Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘N-kit’

Verona 2014

Pubblicato l’8 marzo 2014, ultima modifica 9 maggio 2014

Bella manifestazione, come sempre. Rivisto tanti amici, ed è un piacere.

Purtroppo non ho avuto il tempo di fotografare tutto quello che ho visto, e sicuramente é probabile che, ancora un volta, mi siano sfuggite delle novità rilevanti: come sempre me ne scuso e in anticipo, con la promessa di integrare questa prima versione con segnalazioni che mi verranno fatte o che troverò sui forum. Alcune cose erano apparse nel 2013, e quindi non sono una novità in senso stretto, ma le ho viste solo ora per la prima volta.

LoCo (Colli-Carminati) ha portato un nuovo Caimano – seconda serie – migliorato rispetto all’edizione precedente. Davvero molto bello – basti dire che ha avuto l’apprezzamento di Gigi Voltan!

I nuovi Caimani di Lorenzo Colli

I nuovi Caimani di Lorenzo Colli

LoCo portava anche la D.345

D.345 LoCo

D.345 LoCo

Si sono viste le MDVE in versione Sleeperette e la MDVC mista.

Sleeperette (LoCo)

Sleeperette (LoCo)

MDVC - AB (LoCo)

MDVC – AB (LoCo)

C’erano i carri merci FS Tipo P carichi di Trattori Fiat C25.

Carri Tipo P carichi di Trattori Fiat C25

Carri Tipo P carichi di Trattori Fiat C25

Si è visto il mock-up del Tigre, prossimo arrivo annunciato per settembre.

UTECA (che si presentava con la vetrina N-Next) aveva in bella vista i mock-up del ALe.601, che promette bene. C’era la E.626 Safer – purtroppo ancora non consegnabili – e questo sta diventando un supplizio di Tantalo. C’erano le Corbellini – e queste dovrebbero essere arrivate alla consegna (si veda il commento di Giacomo a questo articolo). Avrei chiesto notizie e dettagli sui vari fronti aperti a Giacomo Casola, ma era sempre impegnato (buon segno, e meglio per lui!) e quindi non sono riuscito a scambiare due chiacchiere, e nemmeno a salutarlo! Nella vetrina splendevano alcune realizzazioni di Mastro Spinelli, tra cui la bellissima Gr.940. Mi sono sfuggite le Centoporte (ancora una volta, si veda il commento). Non sono riuscito a fotografare nulla – mi rifaccio ad una foto apparsa sul forum di NParty di una versione della 940 ancora non finita ma già affascinante.

La 940 di Mastro Spinelli

La 940 di Mastro Spinelli

Stefano Depietri (Trenomodel), aveva una novità interessante: L’ETR.221, praticamente finito in versione prototipale. Sarà disponibile verso l’autunno, e a differenza del Minuetto non ne è prevista una versione in Kit. La piegatura delle casse (arrotondate) è infatti complessa e richiede una costosa dima, per cui sarà offerto solo in versione finita, con luci, digitale e con sound a 900 Euro.

ETR.221 di Trenomodel

ETR.221 di Trenomodel (clicca sull’immagine per ingrandire)

Vista frontale del prototipo dell'ETR221

Vista frontale del prototipo dell’ETR221

ASN mostrava come sempre lo storico modulare, che ogni anno si arricchisce di nuovi moduli. Un video di Piero Sanguini su vimeo lo mostra in dettaglio.

Lo stand ASN con il modulare

Lo stand ASN con il modulare

Nella vetrina di ASN facevano bella mostra di se stesse le splendide realizzazioni di Maurizio Chivella, che partendo da basi commerciali (Atlas – Roco) ha realizzato le sue bellissime UIC-X in varie versioni (inclusa la Bm barellata – parliamo di ben 18 diverse versioni in totale!).  Peccato non aver avuto il tempo di fotografarle una ad una… ma le foto ci sono sul forum ASN. Le decals erano disponibili all’Ennegozio. Si è vista la Camilla di N-kit, ormai completa e quasi in consegna.

La Camilla di N-Kit sul plastico ASN a Verona - Foto Fabrizio Mungai

La Camilla di N-Kit sul plastico ASN a Verona – Foto Fabrizio Mungai

C’era poi un bell’Archimede realizzato da Graziano Cucchi, ma a questo dedicherò presto un post.

Dettaglio dell'Archimede di Graziano Cucchi

Dettaglio dell’Archimede di Graziano Cucchi

I Pirati mostravano tantissime cose: di italiano c’erano le nuovissime D.214, il bagagliaio Z oltre alle nuove ma ormai note Gran Confort in livrea TEE, Bandiera, ECI e XMPR. Mancano ancora quelle in livrea Frecciabianca…

Il D.214 di Pirata

Il D.214 di Pirata (foto da faceboook)

Il bagagliaio Z. Sulo sfondo le GC TEE e Bandiera.

Il bagagliaio Z. Sullo sfondo le GC TEE e Bandiera (foto da facebook).

Un Frecciabianca girava sul modulare NParty (sempre più ricco e ben documentato da un video di Gianni Monesi).  Era composto di un E402B e quattro carrozze. Si trattava di una realizzazione hobbistica, con moltissimi limiti, ma vederlo girare sul plastico faceva un certo effetto. L’autore ha voluto restare anonimo…

FrecciaBianca

FrecciaBianca

Non ho visto il postale di Giacomo Spinelli – e si che abbiamo mangiato allo stesso tavolo! E chissà quante altre cose non ho notato.

Infine, c’è stato un simpatico evento: NParty ha voluto nominare socio ad honorem Pietro, autore del plastico di Querceto e Pian Ginestra. Il plastico quest’anno è nel suo 45-esimo anno di vita, mentre  Pietro va per il doppio!

Pietro, Socio Onorario di NParty

Pietro, Socio Onorario di NParty

Aggiornamento di maggio 2014

Giorgio Donzello ha pubblicato il suo report sulla fiera, sul suo solito eccellente sito “rotaie.it”. E’ molto più completo di questo, anche perché racconta anche della scala H0.

 

Read Full Post »

Pubblicato il 5 ottobre 2013, ultima modifica il 6 ottobre 2013

Un tempo le fiere erano in momento dei grandi annunci di novità, perché erano il momento primario di comunicazione. La stampa specializzata incontrava i produttori, e dava poi eco e rilievo nelle pubblicazioni specialistiche agli annunci. Tra le tante cose, Internet ha un po’ alla volta cambiato anche questo. E’ molto più facile ora per i produttori comunicare direttamente con i potenziali acquirenti, e i siti specializzati (forum e simili) giocano il ruolo che una volta era riservata alla stampa specialistica, dando in più anche voce ai consumatori. E’ pertanto ormai assai raro che ad una fiera vi siano grandi sorprese.

Pare che Novegro Hobby Model Expo 2013 non abbia fatto eccezione. Qualche novità c’era, certo, ma in sostanza, come già era avvenuto a quest’anno Verona, la sensazione è di “deja vu”. Io non c’ero, ma dai vari forum mi sono fatto un’idea di quel che si è visto per quanto riguarda la scala N. Lo riassumo qui (ma solo per i modelli che riguardano i binari italiani). E probabile che vi siano omissioni ed errori: me ne scuso in anticipo e sarò ben felice di integrare o correggere a valle di eventuali segnalazioni.

Si è potuto vedere il GTW 6/2 in livrea Val Venosta di Piko – e fa piacere che anche questa casa tedesca offra un modello italiano interessante anche se di una ferrovia per molti marginale. Per quel che si può giudicare dalle foto e dai video (si veda quello di Gianni Monesi, a partire dal min 3:22), il modello è davvero bello,e la marcia è precisa e molto silenziosa. In Italia è distribuito da Corel. Il prezzo a listino in Italia è di 249 € (a quanto mi dice Susanna Warger, mentre sul sito Piko.de risulta di 240 €). Su Internet si trova a prezzi più un po’ inferiori (per esempio Tecnomodel lo vende a 229 € con consegna gratuita). Su siti tedeschi si possono spuntare prezzi un tantino più bassi (vedi commenti al post), bisogna poi vedere le spese di spedizione.

Il GTW 6-2 della Val Venosta prodotto da Piko in scala N - disponibile da ottobre 2013

Il GTW 6-2 della Val Venosta prodotto da Piko in scala N – disponibile da ottobre 2013

Il GTW 2/6 Venostano "in carne e ossa" - Foto @ Massimo Tironi dal forum Nparty

Il GTW 2/6 Venostano “in carne e ossa” – Foto @ Massimo Tironi dal forum Nparty

Rocky Rail  ha presentato la sua serie di carri Sggmrss T a sei assi caricati con due rimorchi di autosnodati delle versioni particolarmente interessanti per l’Italia:  Ambrogio, Fercam, Arcese e LKW Walter (gli ultimi due frequentissimi sulla linea del Brennero: vi transitano treni interi monocolore, specie di LKW Walter). Un po’ cari in verità: 50€ a carro.  Ricordiamo che Rocky Rail aveva già i Sggmrss 90 e i Sggrss 80 caricati con containers: anche tra questi ve ne erano alcuni “italiani”: Ambrogio e Fercam tra i 90 e Italia tra gli 80.

Sdggmrs T TWINCAR Arcese di Rocky Rail - Foto © Fabio Mazzucchelli dal forum nparty

Sdggmrs T TWINCAR Arcese di Rocky Rail – Foto © Fabio Mazzucchelli dal forum nparty

Sdggmrs T TWINCAR Arcese di Rocky Rail - Foto © Fabio Mazzucchelli dal forum nparty

Sdggmrs T TWINCAR Arcese di Rocky Rail – Foto © Fabio Mazzucchelli dal forum nparty

Sdggmrs T TWINCAR LKW Walter di Rocky Rail - Foto © Fabio Mazzucchelli dal forum nparty

Sdggmrs T TWINCAR LKW Walter di Rocky Rail – Foto © Fabio Mazzucchelli dal forum nparty

Pi.r.a.t.a. ha iniziato la commercializzazione delle carrozze Mistral 69 che in Italia circolavano nel Cisalpin di cui abbiamo parlato di recente. Ha mostrato anche le GC XMPR (già viste a Verona) finalmente davvero disponibili… e già esaurite! Varie foto delle vetrine di Pirata sono visibili sulla loro pagina facebook.

Le Mistral di LS Models nella bacheca Pi.R.A.T.A. a Novegro 2013. Foto © Massimo Tironi dal forum nparty.

Le Mistral di LS Models nella bacheca Pi.R.A.T.A. a Novegro 2013. Foto © Massimo Tironi dal forum nparty.

Euromodell FP ha presentato un Frecciarossa di 9 elementi elaborato a partire da una base Newray + DelPrado. Come sempre per i modelli di Bodo, non è per tutte le tasche…

Frecciarossa di Euromodell FP - foto Christian Cicognani dal forum ASN

Frecciarossa di Euromodell FP – foto Christian Cicognani dal forum ASN

Nino Rizzo ha portato a termine il progetto del carro Vfaccs: le relative lastrine (disponibili all’Ennegozio) sono andate esaurite già nel primo giorno di fiera. Sono andati in cantiere altri due progetti: un  primo tentativo di realizzare l’Ale 724 e il carro trasporto auto Pay: non il più recente DDM già realizzato da Nino, ma quello che aveva fatto, coi suoi limiti, la Lima negli anni ’60.

Produzione di  Nino Rizzo Borrello: dal fondo in avanti i'Ale.724, il Pay, il Vfaccs. - Foto Paolo Pacini dal forum ASN

Produzione di Nino Rizzo Borrello: dal fondo in avanti l’Ale.724, il Pay, il Vfaccs.(in primo piano, ma non è una novità, il 668 1200 di Maldifassi) – Foto Paolo Pacini dal forum ASN

Peccato che chi ha messo l’Ale.724 in vetrina gli abbia appoggiato sopra il tetto incompleto: si sarebbero altrimenti visti  gli interni completi con i sedili e le reticelle porta bagagli sopra, oltre al vano cabina AT e cabina di guida. Sull’imperiale vi sono, uno ad uno, i reostati di frenatura con relativa protezione .

Carro Pay di Nino Rizzo Borrello - Foto Paolo Pacini dal forum ASN

Carro Pay di Nino Rizzo Borrello – Foto Paolo Pacini dal forum ASN

Il prototipo del Pay è già dotato di decals,ma deve ancora risolvere il problema dello snodo centrale. Nino, che ringrazio per le notizie di prima mano, mi dice che probabilmente per arrivare ad un modello funzionale e non da vetrina bisognerà accettare qualche compromesso estetico.

Carro Pay di Nino Rizzo Borrello - Foto Paolo Pacini dal forum ASN

Carro Pay di Nino Rizzo Borrello – Foto Paolo Pacini dal forum ASN

Come sempre, Claudio “Pinturicchio” Bertoli mostrava le sue elaborate livree applicate prevalentemente a modelli commerciali.

Alcune realizzazioni d Claudio Bertoli nell vetrina ASN- foto Christian Cicognani.

Alcune realizzazioni di Claudio Bertoli nell vetrina ASN- foto Christian Cicognani.

L’Ennegozio ha iniziato a distribuire le decals di Maurizio Chivella, che permettono di trasformare le vecchie UIC-X Rivarossi grigio-ardesia in versioni più recenti (ci torneremo presto con un post dedicato).

UIC-X  "revampizzata" DTR con le decals di Maurizio Chivella - foto sua

UIC-X “revampizzata” DTR con le decals di Maurizio Chivella – foto sua

UIC-X "revampizzata" con le decals di Maurizio Chivella - foto sua

UIC-X “revampizzata” con le decals di Maurizio Chivella – foto sua

Dario Morciano ha presentato una  D.146. Il costo dovrebbe aggirarsi attorno ai 400€

La D.146 di Morciano - Foto Antonio Rampini

La D.146 di Morciano – Foto Antonio Rampini

Se il prezzo di questa vi spaventa, meglio non guardare nemmeno la prossima: una nuova creatura della premiata gioelleria Euromodell FP. Una sbirciatina però… nientemeno che la Gr.743 con i suoi tipici preriscaldatori su entrambe le fiancate e i fumaioli sopra di essi!

La bellissima Gr.743 di Euromodell FP - foto di Antonio Rampini

La bellissima Gr.743 di Euromodell FP – foto di Antonio Rampini

Ci sono state alcune preview: una era la Camilla di N-Kit, ne abbiamo parlato di recente.

La Camilla di N-Kit, quasi definitiva

La Camilla di N-Kit, quasi definitiva – Foto Paolo Pacini dal forum ASN

L’altra è la chiacchieratissima e attesissima E.626 di Safer, della quale non si sa ancora con certezza la data di produzione. Non è ancora giunta la versione definitiva, che pare verrà commercializzata da un nuovo consorzio (N-Next) fatto da Uteca, Safer e Mondotreni e che presto dovrebbe avere un sito web. Nello stand Uteca c’era un cartello che ne dichiarava la consegna prevista “Primavera 2014”. A Verona dunque? Nelle intenzioni poi, N-Next dovrebbe, dopo la E.626, proseguire con il convoglio completo delle ALe 601. Ma non facciamo illazioni: di concreto c’era il prototipo, visibile e tangibile, e quello mostriamo. Era ancora senza decals, senza finestre, e con dei bei pantografi “giusti”, anche se ancora senza striscianti e solo appoggiati sull’imperiale.

Imperiale della E.626 Safer. Si possono notare i pantografi Tipo 32 FS. Foto Massimo Tiron

Imperiale della E.626 Safer. Si possono notare i pantografi Tipo 32 FS. Foto Massimo Tironi

E.626 Safer, prototipo quasi finale. Vista delel due fiancate. Foto Massimo Tiron

E.626 Safer, prototipo quasi finale. Vista delle due fiancate. Foto Massimo Tironi

E.626 Safer, prototipo quasi finale. Foto Massimo Tironi

E.626 Safer, prototipo quasi finale. Foto Massimo Tironi

Come sempre poi la fiera è stata l’occasione di socializzazione sociali inter- e  intra-associativa. I forum documentano quasi più le mangiate che i treni, o almeno la competizione è forte! E’ poi anche occasione per mostrare e giocare con i modulari – sempre più ricchi e belli. Servono anche come propaganda della scala N, perché attirano molto la curiosità del pubblico. Pare che su questo fronte entrambe le associazioni abbiano fatto centro. Alle leve più giovani è poi piaciuto moltissimo vedere, sul modulare digitale di N-Party, i treni pilotati dai telefonini e dai tablet: forse proprio da questa combinazione tecnologica potrebbe favorire la nascita qualche nuova passione tra i “nativi digitali”. Vedremo.

Molto successo ha avuto anche l’iniziativa “ASN Clinics”: workshop e seminari di modellismo svolti sabato e domenica in una sala costruita a fianco dello stand ASN, e rivolti ai modellisti di tutte le età, in primis ai neofiti.

Clinics_Programma_OK_web

Un ringraziamento speciale a tutti coloro (Massimo Tironi, Paolo Pacini, Fabio Mazzucchelli, Christian Cicognani, Gianni Monesi, Maurizio Chivella, Antonio Rampini) che, postando delle foto sul forum NParty o su quello ASN, hanno reso possibile questo post.

Read Full Post »

Pubblicato il 28 settembre 2013, ultima modifica 16 maggio 2015

Qualche anno fa ebbe grande successo un carro merci in scala N,  che probabilmente è stato il primo carro fotoinciso in kit nella storia di questa scala in Italia: il carro Hg (secondo la vecchia catalogazione pre-UIC) o Ims (catalogazione UIC)

Era realizzato da Fabrizio Mungai, e fu l’inizio di un cammino che,  intrapreso assieme a Luca Petruzzo, grande fermodellista in tutte le scale, ha portato alla creazione del marchio “N-kit“.  Tra le realizzazioni principali, una stupenda carrozza tipo 59, i molti aggiuntivi per migliorare i locomotori elettrici e non, per arrivare poi in anni più recenti all’avventura più sfidante: la realizzazione di una E.636, una E.645, e a cui sta facendo seguito la “Camilla”. Vediamo qui le realizzazioni principali.

Carro refrigerato Ims/Hg

Il carro Ims/Hg si presentava come una lastrina fotoincisa.

Lastrina Carro Hg - Foro Carlo Mercuri

Lastrina Carro Hg – Foto Carlo Mercuri

Il montaggio è descritto da Carlo Mercuri su rotaie.it, e pare non sia troppo difficile. Così sostiene anche Giuseppe Risso, che con questo carro ha iniziato la sua splendida avventura di ferromodellista-saldatore e che ne ha splendidamente documentato la costruzione sul suo sito. Il Kit è completo di assi, ganci e decals. Boccole, ganci e respingenti sono in microfusione d’ottone. E’ possibile allestire di una testata realistica. Il kit (ancora disponibile nella seconda ristampa) costa 29 Euro.

Tre Carri Hg montati. quello in altoha, a destra, il gancio modellistico. Foto Carlo Mercuri.

Tre Carri Hg montati. quello in alto ha, a destra, una riproduzione realistica del gancio e dei sistemi pneumatici di accoppiamento. Foto Carlo Mercuri.

Carrozza Tipo 1959

La Tipo 1959 di seconda classe, presentata a Novegro nel 2009,  ha corpo in alpacca e molti dettagli in ottone fuso. La carrozza, molto bella, era venduta (montata) al prezzo di 130 €.

Due viste della Tipo 1959 di Fabrizio Mungai

Due viste della Tipo 1959 di Fabrizio Mungai – Foto Luca Petruzzzo

La Tipo 1959 NKit, commercializzata anche come

La Tipo 1959 NKit, commercializzata anche come “Binario 2”

Nel 2010 è stata realizzata in versione in kit, al prezzo di 79 €. Per il montaggio non c’ era bisogno di saldare/piegare niente e nemmeno di verniciare o mettere decals.  Si trattava solo di un lavoro di assemblaggio da fare con colla bicomponente o simili.

Il kit aveva carrelli già verniciati e assemblati, così come gli interni già terminati e tutta la cassa già finita e tampografata a più colori. Gli areatori sull’imperiale erano in microfusione d’ottone. Anche gli interni erano riprodotti dettagliatamente, con divani completi di poggiatesta e braccioli e perfino il sottocassa è completamente riprodotto. I carrelli sono conformi al reale con annessa tiranteria e generatore. I mantici sono in posizione estesa, con riproduzione delle nervature anche all’interno.

Tipo 1959 in kit

Tipo 1959 in kit

E’ prevista una seconda tiratura del kit di montaggio, visto che la prima è andata esaurita e che vi sono state ancora molte richieste.

E.636

La prima E.636 realizzata da Fabrizio risale al 1997, quando aveva vent’anni, ed era di… cartone!

La E.636.080 di cartone

La E.636.080 di cartone

Poteva comunque circolare sul plastico in falsa doppia trazione (non era stata realizzata la motorizzazione). Se ne trova traccia sul sito di interrail.

Diversi anni dopo, forte dell’esperienza maturata con i carri visti sopra, Fabrizio (con l’assistenza di Luca) si è messo al lavoro per costruire una macchina “meno delicata”, in kit. Eccola parzialmente montata, con la motorizzazione a vista.

E.636 di N-Kit parzialmente montata. Foto di carlo Mercuri.

E.636 di N-Kit parzialmente montata. Foto di Carlo Mercuri.

A montaggio e verniciatura completate, il modello si presenta così:

E.636 N-Kit (Fabrizio Mungai)

E.636 N-Kit (Fabrizio Mungai)

Il modello ha 4 diverse varianti di numerazione. Il kit è comprensivo di meccanica, carrozzeria e pantografi FS tipo 52 (strisciante dritto o curvo in base all’epoca d’ambientazione). Cabina e tetto sono in microfusione d’ottone in un unico pezzo, così come sono in microfusione  carrelli, vomere, fischio, tromba, REC maschio e femmina. Le fiancate sono invece  in fotoincisione d’alpacca.  La motorizzazione è pre-assemblata , ed ha 2 motori dotati di volani e posti sui carrelli d’estremità  E’ possibile allestire il frontale realistico o modellistico.

E.645.104

E.645.104 di N-Kit

E.645.104 di N-Kit

Visto il successo ottenuto dalla E.636, la tappa successiva è stata la realizzazione di una E.645 prima serie: la n. 104. Le caratteristiche del kit sono analoghe a quelle dalla E.636. Entrambe queste articolate erano vendute a 220 Euro, che andavano a coprire i costi di produzione. I kit sono esauriti.

Camilla

Questa particolare E.636 (la 284, che ebbe il muso ricostruito in versione sperimentale dopo un incidente) viene realizzata in kit comprendente i musetti e imperiale in microfusione d’ottone in un unico pezzo, mentre fiancate, fischio, vomere, REC maschio e femmina sono in lastrina fotoincisiona. I pantografi, di tipo 52, hanno strisciante dritto o curvo, a seconda dell’ambientazione del modello. I vetri della cabina sono in plastica fresata. La dotazione di decals è inclusa, e sono previste tre versioni possibili in base all’ambientazione (d’origine, con logo Xmpr o attuale) . Il modello è stato realizzato usando un programma 3D e facendone “stampare” da il master da una ditta specializzata. La stampa 3D è poi stata rifinita e usata per la fusione.  Le istruzioni per il montaggio sono già state pubblicate sul Forum ASN. E’ inclusa una motorizzazione Lineamodel realizzata appositamente.  Annunciata a Verona 2013, era in dirittura di arrivo dopo pochi mesi a Novegro, ma per un ritardo nella realizzazioni delle motorizzazioni è posposta di un pochino. Il prezzo definitivo non è ancora stato comunicato, lo saprà quando saranno pronte le motorizzazioni.

I musetti della Camilla

I musetti della Camilla

Decals per la Camilla

Decals per la Camilla

Lastrina della Camilla

Lastrina della Camilla

Altre realizzazioni

Recentemente N-Kit ha stabilito una presenza sul web, con un sito dedicato. Ad esso rimandiamo per i vari aggiuntivi (inclusi i pantografi tipo 52 ed il kit di modifica delle UIC-X Fleischmann) che permettono di rendere più realistici vari modelli commerciali, e per gli edifici (per ora una cabina ENEL).

C’é inoltre a materiale in altre scale che in questa sede non ci interessa particolarmente.

E per il futuro? Ad una domanda posta sul forum ASN: “Quand’è che cominciate a progettare una 656 – 646?” Fabrizio ha risposto: “Appena consegnata la Camilla… amo troppo le articolate per non farmele tutte…”. Quindi, come si dice negli USA: stay tuned!

Fabrizio e Luca sono contattabili all’indirizzo serluke@teletu.it

Read Full Post »

pubblicato l’8 dicembre 2012, ultima modifica 12 settembre 2016

L’Orient Express ha sempre avuto un grande fascino sia nella versione originale  che nella “Simplon” che attraversava il Nord Italia, ed anche nei vari treni turistici di lusso dei giorni nostri basati sulle carrozze d’epoca (Pullman Express, Venice Simplon Orient Express, Nostalgie Istanbul Orient Express…). Delle carrozze CIWL abbiamo già ampiamente parlato in una serie di articoli, ed abbiamo visto come tantissime siano riprodotte in scala N. Ma se uno volesse mettere un Orient Express su un plastico a tema italiano, che motrici dovrebbe usare?

Facciamo qui un excursus storico per rispondere a questa domanda. Come vedremo, la risposta è lunga e credo interessante.

Gr.683

Iniziamo dall’epoca del “vero” Simplon Orient Express, che provenendo dal Sempione attraversava Milano e Venezia per lasciare poi l’Italia a Trieste. Fino al 1957 la Milano-Venezia non era elettrificata, e della Venezia-Trieste l’elettrificazione riguardava solo l’ultima tratta, la Cervignano-Trieste.Il traino quindi avveniva grazie a macchine a vapore. Sul bel sito  trains-worldexpresses.com ho trovato due foto, entrambe prese a San Giorgio di Nogaro nel 1957, proprio poco prima della fine del periodo del vapore. La prima ritrae l’Orient Express al traino della 683.695, in una composizione di bagagliaio-scudo più nove carrozze.

La Gr.683.695 alla testa del Simplon Orient Express a San Giorgio di Nogaro nel 1957. Foto Wolfgang Messerschmidt da http://www.trains-worldexpresses.com/

Gr.691

La seconda mostra lo stesso treno al traino della “Pacific” 691.019. Qui le carrozze dopo il bagagliaio-scudo sono sei. In entrambi i casi è estremamente difficile riconoscere la composizione, ma ci fidiamo di quanto indicato nel sito: è l’Orient Express, e le carrozze dopo il bagagliaio dovrebbero essere delle CIWL.

La Gr.691.019 traina il Simplon Orient Express a San Giorgio di Nogaro nel 1957. Foto Wolfgang Messerschmidt da http://www.trains-worldexpresses.com/

L’operatività del treno, che aveva fatto la sua prima corsa nel 1919, cessò nel 1962  (dal 1939 al 1945 le corse avevano ovviamente subito una interruzione). La tabella di marcia del treno del 1960 si trova su streamlinerschedules.com. E’ probabile che negli anni tra il ’57 e il ’62 il compito di trainare le carrozze del Simplon Orient Express sia stato affidato a una macchina elettrica, ma non abbiamo trovato evidenza di quale potesse essere: quasi certamente delle E.428, e forse le nuovissime E.646.

Gr.640

Facciamo un salto di 35 anni: il Simplon Orient Express non è più sugli orari ferroviari, ma ha iniziato i viaggi della memoria.  Nel 1992 circolava in una composizione eterogenea: bagagliaio e carrozza Pullman in livrea Fleche d’Or, seguita da una Pullman in livrea Blu-Crema, una carrozza in livrea Blu, e altre due (Pullman?) in Blu-Crema. La troviamo ritratta a Genova al traino della 640.143.

Gr.640.143 a Genova il 5 luglio 1992. Foto © Maurizio Boi, da Flickr

E.636

La stessa composizione era stata fotografata circa due mesi prima a Milano, agganciata alla E.636.139.

E.636.139 a Milano P.G. il 17 maggio 1992 – Foto © Raffaele Bonaca da trenomania

Dieci anni prima (1982) era iniziata l’avventura del Venice Simplon Orient Express (VSOE), che aveva recuperato e restaurato varie carrozze letto e pullman CIWL ed aveva inaugurato l’era del costosissimo treno di lusso che circola ancora ai giorni nostri. Lo vediamo nell’agosto 1988 sulla linea del Brennero, al traino della E.636.366.

E.636.366 a Colle Isarco - agosto 1988 - foto da forum-trenoincasa

E.636.366 a Colle Isarco – agosto 1988 – foto da forum-trenoincasa

E.645

Lo stesso anno, sempre nei pressi del Brennero una foto lo mostra tirato da una E.645 seconda serie.

E.645.045 in testa al VSOE in discesa dal Brennero, 1988 (da trenoincasa.forumfree.it)

Quattro anni dopo (1992), ancora una E.645 a Bolzano.

E654.089 a Bolzano, 15 aprile 1992 – foto da drehscheibe-foren.de

Sempre una E.645, ma questa volta in veste di motrice storica, in direzione opposta a Dolcè. E’ ormai il 2006 e la E.645.018 è una “prima serie”.

E.645.018 a Dolcè (VR) in direzione Brennero il  7 agosto 2006. Foto © Silvano Vecchi da solotreni.net

Menzione speciale per la E.645.040, nella speciale livrea “Treno Azzurro”, forse la più bella per accompagnare il VSOE. Merita non una ma due immagini!

VSOE al traino della E645.040 (in livrea treno azzurro) a Chiusa il 16 settembre 2002. Foto © Paolini da photorail.com

E.645.040 a Vicenza. Foto © Roberto Drigo da flickr

C’è anche un video che mostra il passaggio del VSOE trainato dalla E.645.040:

E.646

La E.645 si è vista di frequente a inizio anni ’90 sulla linea del Brennero, ed è probabile fosse preferita alla E.646 per via dei suoi rapporti corti “da montagna”.  Così dopo lunghe infruttuose ricerche mi ero convinto che la E.646 non fosse mai stata alla testa di un VSOE (nemmeno in pianura, vista l’assenza di testimonianze fotografiche). Ed ecco, mi sono imbattuto in una foto del tutto inaspettata: una E.646 in livrea navetta…

VSOE trainato da una E.646 navetta. Quasi incredibile…

E.632 – E.633

Tra le due, la E.632 (con rapporti più lunghi) dovrebbe essere usata per i treni passeggeri, e la dispari per i merci. Spesso in realtà anche la E.633 faceva servizio viaggiatori. Nel caso del VSOE, abbiamo trovato testimonianze visive risalenti ai primi anni ’90. Una coppia di E.633 si arampica sulle rampe del Brennero, mentre una E.632 è pronta a Venezia per il tragitto in pianura fino a Verona.

Doppia E.633 con il VSOE al Brennero – E.633.232 in testa – 3 luglio 1990 – Foto © Franco Pepe da ferrovie.it

E.632.049 a Venezia il 19 agosto 1992 – foto © Chi Trevor da flickr

E.632.049 a Venezia il 19 agosto 1992 – foto © Chi Trevor da flickr

E.652

La più potente ma molto simile E.652 è ripresa pochi anni dopo alla stazione di Verona Porta Nuova.

E.652.040 a Verona il 15 aprile 1995 Foto © Raffaele Bonaca

E.656/E.655

Sempre a metà anni ’90, anche i colori della livrea originale della E.656 si intonano con le carrozze del VSOE.

La E.656.431 in livrea originale il 24 aprile 2004. Foto © Michele Sacco da Flickr

Sicuramente meno adeguata la poco amata livrea XMPR vista ai gorni nostri tra Verona e Milano, nel periodo in cui a causa degli imponenti lavori di rinnovo della linea del Brennero sul versante austriaco il VSOE era deviato via Milano-Gottardo.

E.656.096 il 13 giugno 2012 – Foto © Marco Stellini da flickr

Anche la versione Cargo E.655 ha trainato il prestigioso treno.

E.655.249 in testa al VSOE nel 2005. Foto © Jacopo da www.trenomania.org

E.655.249 in testa al VSOE nel 2005. Foto © Jacopo da http://www.trenomania.org

E.444R

Ero certo che anche le Tartarughe avessero trainato il VSOE, ma la caccia alla foto è stata lunga e difficile. Poi finalmente ci sono riuscito, ed ho trovato due immagini del 2005-2006. Una foto è piccola, ma dà testimonianza della presenza della E444R in testa al VSOE.

E.444.090 (444R in livrea XMPR) a Colle Isarco (pochi km dal Brennero) il 22 luglio 2005

E444R – 2006 (?) Foto © nil da bahnpics.com

E.402

La E.402 è stata usata in più versioni: sia la prototipo che la A che la B (tutte in livrea XMPR) sono state immortalate con il lussuoso convoglio.

E.402.005  (402P) – 17 maggio 2009 a Vado. Foto © Pierluigi Ciantelli da flickr

E.402.019 (402A) al Brennero nel 2004 o 2005. Foto da drehscheibe-foren.de

E.402B a Venezia il 29 giugno 2011. Foto © Alessandro Destasi da Flickr

E.405

Negli anni più recenti, la macchina più frequentemente usata per il VSOE, almeno lungo l’asta dell’Adige, è stata la E.405. Trovare immagini della E405 con il VSOE è facile. Ne abbiamo scelta una che ci sembra particolarmente bella sia per l’ambientazione di montagna nei colori autunnali, che per la visione dell’intero convoglio di 16 carrozze.

E.405.042 in val di Fleres il 29 ottobre 2010 – Foto © Marco Stellini

E.626

Una presenza curiosa è quella di una vecchia E.626, impiegata a Venezia nel servizio di manovra per portare le carrozza VSOE dal deposito al binario per l’inizio di un nuovo viaggio.

A Venezia il treno viene preparato in stazione. Come motrice di manovra viene impiegata una E.626. Foto © GuardaRacing

VSOE in Basilicata

Per due anni (2010 e 2011) la Ferrosud di Matera è stata incaricata di effettuare la manutenzione delle vetture del VSOE. In Basilicata era quindi possibile vedere alcune carrozze trainate da uno “shunter” di servizio: probabilmente si tratta di un Greco DVL 150.

Quattro carrozze VSOE al seguito di una motrice industriale in Basilicata il 2 marzo 2010. Foto © Fabrizio Sozzi da flickr

Doppia Trazione

Il VSOE ha una composizione variabile, che in anni rcenti non scende mai sotto le 12 carrozze ma che spesso raggiunge le 17: un record di lunghezza, per i treni circolanti in Italia. La tratta che scavalca il passo del Brennero (1372 m.s.l.m.) partendo dai 262 m.s.l.m. di Bolzano è decisamente impegnativa, ed ovviamente ancor di più lo è con un carico eccezionale di questo tipo. Molto spesso quindi tra Bolzano e il Brennero si ricorre alla doppia trazione (lo si fa sempre anche sul versante austriaco, da Innsbruck al passo), e a volte la doppia parte direttamente da Verona. Oggigiorno la doppia è quasi sempre fatta di due E405. Poco sopra abbiamo già visto una doppia di E.633 nel 1990. Sono interessanti però anche le doppie trazioni eterogenee. Ne abbiamo trovato diverse testimonianze fotografiche, che riportiamo qui. Come si può vedere, non c’è quasi limite alla fantasia!

E.633.068 con una E.636 a Campodazzo, in discesa dal Brennero verso Bolzano. 9 agosto 1985. Foto © Luigi Iorio

E.652.005 e E.645 a Bolzano il 15 aprile 1992 – Foto da drehscheibe-foren.de

E.402B e E.656 in partenza da Verona in direzione Brennero il 25 agosto 2004. Foto © Valter Bonmartini

E.402.010 con un E.405 a Verona il 22 settembre 2007 – Foto © Andrea De Berti da Trenomania

Doppia Trazione di E405 (la 013 in testa) a Domegliara il 22 ottobre 2010. Foto © Fabio Miotto da flickr

Chiudiamo con una doppia di Caimani alla testa del fratellino del VSOE: il NIOE sulla Porrettana nel 2001.

"Train de Luxe - Nostalgie Istanbul Orient Express" nel 2001 a Porretta Terme, con due Caimani in testa - Foto © Marco Tolomelli da flickr

“Train de Luxe – Nostalgie Istanbul Orient Express” nel 2001 a Porretta Terme, con due Caimani in testa – Foto © Marco Tolomelli da flickr

In scala N.

Ora che abbiamo visto il mondo reale, facciamo una rapida carrellata su modelli in Scala N. Le carrozze le abbiamo già discusse ngli articoli riguardanti le carrozze Pullman, le carrozze letto costruite tra le due guerre ed il VSOE. L’unica carrozza visibile nei convogli mostrati qui e non presentato negli altri articoli è il furgone/bagagliaio, che nella versione Flèche d’Or del 1992 è stato prodotto da Rivarossi prima, ed in nuova edizione da Arnold poi.

Furgone CIWL in livrea Flèche d’Or. Modello Arnold

Passiamo quindi a vedere i modelli delle macchine che abbiamo incontrato alla testa delle varie versioni di Orient Express in Italia.

Vapore

La 683 non mi risulta prodotta in scala N. La 691 è stata prodotta da Euromodell FP, ed una versione  artigianale fu realizzata da Cantarella.  C’è poi la versione statica Del Prado che è motorizzabile a partire da una Br01 Minitrix, come documentato nel numero di novembre 2012 del giornale di ASN (ScalaN News).

FS Gr.691 realizzata da Bodo Fonfara (Euromodell FP)

Le articolate

Motrici articolate sono state prodotta da Cestaro, Pozzati, Lorenzo Colli (LoCo) (quasi tutte), CLM, Ferrovia del Caimano, Euromodell FP, N-kit.  La E.645 prima serie c’è solo in versione statica CIL, motorizzabile con il kit lineamodel. Fabrizio Mungai (N-kit) ne sta preparando una.

E.636 N-Kit (Fabrizio Mungai)

E.645 prima serie. Modello statico CIL, motorizzabile con il kit linemodel, erroneamente dichiarato come “E636” da CIL. Foto da digilander.libero.it/sportinglife

E.645 seconda serie, Euromodell FP, Foto Collezione Angioy

E.646 Navetta Loco,Foto Collezione Angioy

E.656 Loco, Foto Collezione Angioy

I Tigre

Anche qui, come spesso, Lorenzo Colli (LoCo) viene in soccorso del modellista italiano, con la sua bella E.633 in livrea d’origine.

E.633 Colli

E.633 Colli

In precedenza era possibile costruirsi un Tigre(E.632, E.633, E.652) a partire dalle lastrine di Mario Malinverno. Le stesse motrici, in resina, sono state prodotte da Irmodel (Nino Iraci). Anche Fine Scale München ha realizzato una E.632.

E.633 di Mario Malinverno, Premio Muzio 2008

E.633 Irmodel,Foto Collezione Angioy

L’epoca XMPR

Le E.444R sono realizzate da Mehano-Tibidabo.

E.444R Mehano XMPR-1, foto da ngaugeblog.wordpress.com

Per le E.402, la A sono state realizzate da Euromodell FP, Fine Scale Muenchen, Fratix, Lineamodel (in kit, o montate e collaudate), LoCo e Pirata.

Le B sono state fatte da ALMA Models, Assoenne, Ferrovia del Caimano (ricoloritura del modello Del Prado, con pantografi Lineamodel), Fine Scale Muenchen, Fratix, Del Prado (modello statico facilmente motorizzabile).

La P credo sia stata realizzata solo da Pirata.

E.402P Pirata

E.402A XMPR di LoCo

E.402B Fratix (motorizzata Fleischmann), Modello e foto © Mauro Baroni da flickr

La E.405 è realizzzata in resina da Gianni Prin Derre. In passato è stata prodotta da Eurorail Models.

E.405 di Gianni Prin Derre

Altre motrici

Abbiamo visto come la E.626 abbia avuto solo un ruolo da comparsa. La includiamo comunque in questa galleria di modelli in scala N. La prima, storica versione, era stata realizzata da Tibidabo già negli anni ’70.

E.626 Tibidabo

Sempre in quegli anni, vi erano lastrine vendute da Onorato Isacco. Successivamente sono arrivate le  lastrine di Mario Malinverno, e più di recente la E.626 di terza serie di Safer, e la seconda di Lorenzo Colli (LoCo).

 E.626 di Colli - Foto © Christian Cicognani dal forum ASN

E.626 di Colli – Foto © Christian Cicognani dal forum ASN


Articoli correlati:

  1. Carrozze letto CIWL costruite tra le due guerre
  2. Carrozze letto CIWL post-II guerra mondiale
  3. Carrozze pullman CIWL
  4. Carrozze restaurant con-carrozzeria in metallo della CIWL
  5. VSOE: il Venice Simplon Orient Express
  6. Orient-Express in Giappone
  7. Orient-Express in USA

Read Full Post »