 42 e il 52, ma non l’ha messa in commercio, e l’ha usata per la produzione dei propri modelli. A quanto leggo, non tutti apprezzavano questi pantografi perché erano senza molle, anche se erano assai realistici ed in scala. Pare addirittura che molti preferissero sostituirli con dei meno corretti, ma molleggiati, Sommerfeldt! Carlo Mercuri è riuscito ad avere una lastrina, e ne ha pubblicato l’immagine sul suo sito. La riproduciamo da lì.

Lastrina per pantografi di Colli - Foto di Carlo Mercuri da officine-mercuri.jimdo.com

Lastrina per pantografi di Colli – Foto di Carlo Mercuri da officine-mercuri.jimdo.com

Pantografi tipo 42 di Colli - Foto di Carlo Mercuri da officine-mercuri.jimdo.com

Pantografi tipo 42 di Colli – Foto di Carlo Mercuri da officine-mercuri.jimdo.com

Recentemente ha nuovamente presentato le sue lastrine: sono state presentate alle Giornate del Fermodellista 2012, e donate ai partecipanti all’evento.

Le nuove lastrine di Locomodels (Colli) - Foto di Carlo Mercuri

Le nuove lastrine di Locomodels (Colli) – Foto di Carlo Mercuri

Euromodell FP

Terminiamo con il gioielliere della scala N. I prezzi dei suoi pantografi erano da brivido: 50 Euro… ma erano forniti già montati. Ha realizzato i 32, i 42 e i 52. Antonio Rampini ci ha passato la foto dei 32, e la riproduciamo qui.

Pantografo 32 di Euromodell

Pantografo 32 di Euromodell

Pantografo FS 42 di Euromodell montato sull'imperiale di una E.424

Pantografo FS 42 di Euromodell montato sull’imperiale di una E.424

Pantografo FS 52 di Euromodell montato sull'imperiale di una E.646

Pantografo FS 52 di Euromodell montato sull’imperiale di una E.646

Fratix

Guido Fraticelli aveva realizzato i tipo 52. Antonio Rampini è riuscito a trovare nei suoi archivi la rara immagine di una confezione di “Fratix”: la mostriamo qui, assieme ad un dettaglio del pantografo.

Confezione di pantografi FS 52 di Fratix

Confezione di pantografi FS 52 di Fratix

Dettaglio di un FS 52 di Fratix

Dettaglio di un FS 52 di Fratix

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Pubblicato il 9 giugno 2009, ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2015

Il panorama delle locomotori elettrici italiani FS/Trenitalia in Scala N è decisamente soddisafacente (nota: considero qui solo i modelli che sono stati costruiti per la commercializzazione, e non quelli realizzati da appassionati modellisti come modelli unici –  i locomotori da manovra sono qui esclusi  e verranno discussi in un articolo dedicato). Qualche assenza però c’è. In particolare, l’intero periodo della trifase è molto scoperto – ma di questo parliamo altrove.

Dell’epoca più recente esiste (o almeno è stato prodotto in passato) quasi tutto, ad eccezione di:

  1. E.646 prima serie (ma Euromodell produce la E.645.021 che ha la stessa forma e livrea della E.646.001)
  2. E.666 (peraltro esistita al vero solo a livello prototipale)

Ma ecco la lista dei modelli (trifase e manovra esclusi). Nota: i modelli prodotti da artigiani degli anni meno recenti sono discussi nel post “Artigiani di un tempo“.


E.326 (v. articolo dedicato)

E326 di Euromodell FP

E326 di Euromodell FP

  1. Euromodell FP (prodotta nel 2001 – vedi TuttoTreno Novegro 2001 – ora fuori produzione )

E.400

E.400 ALMA Models

E.400 ALMA Models

  1. Pozzati
  2. ALMA Models

E.402a (rosso-bianco/bigrigio-rossa/XMPR)

E.402A Lineamodel

E.402A Lineamodel

  1. Euromodell FP
  2. Fine Scale Muenchen
  3. Fratix
  4. Lineamodel (in kit o montato e collaudato)
  5. LoCo
  6. Pirata

E.402b (originale/originale con fascia rossa/XMPR/Multicliente)

E402B Del Prado (motorizzata Fleischmann e con pantografi Sommerfeldt)

E402B Del Prado (motorizzata Fleischmann e con pantografi Sommerfeldt)

  1. ALMA Models
  2. La Ferrovia del Caimano (Ricoloritura del modello Del Prado, con pantografi Lineamodel)
  3. Fine Scale Muenchen
  4. Fratix
  5. Del Prado (non motorizzata)

 


E.403

FS E.403 IRMODEL

FS E.403 IRMODEL

  1. IRmodel

E.404/E.414

E404 Del Prado (modello non motorizzato) (foto da http://digilander.libero.it/sportinglife)

E404 Del Prado (modello non motorizzato) (foto da http://digilander.libero.it/sportinglife)

  1. Del Prado (non motorizzata)
  2. New Ray (nell’ETR500 “giocattolo”)
  3. Euromodell FP (versione Frecciarossa)

E 405

E405 di La Ferrovia del Caimano

E405 di La Ferrovia del Caimano

  1. La Ferrovia del Caimano
  2. Eurorail Models (anche nella versione marcata EU-11 del 2003)
  3. Gianni PrinDerre

E.412

E412 Brennero di Ferrovia del Caimano

E412 “Brennero” di Ferrovia del Caimano

  1. Euromodellismo
  2. Eurorails Models
  3. La Ferrovia del Caimano
  4. Gianni PrinDerre

E.424 (castano/castano-isabella/navetta arancione panna viola/XMPR) (v. articolo dedicato)

E.424 di Euromodell FP

E.424 di Euromodell FP

  1. Lima (castano-isabella/navetta)
  2. Mehano(castano-isabella/navetta/XMPR)
  3. Euromodell FP
  4. Hitech-rr-modelling (castano/castano-isabella/navetta/XMPR)
  5. Del Prado (navetta, non motorizzata)
  6. Marchese-Pozzati (castano-isabella)

E.428 (v. articolo dedicato)

  • prima/seconda serie ( a cassoni)
La E.428 Prima Serie di Colli

La E.428 Prima Serie di Colli (LoCo)

    1. ARMO
    2. Euromodell FP
    3. Vittorio Naldini (Castano-isabella/navetta)
    4. LoCo
  • terza serie (semiaerodinamica)
E.428 "Pirata" III serie di Naldini

E.428 “Pirata” III serie di Naldini

    1. Euromodell FP
    2. Vittorio Naldini (Castano-isabella/navetta)
    3. Del Prado (non motorizzata)
    4. LoCo
  • quarta serie (aerodinamica)
E.428 IV serie (aerodinamica) di Euromodell FP

E.428 IV serie (aerodinamica) di Euromodell FP

    1. Pozzati
    2. Euromodell FP

E.434 (castano-isabella) (v. articolo dedicato)

E 434.068 Hitech-rr-modelling vista di tre quarti

  1. Hitech-rr-modelling (castano/castano-isabella/navetta/XMPR)

E.444

  • prima serie
E.444 prototipo di Lima

E.444 prototipo di Lima

    1. Lima
  • seconda serie (baffo blu/baffo rosso)
E.444 Euromodell FP

E.444 Euromodell FP

    1. Atlas/Rivarossi
    2. Rivarossi (con varie numerazioni)
    3. La Ferrovia del Caimano
    4. Euromodell FP

Nota: Arnold (modello ex Rivarossi con diversi numeri) la mise a catalogo dal 2000 al 2002 ma non arrivò mai alla commercializzazione

  • E.444R (ESCI / XMPR1 / XMPR2 /rossa-grigia)
E.444R - Mehano

E.444R – Mehano

    1. Mehano
    2. Euromodellismo
    3. Alma Models
    4. La Ferrovia del Caimano
    5. Euromodell FP (prodotta nel 2001 – vedi TuttoTreno Novegro 2001 – ora fuori produzione )
    6. HiTech Modelling RR

E.447

E447 di Rivarossi

E447 di Rivarossi

    1. Rivarossi
    2. Arnold (modello ex Rivarossi, figura a catalogo dal 2000 al 2002 ma è stata mai commercializzata?))

E.453/454 (v. articolo dedicato)

E454 (davanti a una E444R) di Ferrovie del Caimano

E454 (davanti a una E444R) di Ferrovie del Caimano

    1. La Ferrovia del Caimano
    2. Irmodel

E.464 (XMPR / TILO) (v. articolo dedicato)

E.464 di Gianni PrinDerre motorizzata Arnold, lato A

E.464 di Gianni PrinDerre motorizzata Arnold, lato A

    1. Eurorails Models
    2. LoCo
    3. Gianni PrinDerre

E.483 (2 o 4 pantografi)

E483 con 4 pantografi di Eurorail Models

E483 con 4 pantografi di Eurorail Models

    1. Eurorails Models

E.623 Varesina

E.623 "Varesina"

E.623 “Varesina” di LoCo

    1. LoCo (castano isabella / grigio ardesia)

E.624 Piacentina (grigio/castano/castano-isabella)

E.624 Piacentina di Achille Carminati (ACAR)

    1. ACAR models

E.626  (v. articolo dedicato)

E626 Tibidabo

E626 Tibidabo

    1. Tibidabo
    2. Mario Malinverno (lastrina)
    3. Safer
    4. Colli

E.632 / E.633 (v. articolo dedicato)

E632 Fine Scale Munchen

    1. Cestaro
    2. Fine Scale Munchen
    3. Irmodel (produce la sola carrozzeria da verniciare, ma è facimente motorizzabile con il telaio di un modello Tomix)
    4. Mario Malinverno (in lastrina)
    5. LoCo

E.636

  • Carrozzeria standard (castano-isabella/castano/XMPR)
Confezione della E.636 CLM in scala N

Confezione della E.636 CLM in scala N

    1. Cestaro
    2. Riviermodel
    3. Pozzati
    4. CLM
    5. Euromodell FP
    6. N-kit (in lastrina)
  • “Camilla”
E636 Camilla di La Ferrovia del Caimano

E636 “Camilla” di La Ferrovia del Caimano

    1. La Ferrovia del Caimano
    2. N-kit (in lastrina)

E.645

  • Prima serie (castano/castano-isabella/verde e bianco)
E645.025 prima serie di Euromodell-fp

E645.025 prima serie di Euromodell-fp

    1. Euromodell FP
    2. CIL (non motorizzata)
    3. N-kit (in lastrina)
  • Seconda serie (castano/castano-isabella/castano-isabella con modanature/navetta arancione panna viola)
E645 LoCoModels (Lorenzo Colli)

E645 LoCoModels (Lorenzo Colli)

    1. Cestaro
    2. Pozzati
    3. CLM
    4. Euromodell FP
    5. LoCo

Curiosità: dopo la fusione di Lima e Rivarossi, nella gamma Minitrain fu messa a catalogo la prossima produzione di E645 ed E646. Peccato che l’azienda fallì prima di realizzare il progetto…


E.646

  • Prima serie
E645.021 prima serie di Euromodell-fp - uguale alla E.646.001

E645.021 prima serie di Euromodell-fp – uguale alla E.646.001

    1. Nessuno produce la prima serie di E.646, ma la E.645.021 di Euromodell-FP ha la stessa forma e livrea della E.646.001)
  • Seconda serie (verde magnolia-grigio perla\navetta\XMPR\treno azzurro)
E.646 Navetta CLM (art. n. 1206)

E.646 Navetta CLM (art. n. 1206)

    1. Cestaro
    2. CLM
    3. Euromodell FP
    4. La Ferrovia del Caimano
    5. LoCo

E.652 (Blu orientale grigio nebbia / XMPR)  (v. articolo dedicato)

FS E.652 XMPR IRModel

FS E.652 XMPR IRModel

    1. IRmodel
    2. Mario Malinverno (in lastrina)

E.655/E.656 (Blu orientale grigio nebbia / XMPR)  (v. articolo dedicato)

E.656 Cestaro in scala N

E.656 Cestaro in scala N

    1. Cestaro
    2. CLM
    3. La Ferrovia del Caimano
    4. LoCo


LINK AI PRODUTTORI CITATI



Per gli indirizzi dei produttori vedi la pagina Produttori di rotabili italiani in scala N

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Pubblicato: 20 maggio 2009, ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2011

La lista di modelli motorizzati di motrici italiane prodotte industrialmente è limitata a pochi elementi. Per fortuna c’è un bel fiorire di modelli artigianali o di piccole aziende: certo che per la maggior parte delle tasche hanno costi proibitivi…

Ecco una lista (probabilmente incompleta…) di prodotti e produttori.La lista comprende solo i produttori che rendono disponibili commercialmente i loro artefatti, e che sono attualmente attivi. Indirizzi web e reali sono raccolti in una pagina referenziata in fondo a questa. Un’altra pagina contiene qualche informazione sulla produzione di artigiani del passato.

In un altro articolo c’è la lista dei modelli prodotti industrialmente.


MODELLI ARTIGIANALI


Tram di Milano di ACAR Models (1995)

Tram di Milano di ACAR Models (1995)

ACAR Models di Achille Carminati Via L.Marchetti 1- 20141 Milano – E’ disponibile in rete il listino 2008

  1. GR. 835 non motorizzata
  2. GR. 737-001 e 003
  3. Aln 663 colori originali (motorizzato e non)
  4. E.624 “Piacentina” grigio / castano-isabella / castano
  5. E.626 fuori produzione (?)
  6. E.424 varie versioni (prodotte nel 1995)
  7. Tram di Milano (verde e arancione)

ETR600 Frecciargento di ACME)

ETR600 Frecciargento di ACME

ACME Models
.

.

  1. ETR 600 FrecciaArgento (annunciato, mai prodotto)
  2. ETR 610 Cisalpino (annunciato, mai prodotto)

ALe840 di ALMA

ALe840 di ALMA

ALMA Models
Alma Models non esiste più, essendo confluita in Assoenne (Il link a http://www.almamodels.it/ è rediretto sul sito di Assoenne)

  1. ALe 840
  2. ALn 772
  3. ALn 880
  4. E400
  5. E402B originale/XMPR
  6. E444r ESCI
  7. D341 Prima Serie
  8. D341 Seconda serie
  9. D345 origine/XMPR

Nota: secondo Darill Pellegrino, “le D345 xmpr, le e402b sia origine che xmpr di Alma Models non sono copie in resina ma bensì le del prado in plastica e migliorate con l’applicazione di decalcomanie stampate in tipografia”.


D342 serie 2000 di Assoenne

D342 serie 2000 di Assoenne

Assoenne

  1. ALe 840
  2. E400
  3. E402B originale/XMPR
  4. E444 baffoblu/bafforosso
  5. D342 Serie 2000
  6. D342 Serie 4000


ALn 668 di Danifer dal sito di Alessandro Corsico

ALn 668 di Danifer dal sito di Alessandro Corsico

Danifer (Giuseppe Borzellino Via M. De Marco, 51 00169 Roma danifer95@tele2.it)

  1. D341 colorazione originale
  2. Aln 668 colorazione originale / XMPR
  3. Ale 803 colorazione originale

CLM

Le articolate di CLM

Le articolate di CLM

  1. E636 bruno isabella / XMPR
  2. E645 bruno isabella con modanature
  3. E646 grigio e verde magnolia / “Treno azzurro” / navetta
  4. E656 blu grigio
  5. ALe840

Euromodell FP di Bodo Fonfara

La Gr691 di Bodo Fonfara

La Gr691 di Bodo Fonfara

  1. Gr 740.022
  2. Gr 691.022
  3. ETR300 Settebello (2380 Euro…)
  4. E402A.006-045 rosso-bianco/XMPR
  5. E424 castano/castano-isabella/XMPR
  6. E428.001 I serie
  7. E428.123 II serie
  8. E444 II serie
  9. E636 bruno/bruno-isabella/XMPR
  10. E636.080 grigio perla – blu orientale
  11. E645 I serie castano/castano-isabella/grigio-verde magnolia con fregi
  12. E646 grigio-verde magnolia/grigio-verde magnolia con modanatire/treno azzurro

Modelli fuori produzione:

  1. D214
  2. D245 6028
  3. D245 (modello Lineamodel motorizzato Bodo Fonfara)
  4. E444R XMPR/rosso-grigio (vedi TuttoTreno – Novegro 2001)
  5. E326 (vedi TuttoTreno – Novegro 2001)

La Ferrovia del Caimano di Ilario Baccari

Nota – il sito web attualmente non esiste più a causa della chiusura di geocities su cui era ospitato. E’ stato recuperato da oocities, ma ilario non risponde più all’indirizzo e-mail riportato sul sito (bè su facebook) e probabilmente ha cessato la sua attività di N-ista.

E656 della Ferrovia del Caimano

E656 della Ferrovia del Caimano

  1. E 402b
  2. E 405
  3. E 412
  4. E 444
  5. E 454
  6. E 636 284 CAMILLA
  7. E 646 2° serie
  8. E 656 VI serie
  9. D 345
  10. D752/753

Fine Scale Muenchen

GTW 6/2 Ferrovia della Val Venosta

GTW 6/2 Ferrovia della Val Venosta

  1. Stadler GTW 2/2 (Ferrovia della Val Venosta)
  2. ALn 442-448
  3. ALn 990
  4. E360 Trifase
  5. E361-3 Trifase (anno produzione 2005 – 99 pezzi)
  6. Gr60
  7. Gr800 “Cubo”
  8. E632
  9. E633
  10. E402A
  11. D143 Truman
  12. D245
  13. D345 (produzione 2010 – solo 12 elementi prodotti!

E402A di Fratix

E402A di Fratix

Fratix – ACME

  1. E402b 402.159 originale/402.163 fascia rossa/402.151 politensione/402.138 multicliente
  2. E402a

.

.


E424 XMPR di hitech-rr-modelling

E424 XMPR di hitech-rr-modelling

Hitech-rr-modelling (di Alfonso Scoppetta e Caterina Mancuso. – Via Bolognese Nord, 63/A 59024 Vernio, località Sasseta – PO)

  1. E.424 (castano/castano.isabella/navetta/XMPR)
  2. D.213 (castano-isabella/verde)

E.652 di Irmodel completata da Pietro de Il Brennero in Danimarca

E.652 di Irmodel completata da Pietro de “Il Brennero in Danimarca”

Irmodel
Piccolo produttore hobbistico – in passato ha realizzato delle motrici, attualmente (giugno 09) il sito riporta solo alcune carrozze e accessori. Delle motrici questo è quanto ho finora ricostruito:

  1. FS E.632/E.633/E.652 (cassa in resina)

ALn-442-448 di Lematech

ALn-442-448 di Lematech

Lematec Prestige Models (ex Lemaco)

  1. FS E321 trifase
  2. FS TEE Aln 442-448 in 4 versioni: “Mediolanum”, “Lemano”, “Ligure”, “Mont Cenis” (1800 Euro)

.

.


Aln990 di Lineamodel

Aln990 di Lineamodel

Lineamodel

  1. E402a rosso bianco / XMPR
  2. D143 Truman
  3. D245
  4. Aln 990
  5. 207-208 Sogliola
  6. Matisa VM500 SAB

.


LoCo di Lorenzo Colli

e623 Varesina di LoCo

e623 Varesina di LoCo

  1. E623 “Varesina” castano isabella / grigio ardesia
  2. E402a rosso bianco / XMPR
  3. E646 verde magnolia e grigio / XMPR / Treno Azzurro
  4. E645 Arancione panna viola / Castano-isabella / Isabella
  5. E656 Blu orientale grigio nebbia / XMPR
  6. Etr200 castano isabella
  7. ALe 840

Locomodel di Giorgio Donzello

Il Minuetto ALe 501 di Locomodel

Il Minuetto ALe 501 di Locomodel

  1. D343 (serranda chiusa, serranda aperta e Ferrovia Sangritana)
  2. D345
  3. D443
  4. D442
  5. D445
  6. FS356
  7. Ln 372 “Tobruk”
  8. Atr100 rosso / bruno e isabella
  9. ALn442-448
  10. Minuetto (Elettrico e Diesel)

Vittorio naldini

Tram Roma-Civita Castellana

Tram Roma-Civita Castellana

  1. ALn 772
  2. ALe 601
  3. ETR 250
  4. ETR 450
  5. ETR Pendolino – TrenoOK
  6. E428 (prima serie castano isabella, seconda serie castano isabella e Navetta
  7. D461
  8. Tram Roma-Civita Castellana
  9. Tram Roma-Fiuggi

Pirata

ALe553 di Pirata

ALe582 di Pirata

  1. E402.001 bigrigia e rossa (50 pezzi prodotti)
  2. E402.004
  3. D445.1032 XMPR2
  4. Ale 582/Le 763/Le 562 rosso fegato/rosso,grigio e arancio/XMPR

Randgust

D.143 Truman di Randgust

D.143 Truman di Randgust

Piccolo produttore USA che tra vari modelli americani produce la version italiana della 65-ton Withcomb, arrivata nella seconda guerra mondiale e rimasta qui come D143.

  1. D143.3022 “Truman”

.


RCR di Stefano Ramunno e Maurizio Casini Ropa
Via Montonale Basso
25015 DESENZANO D/G – Brescia
mcr160@libero.it

Gr 675 ottenuta da RCR modificando una Fleischmann DR 38 10-40

Gr 675 ottenuta da RCR modificando una Fleischmann DR 38 10-40, foto di Deltaforce

Elaborazioni su base Arnold, Trix e Fleischmann

  1. Aln 773
  2. Gr 272
  3. Gr460
  4. Gr675
  5. Gr677
  6. Gr897
  7. Gr999
  8. (?) Br 52 FS (macchina restata in Italia i primi anni del dopoguerra)
  9. D236 verde / bruno isabella

D143 Truman di Tecnomodel

D143 Truman di Tecnomodel

Tecnomodel

  1. D143.3022 “Truman”

.

.

.

.



LINK AI PRODUTTORI CITATI



Per gli indirizzi dei produttori vedi la pagina Produttori di rotabili italiani in scala N

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