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Posts Tagged ‘TriNacria’

Pubblicato il 25 marzo 2017

Abbiamo raccontato altrove la le origini delle Littorine FIAT di prima generazione. Proseguiamo qui vendendone la storia successiva e le molte varianti che ne scaturirono. Delle Ansaldo, Breda e OM parleremo in altra occasione, con un piccola eccezione: la Breda Merci. Iniziamo proprio con l’esame delle particolari versioni delle littorine dedicate al trasporto di merci, prima di affrontare la storia delle trasformazioni che accompagnarono il declino di quelle passeggeri.

Le ALb merci

Tra gennaio e febbraio 1934 le FS ordinarono la costruzione di 6 automotrici-bagagliaio destinate a svolgere traffico merci su linee dove il volume non giustificava l’impiego di un tradizionale treno raccoglitore. Tre furono ordinate alla FIAT che le consegnò nell’estate dello stesso anno. Erano basate sulle ALb 48 di serie, ed assunsero marcatura ALDb 01 ÷ 03, poi variata in ALDb 101 ÷ 103. Lunghe 15.616 mm, avevano interperno di 9.550 mm e passo di 2.880 mm. Il volume trasportabile era di 45 m3 per una portata massima di 7,5 t.

FIAT ALDb 103. Foto FIAT

FIAT ALDb 103. Foto FIAT

Le altre tre erano di costruzione Breda e furono classificate ALDb 201 ÷ 203. Le Breda erano più capienti delle FIAT: lunghe 16.860 mm,avevano interperno di 15.600 mm e passo di 3.000 mm.Il volume trasportabile era di 50 m3 per una portata massima di 8 t.

Breda ALDb 201 - Foto Breda

Breda ALDb 201 – Foto Breda

Nella realtà l’idea si dimostrò poco pratica, e le automotrici da trasporto non trovarono impieghi interessanti.
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Pubblicato il 18 febbraio 2017

Il 18 ottobre 1932 Mussolini si recò a Littoria (oggi Latina) per inaugurare la nuova stazione.

Stazione di Littoria

Stazione di Littoria

La città era sorta sul terreno dell’Agro Pontino, ove prima vi erano solo zanzare e malaria: la bonifica della zona fu un vanto del regime. Il viaggio da Roma fu effettuato su una nelle nuove automotrici FIAT, una ALb.48 prototipo. L’evento è brevemente documentato in un filmato Luce.

Una ALb 40 a Littoria

Una ALb 40 prototipo (ancora senza fascio frontale) a Littoria

In una articolo celebrativo dell’occasione apparso pare sul Popolo d’Italia, un giornalista celebrò la futuristica automotrice dandole il nome di “Littorina”, in virtù della destinazione di quel viaggio. L’articolo piacque molto, si dice, al Senatore Agnelli che adotto il termine per  le sue “nuove” automotrici. Il nome divenne popolare, e sopravvisse per decenni alla fine del regime.

Una "Littorina" FIAT

Una “Littorina” (ALb 80) FIAT

Altra immagine di una Littorina

Altra immagine di una Littorina

Vediamo qui di esaminare la storia delle Littorine, la cui nascita rivoluzionò le ferrovie italiane dell’anteguerra. Qui ci occuperemo delle FS FIAT di prima generazione, rimandando a future note per le altre.
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Pubblicato l’8 febbraio 2014, ultimo aggiornamento 10 gennaio 2015

UTE.CA (che sulle Pagine Gialle figura come “UTECA DI CASOLA GIACOMO 11, Via Stazzone – 95025 Aci Sant’Antonio (CT), tel: 081 7407976″) ha un ricco catalogo che in scala H0 include macchine come la Gr.740, Gr.625, E.326 (per menzionare solo solo di quelle che farebbero la gioia degli N-isti).

L’autopresentazione sul sito web UTECA recita:

Nata nel 1997 col marchio UTE.CA ed ospitati dal compianto Mario Luzzietti nel suo meraviglioso stand MFAL dell’HOBBY MODEL EXPO di Novegro, la nostra ditta si è subito distinta per la bellezza delle sue riproduzioni in resina di accessori e fabbricati per plastici in stile italiano ed in perfetta scala HO, tanto da meritare la copertina di una delle testate giornalistiche del settore, “MONDO FERROVIARIO” nonché la popolarità presso i modellisti di tutta Italia e d’Europa. Ma purtroppo dopo pochi mesi il destino ci ha privati dell’amico che ci aveva aiutato ad emergere. Da quel momento la storia UTECA si trasforma in una doppia storia: quella UTE.CA/MFAL nata da quel fatale destino, ma proprio per onorare la memoria di Mario continuata con ardore e convinzione oltre che da noi da Daniele Luzzietti, la fulgida mente di questi meravigliosi modelli in ottone, in un sodalizio che sforna anno dopo anno modelli che in esposizione ci hanno fatto meritare l’appellativo di “orefici”.

Giacomo Casola e Daniele Luzzietti allo stand UTECA a Verona 2013

Giacomo Casola e Daniele Luzzietti allo stand UTECA a Verona 2013

Ci si può fare un’idea della produzione consultando Il catalogo 2012 che è visibile su Calameo (ma chissà perché é stato scelto uno strumento che secondo me è antipaticissimo e poco pratico, quando basterebbe mettere a disposizione, magari sul sito, un semplice e comodo pdf?). A catalogo vi sono anche alcuni modelli in scala O, ma in tempi relativamente recenti UTECA, soprattutto sulla spinta di Daniele Luzzetti, ha iniziato ad occuparsi anche di scala N, dedicando ad essa un nuovo marchio “TriNacria“, come abbiamo già segnalato sia per le “carrozze di epoca III” che per le Corbellini. Ne abbiamo parlato anche in occasione di Verona 2013.

TriNacria realizza modelli di rotabili in materiali ibridi, ma prevalentemente in metallo, che possono essere acquistati sia montati che in kit. Alcuni modelli hanno avuto la preziosa consulenza del Mago Spinelli (noto anche come SpiSa). Anche il noto N-ista Alessandro Pone (uno dei soci della ex Alma Models) ha collaborato con TriNacria per la commercializzazione di alcuni modelli. Passiamo qui in rassegna la produzione in scala N di UTECA-TriNacria-MFAL.

Le automotrici

Libli

E’ poco noto, ma il primo assaggio della scala N per UTECA fu la Libli: la littorina blindata. Nacque quasi per scherzo, da una sflida: fu il frutto di una scommessa tra UTECA e Salvatore Spinelli. A catalogo UTECA c’erano, in H0 la Libli e la Ab41 di cui parliamo sotto. Salvatore punse l’orgoglio di Giacomo e Daniele asserendo che non erano in grado di realizzarli in N, ma che, se ci fossero riusciti , lui sarebbe stato in grado di motorizzarli.

Il risultato fu uno splendido pareggio: il modello nacque, e Salvatore risolse il serio busillis della motorizzazione, trovando una ingegnosa soluzione!

LiBli (Littorina Blindata) - Fot oda http://trenini.jimdo.com/

LiBli (Littorina Blindata) in scala N, non motorizzata – Foto da http://trenini.jimdo.com/

Esiste anche una lastrina della Libli in versione con contraerea che non presto’ servizio nel Regio Esercito ma fu preda bellica dei tedeschi – non ne ho però trovato foto.

Ancora più incredibile è il caso della AB41, che era in mostra presso lo stand UTECA (ad esempio ancora a Verona 2013), ma che non figura nei “cataloghi” che ho potuto reperire. Anche questa è “miracolosamente” motorizzata da Spinelli!.

AB41, autoblndo su rotaie, fotografata a Verona 2013 nello stand UTECA

AB41, autoblndo su rotaie, fotografata a Verona 2013 nello stand UTECA

ALn56

La soluzione “spinelliana” trovata per la Libli rese possibile, nel 2010, la realizzazione di un modello motorizzato di maggior interesse per il ferromodellista: la Aln 56 FIAT, ovvero la mitica “Littorina”. E’ con questo bel modello motorizzato che UTECA-TriNacria ha inizaito a farsi conoscere dal “popolo della N”. Giunto a maturazione nel febbraio 2011, il progetto è stato sviluppato tenendo conto delle caratteristiche della macchina, pur assumendo, come nel caso dei carrelli, delle “licenze poetiche” atte a permetterne la buona marcia anche su curve di 350mm di diametro. La motorizzazione, che come detto fu progettata da Salvatore, è basata su un motore MASHIMA a 5 poli dotato di due volani e trasmissione con vite senza fine. Il produttore dichiara velocità in scala e minimo perfetto. Il mantello è completamente in ottone, il tetto è in resina ed il telaio in nylon. I prezzi di vendita erano rispettivamente di 140€/180€ per il kit folle/motorizzato, e 240€/315€ per il modello montato e verniciato (folle/motorizzato). I soci ASN godono di sconti.

ALn 56 TriNacria

ALn 56 TriNacria

Per i carrelli è stato utilizzato un meccanismo basato su un asse fisso ed uno snodato.

Dettaglio del carrello della ALn56

Dettaglio del carrello della ALn56

Dettaglio di una ALn56 montata da Salvatore Spinelli, che ne ha ideato la motorizzazione

Dettaglio di una ALn56 montata da Salvatore Spinelli, che ne ha ideato la motorizzazione

La macchina sarebbe verniciabile anche nei bei colori della Circumetnea che abbiamo incontrato nel “Viaggio in seconda classe” – suona un pò strano che una ditta con sede ad Aci Sant’Antonio non lo abbia fatto, almeno per sfizio! E’ vero che quella è a scartamento ridotto, ma in fondo anche Kato ha fatto il Glacier Express sul binario da 9 mm…

La macchina della circumetnea - foto da sicilyweb.com

La macchina della circumetnea – foto da sicilyweb.com

In H0 UTECA ha realizzato anche varie altre versioni che (almeno per ora) in N non ci sono:

  • ALn 56 FIAT serie 1900 (versione Paola – Cosenza)
  • ALn 56 FIAT Automotrice Salone
  • ALDUn 32FIAT Automotrice bagagliaio
  • ALDb 101 BREDA autofurgone,
  • rimorchio (senza motore) LDn 32.

ALHb64

Una delle varianti presenti in H0 è stata prodotta anche in scala N: la littorina frigorifera a benzina per il trasporto rapido del pesce, ALHb64. Al vero le tre “Littorine frigorifere”, adattate a questa funzione nel 1949, furono impiegate in origine sulla linea Roma – Ancona ed in seguito sulla Rovigo – Chioggia. Nel 1964 furono smotorizzate e trasformate in rimorchi LHn 64.101 – 103, per essere poi alienate tra il 1968 ed il 1970.

ALHb64, foto dall'archivio FS

ALHb64, foto dall’archivio FS

AL56Hb64 - foto da  http://trenini.jimdo.com/

ALHb64 TriNacria – foto da http://trenini.jimdo.com/

ALHb64 montata da Giuseppe Petronio

ALHb64 TriNacria montata da Giuseppe Petronio

Le carrozze

ABi 65000 – Bi 35000 – Bt 46000 – DI 92000

Sempre nel 2010 apparve un set di quattro carrozze di epoca III, tra le quali anche una affascinante “carrozza a terrazzini”. Sono disponibili in kit (a 50 € l’una), oppure montate e verniciate (a 80 €). Gli arredamenti interni sono disponibili in un kit a parte (20 €).

Vetture di TriNacria

Dall’alto: ABi 65000, Bi 35000, Bt 46000, DI 92000 e pompa dell’acqua con lanterna

Le marcature mostrate non sono del tutto corrette: vediamo di riassumere qui alcune indicazioni di Gigi Voltan in proposito. Le vetture sono adatte a portare le seguenti marcature:

  • ABI 65.000 di 1^ e 2^ classe (grigio ardesia) o BCI 65.000 di 2^ e 3^ classe (castano-isabella prima del ’56).
  • BI 35.000 di 2^ classe (grigio ardesia) o CI 35.000 di 3^ classe (castano-isabella prima del ’56)
  • BT 46.000 di 2^ classe (grigio ardesia) o CT 46.000 di 3^ classe (castano-isabella prima del ’56)
  • DI 92.000 (castano-isabella o grigio ardesia) SENZA la scritta POSTE (è un bagagliaio, non un postale)

Dopo il 1956 le classi sulle castano isabella diventano quelle che abbiamo indicato per le grigio ardesia. Dal 1961 le carrozze hanno livrea castano, e verso la metà del decennio passano in grigio ardesia. I numeri di classe sono romani fino al termine della guerra, poi divengono arabi. I numeri romani delle classi non vanno posizionati tra i finestrini, ma in campo castano, “sotto” ai finestrini. Il logo FS va in basso a sinistra, mentre in basso a destra si trova la marcatura, con la parte letterale su una prima riga e quella numerica su una seconda.

Una parte delle Tipo 1936 ABI 65000, dotate di riscaldamento elettrico ed adibite ai treni navetta di prima generazione, ricevettero alla marcatura letterale la lettera n (nBCI poi nABI) sin dal 1940. Dal 1974 una parte di queste fu declassata e ricevette la marcatura UIC.

Giuseppe Risso mostra sul suo bel sito le fasi del montaggio della Bt 46000, per la quale ha anche aggiunto ulteriori piccoli dettagli migliorativi. Anche il montaggio del DI 92000 è documentato in gran dettaglio.

Corbellini

Nel 2012 sono state realizzate varie versioni di Corbellini riconducibili a 5 diverse strutture, la due assi Tipo 1947, e quattro differenti Tipo 1947T a carrelli (versione senza aeratori sull’imperiale): la mista con porte a battente, la “classe unica” con porte a battente, la “classe unica” con porta pneumatica e la semipilota con porta pneumatica (per un “ripasso” sulle varie versioni di Corbellini si veda il post ad esse dedicato). Grazie alle diverse livree e ambientazioni storiche, queste cinque strutture si articolano nei ben dieci diversi modelli presentati da UTECA:

Tipo 1947T con porta a battente:

  • ARTICOLO 9711  ABz 69.700 Grigio Ardesia
  • ARTICOLO 9712  BCz 69.700 Castano-Isabella
  • ARTICOLO 9713  Bz 34.100 Grigio Ardesia
  • ARTICOLO 9714  Cz 69.700 Castano-Isabella

Tipo 1947T con porta pneumatica:

  • ARTICOLO  9715     pBiz 734.850   semipilota, Grigio Ardesia
  • ARTICOLO  9716     pCiz 734.850   semipilota, Castano-Isabella
  • ARTICOLO  9717     eBz 734.800 Grigio Ardesia
  • ARTICOLO  9718     ECz 734.800 Castano-Isabella

Tipo 1947:

  • ARTICOLO  9719     BI 35.496
  • ARTICOLO  9720     BI 35.657
Corbellini Tipo 1947 semipilota UTECA

Corbellini Tipo 1947 semipilota UTECA-TriNacria

Corbellini Tipo 1947 Bz UTECA

Corbellini Tipo 1947 Bz UTECA-TriNacria

Una Corbellini Tipo 1947 Bz mostra l'arredamento interno

Una Corbellini Tipo 1947 Bz mostra l’arredamento interno

Corbellini Tipo 1947 ABz

Corbellini Tipo 1947 ABz UTECA-TriNacria

Gigi Voltan osserva però che la versione mista della Corbellini (art. 9711) in grigio ardesia non è coerente. Tali carrozze miste ABz furono declassate a seconde agli inizi degli anni ’60, ancora cioè in livrea castano o castano-isabella, quindi come miste non ricevettero la livrea grigia, al contrario delle Tipo 1951R.

Le carrozze sono dotate di arredamento interno, ed hanno ricevuto il premio ASN come terze classificate per l’anno 2012 nel Trofeo G.F: Bianco, categoria carrozze.

Premio ASN "Gianfranco Bianco" 2012 - terzo classificato

Premio ASN “Gianfranco Bianco” 2012 – terzo classificato

Dui 97000

Un altro bagagliaio, il Dui 97000, è stato presentato nel 2013 all’HobbyModelExpo di Verona. Le versioni dovrebbero essere due: una già montata (come in foto), ed una in kit differente da quella montata perché il portellone centrale è aperto con la barra di sicurezza abbassata e con gli interni a vista riprodotti

Il DUI 97000 di TriNacria su uno splendido mini diorama

Il DUI 97000 di TriNacria con la pompa dell’acqua

Draisina FS S95

Il carrello lavori FS S95 é  disponibile sia in versione folle, che con motorizzazione Arnold. Il prezzo è di 40 € in kit non motorizzato, 190€ montato e motorizzato.  C’è un video su youtube nel quale lo si vede correre.

Carrello FS S95 (ancora allo stato di disegno)

Carrello FS S95 (ancora allo stato di disegno)

Recentemente Giuseppe Petronio mi ha gentilmente fornito delle immagini di una draisina montata da lui.

Varie viste della Draisina di Giuseppe Petronio.

Varie viste della Draisina di Giuseppe Petronio.

Accessori

La produzione TriNacria include vari elementi di decorazione del plastico, con una certa predilezione per la zona “apparati tecnici e scalo merci”. Comprende infatti un magazzino FS, una cabina apparati idrodinamici, pompa dell’acqua e torre piezometrica per il carico di sabbia sulle vaporiere oltre a tre diversi tipi di gru (6 ton, 6 ton con contrappeso e 10 ton). La gru da 6 ton. è mostrata in dettaglio sul sito di Carlo Mercuri.

Da sinistra: Gru da 6 ton con contrappeso, cabina apparati idrodinamici e torre piezometrica per il carico di sabbia sulle vaporiere. Fotografati  a Verona 2013.

Da sinistra: Gru da 6 ton con contrappeso, cabina apparati idrodinamici e torre piezometrica per il carico di sabbia sulle vaporiere. Fotografati a Verona 2013.

Vi sono poi due diversi carretti per il trasporto bagagli, la classica recinzione FS, e semafori ad ala (singola e a sbalzo) – statici, oltre a un carrello di ispezione linea aerea.

Da sinistra: carretto trasporto posta e collettame, carretto trasporto bagagli, recinzione FS

Da sinistra: carretto trasporto posta e collettame, carretto trasporto bagagli, recinzione FS

Segnali a braccio e carrello ispezione linea UTECA in scala N

Segnali a braccio e carrello ispezione linea UTECA in scala N

Realizzazioni future

Nel giro di pochi anni sono dunque state condotte in porto alcune importanti realizzazioni in scala N. Cosa riserva il futuro? Alcune “dichiarazioni di intenti” sono presenti sul catalogo 2013: attendiamo la D.235 e la Gr.851 (ex R.A. 270): le vaporiere “veramente italiane” ( e non preda di guerra) in scala N sono sempre benvenute!

Il D.235, non ancora in produzione, era già visibile (e funzionante) a Verona 2013 in una versione prototipale realizzata da Mastro Spinelli (lo chiamerei Maestro, ma lui preferisce che non usi questo appellativo…). La si poteva vedere in due livree.

D.235 dal vero

D.235 dal vero

D.235 Trinacria in livrea verde

FS D.235 di Salvatore Spinelli in livrea verde presso lo stand UTECA di Verona 2013

D.235 Trinacria in livrea castano-isabella

FS D.235 di Salvatore Spinelli in livrea castano-isabella presso lo stand UTECA di Verona 2013

D.235 Trinacria in livrea castano-isabella

D.235 di Salvatore Spinelli in livrea castano-isabella presso lo stand UTECA di Verona 2013

Inoltre, a quanto si è appreso a Novegro 2013, UTECA dovrebbe, assieme a MondoTreni, dare man forte a SAFER e in una joint-venture chiamata N-Next che dovrebbe tra l’altro commercializzare la ormai attesissima E.626 con carrozzeria in plastica alla quale SAFER sta lavorando da oltre un anno. E’ poi confermata la voce che girava a Novegro: è in fase di preparazione un ALe 601, del quale al Verona Model Expo 2014 verrà presentato il primo prototipo.

Intanto, per prezzi e aggiornamenti sulla produzione TriNacria/UTECA/MFAL/ rimandiamo al sito web UTECA. Segnaliamo inoltre che in rete si trovano:

E poi, se le novità annunciate non bastano, si può sempre sognare che vengano realizzate anche in N i modelli UTECA H0: soprattutto i già citati Gr.740, Gr.625, ed E.326!

Aggiornamento Novembre 2014

A Novegro 2014 TriNacria ha presentato interessanti novità, diverse da quelle attese ma assai interessanti. Se dell’attesissima E.626 non c’era nemmeno notizia, e le ALe.601 non erano pronte, sono invece andate in produzione (inattese) le Inox Piaggio. Poco dopo Novegro, nuovi annunci per il 2015 ancor più interessanti: le Tipo 1921!

Finalmente poi, il catalogo (2015) in pdf, direttamente scaricabile. E nel catalogo, una piccola sorpresa per noi:un ringraziamento per questo blog! Grazie Giacomo!

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Pubblicato il 23 novembre 2010, ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2012

Ricordiamo l’obiettivo di questa miniserie: ottenere una piccola collezione di treni che possano circolare su un plastico di ambiente italiano limitando la spesa ma ottenendo un discreto assortimento. e senza ricorrere alla autocostruzione. La volta scorsa abbiamo discusso dei merci, questa volta affrontiamo le vetture passeggeri, e in futuro tratteremo le motrici. In questa puntata fisseremo, in modo del tutto arbitrario, un tetto di prezzo pari a 30€ a pezzo. Perchè proprio questa soglia? Perchè, come vedremo,  è tale da permettere diverse opzioni.

Premettiamo che la maggior parte dei pezzi indicati è reperibile su ebay.de. Il prezzo quello a cui indicativamente si riesce a vincere un’asta, ed è il risultato di qualche anno di osservazione costante di ebay. Ad essere fortunati si può stare sotto questi prezzi medi. Altresì può capitare di dover pagare prezzi più alti se si vuole vincere ad ogni costo: dipende quindi dalla fortuna ma soprattutto dalla pazienza che si ha (se non va questa volta, magari la prossima andrà meglio). E’ importante notare che i prezzi non includono la spedizione (in Italia), che può andare da un minimo di 3.40€ per una spedizione via Deutsche Post come Grossbrief International non assicurata ai 16 € di un pacco spedito via DHL… Anche qui dunque. come nel caso dei merci, l’acquisto in lotti è consigliabile, anche se accade raramente di trovare lotti di vetture italiane.

Una prima cosa è facilissima: ottenere delle carrozze UIC-X rosso fegato. Sono attualmente (cioé nel 2010) a catalogo Minitrix, in due diversi set da tre vetture ciascuno (15867 e 15868), e si trovano in vari “compra subito” su ebay.de a prezzi compresi tra i 75 e i 90 € (25-30 € per vettura).

Vetture rosso fegato Minitrix 15867

Vetture rosso fegato Minitrix 15867

A essere pignoli le vetture non sono riproduzioni perfette: il numero di finestrini è sbagliato di uno, e vari dettagli non sono proprio giusti, ma nel complesso sono molto belle, scorrevolissime e sul plastico fanno una gran figura.
Di vetture rosso fegato ne erano state prodotte anche da Arnold-Rivarossi e Lima. Ogni tanto si trovano su ebay, ma i prezzi sono più alti di quelli delle nuove Minitrix. Per non parlare poi del postale Lima negli stessi colori: impossibile aggiudicarselo a meno di 40 €!

Postale UIC-X Lima, dalla collezione di Cristian Cicognani

Sistemato il primo convoglio, passiamo ad una seconda livrea: XMPR. Anche qui, le cose non sono troppo complicate o costose. Roco, prima di smettere di produrre in scala N, aveva a catalogo vetture UIC-Z di prima e seconda classe in livrea XMPR. Qualche anno i fa le si trovava nei negozi (io ne comprerai alcune, nuove, a 18€ a Innsbruck). Ora si trovano solo usate, e difficilmente si riesce ad aggiudicarsele sul solito ebay a meno di 25-30 €.

Fleischmann, dopo aver assorbito Roco, le ha da poco rimesse in produzione, ma a prezzo più alto.

UIC-Z di Roco, dalla collezione di Cristian Cicognani

Sempre attorno ai 25-30 Euro troviamo le più vecchie UIC-X Atlas-Rivarossi di 1a e 2a classe, in livrea grigio ardesia ed in più versioni (ad esempio con o senza riga rossa in basso, porta grigia o color oro).

UIC-X Atlas-Rivarossi, dalla collezione di Cristian Cicognani

E con queste abbiamo fatto tre composizioni: treni di 5 carrozze a prezzi tra i 100 e i 150€ ciascuno, in tre diverse livree che coprono gli ultimi 40 anni.

Ci sarebbero anche le UIC-Z in livrea grigio-crema o bigrigio di Arnold o Roco, ma sembrano essere molto ambite, e nelle aste volano sempre ben oltre i 30 €.

UIC-Z bigrigio di prima classe Arnold, dalla collezione di Cristian Cicognani

Cercando qualcosa di più economico, possiamo scegliere delle Eurofima arancioni; ma che orrore un treno intero con queste vetture! Per quanto ci siano stati, era frequente a fine anni 70 vedere queste carrozze  intercalate ad altre composizioni. In quegli anni i treni italiani erano dei veri arlecchini, con composizioni miste (mentre nello stesso periodo i treni tedeschi erano in composizioni cromaticamente omogenee). Comunque, le Eurofima arancioni si trovano a molto meno (anche a 15-20 €). Ci sono in varie versioni, e con vari loghi FS, prodotte da Roco, Arnold e perfino Ibertrain. Anche da Lima: quelle però meglio scordarle, sono troppo corte: ampiamente fuori scala, di almeno un 20%.

UIC-Z Eurofima Roco, dalla collezione di Cristian Cicognani

Sempre da Lima, e sempre fuori scala, ci sono delle vetture dichiarate UIC-X, ma che invece somigliano molto (anche come dimensioni) a delle UIC-Y, e tutto sommato non sono male. Alcune hanno ancora i vecchissimi ganci ad occhiello della primissima epoca Lima (anni ’60). Si trovano intorno ai 10 €. Forse un intero treno di UIC-Y non è appropriato (furono quasi solo vetture di 1a classe, ed in tutt’Italia ne circolarono solo una ventina in totale), ma come vetture da intercalare in un altro convoglio vanno benissimo. E’ disponibile anche un postale, questo davvero troppo corto: dovrebbe essere di 165 mm invece che di 138, che comunque a dispetto della dimensione ridotta ci può stare.

UIC-Y Lima, dalla collezione di Cristian Cicognani

Bagagliaio UIC-Y Lima, dalla collezione di Cristian Cicognani

Per ragioni che non comprendo i vagoni letto FS (prodotti da Arnold e Roco) sembrano avere meno appeal per il modellista, visto che sul solito eBay hanno prezzi nettamente inferiori alle UIC-X o UIC-Z: si possono trovare  a meno di 20€, e l’assortimento è vario, e include MU TEN (Arnold art. 3641, art,. 3268, Rivarossi 9591), T2S TEN (Roco 24268, 02278E, 24459, 24298), UH (Minitrix), T2 (Fleischmann) ed INOX P (Ibertren). Eppure un bel convoglio notte un suo fascino lo ha, o no?

Vettura notte Arnold, dalla collezione di Cristian Cicognani

Sempre con un tetto di 30€, con un pò di fortuna si possono riuscire a ottenere delle vecchie Tibidabo Tipo 1921 Az/Bz 52000 grigio ardesia e castano-isabella (ma in qualche asta possono arrivare a prezzi assurdi). Non saranno bellissime, sono troppo corte, e sono certamente molto meno raffinate delle vetture prodotte oggi. Quando le si aggancia, la distanza tra due vetture è enorme, però il fascino di queste vecchie vetture è alto. Ci sono anche in livrea verde (primo dopoguerra) e in livrea blu-azzurra, che è invece un falso storico: le vetture del treno azzurro erano delle Tipo 1959, e non queste Tipo 1921!

Az 52000 e Bagagliao Tibidabo

Naturalmente c’è poi la possibilità di rivolgersi a piccoli produttori, ma i prezzi schizzano verso l’alto e sforano il tetto che ci siamo dati  in questo post. Ad esempio Loco ha le piano ribassato, le MDVC e MDVE  (attorno i 70€),   Locomodel ha attualmente a catalogo delle TEE Gran Comfort e delle centoporte, Naldini e Fine Scale München altre centoporte,  Pirata aveva varie UIC-Z (ma attualmente tutte esurite), ha le bellissime GC (attorno ai 60€ a carrozza), Irmodel delle altre piano ribassato, Danifer con varie Corbellini, Tipo 1959 ecc… Sui siti web i prezzi non sempre ci sono, ma siamo su cifre decisamente diverse da quelle citate finora. Belle le carrozze di epoca 3 di TriNacria di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, ma a 100€ l’una (montate) io le considero gioelleria (anche se capisco perfettamente che i costi artigianali sono giustificati!). Anche per le centoporte di Eurotrains SL ci  volevano quasi 60€ fino a poco tempo fa, ma ora, cessata la produzione, si trovano su ebay (nuove) a meno di 30 Euro.

Centoporte castano di EurotrainSL

A quanto mi dice Paolo, anche le Centoporte di Vittorio Naldini sono disponibili a 30 €, così come pure il bagagliaio DZ92. Quest’ultimo mi pare interessante, per la Centoporte opterei personalmente per quelle di EurotrainSL.

Centoporte e bagagliaio DZ92 di Vittorio Naldini

Anche senza ricorrere alla fascia di prezzi più alti, siamo comunque riusciti a comporre almeno sei diversi convogli, che non è male:

  • UIC-X + UIC-Y grigio ardesia
  • UIC-X rosso fegato
  • UIC-Z XMPR
  • Treno notte
  • Tipo 1921
  • Centoporte

Vogliamo integrare? Ricordiamoci che sui binari italiani hanno circolato (e viaggiano tuttora) vetture di amministrazioni straniere: l’Alpen Express attraverso il Brennero raggiungeva Roma, e in composizione aveva svariate vetture tedesche (e spesso anche una danese); il Mediolanum arrivava via Brennero a Milano, e se non vogliamo spendere per le GC di Pirata, possiamo approssimarlo con le TEE tedesche (ottenendo un treno molto più economico, anche se non filologicamente corretto…). Tuttora vetture tedesche e austriache costituiscono le composizioni degli Intercity che transitano dal Brennero.

3 vetture DB che negli ultimi 30 anni hanno circolato in Italia

3 vetture DB che negli ultimi 30 anni hanno circolato in Italia

Treni composti di vetture svizzere giungevano a Venezia, e vetture francesi correvano sulla dorsale tirrenica almeno fino a Roma. Perfino le Talgo spagnole arrivano a Milano! Anche il Nizza Mosca passa per Genova, Milano e Bolzano, con le sue nuove vetture russe (che però in scala N non troviamo ancora!). Ecco quindi che le vetture tedesche di varia epoca (verdi, blu, rosso/crema e blu/crema, bianche e rosse) francesi (come la Rivarossi in livrea verde e tetto nero), le Minitrix svizzere o le Roco austriache possono a buon diritto circolare su un plastico a tema italiano trainate da motrici FS. La buona notizia è che molte di queste vetture si possono trovare anche a 10 €! quindi con il costo di una bigrigio Arnold possiamo realizzare un convoglio intero! (Ricordiamo che su questo blog il tema di rotabili esteri sui binari italiani è stato trattato varie volte).

Un discorso a parte le merita il mitico Simplon Orient Express. Vetture in livrea blu e blu-crema che lo rappresentino vanno dalle economiche Lima e Arnold di base (10€ l’una) alle più affinate ed eleganti Rivarossi (30-40€ ciascuna), fino alle più eleganti e curate Kato (versione NIOE, difficilissime da trovare). Ricordiamo che tutt’ora vetture di questo tipo circolano in un romantico e costosissimo Venezia-Parigi.

Pagina dal catalogo Rivarossi 1988 con vetture dell’Orient Express

Per finire, un ultimo commento sulle vetture. Sempre su ebay, si trovano delle microproduzioni artigianali di carrozze. In alcuni casi si tratta di vetture fatte principalmente in legno, stampe fatte su carta fotografica e tetto clonato in resina, con carrelli e assali di provenienza commerciale, vendute a prezzi superiori al nostro target.

Carrozza artigianale di scarsa fattura reperibile su ebay: respingenti mancanti, tetto sollevato…

Le carrozze sono ampiamente discusse in una thread del forum ASN. Altre carrozze (a prezzi più bassi) sono ottenute pellicolando delle basi Roco. Anche qui vale quanto detto per le motrici: non c’è una regola generale. Caso per caso occorre avere una buona documentazione fotografica, e valutare secondo il proprio metro e gusto la qualità e il prezzo di quanto si trova sul mercato.

Nella prossima puntata passeremo a esaminare le motrici.

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