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Posts Tagged ‘LoCo’

Pubblicato il 25 febbraio 2017

Chissà se chi decise l’elegante livrea dellaE.444 Prototipo nel 1964, si ispirò al mitico “Treno Azzurro”? Certo, i toni di colore sono diversi, ma l’eleganza è la stessa.

E.444 prototipo al museo di Pietrarsa - Foto da wikipedia, originale da photorail.com

E.444 prototipo al museo di Pietrarsa – Foto da wikipedia, originale da photorail.com

Al posto del (mai ufficialmente codificato) Celeste vi è il “Grigio Perla”, anche se quasi chiunque sia chiamato a definire quel colore parlerebbe di una qualche tonalità di azzurro. Il blu intenso è “Blu Orientale”, e l’eleganza si riflette anche nei nomi dei colori, quasi poetici.

Fatto sta che si inaugurò allora una tradizione cromatica che sarebbe durata un trentennio circa e, per quanto in merito di gusti non vi siano verità assolute, per noi resta il periodo cromaticamente più interessante nella storia delle FS. Il vestito delle motrici si sposava perfettamente con i colori del TEE.

TEE con una E.444 baffoblu dal photobucket.com di Pierangelo Marchese

TEE con una E.444 baffoblu dal photobucket.com di Pierangelo Marchese

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Pubblicato il 17 dicembre 2016

Due anni fa, alla Fiera di Colonia (novembre 2016) , Lorenzo Colli  lanciò per la prima volta un modello non italiano: presentò con il suo marchio LO.CO. ((LocoModels) la E-Lok E 80.05 delle DB, una curiosa macchina da manovra funzionante sia in connessione alla linea aerea, sia ad accumulatori.

Anche quest’anno, dopo aver durante l’anno allargato la sua già ricca offerta di rotabili italiani con la E.428 aerodinamica e la E,464 Trenord con relative carrozze Piano ribassato (ne demmo notizia parlando di Novegro 2016), guarda oltre le Alpi, ma questa volta più a Ovest. Individua una motrice francese ancora non riprodotta in scala N e la presenta. Si tratta, tra le varie 2D2 transalpine, di quella cui fu dato il soprannome di “Femme enceinte” per via del pancione che mostra.

SNCF 5542 "Femme enceinte" di LoCo

SNCF 5542 “Femme enceinte” di LoCo

E’ una motrice sicuramente curiosa. Vediamo di saperne qualcosina in più.

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Novegro 2016

Pubblicato l’8 ottobre 2016

Lo HobbyModel Expo di Novegro è la più importante fiera italiana di modellismo, tradizionale punto di incontro tra produttori, associazioni, appassionati ed anche semplici curiosi.

Negli ultimi anni, lo abbiamo detto tante volte, le novità presentate giungono… già vecchie, nel senso che il tam tam sulla rete le anticipa, e quindi si va in fiera per vederle dal vero, ma le si sono già incontrate in rete e su di esse si sa già molto.

Quest’anno è andata diversamente. Prima della fiera, calma piatta. Nessuna anticipazione. Quel che però mi ha davvero sorpreso, è che anche durante e nell’immediato dopo nessuno, o quasi, abbia parlato di novità presenti, tanto da indurmi a scrivere una nota nella quale parlavo di “Ovegro”, ovvero Novegro senza Novità in N. Per fortuna poi Daniele Adorni mi ha segnalato che le cose non stavano così, ed ho ritirato il post, nell’attesa di riuscire a raccogliere qualche informazione (io a Novegro non c’ero).

Curioso. Gli appassionati della scala si lamentano sempre della mancanza di modelli italiani in scala N – e questo blog è nato anche per fare, a suo tempo, un censimento di quel che c’era, convincendo almeno l’autore di questi scritti che in realtà si trova  o si è trovato, in vari momenti, quasi di tutto: le note sparse lo testimoniano. Certo, in molti casi si tratta di carrozzerie da verniciare e motorizzare da soli, in altri di prodotti artigianali i cui prezzi sono un po’ (e a volte davvero molto) più alti di quelli dei rotabili prodotti dalle industrie, ma questa si chiama economia di scala. Del resto, un noto artigiano sostiene che sono come il buon vino e il buon formaggio: come questi arricchiscono la vita, anche se il costo è più alto con quello dei prodotti che si trovano nel supermercato sotto casa.

Bene, proprio per questa continua attesa che esca qualcosa di nuovo mi sarei aspettato che le novità presentate “a sorpresa” avessero immediata eco tra le comunità di amatori. Invece, nonostante che entrambi i gruppi principali di ennisti presenti in rete abbiano nel loro statuto la finalità di diffondere la conoscenza della scala N, voci in proposito non si sono levate: dunque per me la più grande sorpresa di Novegro è stata la scarsa attenzione delle comunità rappresentate dai forum per le novità presentate dagli artigiani. Dopo qualche richiesta esplicita però qualche immagine è finalmente apparsa: ringrazio qui dunque Antonio Rampini, Claudio Mazzoli, Matteo Mariani  per le immagini caricate sul forum ASN e che qui riprendiamo, estraendone in alcuni casi qualche dettaglio.

Ma veniamo al sodo: quali erano le novità?
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Pubblicato il 17 settembre 2016

Il Futurismo aveva lanciato il sasso nei primi anni del ‘900, aprendo un’era che celebrava la velocità ed il progresso. Il regime nato negli anni ’20 era in sintonia con queste idee. Il treno, simbolo di progresso e strumento di innovazione economica e sociale, ne ebbe un fortissimo impulso innovatore. La sperimentazione con la corrente continua 3.000 V effettuata a partire dal 1928 sulla linea Benevento-Foggia aveva aperto la strada: non restava che percorrerla con decisione. Allo scopo erano state progettate e realizzate le nuove macchine elettriche, le E.626, a cui fecero seguito le altre nuove motrici: la E.428, la sfortunata E.326, e quella E.424 la cui realizzazione sarebbe slittata nel tempo. Per il traffico locale vennero introdotte le automotrici leggere (ALe 88 e 79), ma non vennero trascurate le zone non elettrificate per le quali si inventò la Littorina. Si curarono poi le punte di diamante: l’autotreno (ATR 100) e l’elettrotreno (ETR 200). Nel giro di un decennio (ferroviariamente assai affascinante) il panorama dei trasporti su ferro subì rapide e  fantastiche variazioni, riassunte magistralmente nella seguente foto che mostra un ETR.200 trasferito, su una tratta non elettrificata, da una Gr.685.

1936: uno dei primi ETR.200 viene trasferito a vapore lungo la cintura di Milano. Foto Publifoto, tratta da marklinfan.

1936: uno dei primi ETR.200 viene trasferito a vapore lungo la cintura di Milano. Foto Publifoto, tratta da marklinfan.

Questa volta ci concentriamo su uno di questi elementi: l’ETR 200, presentato alla stampa internazionale l’11 giugno 1936 nella stazione di Roma-Termini. Lo stesso giorno il convoglio (l’esemplare era l’ETR 201) percorse la Roma Termini-Napoli Mergellina ad oltre 130 km/h di media con velocità di 175 km/h tra Roma e Formia.

Manifesto Breda reclamizzante l'ETR 200 - Dall'Archivio Claudio Pedrazzini de trainsimsicilia.net

Manifesto Breda reclamizzante l’ETR 200 – Dall’Archivio Claudio Pedrazzini de trainsimsicilia.net

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