Publicato il 27 settembre 2026
Articolo lungo… Erano davvero tanti i nuovi modelli presentati!
Arnold
Iniziamo la nostra visita a Novegro in N dalla produzione industriale: Arnold ovviamente. Chi si aspettava di vedere le annunciate Tartarughe in stato avanzato è rimasto deluso: c’erano solo le prime stampate delle casse in plastica.

Tartaruga Arnold

Tartarughe Arnold: prototipo e elettronica
Chi ama la produzione industriale poteva consolarsi con qualche nuovo carro merci.

Vari carri Arnold
Pirata
Il lungamente atteso “Benedetto Croce” è giunto sui binari, in due set, comprensivi di due Gran Confort, due Z1 in livrea Bandiera, una vettura ristoro e un bagagliaio Gran Confort con carenature (tipo 1970).

Benedetto Croce, di Pirata
Ci sono le carrozze Gran Confort 1983/1986 con tetto cannellato, mai prodotte prima in N. Si differenziano dalle GC 1969/70 precedentemente prodotte per l’imperiale con nervature orizzontali (“tetto cannellato”) invece che liscio.

Le GC con tetto cannellato
Le vetture sono realizzate in termoplastica e con cinematismo e ganci a norma NEM. hanno alcuni particolari e la cassa realizzati in metallo foto-inciso.
In vetrina anche un bel carro tasca.

Carro tasca di Pirata
Gli altri progetti visti in passato sono ancora in evoluzione.
Loco (Lorenzo Colli)
Ci aspettavamo di vedere la FS 623 ultimata e in produzione, e si, c’era! Non era sola…

LoCo: la FS 623 in azione traina due Corbelllini splendidamente illuminate. girando attorno a varie altre novità
Le Vivalto, già viste il livrea DPR/DTR e Rebel Revolution, sono ora anche presenti in versione di origine e Trenord (sempre con illuminazione interna, come le Corbellini a carrelli, ovviamente ancora in produzione). La locomotiva LBE carenata era accompagnata dalle carrozze a due piani, ora definitive.

In primo piano le vetture LBE in livrea di origine
Aggiungiamo alcune immagini della FS 623. Ricordiamo che si tratta di una locomotiva Caprotti, quindi con biellismo semplice. E’ prodotta in due versioni, che differiscono per la curvatura del tetto di cabina. La motorizzazione è nel tender.

La E.623, sul lato la lastrina da cui è ricavato il biellismo

Le due versioni: tetto con due diverse bombature

La motorizzazione delle E.623
C’erano poi le E.402A ed E.401, entrambe pressochè finali, tanto che la consegna è prevista entro fine novembre. Saranno disponibili montate, o nella ormai tradizionale forma di kit “LocoMake”, preverniciato e di facile montaggio.

E.402A di Colli

Telaio della E.401

E.401 di Colli
Uno sguardo sul futuro apre il sipario sugli ETR 200, modello che Lorenzo già aveva prodotto in passato, ma ore completamente riprogettato.

ETR 220 di Colli
Soprattutto però c’era il prototipo della prima vettura dell’Arlecchino, con la soluzione del problema principale che ostacolava il raggiungimento dell’obiettivo: i vetri curvi. La foto di dettaglio permette di apprezzarli.

Arlecchino di Colli

Dettaglio Arlecchino
Fratix
Ricordiamo che il catalogo 25/26 Fratix era di 44 pagine, che ogni pagina conteneva in media 5 modelli, e che in aggiunta il catalogo Novità 26 comprendeva altre 11 pagine, con le Corbellini e le Tipo 1959. Non ci si meraviglierà quindi se questa parte sarà un po’ lunga…
Cominciamo con il FrecciaBianca: troviamo le Z1, le Gran Confort e la ex Self Service.

Z1 FrecciaBianca Fratix

Gran Confort Frecciabianca Fratix

Self Service Frecciabianca Fratix
Quest’ultima la ritroviamo anche in livrea Thello (a complemento dei modelli di vetture della joint venture italo-francese usciti qualche anno fa) e in XMPR.

Ex Self Service in livrea Thello

Ex Self Service (BHR) in livrea XMPR
Nella livrea del cambio di millennio troviamo anche un bagaliaio, le Z1 e le Gran Confort sia come InterCity.

Bagagliaio XMPR

Z1 XMPR

Gran Comfort InterCity Plus XMPR
Le Gran Confort, che abbiamo appena visto in XMPR e sopra come FrecciaBianca, le troviamo anche come ECI, ESCI, IC Sun e IC Night.

Gran Comfort EuroCity Italia (ECI)

Gran Comfort ESCI (EuroStar City Italia)

Gran Comfort Intercity Sun

Gran Comfort Intercity Night
Per il treno notte ci sono anche le vetture Basic.

IC notte “Basic”
Per completare la sequela di Intercity, abbiamo anche le versione giorno 2024.

Intercity 2024 giorno
Bella galoppata fin qui! Ma non è finita: abbiamo visto un bagagliaio in XMPR, ma ve ne sono in molte altre livree.

Bagagliaio in livrea Bandiera

Bagagliaio in livrea C1

Bagagliaio in livrea bigrigio

Bagagliaio in livrea Rosso fegato / grigio
E poi, in Rosso fegato/Grigio troviamo anche le Tipo 1959.

Tipo 1959 in Rosso fegato/Grigio di Fratix
Ricordiamo che dopo Verona si sono visti anche carri Fratix “fuori catalogo”: dei carri F a passo lungo e con aeratore singolo in varie versioni (FS rosso vagone, carri soccorso, Cinzano, Martini, Same, FIAT, SEFTA, Magneti Marelli). Fratix era ospitato nello stand di LkTrain, dove uno spazio era riservato anche a Antonio Venezia (ScalaN Italia), del quale non abbiamo visto novità (forse ci sono sfuggite) a parte un sistema di catalogazione dei rotabili noto a chi lo segue su facebook, ed un altro a Mirco Serra.
Officine MS
Mirko Serra, alias Officine MS, ha portato molte cose, diverse delle quali già note in N, altre nuove (in particolare ci sembra vari carri).

Panoramica in N di Mirko Serra

Vari carri in N di Officne MS
Vi erano anche varie cose in Z (1:220): tra questi ci ha colpito la presenza di una FS 835.

FS 835 in scala Z
L’attenzione dei visitatori era però catturata soprattutto da una microscopica Varesina in scala T (1:450) già presente a Verona, ma qui motorizzata(!) e che girava senza tregua su un ovalino a velocità quasi reaslistica, Per rendersi conto della dimensione, si noti in foto la moneta da 1 Euro.

Ovalino in scala T sul quale girava una loomotiva. La E.636 nel mezzo è in scala Z

Varesine in scala T.
MaxRail
Presenti e consegnabili la ALn 772, anche in versione Sound, le ALn 668 Trenord su base Arnold, il Frecciarossa ETR 500, l’ETR 233 Stone con motorizzazione BSign, Qui i prezzi erano esposti, e quindi li riportiamo: 270 per la ALn 772 analogica, 390 per Aln 668 base, 490 per la sound, mentre l’ETR 233 costa 530 Euro in analogico, 630 in digitale e 730 in Sound.

ALn 772

ETR 500

ETR 233

ALn 668 Trenord di MaxRail su base Arnold
A proposito di prezzi, c’era in vetrina buona parte delle produzione Euromodell (nota “gioielleria”), ed anche un ETR 460 in livrea Frecciabianca, non sappiamo di quale origine: in 9 elementi, a 1800 Euro.

ETR 460 Frecciabianca – dietro vi sono alcuni dei modelli Euromodell FP
Per il futuro sono previste le ALe 601 – ALe 801, entrambe in arrivo nella prima metà del 2027.

ALe 601

ALe 801
Menzioniamo infine la presenza di un modello di un camion Fiat 682 con carro “canguro” per il trasporto di vagoni merci, e la produzione di marmotte illuminate.
Atelier Skala N
Vari progetti di cose viste a Verona sono giunti in porto, come Le ALn 772 ora in consegna. C’erano due nuove varianti di livrea degli LDn 24: una Castano-Isabella, con porte di salita in Isabella (le precedenti erano in Castano); l’altra in due tonalità di verde della Ferrovia Pedemontana, in edizione limitata.
Tra quelle non viste in precedenza, erano disponibili dei nuovi carri: il T13 e Roos.

Carro T13 di Atelier Skala N

Carro Roos – Atelier Skala N
Altre cose annunciate nel recente passato sono prossime alla consegna. Per la ALtn 444 “Belvedere” l’inizio della produzione di serie è previsto per la fine di settembre, con le prime consegne tra la fine di dicembre 2026 e il nuovo anno. Anche la Press & Conference dovrebbe essere nei pressi della dirittura di arrivo, con consegne previste tra ottobre e dicembre. La vettura è attualmente in attesa della verniciatura in stampa digitale. E’ dotata di arredamento interno verniciato a mano. Il suo sistema di illuminazione permetterà, nei sistemi digitali, di accendere e spegnere separatamente la zona della sala conferenze e quella del bar.
Un convoglio con Ale 601 e famiglia (Ale 601 motorizzata, Ale 601 folle, Le 601 e Le 420), non ancora verniciato, girava costantemente su un ovale, immaginiamo quindi non manchi più molto.
Varie altre cose nuove sono stati presentate ad un livello di preparazione avanzato e sono prenotabili: si tratta dei carri PPauto, HHe 1960, Hbccqrs.

PPAuto – Atelier Skala N

HHe1960 – Atelier Skala N

Hbccqrs – Atelier Skala N
La Matisa VM500 SAB sembra in uno stato avanzato, si direbbe manchino le decals e le fotoincisioni.

Matisa VM500
Anche l’Ln 664 sembra sulla buona strada, e con l’anno nuovo dovrebbe essere disponibile.

Ln664
Le Tipo 1959 non sembrano invece ancora giunte a maturazione.
E poi, c’è la promessa o speranza del Settebello: presto per giudicare, anche se la parte più difficile da modellare sembra fatta. Vedremo.

Pre-prototipo delle vetture di testa del Settebello, con la ALn 772 e, sotto, le casse delle ALe 601
Objectica
Le già note e apprezzate palificazioni sono ora arricchite dalla catenaria, disponibile in varie lunghezze.

La già nota palificazione di Objectica

La catenaria, come i pali anche questa in stampa 3D
Excella
La catenaria la possiamo trovare anche da Excella, realizzata in acciaio in lastrina.

Linea aerea in acciaio in lastrina, da Excella
Excella è una azienda con sede in Romania, specializzata nella produzione di oggetti di metallo (ad esempio in fusione a cera persa o fotoincisioni).
Romana Modelli
Questa realtà ormai consolidata nella produzione di accessori paesaggistici e di kit ha proposto delle nuove scatole di montaggio di carri merci in scala N :
- Carro FF Basso con aeratori singoli
- Carro F Basso con aeratori singoli
- Carro Hehs-Ghs
- Carro Hcs-uvy chiuso con mantici

Carro Hcs-uvy chiuso con mantici
ICH Models
Max Icardi aveva portato a Verona 2026 i suoi splendidi modelli di carri frigo a due assi Ibbes e Ibbehps: ad essi avevamo dedicato una nota.
Ora sono giunte anche le versioni con frigorferi esterni, (Ibbghps) ma soprattutto anche gli interessanti carri a carrelli (Iaes e Iahlps). Sono modelli splendidi come i precedenti, realizzati con vera maestria ed un livello di dettaglio incredibile.

Ibbghps di ICH Models

Carro Iaes di ICH Models

Carro Iahlps di ICH Models
L’angolo dell’hobbista
Come sempre, terminiamo dando un’occhiata alla Vetrina ASN. Vi troviamo le realizzazioni dei soci in gara per il Premio Muzio. Molti modelli, in corsa per varie categorie.

Premio Muzio – 1

Premio Muzio – 2

Premio Muzio – 3
Tra i modelli in gara ci colpisce in particolare la ricchezza di vaporiere – l’elemento più mancante in scala N, realizzate con tecniche moderne (Finazzer-Vigarani con le loro 880) e antiche (lavoro manuale con materiali poveri, Paolo Farina), senza per questo nulla togliere alle splendide realizzazioni di altri modelli. La giuria non avrà vita facile!
Incrociamo poi Federico Finazzer in persona – hobbista sicuramente, ma anche vero maestro. Da un anno circa lavora alle sue realizzazioni di locomotive a vapore FS partendo da una base industriale (principalmente Fleischmann o Kato) per telaio e biellismi, e “cucendoci’ sopra la veste della motrice realizzata splendidamente in stampa 3d e adattando i cilindri.

Le locomotive di Federico Finazzer

FS 880 Finazzer-Vigarani
Ma torniamo alla vetrina ASN, dove troviamo i nostri modelli.

Le nostre realizzazioni nella vetrina ASN
C’erano (solo il sabato) alcuni “vecchi” progetti andati avanti, come i piccoli bagagliai FS a due assi (DI 90000, DI 92000 e DUI 97000), ai quali abbiamo già dedicato una nota, e il convogli di misura binari (VVz 800.022 e 023) – anche di questo abbiamo già detto in dettaglio. Sono state completate le E.405 e E.412, entrambe in versione XMPR, progettate per adattarsi a meccaniche e telai Fleischmann (7312 – Br 128, 7355 – Br 101) o Roco (23310 – Br 101). Lo scorso anno erano in versione prototipale: c’era solo la E.405, ma era ancora mancante di respingenti e decorazioni dell’imperiale, Ora sono entrambe complete (come sempre, con le decals di Giakomus Spinelli, che non finiremo mai di ringraziare per il suo appassionato e preciso lavoro).

FS E.405

E.412
Poi c’erano alcune cose dell’ultimo minuto. Visto che ACME ha presentato le UIC-Y in livrea sperimentale In H0, non potevamo lasciare che in N non ci fossero, e quindi abbiamo vestito anche una nostra UIC-Y con la stessa livrea.

UIC-Y in livrea sperimentale di Acme in H0

UIC-Y in N con la stessa livrea
I carri merci non ci hanno mai appassionato, e quindi non ne avevamo mai riprodotti. Il recente studio sui carri a carrelli dell’Europa dell”Est in Italia però ci ha stimolato, e quindi ci siamo cimentati con la riproduzione di un Gags polacco, che non ci risulta sia mai stato fatto in N in precedenza, e quindi ecco il nostro modello, ancora privo di scritte..

Carro Gags polacco, ancora senza decals
Infine, una vettura di prima e terza (dopo il 1956 prima e seconda) classe della Ferrovia Transatesina (alias Bolzano-Caldaro): solo il primo passo verso la riproduzione del convoglio completo.

Vettura AC (AB) della Ferrovia Transatesina (Bolzano-Caldaro)
Non vediamo l’ora di completarlo con la motrice e la vettura monoclasse.
Ricordiamo che durante l’intera manifestazione vi sono state interessanti iniziative di ASN, come gli ormai tradizionali “clinics” (piccoli seminari tematici sul modellismo) e, per la prima volta, un laboratorio pratico organizzato da Giovanni Biallo. In tale ambiente era possibile “mettere le mani in pasta” costruendo, sotto la guida degli organizzatori, un diorama ferroviario con un casello.
Infine, la giornata di sabato è stata coronata dalla visita allo stand ASN di Hiroshi Kato (sí, proprio il produttore giapponese, molto festeggiato).

Hiroshi Kato davanti al modulare ASN, a colloquio on Mario Malinverno
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