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Pubblicato il 13 maggio 2017

Abbiamo già trattato le carrozze FS di tipo Z in tre note: le Eurofima, le Z1 A e B, e le Z1 BH. E’ giunto il momento di occuparci dei Bagagliai Tipo UIC-Z1.

Abbiamo visto come nella seconda metà degli anni ’80 le FS abbiano deciso di investire in modo importante sul nuovo tipo di carrozze, le Z1, con le quali comporre treni veloci (capaci di correre a 200 Km/h) di prima e seconda classe, sia per il servizio interno che internazionale. Quando nel 1987 fecero il secondo ordine di Z1 che portava il numero delle stesse a 360 unità, si decise di complementare il parco con i necessari bagagliai, e ne vennero ordinati 40: furono le ultime carrozze bagagliaio entrate in servizio sulla rete nazionale.

Come le vetture che accompagnavano, erano abilitati ai  200 Km/h ed avevano carrelli Fiat a collo di cigno (F85 a-1). La marcatura fu 61 83 95-90 100-139.

Figurino del bagagliaio UIC-Z

Figurino del bagagliaio UIC-Z

Avevano un compartimento per il capotreno dotato di aria condizionata, un ampio vano per i bagagli, un compartimento per supportare la logistica della ristorazione basata su carrelli che venivano condotti lungo il treno per offrire snack e bevande ed una ritirata. Erano percorsi da un corridoio laterale.

In anni relativamente recenti, con l’eliminazione del servizio “bagaglio appresso” da parte delle FS, i bagagliai sono scomparsi dalle composizioni. Trenitalia offre oggi un servizio sostituivo chiamato “Bagaglio Facile” che permette l’invio di bagagli porta a porta, in convenzione con un corriere (TNT) che opera su gomma… I bagagliai esistenti sono quindi stati accantonati o riciclati per altri servizi. Gli Z sono in parte stati riutilizzati per trasporto biciclette, in parte attribuiti alla divisione Unità Tecnologica Materiale Rotabile (UTMR), mentre alcuni sono stati usati trasformati in vagoni infermeria, o usati per il treno esposizione viaggiante.

Le Livree

Bigrigio

Bagagliaio Tipo UiC-Z 51 83 95-90 117-7 D a Firenze nel 2004 - Foto © Ernesto Imperato da trenomania

Bagagliaio Tipo UiC-Z 51 83 95-90 117-7 D a Firenze nel 2004 – Foto © Ernesto Imperato da trenomania

51 83 95-90 115-9 D - Foto © Rinaldo Portalupi da fotoferrovie.info

51 83 95-90 115-9 D – Foto © Rinaldo Portalupi da fotoferrovie.info

Bagagliaio Z bigrigio attrezzato per trasporto biciclette. Foto © Ernesto Imperato, Firenze 2004 de Trenomania

Bagagliaio Z bigrigio attrezzato per trasporto biciclette, lato corridoio. Foto © Ernesto Imperato, Firenze 2004 de Trenomania

Bagagliaio Zeta 1988 - 61 83 95-90 120-9 D Foto © Raffaele Bonaca da trenomania - Roma 1994

Bagagliaio Zeta lato corridoio – 61 83 95-90 120-9 D Foto © Raffaele Bonaca da trenomania – Roma 1994

Cisalpino

Alcune unità (le 106, 198, 114, 130, 133) vennero assegnate alla società italo-svizzera “Cisalpino” fino allo scioglimento della stessa.

Carrozza bagagliaio D, tipo Z1 - Foto © wsc da www.trainzitaliafoto.com

Carrozza bagagliaio D, tipo Z1 – Foto © wsc da http://www.trainzitaliafoto.com

L'altro lato della carrozza bagagliaio - Foto © xslv da www.trainzitaliafoto.com

L’altro lato (corridoio) della carrozza bagagliaio – Foto © xslv da http://www.trainzitaliafoto.com

Vista di coda della zzarrozza bagagliaio - Foto © toni001 da www.trainzitaliafoto.com

Vista di coda della carrozza bagagliaio – Foto © toni001 da http://www.trainzitaliafoto.com

XMPR

51-83-95-90-126-8 D in livrea XMPR, Firenze 2007 - Foto © Ernesto Imperato da trenomania

51-83-95-90-126-8 D in livrea XMPR lato ritirata, Firenze 2007 – Foto © Ernesto Imperato da trenomania

51 83 95-90 025-2 , vista lato corridoio - Foto © Giulio645 da trenomania

51 83 95-90 025-2 , vista lato corridoio – Foto © Giulio645 da trenomania

Trasporto Biciclette

13 unità (103, 106, 108, 114, 129, 130, 133,134, 135, 137, 138, 139) furono attrezzate per il trasporto biciclette e contrassegnate con un logo azzurro posto sulla fiancata.

Bagagliaio Z bigrigio attrezzato per trasporto biciclette. Foto © Ernesto Imperato, Firenze 2004 de Trenomania

Bagagliaio Z bigrigio attrezzato per trasporto biciclette. Foto © Ernesto Imperato, Firenze 2004 de Trenomania

Bagagliaio Z adaattato per trasporto bici in livrea XMPR a Firenzze nel 2004 - Foto © Ernesto Imperato da trenomania

Bagagliaio Z adaattato per trasporto bici in livrea XMPR a Firenzze nel 2004 – Foto © Ernesto Imperato da trenomania

Infermeria

Alcune unità vennero allestite a infemeria viaggiante per i treni di pellegrini diretti verso Lourdes.

Bagagliaio Z infermeria in livrea XMPR a Firenze nel 2007 - Foto © Ernesto Imperato da trenomania

Bagagliaio Z infermeria in livrea XMPR a Firenze nel 2007 – Foto © Ernesto Imperato da trenomania

Altre livree

Un’unità è inclusa nel Treno esposizione viaggiante, e ha vestito le livree delle varie manifestazioni (Calabria in movimento, Treno verde, TrenoExpo)

Il convoglio "Calabria in Movimento" - Foto © da http://www.ferrovieincalabria.com/

Il convoglio “Calabria in Movimento” – Foto © da http://www.ferrovieincalabria.com/

IUC-Z D TrenoVerde 2012 - Foto © MarcoTAF da trenomania

UIC-Z D TrenoVerde 2012 – Foto © MarcoTAF da trenomania

UIC-Z D TrenoVerde 2014 - Foto © Fabrizio Caramazza da flickr

UIC-Z D TrenoVerde 2014 – Foto © Fabrizio Caramazza da flickr

renoExpo - Carrozza di servizio 51 83 95-70 197-3 nD - da youtube - video di Ferrovie.info

TrenoExpo – Carrozza di servizio 51 83 95-70 197-3 nD – da youtube – video di Ferrovie.info

UTMR

Vista l’inutilità dei bagagliai nei treni contemporanei, 17 carrozze D UIC-Z sono state trasferite alla UTMR per impieghi tecnici e sperimentali. Si tratta delle 100, 101, 102, 104, 107, 110, 112, 113, 114, 116, 117, 118, 120, 122, 123, 124 e 128.

Due bagagliai Z1 assegnati alla UTMR, entrambi lato ritirata, con due varianti di livrea. In alto la 51 83 95-90 123-5 I-FS D (foto © Marcoclaudio da trenomania). in basso il D 61 83 95-90 128-4 (foto © Ernesto Imperato da trenomania)

Due bagagliai Z1 assegnati alla UTMR, entrambi lato ritirata, con due varianti di livrea. In alto la 51 83 95-90 123-5 I-FS D (foto © Marcoclaudio da trenomania). in basso il D 61 83 95-90 128-4 (foto © Ernesto Imperato da trenomania)

Due bagagliai Z1 assegnati alla UTMR, entrambi lato corridoio, con due varianti di livrea. In alto UTMR D 61 83 95 90 128-4, in basso UTMR D 61 83 95 90 115-9. Enrambe le immagini © Ernesto Imperato da trenomania

Due bagagliai Z1 assegnati alla UTMR, entrambi lato corridoio, con due varianti di livrea. In alto UTMR D 61 83 95 90 128-4, in basso UTMR D 61 83 95 90 115-9. Entrambe le immagini © Ernesto Imperato da trenomania

Due carrozze, la 100 e la 104, sono state dedicate al l’esperimento PVTRAIN del quale abbiamo parlato in un’altra nota. A tal fine sono state dotate di celle fotovoltaiche sull’imperiale.

61 83 95 90 100-1 D PVTrain Foto © Ernesto Imperato da trenomania

61 83 95 90 100-1 D PVTrain lato ritirata Foto © Ernesto Imperato da trenomania

61 83 95 90 100-1 D PVTrain Foto © Marco Sebastiani da trenomania

61 83 95 90 100-1 D PVTrain lato corridoio Foto © Marco Sebastiani da trenomania

Imperiale di una delle due D PVTRAIN - Foto © R.Alberoni da trenomania

Imperiale di una delle due D PVTRAIN – Foto © R.Alberoni da trenomania

Una, la 197, è stata dedicata ad un altro progetto europeo: FIFTH – Fast Internet for Fast Train Hosts, e reca sulla fiancata una scritta in proposito. Sull’imperiale a centro vettura è disposta una lastra liscia. Ernesto Imperato ne ha documentato dettagli delle varie scritte su trenomania.

Carrozza FIFTH - Foto © E.Imperato da trenomania

Carrozza FIFTH – Foto © E.Imperato da trenomania

parte centrale della carrozza FIFTH

Parte centrale della carrozza FIFTH, foto © Ernesto Imperato da trenomania

Due carrozze, al 113 e la 118, sono state allestite con un gruppo elettrogeno sperimentale di emergenza per l’alimentazione degli ETR 500. Vari dettagli di scritte e disegni sono reperibile, soprattutto grazie al come sempre eccellente lavoro fotografico di Ernesto Imperato, su trenomania.

Vettura con Generatore Emergenza a Turbina - DISQS Firenze Foto © R.Alberoni (in alto, lato corridoio) e E. Imperato )in basso, lato ritirata) da trenomania

Vettura con Generatore Emergenza a Turbina – DISQS Firenze Foto © R.Alberoni (in alto, lato corridoio) e E. Imperato )in basso, lato ritirata) da trenomania

Onde e conchiglia sulla fiancata del bagagliaio-generatore. Foto © Ernesto Imperato da trenomania

Onde e conchiglia sulla fiancata del bagagliaio-generatore. Foto © Ernesto Imperato da trenomania

Una carrozza è stata modificata da SVI per trasformarla nella  “PROVA FRENI”:  un veicolo destinato ad ospitare il laboratorio mobile per effettuare prove di frenatura sul veicolo. Dispone di sala strumenti, sala prove idriche, sala impianti riscaldamento – condizionamento, toilette, sala spogliatoio, sala officina, sala gruppo elettrogeno e cabina semipilota con postazione di comando freno per le operazioni di prova di veicoli.

Treno sperimentazione sistemi frenanti, con in testa la semipilota ricavata da un bagagliaio UIC-Z1. Foto del 2009 Treno sperimentazione sistemi frenanti © Marco Sebastiani da trenomania

Treno sperimentazione sistemi frenanti, con in testa la semipilota ricavata da un bagagliaio UIC-Z1. Foto del 2009 Treno sperimentazione sistemi frenanti © Marco Sebastiani da trenomania

Carrozza Sperimentazione Sistemi Frenanti, foto dal sito SVI

Carrozza Sperimentazione Sistemi Frenanti, foto da svi-spa.com

In scala N

A nostra conoscenza, la prima realizzazione commerciale di un bagagliaio di tipo z si deve as Euromodellismo che lo produsse così da permettere agli N-isti di avere un convoglio bigrigio completo: prime e seconde Roco o Arnold, con BH e bagagliaio del produttore milanese.

Euromodellismo 2004, Bagagliaio Z - foto da trenini.jimdo.com

Euromodellismo 2004, Bagagliaio Z – foto da trenini.jimdo.com

Nel 2009 vi fu la prima realizzazione del Bagagliaio Z bigrigio da parte di Pirata (art.6003).

Altro lato del Bagagliaio 6003 - dalla collezione Cristian Cicognani

Bagagliaio 6003 – dalla collezione Cristian Cicognani

Altra vista del bagagliaio Z di Pirata (art.6003)

Altra vista del bagagliaio Z di Pirata (art.6003). dalla Collezione Angioy

Bagagliaio Z di Pirata a catalogo 2009

L’altro lato del bagagliaio Z di Pirata a catalogo 2009 – art.6003

Venne realizzato anche in versione XMPR

Bagagliaio Z XMPR di Pirata - da http://trenini.jimdo.com

Bagagliaio Z XMPR di Pirata – da http://trenini.jimdo.com

Il bagagliaio bigrigio riapparve, annunciato a Novegro 2014, nel catalogo Pirata 2015 come art. 6020.

Bagagliaio UIC-Z bigrigio presentato a Novegro 2014 - dalla pagina facebook dei Pirati

Bagagliaio UIC-Z bigrigio presentato a Novegro 2014 – dalla pagina facebook dei Pirati

Si tratta di una edizione completamente rifatta, questa volta con la carenatura e imperiali corretti.

Bagagliaio Z Pirata, ed. 2015 (art.6020) . Foto © da http://www.tinussie.nl/modelrr/collectie/specials/

Bagagliaio Z Pirata, ed. 2015 (art.6020) . Foto © da http://www.tinussie.nl/modelrr/collectie/specials/

C’é anche in versione XMPR e UMTR

Bagagliaio Z XMPR di Pirata (art.6011, serrande grigie)- da http://trenini.jimdo.com

Bagagliaio Z XMPR di Pirata (art.6011, serrande grigie)- da http://trenini.jimdo.com

Bagagliaio Z UMTR di Pirata (art. 6010)- da http://trenini.jimdo.com

Bagagliaio Z UTMR di Pirata (art. 6010)- da http://trenini.jimdo.com

La svizzera Wabu ne ha realizzato una versione Cisalpino.

Carrozza D - Wabu 180.003

Carrozza D – Wabu 180.003

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Pubblicato il 21 settembre 2013, ultima modifica 6 aprile 2017 

Cisalpino SA è una società creata da Trenitalia e dalle Ferrovie Federali Svizzere (FFS), che ne detengono ciascuna il 50 %. La società ha cessato l’esercizio ferroviario, ma non sarà sciolta fino all’esaurimento di ogni pendenza legale e finanziaria. Ricordiamo che il nome “Cisalpino” era già in uso in passato in ambito ferroviario,  ben prima che fosse fondata l’omonima società, per identificare un Trans Europe Express Parigi-Milano. Ne parliamo altrove.

Cisalpino-logo

Nata nel 1993 per gestire il traffico veloce tra Italia e Svizzera con una parco di 9 Pendolini Fiat ETR470, dal 2005 aveva preso in carico anche i treni di tipo convenzionale, trovandosi così a gestire la totalità del traffico a lunga percorrenza (escluso quello notturno) fra l’Italia e la Svizzera. A seguito del diffuso malcontento causato dalla qualità del servizio (in particolare quello legato all’esercizio con gli ETR 470) Il 12 dicembre 2009 la compagnia cessò  l’attività operativa, nonostante avesse pochi mesi prima messo in servizio il primo ETR di nuova generazione (ETR.610) e fosse in attesa del completamento della commessa. La gestione commerciale dei servizi tornò in mano alle case madri FFS e Trenitalia, che hanno anche riassorbito il relativo personale.

Foto © www.presseportal.ch

Due “Cisalpino”, uno con materiale convenzionale e un ETR470, si incrociano sui monti svizzeri. Foto © http://www.presseportal.ch

I percorsi serviti erano:

  • Milano – Basilea (Cisalpino Borromeo, Cisalpino Verbano, Cisalpino Val D’Ossola)
  • Livorno Centrale – Schaffhausen/Zürich HBF (Cisalpino Cinque Terre)
  • Biasca – Bellinzona – Milano Centrale (Cisalpino Lario)
  • Milano Centrale – Genève Aéroport (Cisalpino Monte Rosa, Cisalpino Vallese)
  • Basel – Venezia S.L. (Cisalpino San Marco)
  • Firenze – Milano – Bellinzona – Zürich (CIS 13 – CIS 24)
  • Zürich – Bellinzona – Milano – Trieste  (EC 57)

Nel 2007 il totale delle carrozze a disposizione di Cisalpino era di 161 unità, di cui 5 bagagliai, 47 vetture di prima classe, 81 di seconda classe, 21 BH, 7 vetture ristoranti. DI queste, la maggioranza erano carrozze italiane di tipo Z1, alle quali si affiancavano delle carrozze svizzere di tipo Apm e Bpm. Per un periodo, visto che sulle carrozze italiane comunque non erano previsti comparti fumatori, le Apm e Bpm furono interamente dedicate a questi ultimi, ma solo fintanto che il treno transitava in territorio elvetico: su quello italiano la legge imponeva il divieto di fumare all’intero convoglio.

UIC-Z1 A - lato corridoio -Foto © wsc da www.trainzitaliafoto.com

UIC-Z1 A – lato corridoio -Foto © wsc da http://www.trainzitaliafoto.com

UIC-Z1 A - Foto © wsc da www.trainzitaliafoto.com

SBB Apm – Foto © wsc da http://www.trainzitaliafoto.com

Carrozza svizzera Apm - lato corridoio -Foto © wsc da www.trainzitaliafoto.com

Carrozza svizzera Apm – l’altro lato -Foto © wsc da http://www.trainzitaliafoto.com

Carrozza Z1 di tipo B - Foto © rufolf da www.trainzitaliafoto.com

Carrozza Z1 di tipo B – Foto © rufolf da http://www.trainzitaliafoto.com

Carrozza Z1 di tipo BH - Foto © Ernesto Imperato da www.trenomania.org

Carrozza Z1 di tipo BH – Foto © Ernesto Imperato da http://www.trenomania.org

Carrozza svizzera Bpm - Foto © Massimo Rinaldi da www.railfaneurope.net

Carrozza svizzera Bpm – Foto © Massimo Rinaldi da http://www.railfaneurope.net

L'latro lato di una Bpm (61 85 20-90 325-2) - Foto @ maerco da trenomania

L’altro lato di una Bpm (61 85 20-90 325-2) – Foto @ maerco da trenomania

Carrozza ristorante di origine Trenitalia - Foto © wsc da www.trainzitaliafoto.com

Carrozza ristorante ex Self Service FS – Foto © wsc da http://www.trainzitaliafoto.com

61 83 88-90_804-7 WR in livrea Cisalpino, foto NAC, Creative Commons da mediawiki

La 61 83 88-90_804-7 WR, unica Ristorante di tipo Gran Comfort  in livrea Cisalpino, foto NAC, Creative Commons da mediawiki

Carrozza bagagliaio D, tipo Z1 - Foto © wsc da www.trainzitaliafoto.com

Carrozza bagagliaio D, tipo Z1 – Foto © wsc da http://www.trainzitaliafoto.com

L'altro lato della carrozza bagagliaio - Foto © xslv da www.trainzitaliafoto.com

L’altro lato della carrozza bagagliaio – Foto © xslv da http://www.trainzitaliafoto.com

Vista di coda della zzarrozza bagagliaio - Foto © toni001 da www.trainzitaliafoto.com

Vista di coda della carrozza bagagliaio – Foto © toni001 da http://www.trainzitaliafoto.com

Le carrozze erano trainate da una varietà di locomotori: in Svizzera le Re 4/4 serie II e IV, in Italia primariamente le E.444R e le E.656. Questo implicava il cambio di trazione al confine: per un periodo però vennero usate delle E.484 quadricorrente di FFS Cargo, alcune delle quali in livrea Cisalpino. La macchina poteva procedere oltre il confine, semplicemente cambiando pantografo (come oggi avviene ad esempio per le Taurus austriache). Le E.484 furono le prime macchine interoperabili ad aver svolto regolarmente servizio transfrontaliero.

E.484 in livrea Cisalpino nel 2003 -Foto © Marco-SD70 da www.trainzitaliafoto.com

E.484 in livrea Cisalpino nel 2003 -Foto © Marco-SD70 da http://www.trainzitaliafoto.com

Nel 2009 fu decisa la cessazione dell’operatività dal Cisalpino. Le carrozze Trenitalia destinate alla tratta abbandonarono la livrea dedicata, e tornarono al XMPR, lasciando un logo Cisalpino sulla fiancata.

Carrozza in livrea XMPR-CIsalpino nel 2009 - foto © www.ferrovie.it

Carrozza in livrea XMPR-CIsalpino nel 2009 – foto © http://www.ferrovie.it

Gli elettrotreni del parco Cisalpino erano:

  • 9 treni ad assetto variabile ETR 470 , chiamati “Pendolino Cisalpino”
  • 14 treni ad assetto variabile ETR 610
ETR 470-Cisalpino nella livrea in uso nel 2009 - Foto © effimera59 da www.trainzitaliafoto.com

ETR 470-Cisalpino nella livrea in uso nel 2009 – Foto © effimera59 da http://www.trainzitaliafoto.com

ETR 470-Cisalpino nella livrea in uso nel 2012- Foto © Maurizio Messa da www.trainzitaliafoto.com

ETR 470-Cisalpino nella livrea in uso nel 2012- Foto © Maurizio Messa da http://www.trainzitaliafoto.com

Gli ETR.470 furono semplicemente disastrosi: numerosi guasti, ritardi continui, al punto che venne creato un sito web ad hoc per tenere traccia delle pessime performance delle macchine, che con un gioco di parole fu chiamato “Cessoalpino“.

L'immagine della home page di "Cessoalpino": un ETR 475 guasto, malinconicamente trainato da una Re 4/4

L’immagine della home page di “Cessoalpino”: un ETR 470 guasto, malinconicamente trainato da una Re 4/4

Nato quasi per scherzo, il progetto Cessoalpino ha raccolto dati per oltre 6 anni e contribuito così a dare voce ad un problema che ha colpito in modo particolare il Ticino. Con l’introduzione dei treni ICN sull’asse del San Gottardo, la situazione sul lato svizzero è notevolmente migliorata.

I nuovi ETR 610 avrebbero dovuto “metterci una pezza”, ma i primi sono entrati in servizio solo a inizio 2009, quando ormai la cessazione dell’operatività di Cisalpino era decisa.

ETR.610 in livrea Cisalpino - Foto © Daniele Monza da wwwt.rainzitaliafoto.com

ETR.610 in livrea Cisalpino – Foto © Daniele Monza da wwwt.rainzitaliafoto.com

Metà dei pezzi (7) furono assegnati a Trenitalia, e l’altra metà a SBB-CFF-FFS. Degli ETR.470, 4 andarono a SBB e 5 a Trenitalia.

ETR.610 in livrea SBB- Foto © perseo da wwwt.trainzitaliafoto.com

ETR.610 in livrea SBB dopo la separazione – Foto © perseo da wwwt.trainzitaliafoto.com

A conferma di quanto fosse sentito il problema degli ETR.470 nella Confederazione, lo scorso anno è stato annunciato che i 4 convogli assegnati alla società elvetica verranno messi fuori servizio prematuramente entro il 2014. In compenso, gli svizzeri sembrano contenti degli ETR.610, tanto da averne ordinati altri 8  (da usare sulla linea del Gottardo, entrata in servizio prevista  primavera 2015). La prima consegna é avvenuta nel giugno 2014.

In scala N

Nel 2008 la scomparsa Eurorail Models aveva a catalogo varie carrozze in livrea Cisalpino. Erano realizzate in resina, sugli stampi delle Eurofima di prima e seconda classe, e della Self Service:

  • Art. C093 – Seconda classe a compartimenti
  • Art. C094 – Prima classe a compartimenti
  • Art. C095 – Seconda classe a salone
  • Art. C096 – Ristorante
Le tre carrozze passeggeri Cisalpino, dal catalogo Eurorailmodels 2008

Le tre carrozze passeggeri Cisalpino, dal catalogo Eurorailmodels 2008

Vista dai due lati di una Cisalpino Ristorante, modello Eurorail Models

Vista dai due lati di una Cisalpino Ristorante, modello Eurorail Models

L’interpretazione di una “seconda classe a salone” probabilmente voleva interpretare la BH (l’unica a salone tra le carrozze Za FS), che però dovrebbe avere l’esterno modificato, con finestrini diversi sia da quelli della prima che della seconda classe, mentre era ricavato da una vettura Eurofima di seconda.

Il piccolo produttore svizzero WABU (catalogo reperibile sul suo sito) ha realizzato (credo su base Roco) l’intero set di carrozze  Cisalpino di origine Trenitalia (Z1): 1a, 2a, BH (seconda con comparto disabili), bagagliaio e ristorante.

Carrozza B - Wabu

Carrozza B – Wabu 180.002

Carrozza D - Wabu 180.003

Carrozza D – Wabu 180.003

Carrozza ristorante - Wabu 180.004

Carrozza ristorante – Wabu 180.004

Carrozza A - Wabu 180.001

Carrozza A – Wabu 180.001

Fine Scale München commercializzava un intero convoglio “Cisalpino” componendo elementi Wabu. Lo abbiamo segnalato qualche tempo fa.

Cisalpino trainato da una Re 484 017-9 policorrente

Cisalpino trainato da una Re 484 017-9 policorrente

Nel 2009 sul forum.spur-n-schweiz.ch era stato lanciato un sondaggio per verificare l’interesse ad una riverniciatura di carrozze Minitrix SBB Apm e Bpm nei colori Cisalpino, ma poi non se ne fece nulla. (Anche Ibertren realizza le Apm e Bpm SBB).

Le Minitrix Apm e Bpm in livrea SBB-CFF-FFS

Le Minitrix Apm e Bpm in livrea SBB-CFF-FFS

Poichè però gli N-isti non si lasciano spaventare da nulla, ecco che qualcuno se le è dipinte da sé (da un thread sul forum.spur-n-schweiz.ch).

Apm Cisalpino

Apm Cisalpino

Bpm Cisalpino

Bpm Cisalpino

C’è persino un giapponese – appassionato di ferrovie elvetiche – che si è ridipinto delle Roco (Z1 italiane) per ottenere delle “Cisalpino”.

Delle FS Z1 Roco ridipinte nei colori CIsalpino, da train.khsoft.gr.jp

Delle FS Z1 Roco ridipinte nei colori CIsalpino: manca però il logo sulla fiancata, da train.khsoft.gr.jp

Gli ETR610 in livrea Cisalpino erano stati annunciati da ACME che però ha cancellato il programma.

Gli ETR470 in scala N non ci sono: ci sono invece i 480, in versione giocattolo di New Ray e statica di Del Prado. Tuttavia gli ETR470 sono derivati dai 460, da cui differiscono per la parte elettrica ed elettronica per poter svolgere servizio sia a 3 kV CC che a 15 kV CA. Per contro l’ETR.480 è del tutto identico sia esteticamente che tecnicamente all’ETR.460, differendone nell’allestimento della carrozza ristorante per la presenza di un portellone per il carico/scarico merci e per il tipo di interconnessioni tra una carrozza e l’altra.  Le altre differenze sostanziali riguardano il tipo di aggancio (automatico) anteriore che ne permette il recupero più agevole in caso di avarie, la predisposizione  all’installazione di SCMT ed ERTMS di 2º livello, e quella logistica ed elettrica per trasformarlo in treno politensione atto alle nuove linee italiane AV a 25 kV mediante l’applicazione dei trasformatori di linea, dei sezionatori ed interruttori AT, nonché dei pantografi. Pertanto il “Cessoalpino” sarebbe ricavabile a partire dai modelli di 480 esistenti, giacché da un punto di vista estetico la carrozzeria non presenta differenze rilevanti. Di un lavoro analogo (traformazione del modello New Ray nel pendolino sloveno SŽ 310) abbiamo già parlato in passato.

Aggiornamento 2016

Annunciato nel catalogo novità Arnold Rapido 2015, nel 2016 è stato commercializzato un set (HN 2225) composto di una Re 484 e di tre carrozze Z (una prima e due seconde classi).

Set Arnold HN 2225

Re484-016-1 Arnold Rapido da trenini.jimdo.com

61 83 19-90 182-2 A Arnold Rapido da trenini.jimdo.com

61 83 21-90 340-2 Arnold Rapido da trenini.jimdo.com

61 83 21-90 526-0 Arnold Rapido da trenini.jimdo.com

Simultaneamente anche Minitrix ha proposto un set analogo, nel quale però le carrozze sono le svizzere Apm e Bpm (qui due prime e una seconda).

 

La confezione dell art. Minitrix 11629

Re484-016-1 Minitrix da trenini.jimdo.com

Apm 61 85 10-90 252-0 A Minitrix da trenini.jimdo.com

Apm 61 85 20-90 319-5 A Minitrix da trenini.jimdo.com

Minitrix da trenini.jimdo.com

Sempre nel 2016, allo Hobbymodel di Verona è apparso un interessante complemento prodotto da Fratix: la carrozza bagagliaio e la carrozza Self Service.

Bagaliaio Z Cisalpino Fratix

Self Service Cisalpino Fratix

Dunque ora l’intera composizione di un Cisalpino a composizione tradizionale è riproducibile con rotabili acquistabili sul mercato.

Chi comunque volesse realizzare da sé una XMPR con logo Cisalpino, può partire da una carrozza Z XMPR Roco, Fleischmann o Arnold ed usare il logo in formato svg, reperito in Public Domain, per crearsi delle decals.

Logo_Cisalpino

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pubblicato il 12 febbraio 2011

Helmuth Schwinghammer di Fine Scale München è un noto artigiano tedesco con una attenzione ai treni italiani. La sua produzione comprende gioiellini come l’Aln 442/448 (che era usato per i TEE internazionali), lo Stadler GTW della Ferrovia della Val Venosta, la E360 trifase, la Gr60 “Cubo”, varie Centoporte a 3 e 4 assi, vetture Tipo 1921 e mezzi di servizio.

Da un paio di anni si dedica anche ad un’altra attività: recuperare vecchi modelli di varie marche ed assemblarli in treni interi che vengono proposti in pregiate cassette di legno. In alcuni casi i modelli sono migliorati (ad esempio con sostituzione di pantografi o apposizione di decals). I prezzi sono certamente più alti di quelli reperibili su ebay, ma si pagano il “controllo qualità” e il packaging. Le sue composizioni sono disponibili sul suo sito, e in alcuni casi vengono rapidamente esaurite (non è detto che di una data composizione vi siamo vari esemplari). In questo post, oltre a segnarlo, presentiamo i suoi convogli realizzati con rotabili italiani, perchè ancora una volta danno un’idea di cosa si possa fare in scala N a tema italiano. Le esaminiamo però con un occhio bonariamente critico, per un puro gusto filologico.

Tutte le foto sotto riportate sono cliccabili per vederle ingrandite.

Iniziamo con un convoglio a vapore di difficile datazione. La Gr677 (Minitrix) è in esercizio in Italia da subito dopo la fine della proma guerra mondiale. Le 4 carrozze al traino (Tipo 1921 di Tibidabo) hanno la livrea grigio ardesia in uso dal 1964 (ma c’erano ancora le Gr677 dopo il secondo conflitto bellico?). La livrea verde originale o quella castano-isabella (in uso dal 1935) sarebbero state più adatte.

GR677 con carrozze 1921 (3 seconda classe, 1 prima)

La E424 (Mehano) al tiro di vetture Tipo 1937 (due si seconda classe ed una di prima, prodotte da LoCo) è una composizione realistica. La motrice fu costruita a partire dal 1943, e la livrea castano-isabella delle vetture sopravvisse a lungo dopo l’introduzione della grigio ardesia nel 1956. Tuttavia la saracinesca dell’E424 in origine era color metallo, e solo dopo le prime riverniciature (avvenute presumibilemente verso la fine degli anni ’40) assunse il colore isabella. Quindi il convoglio è databile quindi tra il 1950 circa e probabilmente almeno metà degli anni ’60. (Grazie a Luigi Voltan per la preziosa consulenza sul colore della saracinesca!)

E424 con vetture Tipo 1937

Ancora la E424 livrea castano (Mehabo-Tibidabo) con le stesse vetture Tipo 1921 già viste (che questa volta comprendono anche un postale). Ahimè, se la livrea fosse quella castano-isabella del treno precedente il convoglio sarebbe databile correttamente a partire dal 1956, ma purtroppo la colorazione tutta castano si ha solo dal 1991 (quando ormai le Tipo 1921 grigio ardesia non ci sono più), e quindi anche qui c’è una nota stonata!

E424 con vetture Tipo 1921

La E444 prototipo fu prodotta a fine anni ’60 in 5 esemplari, e realizzata in scala N da Lima. In questa composizione traina 2 UIC-X Tipo 1964 grigio ardesia di prima classe ed altre due di seconda. Il convoglio è completato da una vettura letti TransEuroNotte e da una Eurofima di seconda classe. Poichè quest’ultima è entrata in servizio a partire dal 1975, questa composizione va datata a fine anni ’70.

E444 prototipo in una composizone di fine anni ’70

Nel 1987 iniziò la trasfomazione delle E424 in versione per treni reversibili, e l’acquisizione della livrea Navetta. In questo convoglio una di queste motrici (Lima) traina tre vetture Tipo Vicinale 1965 a piano ribassato in grigio ardesia, di cui una “pilota”. La motrice è Lima (ma si nota come almeno i pantografi siano stati modificati) e le vetture sono LoCo.

E424 in livrea navetta con delle Piano Ribassato

Ancora una composizione di fine anni ’80: una Tartaruga (Rivarossi), con quattro vetture arancioni EUROFIMA UIC-Z Tipo 1975 (una prima e 3 seconde), due con logo a televisore e due con il più recente logo a foglia in uso dal 1982. Il convoglio è completato da due UIC-Z Tipo 1985 nei colori grigio-panna in uso dal 1987 circa. Tre vetture sono Arnold, tre sono ROCO.

Espresso degli anni ’80

Nel 1989 iniziò la trasformazione delle E444 in E444R, inizialmente verniciate in livrea rosso-grigio perla. Nel convoglio proposto, la motrice (Mehano-Tibidabo) è accoppiata a tre vetture UIC-X Tipo 1968 di seconda classe e due UIC-X Tipo 1970 di prima classe (tutte con logo a televisore e riga rossa che contraddistingueva le carrozze abilitate a viaggiare fino a 180 Km/h, modelli Rivarossi). Il convoglio è completato da un postale/bagagliaio UIC-X LIMA in livrea rosso-fegato e grigio con porte color oro.

E444R con carrozze UIC-X

Spazio anche per una composizione merci databile ai primi anni ’90, pilotata da una E444R

Merci trainato da una E444R

La E402A fu costruita negli anni tra il 1994 e il 1996, ed inizialmente lo schema di colore era bianco-rosso (divenne XMPR successivamente). In questa composizione la motrice prodotta da Fratix traina 5 UIC-Z Tipo 1985 (due prime e tre seconde, tutte ROCO nei colori XMPR) e una UIC-Z1 Tipo 1987–1993 di seconda classe in livrea a due toni di grigio con filetti gialli e logo Trenitalia (Arnold).

E402A con carrozze UIC-Z e UIC-Z1

All’inizio del millennio è databile questo convoglio “Cisalpino” che operava tra la Svizzera e Venezia. La produzione è ascrivibile al piccolo produttore svizzero “Wabu” che a partire da una base Roco adattave le vetture.

Cisalpino trainato da una Re 484 017-9 policorrente

Infine un set delle Ferrovie Padane. Le carrozze, precedentemente in uso presso le SBB, sono state acquisite da FP attorno al 2000. Tutto il materiale rotabile è Arnold.

Ferrovie Padane: D 220 045-9, tre vetture di seconda e una mista prima/seconda

Terminiamo con due set decisamente meno interessanti.

Il primo presenta una (impossibile!) composizione che vede una E656 (Euromodell FP) trainare 10 vetture (Rivarossi) UIC-X di prima classe in livrea azzurra. Ebbene, nel 1987 le FS sperimentarono (per la sola prima classe) una livrea azzurra per le UIC-X, ma la sperimentazione riguardò UNA SOLA carrozza! Quindi un treno così non poteva proprio esistere…

E656 con 10 vetture UIC-X in livrea azzurra

Il secondo presenta un treno in teoria molto interessante: una E444 Rivarossi in testa a 10 carrozze Gran Comfort. Questo tipo di convoglio era usato per i TEE. Purtroppo le vetture Lima sono davvero giocattolesche: irrealistiche ed orribili, molto più corte del vero, per cui il set ha uno scarsissimo appeal. Si veda il post sul Mediolanum per indicazioni su alternative più credibili.

Le GranComfort di Lima con una E444 Rivarossi e una Re4/4 svizzera Lima

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