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Posts Tagged ‘LS Models’

Pubblicato il 13 febbraio 2016

Un tempo le fiere di settore erano il momento della presentazione delle grandi novità. Da qualche anno, ormai in piena era Internet, non è più così: gli annunci appaiono in rete (su facebook, sui siti dei produttori, sui forum specializzati) e le fiere non portano più novità : diventano semmai il momento nel quale gli interessati possono vedere dal vivo e toccare con mano le novità precedentemente annunciate.

Ci eravamo ormai abituati a questa nuova prassi, ma ecco una smentita: il Salone del Giocattolo di Norimberga è stato ricco di significative novità per il modellismo ferroviario in scala N! Il merito va a due produttori: Fratix e Pirata Models.

Guido Fraticelli, produttore “storico” di modelli artigianali in scala N, è tornato in campo da circa un anno ed è immediatamente stato molto attivo, con la proposta di nuove edizioni di modelli realizzati in metallo che in passato facevano parte del suo catalogo, come le Gran Comfort e le MDVC, ed aggiungendo le Self Service. La distribuzione dei suoi prodotti, soprattutto all’estero, è aiutata da ACME, con il marchio Black Star, ma anche da venditori specializzati come Susy Warger con il suo negozio ebay Fli2009.

Una prima novità presentata da Fratix a Norimberga è la coppia di carri Uai, offerta in due versioni:

  • Set 3308: in livrea nera, per trasporti speciali con piano ribassato (due carri).
  • Set 3310:  livrea grigia per trasporti speciali, con piano ribassato, ambientabile in epoca attuale (due carri).
I carri Uai Fratix: in alto la versione nera, in basso quella grigia

I carri Uai Fratix: in alto la versione nera, in basso quella grigia, dal profilo facebook di Fratix

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Pubblicato il 12 dicembre 2015, ultima modifica 3 novembre 2016

In quest’articolo trattiamo di una livrea che non fu solo FS, ma che, come quella del Trans Europe Express, può essere considerata una vera livrea europea, poiché fu vestita da carrozze di cinque diverse nazioni.  A metà anni ’70 l’arancio avrebbe infatti dovuto diventare il colore distintivo di tutti i mezzi di trasporto. Così quasi tutte le  compagnie ferroviarie europee che avevano aderito alla iniziativa EUROFIMA per un nuovo tipo di vettura, la UIC-Z, la vestirono con una livrea chiamata C1 e basata sull’arancio (LE006/145 -RAL 2004) con fascia di un grigio chiarissimo (Grigio Chiaro LE006/134 -RAL 7035) ed imperiale e carenatura grigio (ufficialmente Grigio Ombra RAL 7022, anche se modellisticamente sono usabili anche dei grigi più chiari, come il Grigio Vaio LE006/399 – RAL 7000).

Colori Puravest per la livrea C1

Colori Puravest per la livrea C1- il Grigio Ombra tra i Puravest non c’è

Vari tono di grigio negli imperiali

Vari tono di grigio negli imperiali

Delle carrozze di questo lotto (FS e non, ma in maggior dettaglio delle prime) parliamo estesamente in un’altra nota, dato che qui il fuoco è prevalentemente sul loro “vestito” d’origine.

E’ bene precisare che non tutte le carrozze in livrea C1 sono delle EUROFIMA: in Italia ad esempio i bagagliai in livrea C1 erano degli UIC-Z, ed all’estero la livrea fu attribuita anche a vetture di costruzione sia precedente che successiva a quelle EUROFIMA. Questo porta molti a parlare (erroneamente) di “carrozze EUROFIMA” anche con riferimento a vetture che con l’iniziativa non avevano nulla a che fare.
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Pubblicato il 7 marzo 2015

Concludiamo la carrellata delle carrozze INOX che hanno interessato l’Italia  esaminando le altre vetture di questa tipologia transitate sui binari della penisola.

Tipo P

I vagoni-letto di tipo P, con telaio interamente realizzato in acciaio Inox (tecnologia Budd), sono stati ordinati nel 1954 e consegnati nel 1955 e 1956 in 80 esemplari. La belga Brugeoise & Nivelles realizzò le 4501-4525, la francese Carel Fouché le 4526-4550, Ansaldo le 4551-4565 e FIAT le 4566-4580. Erano  molto alti, e arrivavano prossimi al limite della sagoma massima di ingombro.

La P 4556, prima prodotta dalla Fiat. Foto Archivio storico FIAT

La carrozza P 4556, prima prodotta dalla Fiat. Foto Archivio storico FIAT

Non passavano inosservati, nella loro veste lucente e con le due fiancate fortemente asimmetriche.

Nel Giugno 1975, in transito nei pressi di Rimini, ancora un "incarico" importante per un 438 prima serie. Foto © Bernhard Studer da www.ilmiotreno.com

Nel Giugno 1975,  nei pressi di Rimini,  al seguito di una E.428 spicca una carrozza Tipo P . Foto © Bernhard Studer da http://www.ilmiotreno.com

A differenza delle sperimentazione di fine anni ’30, qui l’obiettivo non era tanto la diminuzione di massa, quanto il poter avere un ciclo di manutenzione meno dispendioso.  L’interno,  riproduceva lo schema classico dei WL : doppia ritirata in fondo al corridoio, e di fronte a queste un piccolissimo ufficio per il conduttore.  Destinate a una clientela di alto livello, offrivano, solo in 1° classe, 20 scompartimenti da un posto organizzati su due livelli. Le cabine, singole, offrivano una poltrona (in corrispondenza dei finestrini grandi) ed un letto (in corrispondenza del finestrino piccolo.) Erano dotate di carrelli N2 Schlieren con ruote di 960 mm e passo di  2500 mm. Potevano circolare a 140 km/h.

Schema delle carrozze tipo P

Schema delle carrozze tipo P

La denominazione delle carrozze fa riferimento al loro ideatore, Albert Pillepich, ingegnere a capo dei servizi tecnici della CIWL.

Carrozza tipo P – lato cabine

Carrozza tipo P – lato corridoio

Nel 1970 i soffietti furono sostituiti da intercomunicanti in gomma, e il riscaldamento a carbone fu sostituito da uno funzionante a gasolio.

Nel 1971 il materiale CIWL fu venduto alle varie ferrovie nazionali europee. Le FS acquisirono 21 carrozze numerate 6183 75-41 701~706 e 6183 75-41 750~764 che furono classificate come “Tipo 1955 WL-P”. Altre carrozze furono utilizzate sulle reti SNCF, SNCB, NS e ÖBB. In Francia furono proposte in 2° classe a partire dal 1981, a titolo sperimentale, ma furono poi ritirate dal servizio nel 1987. Nel luglio 1983 la rottura di un asse aveva provocato il deragliamento del Nizza-Parigi causando cinque morti.

Una P in composizione nel Parigi-Briga, da forum-duegieditrice

Nel 1992, 20 esemplari furono modificati aumentando la capacità a 30 letti, organizzati in 10 cabine triple. Ricevettero anche l’impianto di condizionamento. Sono denotati WLAB-30, e furono usati dalle NS (5 unità), SNCB (5 unità) e ÖBB (10 unità). Nell’occasione l’aspetto del lato compartimenti cambiò radicalmente, con l’ingrandimento di tutti i finestrini. Persero anche (in parte) l’aspetto lucente, acquisendo una grossa fascia dipinta di blu che comprendeva i finestrini.

WLAB-30 delle SNCB, foto Daniel Van de Gaer

In Belgio, ve ne fu anche una (orrendamente) rossa!

La P rossa. Foto © M. Haman da drehscheibe.de. Se non é uno scherzo con photoshop...

La P rossa a Utrecht nel 2010. Foto © M. Haman da drehscheibe.de. Se non é uno scherzo con photoshop…

Le carrozze austriache circolano ancora (o almeno lo facevano fino a poco tempo fa) e le loro vetture P raggiungevano anche l’Italia.

ÖBB WLABmz P - Foto © Michael Katai da www.railfaneurope.net

ÖBB WLABmz P – Foto © Michael Katai da http://www.railfaneurope.net

Un P ÖBB a Roma Termini nel giugno 2013

Un P ÖBB a Roma Termini nel giugno 2013

La carrozza Inox – 50 83 11-78 299-1 nA

Curiosamente, la sperimentazione sull’acciaio INOX per la realizzazione di carrozze ferroviarie vide una nuova puntata nel 1980, 40 anni dopo l’epoca Budd e Piaggio… Infatti agli albori della serie MDVE fu realizzata della Breda a Pistoia una carrozza sperimentale leggera, in collaborazione con il CNR. La vettura, dotata di una speciale livrea, é rimasta in esercizio ed é ancora attiva anche se ormai pellicolata XMPR.

La MDVE Inox nel 1974 - Foto © B.Liali da www.trenomania.org

La MDVE Inox nel 1974 – Foto © B.Liali da http://www.trenomania.org

La MDVE Inox nel 1972 - Foto © Raffaele Bonaca da www.trenomania.org

La MDVE Inox nel 1972 – Foto © Raffaele Bonaca da http://www.trenomania.org

La MDVE Inox nel 1974 - Foto © Kaiblinger da www.trenomania.org

La MDVE Inox nel 1994 – Foto © Giovanni Kaiblinger da flickr

In epoca XMPR la carrozza ha ricevuto la livrea standard, ma è ancora riconoscibile dall’imperiale. In occasione delle ripellicolature é stata climatizzata, cambiando la marcatura da 11-78 a 11-87 (con conseguente variazione della cifra di controllo, che ora è 0),

MDVE Inox pellicolata XMPR, ma riconoscibile dall'imperiale - Foto © Manuel Paa da trenomania.org

MDVE Inox pellicolata XMPR, ma riconoscibile dall’imperiale – Foto © Manuel Paa da trenomania.org

 Le Silberlingen delle Ferrovie del Sud Est (FSE)

Abbiamo recentemente discusso della presenza in Italia dello Hüttenflitzer, il curioso rotabile tedesco in acciao inox, con le fiancate della carrozzeria ad occhio di pavone, ed abbiamo menzionato come tale caratteristica fosse presente nelle carrozze “argentee” delle DB: le Silberlingen. Queste ultime, diffusissime in terra tedesca, furono costruite in più di 5000 esemplari tra il 1958 ed il 1980. Sono lunghe 26.400 mm. e pesano da 31 a 40 t. secondo il tipo, e sono abilitate a velocità di 120/140 km/h.

Una Silberlinge DB nella sua veste originale - foto © Peter Wittmann da drehscheibe_online.de

Una Silberlinge DB nella sua veste originale – foto © Peter Wittmann da drehscheibe_online.de

"Pfauenaugen" (Occhi di pavone) sulla carrozzeria di una Silberlinge. Foto da www.mathias-kucher.de

“Pfauenaugen” (Occhi di pavone) sulla carrozzeria di una Silberlinge. Foto da http://www.mathias-kucher.de

Ebbene, dal 2008 le Silberlinge sono presenti anche sul territorio nazionale, essendo state acquisite, in numero di 25 di cui 5 semipilota, dalle Ferrovie del Sud Est. Si tratta di carrozze ristrutturate dalla TV Gredelj di Zagabria. Sono tutte di seconda classe, destinate ai convogli reversibili della macroarea barese affidati alle locomotive del gruppo DE 122.

Una Silberlinge FSE - foto da www.atsp.it

Una Silberlinge FSE – foto da http://www.atsp.it

Convoglio di Silberlinge pugliesi trainate da un DE.122 - foto da www.atsp.it

Convoglio di Silberlinge pugliesi trainate da un DE.122 – foto da http://www.atsp.it

Marcatura delle FSE Silberlinge (dal forum di ferrovie.it)

Marcatura delle FSE Silberlinge (dal forum di ferrovie.it)

Semipilota Silberlinge FSE - foto fal forum di ferrovie.it

Semipilota Silberlinge FSE – foto fal forum di ferrovie.it

Semipilota Silberlinge FSE - foto fal forum di ferrovie.it

Semipilota Silberlinge FSE – foto fal forum di ferrovie.it

Vanno dunque elencate nel novero dei rotabili in acciaio INOX circolanti in Italia ai quali abbiamo dedicato questa serie, anche se il fatto che siano completamente verniciate non ne rende visibile la natura. Peraltro anche in Germania é assai raro ormai vederle non verniciate. (Altre foto delle Bteem di FSE sul forum di ferrovie.it).

Le carrozze SNCF INOX-TEE

Accenniamo brevemente al fatto che altre carrozze Inox costruite su licenza Budd sono circolate sui binari italiani. Si tratta delle carrozze TEE-Inox, note come Mistral 69. Ne abbiamo parlato dettagliatamente trattando del TEE Cisalpin, e rimandiamo a quell’articolo per dettagli.

La carrozza più caratteristica della serie: la A4Dtux. -Foto © luc.beaumadier.free.fr

La carrozza più caratteristica della serie: la A4Dtux. -Foto © luc.beaumadier.free.fr

Con questo chiudiamo la lunga rassegna dei rotabili INOX in Italia. Anticipiamo che di una argomento in qualche modo legato, le carrozze leggere in acciaio (ma non INOX) di origine svizzera ma usate in varie concesse in Italia, parleremo un’altra volta.

Una Leichtstahlwagen (Bz 80) di origine svizzera in servizio presso FNM. Foto © marco nattan da www.trenomania.org

Una Leichtstahlwagen (Bz 80) di origine svizzera in servizio presso FNM. Foto © marco nattan da http://www.trenomania.org

In scala N

A fine anni ’80 le Tipo P erano state prodotte da Ibertren, in tre versioni: spagnola (6207), francese (6214) e italiana.

Lato corridoio della carrozza P di Ibertren in versione RENFE

In anni più recenti sono realizzate magistralmente da LS Models, in sei diverse versioni .

Vettura tipo P - LS Models 79101 - lato corridoio

Vettura tipo P – LS Models 79101 – lato corridoio

LS Models ha realizzato anche le WLAB-30

Coppia di WLAB-30 di LS Models

Delle P e delle WLAB-30 in scala N abbiamo parlato ampiamente in un post sulle carrozze CIWL post seconda guerra mondiale al quale rimandiamo.

La MDVE INOX, singola carrozza peraltro poco nota, é di limitato interesse modellistico e non ci risulta riprodotta in scala N.

Le Silberlingen sono, o sono state, a catalogo dei maggiori produttori di scala N tedeschi: Fleischmann, Arnold e Minitrix . Per riprodurre le carrozze FSE dovrebbe essere sufficiente ridipingerle. Putroppo la semipilota ristrutturata è però radicalmente diversa da quelle tedesche, quindi andrebbe eventualmente riprodotta artigianalmente.

Le Silberlingen di Fleischmann

Le Silberlingen di Fleischmann

Le INOX-TEE francesi sono state riprodotte in passato in modo un po’ approssimativo da Lima e Arnold. Molto ben fatte sono invece quelle attualmente prodotte da Hobbytrain e commercializzate da Pirata. Anche per queste rimandiamo all’articolo nel quale abbiamo trattato del TEE Cisalpin.

Hobbytrain HN22058

Hobbytrain HN22058


In questa serie:
1) Gli streamliners americani
2) Gli streamliners italiani. Parte 1: Le carrozze Inox FS
3) Gli streamliners italiani. Parte 2: I Tolloni FNM
4) Gli streamliners italiani. Parte 3: Le Emmine Inox FCL
5) Gli streamliners italiani. Parte 4: I binati FCV – LFI 
6) Gli streamliners italiani. Parte 5: Le ALe 056 (SATTI/GTT, LFI/TFT, FAS)
7) Gli streamliners italiani. Parte 6: Hüttenfiltzer (SATTI D.51)
8) Gli streamliners italiani. Parte 7: Altre carrozze in acciaio Inox (questo articolo)
9) Gli streamliners italiani. Parte 8: SNFT An 70.231 Faruk (non ancora pubblicato)


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Pubblicato il 21 settembre 2013 – ultima modifica 30 settembre 2013

In un altro articolo abbiamo parlato dei treni “Cisalpino” che tra il 1993 e il 2009 gestì il traffico ferroviario internazionale tra l’Italia e la Svizzera. Questo nome era stato già usato in passato in ambito ferroviario,  ben prima che fosse fondata l’omonima società, per identificare un Trans Europe Express transfrontaliero.

A partire dal 1961 vi fu il TEE Cisalpin che connetteva Milano con Parigi, via Svizzera. Il nome di questo treno deriva dalla parola latina cisalpinus, utilizzata dai romani per identificare la parte di territorio che sta al di qua (cis) delle Alpi (Alpes) verso la Pianura Padana. Fu inizialmente operato dal RAe 1050 quadricorrente fino al 1974, in composizione da 5 elementi fino al 1966, e da 6 successivamente. In effetti, erano ben quattro i tipi di elettrificazione incontrati sul percorso: 1,5 kV cc SNCF (da Parigi a Dole) 25 kV 50 Hz SNCF, (da Dole a Vallorbe), 15 kV 16⅔ Hz SBB-CFF-FFS, (Vallorbe-Chiasso) e 3 kV cc FS (Chiasso-Milano).

TEE Cisalpin operato dalla Rae 1053 a Losanna. Foto © Stephan Wohlfahrt da www.bahnbilder.net

TEE Cisalpin operato dalla Rae 1053 a Losanna. Foto © Stephan Wohlfahrt da http://www.bahnbilder.net

Il 5 ottobre 1962, poco dopo l’avvio del serviziol TEE Cisalpin subì un grave incidente nei pressi della cittadina francese di Montbard: lanciato 140 chilometri all’ora, il Rae 1053 si scontrò con un treno cisterna deragliato, rovesciandosi. 10 persone persero la vita.

L'incidente di Montbard

L’incidente di Montbard, foto tratta da http://www.marklin-users.net

Dopo lo sfortunato esordio, il Rae viaggiò soddisfacentemente per altri dodici anni. Le esigenze di aumentare la capacità dl convoglio portarono nel 1974 ad affidare il servizio a materiale ordinario, usando carrozze TEE francesi e svizzere di tipo Mistral 69. Si poté così passare dai 216 posti del Rae a 6 elementi (in precedenza erano stati 174 posti in composizione da 5) ai 310 posti offerti dalla composizione basata su  solo carrozze di prima classe: in partenza da Parigi c’erano tre  A8u a corridoio centrale, tre carrozze a scompartimenti A8tu, una ristorante Vru, una con compartimento bar A3rtu e una carrozza salone con compartimento bagagliaio e generatore A4Dtu. Due carrozze (una A8tu e una A8u) erano SBB, il resto del convoglio era SNCF.

Le “Mistral 69” furono realizzate in 86 esemplari così ripartiti:

  • 28 voitures à couloir central type A8tuj (46 posti)
  • 27 voitures a couloir latéral type A8uj (48 posti)
  • 4 voitures multiservices et bar type Aruxj (solo zona bar)
  • 2 voitures bar type A3rtuj (17 posti + zona bar)
  • 11 voitures restaurant type Vruj (42 posti ristoro)
  • 14 fourgons générateurs type A4Dtuxj (21 posti e compartimento di servizio).
Carrozze Mistral 69 in transito nella valle del Reno. Dettaglio da una foto da trains-worldexpresses.com

Carrozze Mistral 69 in transito nella valle del Reno. Dettaglio da una foto da trains-worldexpresses.com

La carrozza più caratteristica della serie: la A4Dtux. -Foto © luc.beaumadier.free.fr

La carrozza più caratteristica della serie: la A4Dtux. -Foto © luc.beaumadier.free.fr

Carrozza ristorante VRu -Foto © luc.beaumadier.free.fr

Carrozza ristorante VRu -Foto © luc.beaumadier.free.fr

Carrozza bar A3rtuj - Foto da www.trains-en-voyage.com

Carrozza bar A3rtuj – Foto da http://www.trains-en-voyage.com

Interno di un A8tu-Foto da ww.citedutrain.com

Interno di un A8tu-Foto da ww.citedutrain.com

Le “Mistral 69” sono la seconda serie di carrozze inox delle SNCF (ma vendute anche alle ferrovie belghe NMBS-SNCB e svizzere SBB-CFF-FFS). La prima serie, simile, era del 1961 ed è nota come “PBA” (Paris-Bruxelles-Amsterdam) ed era in dotazione a SNCF e SNCB. In totale si trattava di 36 carrozze (si veda www.trains-en-voyage.com):

  • 11 voitures à couloir central type A8tuj (46 posti)
  • 7 voitures à couloir latéral type A8uj (48 posti)
  • 4 voitures bar A3rtuj (17 posti + zona bar)
  • 7 voitures avec cuisine A5rtuj (29 posti + cucina)
  • 7 voitures fourgons A2Dxj (due compartimenti polizia doganale + 1 compartimento speciale).

Anche per queste carrozze, i disegni si trovano su lorenzoweb.free.fr. Interessanti foto (soprattutto di interni) delle PBA si trovano su forum.e-train.fr.

Ma torniamo al Cisalpin. La composizione, di 9 carrozze tra Parigi e Losanna, era la seguente:

A4Dtux SNCF – A8u SNCF – A8u SNCF – A8tu SNCF – Vru SNCF – A8tu CFF- A3rtu SNCF – A8tu CFF – A8u SNCF

La composizione si riduceva a 6 sulla tratta italiana: non proseguivano una A8tu e una A8u e la Vru – ma in certi periodi invece la Vru entrava in Italia, e si fermava la A3rtu.  Vari dettagli sono reperibili sul forum ferramatori.it.

Nel periodo estivo tra il 1975 e il 1979 la percorrenza fu estesa fino a Venezia, e la composizione fu allungata (ma solo nei fine settimana) con un A8u addizionale. Il TEE Cisalpin cessò il servizio nel 1984. Ne riportiamo alcune vecchie immagini reperite in rete.

L'Espresso Cisalpino a Venezia negli anni '80 - Foto © di autore sconosciuto

Il TEE Cisalpin a Venezia negli anni ’80 con carrozze Mistral 69 – Foto © di autore sconosciuto

Cisalpino il 31 gennaio 1981 - Foto © di Barolomeo Fiorilla, www.unferrovieremacchinista.it

TEE Cisalpin il 31 gennaio 1981 – Foto © di Bartolomeo Fiorilla, http://www.unferrovieremacchinista.it

Cisalpin in Italia - Foto Aldo Riccardi, tratta da www.fotoamatori.it - originale pubblicato su TuttoTreno

Cisalpin in Italia – Foto Aldo Riccardi, tratta da http://www.fotoamatori.it – originale pubblicato su TuttoTreno

TEE Cisalpin in Svizzera negli anni '80. Foto © autore sconosciuto

TEE Cisalpin in Svizzera negli anni ’80. Foto © autore sconosciuto La carrozza rossa e bianca a centro treno è una “Le Capitole” ristorante, quelle argento sono tutte di tipo “Mistral 69”

Cisalpin in Francia, trainato da una BB22000 a Digione nel 1983. Foto da www.forum-duegieditrice.com

Cisalpin in Francia, trainato da una BB22000 a Digione nel 1983. Foto da http://www.forum-duegieditrice.com

In scala N

Per quanto riguarda la prima epoca TEE, c’è il RAe prodotto da Kato-Hobbytrain.

SBB Rae prodotto da Hobbytrain

SBB Rae prodotto da Hobbytrain

Per l’epoca successiva, carrozze “Mistral” e “Le Capitole” sono state prodotte in scala N in varie versioni. Arnold negli anni ’60 aveva riprodotto una delle Mistral (la A8u) accorciata (art.0609).

Arnold (cat.0369) -A8uj TEE PBA inox - foto da referencement-n.com

Arnold (cat.0369) -A8uj TEE PBA inox – foto da referencement-n.com

Lima ne aveva fatto una simile, catalogo 320309. Si trattava di una versione di carrozza Inox PBA precedente alle Mistral 69, la A9myfi . Un pochino meglio della Arnold, ma ancora un giocattolo.

A9myfi DEV Inox Lima - foto da referencement-n.com

A9myfi DEV Inox Lima – foto da referencement-n.com

Poi, con le solite approssimazioni, aveva realizzato anche una Le Capitole (cat. 320325). Lo stampo era quello solito delle UIC-Y FS spacciate per UIC-X.

Per trovare le Mistral riprodotte correttamente nelle varie versioni (A8tu + A8u + A4Dtux + VRu + ARux) bisogna arrivare al 2008 e a LS Models. Le vetture sono commercializzate in tre set da tre carrozze ciascuna (77101 – A8tu + A8u + A4Dtux, 77102 – A8tu + A8u + VRu, 77103 – A8tu + A8u + ARux), più una carrozza venduta singolarmente (77104 – A8tu). Dettagli si trovano su referencement-n.com o su www.spur-n-schweiz.ch.

LS-Model-VRu Voiture restaurant - Foto © PFS da www.spur-n-schweiz.ch

LS-Model-VRu Voiture restaurant – Foto © PFS da http://www.spur-n-schweiz.ch

LS MODELS ARux Voiture bar - Foto © PFS da www.spur-n-schweiz.ch

LS MODELS ARux Voiture bar – Foto © PFS da http://www.spur-n-schweiz.ch

LS MODELS - A4Dtux Fourgon générateur - Foto © PFS da www.spur-n-schweiz.ch

LS MODELS – A4Dtux Fourgon générateur – Foto © PFS da http://www.spur-n-schweiz.ch

LS-Model-a8u-couloir-lateral - Foto © PFS da www.spur-n-schweiz.ch

LS-Model-a8u-couloir-lateral – Foto © PFS da http://www.spur-n-schweiz.ch

LS Models - A8tu Couloir central - Foto © PFS da www.spur-n-schweiz.ch

LS Models – A8tu Couloir central – Foto © PFS da http://www.spur-n-schweiz.ch

Quest’anno (2013) anche Hobbytrain ha messo in produzione le carrozze Mistral 69, in due set dedicati al TEE Paris-Ruhr. Il primo set (HN 22057, 270€ a listino) contiene una A4Dtux  e una A8tu, oltre ad una motrice policorrente DB Br184 (EuropaLok) probabilmente di scarso interesse per il modellista italiano.

Set Hobbytrain HN 22057

Set Hobbytrain HN 22057

In realtà la Br184 circolò anche in Italia, seppur per poco: tra il 13 e il 20 aprile 1972 una unità (la 003) svolse delle prove tra Milano e Chiasso, e tra Milano e Venezia, assistita ad una E 444 prototipo usata come scorta per eventuali guasti. Poco dopo fu testata anche tra Bologna e Prato. Non giunse però mai ad effettuare in esercizio regolare sulle FS (grazie a Gigi Voltan per la segnalazione!). Per approfondimenti si veda www.blainestrains.org.

DB Br 184.003 a Milano nel 1972 - Foto AEG

DB Br 184.003 a Milano nel 1972 – Foto AEG

Ricordiamo che anche Lima aveva una Br 184 tra i suoi Micromodel: era tra le novità del 1968.

Pagina dal catalogo Lima Micromodel del 1968. In alto a destra la

Pagina dal catalogo Lima Micromodel del 1968. In alto a destra la “Europa lok”

Ma chiudiamo questa divagazione e torniamo al Cisalpin. Il secondo set Hobbytrain (HN 22058, 236 € a listino) contiene una Vru, una A8tu ed una A3rtu. I set sono prodotti in collaborazione con LS-Model, e quindi le carrozze sono quelle già discusse sopra. Anche i prezzi (poco meno di 60 € a carrozza) sono allineati con quelli di LS Model.

Hobbytrain HN22058

Hobbytrain HN22058

Analoga operazione è stata presentata da Pirata a Novegro, con l’introduzione diretta sul mercato italiano delle Mistral 69 di LS-Model proprio in configurazione TEE Cisalpin.

Le Mistral di LS Models nella bacheca Pi.R.A.T.A. a Novegro 2013. Foto © Massimo Tironi dal forum nparty.

Le Mistral di LS Models nella bacheca Pi.R.A.T.A. a Novegro 2013. Foto © Massimo Tironi dal forum nparty.

Arnold ha prodotto alcune “Le Capitole”, ma l’unica realmente interessante per il Cisalpin è la ristorante, prodotta da Minitrix.

Minitrix Le Capitole - Voiture Restaurant

Minitrix Le Capitole – Voiture Restaurant

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